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venerdì 10 giugno 2011

C.d.s. regionali a Novate: Landoni e Lonati record M40

Come è noto i c.d.s. per società quest'anno non hanno molto senso, per come la Fidal ha ridisegnato il campionato, cioè in maniera punitiva dell'intero mondo master. Così carta bianca ai caprioli di presenziare a Novate Milanese alla prima fase dei societari. Poi il tempo si è messo al peggio e i risultati sono stati, gioca-forza, condizionati. Nella prima giornata 400 bianco-blu: primo il sottoscritto con 52"34 precedendo Luca Landoni con 53"68. Per Luca 8° 400 in Capriolese, e seconda prestazione di sempre dopo il 53"57 di Rovereto che per qualche ora era rimasto record sociale M40. Per il sottoscritto 16° 400 in 10 anni. Il giorno successivo il Lando si presenta in pista un pò spento. Non ha praticamente avversari, e si spara un 800 praticamente da solo in un raro fazzoletto di sole delle due giornate: 2'04"76, ovvero il nuovo record sociale M40. Corso per 799 metri da solo e per un metro con l'insidia di un atleta mantovano rimontato prepotentemente fino a 50 metri dalla fine. Nei caps Landoni (26 presenze) supera Carletto Caruso (25) e si lancia all'inseguimento del 13° posto di Mik Folli (28). Nei 200 Omar Lonati, contattato dal sottoscritto 1h20 ' prima della gara, assicura la presenza. Omar, sotto l'acqua e in motorino, parte e si ferma alla pista di Nova Milanese, cioè con un "te" finale in meno. Telefona e viene messo a conoscenza della cruda realtà dell'esistenza di una cittadina chiamata "Novate". Così, sempre sotto l'acqua, si lancia alla ricerca della nuova pista di Novate. Trovata a circa 25' dalla gara. A dire il vero, storicamente ricordo un campionato provinciale assoluto a Boario Terme dove Rengo arrivò ai blocchi di partenza dei 400hs, esattamente sul "ai vostri posti". Bei tempi. Omar, nonostante tutto, non si perde d'animo e piazza un sontuoso 23"36 con 1,4 di vento, cioè il nuovo record sociale M40. Ultimi due caps da parte di Ale "The Catapulta" Valsecchi: nel martellone il Vals mostra sempre buoni risultati, arrivando sino a 12,05, che è la sua terza prestazione di sempre (ancora devo sbobinare Gand...), mentre nel disco, l'assenza di allenamenti che non siano gare e vere proprie, nella sua 30^ gara nella specialità, lo portano fino 32,38. E i caps aumentano a 123, più 4 dal Belgio. 

sabato 28 maggio 2011

Milano: Lonati in forma olimpica: record sui 400 strappato al Lando - il ritorno del Gangio - Vals cacciatore di caps

All'Arena di Milano, il 25 di maggio, infornata di 5 caps per i Capriolesi. Il man of the match è stato indubbiamente il rinato Omar Lonati, capace di due grandi prestazioni su 100 e 400. Sui 100, con un vento contrario di 1,1, stampa un 11"48 che ha dello "storico". Infatti nella graduatoria all-time capriolese della specialità si insedia al terzo posto, dietro ad Arben e al sottoscritto, scalando 4/5 posizioni in un botto solo rispetto alla precedente posizione, frutto dell'unico 100 corso l'anno scorso, a Como, in una giornata di "down". Prestazione che si colloca al 73° posto nella lista storica dei 100 in Capriolese, su 132 totali. Ma è anche la 13^ nella categoria M40, dominata (le prime 12) da Arben Makaj. Passano diversi (pochi) minuti e Omar si presenta in pista per il suo primo 400: 53"37, tempo che ha un duplice valore statistico. Anzi triplice: è il suo esordio nella specialità, lo inserisce nella graduatoria all-time all'ottavo posto su 15 atleti schierati nella specialità nella storia, e sorpattutto perchè ottiene il record sociale M40, strappandolo a Luca Landoni che l'aveva stabilito meno di una settimana prima. Aggiornate le statische e le tabelle dei record. S
ui 100 metri si rivede finalmente anche Roberto Gangini, che ottiene un tempo un pò strano per le proprie capacità: 11"93, che è il 110° risultato sui 100 in bianco-blu. Mmm... chissà come mai. Almeno salgono i caps: 23, uno in più di Luca Landoni, che però quest'anno ha un trend pazzesco.
Infine altri due caps per Alessandro Valsecchi. La catapulta ha un pò le polveri bagnate, tra lavoro e pochi allenamenti, quindi spazio al divertimento: 35,27 di martello (che non è male): è la sua 5^ prestazione di sempre (su 17) in Capriolese e la settimana totale (su 22) e 11,42 di peso (che invece è molto sotto i suoi standard, anche se avesse avuto il braccio legato dietro alla schiena). 63 le gare di lancio del peso tabellate in Capriolese, e 47° risultato. I caps salgono a 121, al netto dei 4 di Gand.

sabato 21 maggio 2011

Il Lando super: 53"57 sui 400 a Rovereto - Il Vals disco a 33,15 - 36"25 di Lonati sui 300!!

