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sabato 9 ottobre 2010

La Catapulta compie l'impresa: titolo italiano nel pentalanci

Notizia shock ad ottobre: la Capriolese conquista il suo 25° titolo italiano master della sua storia per mano della Catapulta di Rogeno, Alessandro Valsecchi. E dire che il titolo era francamente difficile da pronosticare, visto che l'avversario di Ale era accreditato di una prestazione superiore alla propria. Solo sperando in una super-gara contrapposta ad una prestazione non alla propria altezza dell'avversario sarebbe potuto avvenire l'imponderabile. E il miracolo è proprio avvenuto, dalla terza prova in poi, quando sembrava che la gara si fosse incanalata nel canovaccio previsto. Nel peso, il Vals, non è più la fionda di inizio stagione che aveva oltrepassato i 13 metri a Lecco, ma ha evidentemente coltivato altre capacità come vedremo in seguito. Così il suo avversario, Francesco Longo ottiene nella prima prova 12,76, contro il 12,25 del Vals. 32 punti di vantaggio per il messinese dopo la prima prova, in una specialità che diciamo poteva essere ad appannaggio ad Alessandro. Si passa al giavellotto e il solco a sfavore della Catapulta si acuisce: 44,41 mt contro i 32,69 mt del nostro portacolori: 514 a 343. 171 punti in meno, che sommati ai 32 di cui sopra, portano il divario a 203 punti il baratro da recuperare. Si passa al martello, e qui inizia la rimonta della Catapulta, che passa inesorabilmente su prestazioni monstre: botta di 38,74, che è anche il nuovo record sociale M35. Il suo avversario si difende con 35,60: a punti, 511 contro 548: il divario scende a 150 punti. Ma è proprio nella quarta prova, il disco, che succede il "miracolo": il Vals lancia a 34,82, volendo nemmeno eccezionale, viste tutte le prestazioni sopra tale misura ottenuta negli anni da Alessandro, ma è proprio l'avversario a inciampare: 22,41!! 570 a 324 per la Catapulta, e situazione ribaltata. 246 a favore del capriolo e 96 punti a nostro favore! Si arriva così all'ultima gara con Longo alla ricerca disperata del nuovo sorpasso che si strozza però in gola nel martellone: 12,30 a 11,37! Troppo poco: il Vals arriva ad un totalone di 2615 punti (altro record sociale!), mentre il suo avversario si ferma a 2572. 4° titolo italiano in una sola stagione per Alessandro Valsecchi, una stagione incredibile per il bullo di Rogeno e Valmadrera. Unico neo (ma poi chissenfrega...) il secondo posto nel Grand Prix di pentalanci proprio a favore del siciliano.