Altri due caps nella decennale storia della Capriolese-Adrense, e il totale raggiunge 1264 presenze. Parto dall'impresa stabilita oggi pomeriggio a Rovereto da Luca Landoni nei 400: 53"57, che gli vale il miglioramento del record sociale M40, che già gli apparteneva con 54"86 stabilito il 15 settembre del 2010 a Trento. 22^ presenza in bianco-blu e una posizione guadagnata nella graduatoria all-time dei 400 Capriolesi: ora il Lando è 9° avendo superato Antonio La Capra, e a soli 13 centesimi da Mik Folli. Qui il link alla gara di Luca se non ci credete. 93 i 400 corsi da Capriolesi nei 10 anni di storia: il 53"57 si colloca al 47° rango. 
Passiamo poi alla prova di Ale The Wild Catapulta Valsecchi a Desenzano, al Grand Prix Felter. 33,15 nel lancio del disco, che non lo soddisfano minimamente (ma non ho capito se erano anche campionati provinciale master, visto che il foglio-gara non lo riporta). Purtroppo oberato dal lavoro, Ale è costretto a limitarsi negli allenamenti: così per ora si diletta in queste prove, prodromiche al volo a Sacramento, dove scarico dallo stress tornerà la Catapulta che conosciamo. 47^ gara di lancio del disco Capriolese, ma solo 37^ posizione all-time quella lanciata a Desenzano. 29 le gare di Alessandro in questa specialità (saliranno a trenta con Gand), ma solo terz'ultima prestazione. Solo da M95 potrà battere l'ultima di poco più di 6 metri stabilita nella leggendaria prova regionale dei c.d.s. del 2007. Qui il link alla gara
Alla fine non avevo ancora citato la prestazione-monstre di Omar Lonati sui 300 agli universitari di Milano di un paio di settimane fa. 36"25! Leggete proprio bene: 36"25, a soli 28 centesimi dal record italiano di categoria. 4^ prestazione all-time capriolese, ma il record era anch'esso molto vicino, visto che era fissato a 36"02. 17^ presenza del Savonarola di Milano (dopo le continue presenze sulla Gazzetta di questi giorni). 

domenica 17 aprile 2011

Ancona 2011 - La staffetta del delirio


Dopo una due giorni di sfiga allo stato puro, tra squalifiche, quarti posti, prestazioni un pò così-così, giudici inflessibili e inadeguati, tocca finalmente alla staffetta. Finalmente un pò di fortuna prima di partire: ci tocca la serie più debole in quanto senza tempo (come M40), quindi cambi in sicurezza. Non dovrebbero esserci problemi di sorta, si pensa, poi aspetteremo di vedere quello che faranno le altre staffette. Cerchiamo di montare un treno subito veloce, per fugare qualsiasi altro dubbio dell'ultimo secondo, tipo qualche fenomeno improvviso. Il vettore lunare parte con Omar Lonati, guarda caso in sesta corsia, quella della squalifica, ma stavolta ben redarguito sugli obblighi dati dalle linee. Gran prima frazione e passaggio al sottoscritto (un pò provato da mazzate varie), e vantaggio sicuro che si consolida. 'na passeggiata! Si cambia nettamente per primi e tocca a Roberto Gangini, anche qui con un vantaggio che si accumula ancor di più. Poi Robbo arriva sul rettilineo finale prima del cambio successivo con Cosimo Sguera. Risultato in cassaforte. Ma a quel punto avviene l'imponderabile. La scena è quasi al rallentatore... il testimone per qualche strano presagio, o maleficio, volteggia per aria per qualche attimo che sembra non finire mai, nel silenzio pneumatico delle emozioni, con il fiato che si blocca nei polmoni e i volti pietrificati in un attimo per l'eterno. Il vile aggeggio gira su sè stesso, una, due volte, mentre Cosimo, folgorato da chissà quale momento catartico realizza in una frazione di secondo che vige qualche astrusa norma internazionale che vieta allo staffettista cedente di raccogliere il gingillo, lasciando l'incombenza al "prendente". Quasi fosse un cercatore di tartufi bianchi, allontana il Gangini accovacciandosi su sè stesso, lentamente nelle menti di chi guarda, aspettando che il testimone si cheti in qualche parte della pista che non  lo costringa a doversi buttare in chissà quale gesto poco nobile. Alla fine è fermo, il rumore che rompe un intero palazzetto è solo quello sordo del metallo che tocca la plastica dura... tin, tin... poi finalmente arriva la mano solida di Cosimo, e la vita ricomincia, fragorosa. Disperata. Qualcuno rimanda gli Dei in paradiso con rabbia, i volti ritornano attenti. Quel momento dura 3"42... cronometrato. Cosimo finisce e la Capriolese chiude in 1'39"16. Perso, non potrebbe essere altrimenti. Ci si cambia... questi campionati non potevano che finire così. Ed invece... Landoni lancia un grido. Vittoria!! Vittoria? Come vittoria? Ebbene sì, dalla seconda serie nessuno riesce a fare meglio e arriva la 26^ vittoria Capriolese, la decima in una staffetta, che, per inciso, rimane imbattuta da 4 anni e mezzo, tra 4x100, 4x200 e 4x400. Ma che delirio...

venerdì 18 marzo 2011

Italiani Master: dai 60 tante mazzate

Questi Campionati Italiani Master ad Ancona sono stati sicuramente quelli in cui è successo tutto quello che non doveva succedere. Una somma infinita di sfiga concentrata. E' successo davvero di tutto: medaglie perse per millesimi, squalifiche, testimoni caduti... Nei 60 schieriamo tre atleti. Risultato? Due quarti e un quinto posto. Sui 60 M35 mi schiero io, anche se quest'anno finalmente sono scesi in campo i "mostri". Tant'è che nella serie senza tempo tal-Iorio schioda un 7"13 (tempo che non corro da 20 anni). Ok, nella prima serie mi trovo invece Marco Aldo Alaimo, un paio di volte sul podio agli italiani assoluti. Alaimo finisce la sua corsa in 7"08 e già in partenza non lo vedo proprio. Io limito i danni con il mio solito 7"28 (l'anno scorso con 7"25 vincevo il titolo...). Nella somma dei tempi si inserisce anche un altro nuovo "ragazzo" con 7"26 (anche lui nella serie senza tempi)... e sono così quarto per due centesimi. Prima della mia volata era stata la volta di Roberto Gangini e Omar Lonati sui 60 M40. Quest'anno Max Scarponi non è nemmeno in formissima e Paolo Chiapperini non riesce a confermarsi in tempo. Un'autostrada per le medaglie? Macchè! Bubu Gangini corre in 7"41 e arriva ad un centesimo dal... secondo posto (visto che il secondo e il terzo hanno chiuso entrambi con 7"40). Omar ha invece nella partenza il suo tallone d'Achille: è ancora là che aspetta lo sparo... e sul traguardo 7"49 e quinto posto. Tra gli M55 Ferdinando Savarese corre in 8"50, che se non altro è il record sociale M55. Uno dei pochi aspetti positivi dei sessantisti bianco-blu di giornata. Ottimo esordio capriolese ad Ancona. Due legni e un legnetto... Quanto meno si spostano i caps, che fanno sempre piacere. 

domenica 5 dicembre 2010

Caprioli sul Giornale di Brescia

A qualche settimana dall'evento, il Giornale di Brescia ha pubblicato un bell'articolo relativo ai Campionati Regionali individuali Master che si tennero, come ben ricorderete, all'Arena di Milano la seconda metà di ottobre. L'articolo, in cui compare l'intervista anche al CT della spedizione bresciana, Virginio Soffientini, argomenta soprattutto il successo "ai punti" degli atleti bresciani contro l'armata milanese (ai regionali era infatti collegato una sorta di campionato delle province, che attribuiva punti ai primi arrivati per ogni provincia provincia in ogni specialità). Nell'articolo troverete tutto l'elenco delle medaglie "bresciane", in cui sono presenti Omar Lonati, Cosimo Sguera, Andrea Benatti (moi), Edo Fontana, Claudio Viarengo, e le due staffette vincitrici del titolo. Clikkando sull'immagine si potrà leggere integralmente l'articolo.

martedì 12 ottobre 2010

Regionali Master: 8 titoli regionali, tutti a medaglie tranne... uno

Solita ridda di medaglie d'oro per la Capriolese nell'ultimo weekend all'Arena Civica di Milano. Dopo le ottime prestazioni in terra sarda, tocca i Campionati Regionali (praticamente invernali) master individuali. Alla fine il medagliere conterà ben 8 medaglie d'oro e 1 d'argento. Ma andiamo con ordine. Assente giustificata La Catapulta Ale Valsecchi, mentre la nutrita schiera di velocisti sembra essere al completo, con la presenza di un Omar Lonati in gran spolvero. I 100 metri sono la prima gara: si inizia con il solito problema delle staffette. Nella prima giornata ci sarà la 4x100: chi la fa? Il problema sono il numero di gare per giornata: 2. Omar si dice disponbilie per la staffetta, io pure, Cosimo anche, il Gangio ci mancherebbe, e Mik è il valore aggiunto. C'è chi vorrebbe fare due gare, chi con la staffetta dovrebbe rinunciare ad una gara. Così i soliti destini incrociati del Gangio e di Mik Folli risolvono qualsiasi problema di abbondanza: entrambi infortunati nel riscaldamento dei 100 metri. Gangio, a dir il vero, si era presentato con una vistosa fasciatura fittizia (sembrava se le fosse fatta da solo con il domopack), probabilmente temendo Omar Lonati. Mik, invece, per la proprietà transitiva che lo lega al Gangio (dopo le sfavillanti prestazioni sincrone sui 200 di settembre) accusa quasi subito un dolore alla medesima gamba sinistra, acutizzarsi di un lavoro vascolarizzante effettuato sul pratone dell'Arena qualche sera prima. Due infortunati e le gare devono ancora iniziare. Ci pensa così Omar Lonati, che sui 100 corsi con maglietta bianca, calzamaglia e babbucce, sigla un buon 11"82 e porta a casa il titolo M40 (che il Gangio, per la verità, guardava con l'acquolina in bocca). 1-0 e palla al centro. Si cambia specialità: il Gangio e Mik finiscono in Tribuna, dove a sorpresa fa la sua comparsa Rengo in borghese e celato ai più da un cappello militare. Partono i 400: la 6^ e la 7^ corsia rimangono vuote, triste retaggio di infortuni e scelte dissennate capriolesi: sarebbe stato il primo vero trial bianco-blu, con Omar e Mik, oltre al Ben e a Cosimone. il Presidente onorario si aggiudica comunque la gara con 51"44, mentre Cosimo viene infilato ancora una volta da Francesco D'Agostino, svuotandosi nell'ultimo rettilineo come un otre di vino e finendo in 53"96. Un oro e un argento come M35. Nel lento incedere delle gare, Edo Fontana si presenta al via dei 1500 che chiuderà in 4'29"60. Suicidio in diretta, visto che la gara si dipana come un fiume lento nel suo letto, per poi arrivare alle rapide finali... e queste non sono le gare per Edo, che sembra soffrire più ad andare piano che ad andare forte! Incredibile ma vero, arriva 5° come M40, segno che il volatone finale non fa proprio per lui. Il tutto si conclude con la staffetta provinciale 4x100 che, orfana ormai di parte del team, diventa una rappresentativa provinciale composta oltre che dal sottoscritto, da Omar Lonati, Walter Comper e Alessandro Burri, ottimi velocisti bresciani in grande crescita. Il crono si ferma a 44"50, che sarebbe anche il nuovo record italiano per società, se fossimo stati una società... Nel freddo umido autunnale di Milano si conclude così la prima giornata.
Nella seconda Rengo si presenta davvero sui 400 ostacoli. L'aveva detto il giorno prima, ma era difficile da credersi. Invece è là, sui blocchi, come nei bei vecchi tempi. La serie sembra quasi una riedizione di un campionato regionale dei primi anni '90, con Gigi Rebuzzi e Frederic Peroni. Allo sparo "the Rings" parte cauto, affronta gli ostacoli quasi temendo la distanza, poi a poco a poco inizia la metamorfosi che lo fa sembrare quasi quello di un tempo: alla fine divora l'ultimo rettilineo alla Mori e vince con 59"32, record sociale M35, ma quel che più conta col nuovo titolo di Campione Regionale della distanza, degno sostituto di Lele Garini, assente per infortunio. Ok, siamo a 3 ori e un argento.
Dai 200 arrivano altri due ori: il mio sui 200 M35 (22"84) e quello di Omar come M40 (23"75) inseriti nella stessa serie falcidiata da un vento di quasi due metri contrario. Dopo poco partono gli 800 di Cosimo Sguera e Edo Fontana (quest'ultimo in cerca di rivincite dopo la gara del giorno precedente). Cosimo si cimenta nel ruolo del Rudisha del Gratosoglio, vincendo per distacco in 2'07"12, mentre Edo ricasca nel vortice della gara tattica lenta, e in un concitato finale viene risucchiato da un nugolo di atleti bramosi di batterlo da tempo immemore. Per fortuna, fatta la dovuta cernita, fra di loro non alberga nessun M40, quindi bi-titolo negli 800 con 2'14"66.
Nel frattempo nella gabbia del disco si consuma una tragedia sportiva: il Gangio, pensando di aver vita facile nel vincere una medaglia, si butta sul lancio del disco. Le circonlocuzioni gettano tutti i suoi concorrenti nel più tetro sconforto, lasciando che la gara scivoli via nel canalone della mediocrità. Alla fine giungerà addirittura 6° (probabilmente la gara più affollata dei Regionali Master) con poco più di 15 metri. Inguardabile.
Finalmente, un ultimo raggio di sole sull'Arena, con la 4x400 Capriolese. Una formalità sulla carta che a momenti si trasforma nella prima sconfitta della storia delle staffette bianco-blu. Già qualcuno ci aveva provato a Cagliari. Qui una società prima sconosciuta, attenta all'imbattibilità fino all'ultimo metro, probabilmente perchè i Caprioli avevano affrontato la gara un pò sottogamba. Rengo parte addirittura senza blocchi e con le scarpe da riposo; Edo con gli occhiali da sole nonostante ci fosse buio; Cosimo arcigno come al solito, ed il sottoscritto in affanno per un 400 in un minuto. Per fortuna arriva l'ottavo sigillo ai regionali master. L'unico a bocca asciutta, il Gangio.