mercoledì 31 marzo 2010

Omar Lonati: il Maestro dei 200

(Omar concentrato nel pre-gara) - Lo so, lo so! Sono in terribile ritardo, ma non potevo astenermi dal celebrare il neo-acquisto Omar Lonati da quello che è un titolo assolutamente incredibile. Il Maestro nei 60 metri quest'anno non era apparso molto convincente e lo diceva: del resto un lungo problema ai tendini ne avevano minato l'integrità, facendogli saltare praticamente tutto il 2009, dopo l'esplosivo inizio di stagione. Nel 2009 Omar era antrato nel gotha della velocità master, facendo doppietta 60-200 ai Campionati Italiani Master Indoor di Ancona come M35. Quest'anno, entrato nella categoria successiva, l'impresa appariva davvero ardua. Nei 60 del sabato arriva il 4° posto dopo i mostri sacri, Max Scarponi, Paolo Chiapperini e Michele Lazzazera. I primi due probabilmente inarrivabili sulla distanza breve: il terzo forse più a portata di mano (ma è pur sempre un atleta che ha partecipato ad un'Olimpiade). Ma il vero colpo del Maestro (è proprio il caso di dirlo) arriva la domenica. Il solo ricordarlo ad oltre un mese di distanza, mi rende increduolo. Omar parte in 5^ corsia: ottima. In esterno ha Paolo Chiapperini, probabilmente "appassito" da un 400 corso la sera precedente (inguardabile prova). All'interno il Campione del Mondo dei 200 di Lahti, Max Scarponi, che una cervellotica decisione della giuria pone in seconda corsia (soprattutto se si corre a-Serie). Nella super-sfida manca probabilmente solo Mauro Graziano, per vedere all'opera tutti i migliori M40 che praticano l'attività in pista in questo momento. C'è anche Francesco Attanasio, che l'anno scorso scese sotto i 23". Difficile, davvero difficile anche pensare al podio. Poi succede l'imponderabile. Omar parte forte, alle calcagna di Paolo Chiapperini. Si crea un buco con il resto dei partecipanti! Ai 100 Omar affianca il Paolo e... lo supera! Curva di passione, poi in discesa: piccola sbandata di Lonati, ma è in testa: Scarponi, evidentemente prosciugato di energie (dopo la vittoria sui 60 e lo sfidone sui 400 con Barcella) e non certo favorito dalla corsia, è dietro. L'ultimo rettilineo è una confronto Lonati-Chiapperini, col laziale che sembra rimontare ma... traguardo!!! Omar Campione italiano, terzo titolo nazionale indoor in soli due anni (cui aggiungerà di lì a poco, il quarto quello della staffetta 4x200). E Capriolese clamorosamente sul podio più alto in una delle gare tecnicamente più difficili di tutta la manifestazione. Bè, benvenuto Omar in Capriolese!

domenica 28 marzo 2010

Il titolo italiano della Catapulta Valsecchi

Con colpevole ritardo dò il giusto spazio al nuovo campione italiano indoor M35 del lancio del peso: Alessandro Valsecchi. A sinistra con la maglia capriolese, sopra la maglia di Gilardino della Fiorentina, sua grande passione calcistica. Nella sua 6^ gara da master M35, dopo essersi cimentato in un pentathlon sulla neve a Biella, si presenta nel palazzetto dello sport di Ancona quasi titubante, considerati gli iscritti. Pianificando la trasferta si pensava ad un bronzo sudato, senza presagire quella che sarebbe stata l'apoteosi. Poi un paio di atleti fuori-range bigiano clamorasamente. Cerco di mettere pepe alla gara del Vals, comunicandogli la partecipazione di un out-sider ostico, salvo poi riconsocerlo come... velocista. Meglio non dirglielo al Vals, e che mantenga la concetrazione sulla gara. La Catalpulta inizia la gara con 11,79. Brivido lungo la schiena: il carneade Mario D'Antonio guida con 12,09, mentre l'outsider da me segnalato come da-temere lancia poco più di 7 metri... bruciato subito e scoperto il trucco. Al secondo lancio si mettono a posto le cose: 12,35 per Alessandro al quale D'Antonio, unico ostacolo a quel punto tangibile tra gli avversari, si migliora a 12,12. Non paga la Catapulta aumenta il distacco: 12,72! E mò andatelo a prendere!!! Passano un paio di lanci di assestamento dove il D'Antonio vede però di scagliare la palla a 12,47: paura! Ed è qui che la Catapulta esplode il suo quarto risultato di sempre in Capriolese nonchè record sociale indoor: 12,81 (precedente 12,42 sempre della Catapulta)!!! E' l'apoteosi mentre il sottoscritto negli stessi momenti saettava sotto il traguardo dei 60 piani: due momenti storici in pochi attimi, due titoli italiani assolutamente insperati anche se ardentemente voluti. Un premio strameritato per il bullo-di-Rogeno-e-Valmadrera. E mò viene il difficile: confermarsi all'aperto e stabilizzarsi oltre la barriera dei 13 metri. Per il Vals si tratta del 56° caps, a sole 4 presenze da Arben Makaj (che però in gran segreto si allena per il gran ritorno).