giovedì 1 luglio 2010

Di tutto un pò: breve sintesi di gare "sparse"

Prima i Campionati Italiani individuali nella magnifica cornice dello Stadio Olimpico, poi la preparazione dei c.d.s. Master all'Arena (a proposito, da lunedì iniziamo a prenotare quanto meno l'aereo: chiunque!!), poi la preparazione al record italiano della 4x400. Ad alcuni risultati non è stato quindi dato il dovuto spazio, ma vediamo di recuperare il tempo perso (le statistiche però dovrebbero essere aggiornate... se c'è qualche refuso, segnalatemelo pure). Andiamo per ordine:
  • Rivera, gara nulla - succede anche questo in questo mondo... che nel tempio degli orologi, la Svizzera, salti il cronometraggio e ci si affida alla manualità, non ritenendola però degna di dare ufficialità ai risultati. Se andate a vedere i risultati delle gare a questo link, potrete acquisire l'informazione su chi c'era e chi no, e le posizioni finali di ogni serie. Tempi zero. A dire il vero durante la manifestazione i tempi erano stati forniti, ma alcuni erano talmente farlocchi da gridare allo scandalo (tipo un 10"19 del buon Andrea Verardo, che con tutto il bene che gli vogliamo, stentiamo un pò a crederlo). E dire che la Carpiolese si era presentata con ben 6 esponenti belli ringalluzziti. Si parte lo stesso, affindandosi alle sensazioni, un plotone di 400isti, il Duca sui 200 e Fontana sugli 800. I tempi li danno sì, ma non varranno. Speriamo bene. Nei 400 Cosimo Sguera dovrebbe aver segnato un ben augurante 53"6 (in prima serie). Il sottoscritto 52"1 (in seconda serie) con l'inedita sfida Michele Folli e Paolo Gangini, un paio di corsie oltre. Mik 55"2, mentre Paul 55"6. Peccato la non ufficializzazione del risultato. Nei 200 Ferdinando Savarese stampa un tempo strepitoso come M55: 26"2 (non mi ricordo il dato del vento). Ma anche qui, nulla sarà tramandato ai posteri (in prima serie Pelizzoli avrebbe corso in un 20"7 da fantascienza, ma poi non si sarebbe rivisto nemmeno agli italiani assoluti di Grosseto). Negli 800 l'immancabile Edo Fontana 2'08"5, che sarebbe potuto essere il suo miglior crono sulla distanza del 2010. Ma come dicevamo, varranno solo i caps...
  • Mentre i nostri si crogiuolano sulle piste, in Trentino, l'infaticabile Lorenzo Albini continua a mietere gare-su-gare. Stavolta inanella in 3 giorni 3 caps (e la classifica finale) di un tour in mezzo ai sentieri montagnosi. Gara estramamente tecnica, di cui riporto alcune sue impressioni (organizzata dal GS Favareggio). "prima tappa venerdi sera... 5 km definiti dallo speaker ... "un percorso tecnico misto corsa campestre e di montagna". Esperienza nuova sia l'una che l'altra e mi sono difeso bene tra filari di mele, rampe di salita, discese impervie per sentierini. Ho assistito anche a delle cadute. Chiuso 62mo e 10mo di categoria". Nella seconda tappa le cose si complicano: "sabato pomeriggio 12 km, prima parte con raffiche di vento contrario alimentate dal lago di Terlago e dislivelli paurosi nei boschi. Ho scoperto di avere buone doti in salita, ma devo imparare in discesa rubando i trucchi degli esperti montanari (in un km mi davano almeno 30'' che poi recuperavo salendo). Arrivo in picchiata con gambe che imploravano pietà 53mo assoluto 11mo di categoria". Nella terza tappa, invece "domenica mattina 11 km... un disastro: colazione sullo stomaco, indolenzimenti delle prime tappe e partenza anticipata di mezz'ora a mia insaputa. Morale primi 3km al gancio, parte centrale ragionando sul da farsi e 3 km finali di rampa nei sentieri col sole che picchiava in testa. Ho superato il traguardo e sono venuto via perchè ero anche di fretta." Classifica totale: un ottimo ottavo posto... peccato che Lorenzo non se ne fosse accorto per tempo e se ne fosse già andato senza ritirare il dovuto premio.
  • Alla prima prova del Trofeo Milano (il 16/06) succede quel che succede, cioè il record italiano della 4x400 e di cui ho già scritto un post più sotto. Prima dell'apoteosi erano scesi in pista Omar Lonati e Edo Fontana (ma dai?). Omar non parte benissimo, ma si distende bene in curva e nella primissima parte del rettilineo. Poi arriva il buio pesto. Superato a destra e manca da una moltitudine di atleti, conclude in 24"09 che non lo soddisfa per nulla. Non si sente molto in forma e rinuncia così alla 4x400 di cui era previsto l'utilizzo. Ma la Capriolese ha sempre una riserva pronta (il Gangio) pronto ad entrare alla bisogna. Per fortuna. Nei 1500, come dette si rivede l'immarcesibile Edo Fontana: 4'18"55 il suo ottimo tempo, che in quel momento (poi spiegherò) è il suo miglior tempo dell'anno (12° in assoluto della storia Capriolese).
  • L'ubiquo Edo Fontana il giorno 20/06 lo troviamo pure al miglio palladiano a Vicenza del circuito del Club Del Miglio: terza posizione (mi sa che c'era pure Stefano Avigo) con 4'56"9. E intanto i caps aumentano...
  • "Rappresentanza" ai Campionati Regionali Assoluti a Busto Arsizio, il 23/06. Grandissimo Edo Fontana che finalmente abbatte la barriera dei 4'18", siglando il tempo di 4'17"82, che è la decima prestazione di sempre capriolese. E' anche la 5^ miglior posizione (la sua 10^ nella classifica generale) ottenuta da un Capriolese ad un campionato regionale assoluto individuale (l'anno scorso Edo era arrivato 15°). Nei 400 Cosimo Sguera si attesta a 53"71 che gli vale il 27° rango regionale, che è anche la sua miglior posizione di sempre sui 400 ai regionali (28° e 29° le altre) nonchè la miglior posizione nei 400 si sempre di un bianco-blu (al link la liste delle posizione capriolesi ai Regionali individuali).
  • Sempre il 23/06 piccola spedizione in terra elvetica (Chiasso) del sottoscritto e Ferdinando Savarese. La giornata sembra propizia: giornata fantastica, vento giusto, ma i risultati no. Il mio 100 in 11"38 e quello del Duca in 13"32, che se non altro è il suo personale stagionale, e soprattutto è il nuovo record provinciale bresciano M55. Migliorato il suo precedente 13"35.
  • Arrivano i c.d.s. master all'Arena (era solo sabato e domenica scorsi). La prima serie dei 100 lascia qualche strascico sul Duca (prima gli viene letto il suo tempo di iscrizione, cioè 13"32, poi gli viene attribuito un tempo inferiore ad un atleta giuntogli davanti, 13"13, poi un carteggio segreto gli avrebbe attribuito un 13"30 sulla base di un errore). Ferdinando decide così di andare a Como (Memorial Gamba) per sfogarsi, e purtroppo non si trova le condizioni ideali: 13"35. E' presente anche Omar Lonati: 11"74, cioè il suo primo 100 ufficiale in Capriolese. Tempo che lo inserisce al 7° rango all-time, in una posizione affollatissima (prima e dopo)... al link le liste all-time dei 100 Capriolesi.

sabato 26 giugno 2010

La Capriolese passa indenne la prima giornata: ma le altre...

Alla fine eravamo abbastanza euforici, adesso che sono le 22 di sera, ritrovo un attimo di lucidità per dire che sarà difficile. Abbiamo una buona media-inglese, ma le altre società lombarde stanno andando davvero forte: un'impresa nell'impresa. L'Ambrosiana ha diversi over-70 che portano centinaia di punti. Rischia la vittoria regionale addirittura la Virtus Castenedolo, che ha schierato Pagani nell'alto, D'Agostino sui 400, Romano nel peso, Gadaldi nei 1500: tutti sopra gli 800 punti, una caterba di punti. E i Daini di Carate? Con Giuseppe Romeo, i fratelli Mauri, l'M90 Rovelli stanno anche loro davvero mietendo punti su punti, così come la Cento Torri di Pavia. Sarà difficile, più difficile del previsto. A questo punto penso che per andare a Cagliari servano non meno di 9400 punti se non si vince il raggruppamento (cosa assai difficile). Comunque, diciamo che tutto questo arriva nonostante le 5 vittorie di gara in 8 specialità, e questo un pò ci ruga. Il primo a scendere in pista è stato il Duca Ferdinando Savarese, che demolisce il suo personale stagionale con 1,1 di vento contro in 13"13! Naturalmente è l'ennesimo record sociale M55 ma soprattutto il nuovo record provinciale (3 primati sui 100 M55 quest'anno). Poi tocca a Roberto Gangini che inizia a prenderci gusto alle gare e chiude in 11"52 con 1,3 di vento a favore, che è anche il suo record bianco-blu che gli permette di sorpassare Biffi nella graduatoria all-time dei 100 (vanta un 11"55) portandolo al 3° posto di sempre. Per lui 823 punti che sono anche il miglior punteggio Capriolese della prima giornata. Nei 400 prima serie "catechizzata" dai nostri colori: il sottoscritto finisce in 51"76 (mio 2° tempo da sempre in Capriolese). Cosimo Sguera, nonostante tutti i piccoli acciacchi finisce in 53"16, che è il suo 4° tempo di sempre, ma con il personale master a 52"83 (cioè soli 31 centesimi) ottenuto agli italiani master del 2008. Nella stessa serie c'è anche Paolo Gangini che finisce in 56"26, un solo centesimo dal SB 2010. Speriamo che domani nella 4x400 faccia una grande frazione! Edo Fontana fa la sua solita gara caparbia sui 1500, battuto dal solito Giuseppe Romeo, in cerca di rivincite dopo Roma: 4'22"62 e domani mattina all'alba gli toccano pure i 3000, ma Edo è uno che sotto stress fisico dà il meglio di sè. L'alto rimane sguarnito, Biffi, si sa, dopo essersi proposto in 16 discipline delle 15 previste, ci ha tirato il paccone megalattico! Quindi tocca a Lele Garini rintuzzare un pò di buchi e... all'atleta a sorpresa. Nel triplo Lele torna sopra i 12 con 12,17 vincendo la gara (così come Robbo Gangini e il sottoscritto sui 400). Per lui si tratta della seconda prestazione di sempre nel triplo, dopo il 12,34 che gli consentì di vincere il bronzo agli italiani master di Bressanone 2008. Nel lancio del peso Alessandro Valsecchi, dopo la sbornia di medaglie di Roma, è un pò irretito e fa fatica a trovare il giusto lancio: probabilmente avrebbe dovuto lanciare il martellone una decina di volte, il martello una quindicina per scaldarsi come si deve. Il suo 12,08 (4^ vittoria Capriolese) non lo soddisfava, me ne rendo conto, ma non c'è problema: domani c'è il disco con Dossena. Sarà già più caldo dopo la gara di oggi. Nei flash di giornata la sfortunata 4x100 (Roberto Gangini, Andrea Benatti, Omar Lonati, Lele Garini) che domina con autostrade di vantaggio, ma sbaglia di soli 4 centesimi il record italiano M35 di società: 44"64 a 44"60! Mannaggia! Per fortuna ci si consola con il buon punteggio (800 punti netti) che compensano un pò la fuga delle altre società. Nella giornata piazziamo anche un redivivo Rengo: tesserato in giornata (grazie alla collaborazione di Marco Duca e di un cingalese di via Paolo Sarpi) "copre" il giavellotto con 23,44. Ai posteri tramanderemo oralmente anche questo aneddoto, paragonabile a quello che occorse a Pavia nel 2005, con protagonista Gianatti. Si chiude così la prima giornata in un'Arena afosa. Lo statistico Luca Landoni commenta favorevolmente gli esiti (si parla di un 732 punti di media). Potrebbero bastare? Non lo so... cerchiamo di fare meglio domattina!

domenica 2 maggio 2010

Omar e Ferdinando: due record provinciali a Chiasso

(a sinistra Omar e a destra Ferdinando) - E' ormai da anni che Chiasso rappresenta una delle tappe fondamentali della stagione Capriolese. Ieri 3 presenze e 5 caps, che porta il totale di sempre a 982 il numero di presenze. E mancano due presenze (legate a Linfordbif) sui 100 e 200 corse su in Germania. Quindi 16 sole presenze alla fatidica quota 1000. Sugli scudi il Duca, Ferdinando Savarese, al suo secondo record provinciale (e 3° di società) in sole 3 presenze. Stavolta a cadere il record dei 150 M55, dove ha corso in 20"12, abbassando di ben 1"3 il precedente record stabilito dal nostro amico Virginio Soffientini. Nel suo carnet troviamo anche il 12"21 sulle 100 yards, nuovo record sociale di categoria (ma anche primo interprete!). Omar Lonati si è presentato solo sui 150 (ma che fine hai fatto? Ti aspettavo sui 300!) correndo in 17"35 con un refolo di vento contrario (-0,6). Naturalmente record-provinciale e sociale: battuto il 18"24 di Ettore Ruggeri, che è un record a-discesa (ottenuto infatti da M50). Sui 300, dove Omar era iscritto, il record era un facile (per lui) 39"28. Ci sarà tempo per migliorarlo. Infine, due caps anche per il sottoscritto, su 150 e 300: 16"98 e 36"43. Nessun record sociale, nè provinciale (ma tanto già mi appartenevano!).

mercoledì 31 marzo 2010

Omar Lonati: il Maestro dei 200

(Omar concentrato nel pre-gara) - Lo so, lo so! Sono in terribile ritardo, ma non potevo astenermi dal celebrare il neo-acquisto Omar Lonati da quello che è un titolo assolutamente incredibile. Il Maestro nei 60 metri quest'anno non era apparso molto convincente e lo diceva: del resto un lungo problema ai tendini ne avevano minato l'integrità, facendogli saltare praticamente tutto il 2009, dopo l'esplosivo inizio di stagione. Nel 2009 Omar era antrato nel gotha della velocità master, facendo doppietta 60-200 ai Campionati Italiani Master Indoor di Ancona come M35. Quest'anno, entrato nella categoria successiva, l'impresa appariva davvero ardua. Nei 60 del sabato arriva il 4° posto dopo i mostri sacri, Max Scarponi, Paolo Chiapperini e Michele Lazzazera. I primi due probabilmente inarrivabili sulla distanza breve: il terzo forse più a portata di mano (ma è pur sempre un atleta che ha partecipato ad un'Olimpiade). Ma il vero colpo del Maestro (è proprio il caso di dirlo) arriva la domenica. Il solo ricordarlo ad oltre un mese di distanza, mi rende increduolo. Omar parte in 5^ corsia: ottima. In esterno ha Paolo Chiapperini, probabilmente "appassito" da un 400 corso la sera precedente (inguardabile prova). All'interno il Campione del Mondo dei 200 di Lahti, Max Scarponi, che una cervellotica decisione della giuria pone in seconda corsia (soprattutto se si corre a-Serie). Nella super-sfida manca probabilmente solo Mauro Graziano, per vedere all'opera tutti i migliori M40 che praticano l'attività in pista in questo momento. C'è anche Francesco Attanasio, che l'anno scorso scese sotto i 23". Difficile, davvero difficile anche pensare al podio. Poi succede l'imponderabile. Omar parte forte, alle calcagna di Paolo Chiapperini. Si crea un buco con il resto dei partecipanti! Ai 100 Omar affianca il Paolo e... lo supera! Curva di passione, poi in discesa: piccola sbandata di Lonati, ma è in testa: Scarponi, evidentemente prosciugato di energie (dopo la vittoria sui 60 e lo sfidone sui 400 con Barcella) e non certo favorito dalla corsia, è dietro. L'ultimo rettilineo è una confronto Lonati-Chiapperini, col laziale che sembra rimontare ma... traguardo!!! Omar Campione italiano, terzo titolo nazionale indoor in soli due anni (cui aggiungerà di lì a poco, il quarto quello della staffetta 4x200). E Capriolese clamorosamente sul podio più alto in una delle gare tecnicamente più difficili di tutta la manifestazione. Bè, benvenuto Omar in Capriolese!

domenica 7 marzo 2010

giovedì 25 febbraio 2010

Il Giornale di Brescia e la spedizione Capriolese

Mannaggia a loro (quelli del Giornale di Brescia) che si sono dimenticati della medaglia di Alessandro Valsecchi nel lancio del peso e di quella di Omar Lonati nei 200! Poi Lonati diventa Lonato... e Sguera, Sguerra!!!! Ma ancora una volta un pezzettino di stampa parla di noi.

lunedì 15 febbraio 2010

Ci siamo: uscite le liste degli italiani!

A questo link sono presenti le liste dei Campionati Italiani Master Indoor che si terranno a partire da sabato ad Ancona. Si parte praticamente tutti venerdì, sabato gli esordi in massa. Speriamo arrivi qualche medaglietta. Si spera tra le 3 e le 4 medaglie... poi naturalmente c'è anche annesso il campionato di società indoor: lì non si conoscono bene i valori. Se dovessimo arrivare tra le prime dieci società sarebbe già un ottimo inizio di stagione. Vediamo le posizione nei seeding dei diversi capriolesi:
  • 60 M35: la Fidal non ha aggiornato le classifiche del 2010. Quindi nessun capriolese presente al momento nella prima serie virtuale. Peccato non aver nè Daniele Biffi, nè Benatti ai livelli del 2008: ci si sarebbe giocati la vittoria, considerato che il capolista è Luca Forti (che si pone come lo spauracchio nella velocità M35, dai 60 ai 400) con 7"25. Nessuno sotto i 7"20. Scarse possibilità di medaglia 25%.
  • 200 M35: il sottoscritto è al momento capolista con 22"50 (ma corso l'anno scorso). 23"14 indoor. Luca Forti, anche qui si presenta in gran forma... l'uomo da battere, secondo me. Daniele Biffi ha il 4° tempo di iscrizione ma è dato in grandissima forma: è sui livelli del 22"80 di due anni fa. Una medaglia dovrebbe arrivare. Iscritto anche Mik Folli, al suo esordio come master sui 200: il fatto di non aver tempo di iscrizione lo porterà nelle ultime serie. Rating medaglia: 80%.
  • 400 M35: iscritti Cosimo Sguera e Daniele Biffi. Non ci sono fenomeni in circolazione: o almeno, al momento nessuno è andato "molto" sotto i 52". I primi 2 si sono fermati qualche centesimo sotto i 52" indoor. Poi c'è il solito Luca Forti. Cosimo ha il 7° tempo di iscrizione, ma... Pierluigi Acciaccaferri , col 6° tempo è in realtà M40. Luigi Luccioli non mi sembra di averlo mai visto sui 400 indoor quest'anno (oh, un atleta dal cuore immenso!). Poi, si sa, nella bagarre di un 400, tolti i primi due, gli altri tendono ad uniformarsi... Daniele Biffi, iscritto, non è detto che partecipi, vista l'opportunità sui 200. Mik Folli dovremmo vederlo quasi sicuramente nella penultima serie, col compito di difendersi e portare a casa un buon risultato (battendo possibilmente Pistillo). Rating medaglia: 15%.
  • 800 M35: una delle gare più difficili e più competitive in assoluto. Cosimo Sguera ha un podio da onorare, ma sarà molto difficile, vuoi per le condizioni fisiche precarie con le quale si presenta, vuoi per il parterre de roi che dovrà affrontare. Caggianelli e Poli sono completamente fuori portata: difficile pensare che si suicidano con una gara tattica, lasciando spazio a troppe variabili indipendenti. Gli altri sulla carta sono alla portata di Cosimo, anche se qualcuno i propri tempi li ha siglati nel 2010... indoor. Medaglia: 35%.
  • 60hs M35: 6 atleti iscritti. Longoni assolutamente fuori portata per tutti... con record nazionale. Lele Garini ha quindi l'eterno rivale Patrick Ottoz e due ostacolisti senza tempo... Ma Lele ha le palle, e le tira fuori quando conta. Medaglia: 40%.
  • peso M35: esordio nazionale per Ale "the catapult" Valsecchi. 6 iscritti con fenomeno annesso. Ebbene, un tale Zarpellon si presenta con 15,66... fuori portata per tutti. Poi c'è Ale e il suo 13,05 dell'anno scorso. Il terzo è a 12,85 e il quarto a 12,10. Ma le gare di peso sono un terno al lotto, soprattutto quando gli atleti hanno differenziali di 50 cm. Ale ha lanciato la settimana scorsa "dentro" la neve di Biella 12,04. Speriamo che il caldo carichi la catapulta a dovere. Rating Medaglia: 65%.
  • 60 M40: una delle gare clou dell'intera manifestazione. E la Capriolese c'è per essere protagonista. Fuori range Paolo Chiapperini (7"18). Più abbordabile Max Scarponi (7"34 nel 2010) che però si trasforma nelle grandi manifestazioni. Assente lo spauracchio Boggioni. Omar Lonati avrebbe il 3° tempo (il 7"23 dell'anno scorso), ma in realtà il reale 2° tempo del 2010 l'ha piazzato Robbo Gangini (7"31) ad Aosta. E' iscritto anche Michele Lazzazera (atleta olimpico a Seul): bisognerà probabilmente batterlo per essere sicuri del bronzo. Probabile anche uno scontro fratricida intercapriolese per la medaglia. Folkloristica presenza di Carlo Caruso nelle prime serie. Rating: 60%.
  • 200 M40: sono iscritti sia Omar Lonati che Robbo Gangini. Il Gangio parte dalle retrovie... non ha un tempo. Ma il suo lo dovrà fare il giorno prima. Omar invece ha davanti il campione del mondo M40 dei 200 a Lahti (Max Scarponi) e il possibile vincitore dei 60, Paolo Chiapperini. Ma anche Attanansio che l'anno scorso corse in 22"76 a Cattolica. Buone possibilità quindi di medaglia per lui. Rating: 50%.
  • 400 M40: Luca Landoni ha una grande opportunità. Impossibile puntare alla vittoria o al sencondo posto: Edgardo Barcella e Max Scarponi sono per lui al momento di un altro pianeta. Ma Luca è al momento il 4° della lista, preceduto da Fausto Salvador, anche se di oltre 2"5. Ma il Luca del quasi 56" era un altro atleta, e il tempo di Salvador è stato ottenuto all'aperto. Saranno probabilmente nella stessa serie: la bagarre deve essere assicurata. Dietro non dovrebbero esserci problemi a contenere possibili sorprese. Presenti anche Carlo Caruso e Paolo Gangini: probabile prima serie (si parte con le serie senza tempo). Attenti ad Ugo Piccioli dell'Atl. Paratico che si è allenato con me. Rating: 30%.
  • 800 M40: gli 800 M40 rappresentano forse più di tutte le gare, un enigma di difficile interpretazione. Edo Fontana sarà in prima serie: il giorno prima avrà corso il 1500: l'anno scorso gli andò bene. Ma ogni 800 vive di vita propria, purtroppo. E quest'anno sembra davvero una gara difficile, forse i 150 per lui. Luca Landoni dovrà invece affrontare una gara d'attacco per mettere in crisi l'ultima serie (visto che correrà probabilmente nella penultima) e piazzare un acuto da medaglia. Nella prima serie ancora Carletto Caruso, impegnato nel triathlon 60-400-800: secondo me la sorpresa in positivo di questi 800. Rating: 20%.
  • 1500 M40: Stefano Avigo ha già il titolo in saccoccia. Edo Fontana è uno dei migliori interpreti a livello nazionale e dovrà usare la testa per portare a casa la medaglia. Non è impossibile: come al solito probabilmente si arriverà ad un volatone di gruppo. D'Agostino è sempre presente... gli altri? Dai Edo! Rating: 40%.
  • 4x200 M35 e M40: ottime probabilità di medaglia per la M35: ma tutto dipenderà chi ci arriverà a farla, visto che dopo i 35 tutto è possibile, soprattutto dopo 2 giorni di gare. In qualche modo sarà comunque imbastita: le due ultime edizioni sono state vinte. La M40 invece deve essere rabberciata e "calcolata" per bene, perchè si rischia di schierarne un'altra... M35. Comunque difficile in questo secondo caso la plata: tra gli M40 ci sono veri e propri treni.

giovedì 11 febbraio 2010

Omar Lonati sul Giornale di Brescia!

Clikkando sull'immagine, l'articolo comparso oggi sul quotidiano "Giornale di Brescia". Ebbene, citato il nostro Omar Lonati, campione regionale (uno dei 3 bresciani di giornata) dei 60 metri.

martedì 9 febbraio 2010

Omar Lonati doppio colpo: campione regionale e provinciale master

Omar Lonati fa la sua seconda apparizione Capriolese e già entra nella storia della società. Come del resto a molti altri (pensate a Roberto Gangini che in 4 gare ha vinto 2 titoli italiani, uno regionale e ha ottenuto pure un record italiano...). Domenica mattina, nel tunnel freddino di Castenedolo, Omar si presenta alla partenza dei 60 metri: in palio il bi-titolo di Campione Regionale Master M40 e quello provinciale. Non tutto fila liscio: testimoni diretti parlano di una gara rifatta per un disguido. Sul pronti, il nostro amico Giancarlo D'Oro richiama l'attenzione dello starter alzando il braccio, ma questi inopinatamente spara. Attimo di confusione, ma la gara parte... e arriva. Chiaramente lo starter ammette il piccolo errore e la gara riparte. Risultato: Omar 7"38. Campione Regionale e Campione Provinciale Master. Nei link qui a fianco i palmares aggiornati.