Come è noto i c.d.s. per società quest'anno non hanno molto senso, per come la Fidal ha ridisegnato il campionato, cioè in maniera punitiva dell'intero mondo master. Così carta bianca ai caprioli di presenziare a Novate Milanese alla prima fase dei societari. Poi il tempo si è messo al peggio e i risultati sono stati, gioca-forza, condizionati. Nella prima giornata 400 bianco-blu: primo il sottoscritto con 52"34 precedendo Luca Landoni con 53"68. Per Luca 8° 400 in Capriolese, e seconda prestazione di sempre dopo il 53"57 di Rovereto che per qualche ora era rimasto record sociale M40. Per il sottoscritto 16° 400 in 10 anni. Il giorno successivo il Lando si presenta in pista un pò spento. Non ha praticamente avversari, e si spara un 800 praticamente da solo in un raro fazzoletto di sole delle due giornate: 2'04"76, ovvero il nuovo record sociale M40. Corso per 799 metri da solo e per un metro con l'insidia di un atleta mantovano rimontato prepotentemente fino a 50 metri dalla fine. Nei caps Landoni (26 presenze) supera Carletto Caruso (25) e si lancia all'inseguimento del 13° posto di Mik Folli (28). Nei 200 Omar Lonati, contattato dal sottoscritto 1h20 ' prima della gara, assicura la presenza. Omar, sotto l'acqua e in motorino, parte e si ferma alla pista di Nova Milanese, cioè con un "te" finale in meno. Telefona e viene messo a conoscenza della cruda realtà dell'esistenza di una cittadina chiamata "Novate". Così, sempre sotto l'acqua, si lancia alla ricerca della nuova pista di Novate. Trovata a circa 25' dalla gara. A dire il vero, storicamente ricordo un campionato provinciale assoluto a Boario Terme dove Rengo arrivò ai blocchi di partenza dei 400hs, esattamente sul "ai vostri posti". Bei tempi. Omar, nonostante tutto, non si perde d'animo e piazza un sontuoso 23"36 con 1,4 di vento, cioè il nuovo record sociale M40. Ultimi due caps da parte di Ale "The Catapulta" Valsecchi: nel martellone il Vals mostra sempre buoni risultati, arrivando sino a 12,05, che è la sua terza prestazione di sempre (ancora devo sbobinare Gand...), mentre nel disco, l'assenza di allenamenti che non siano gare e vere proprie, nella sua 30^ gara nella specialità, lo portano fino 32,38. E i caps aumentano a 123, più 4 dal Belgio.
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venerdì 10 giugno 2011
sabato 28 maggio 2011
Milano: Lonati in forma olimpica: record sui 400 strappato al Lando - il ritorno del Gangio - Vals cacciatore di caps
All'Arena di Milano, il 25 di maggio, infornata di 5 caps per i Capriolesi. Il man of the match è stato indubbiamente il rinato Omar Lonati, capace di due grandi prestazioni su 100 e 400. Sui 100, con un vento contrario di 1,1, stampa un 11"48 che ha dello "storico". Infatti nella graduatoria all-time capriolese della specialità si insedia al terzo posto, dietro ad Arben e al sottoscritto, scalando 4/5 posizioni in un botto solo rispetto alla precedente posizione, frutto dell'unico 100 corso l'anno scorso, a Como, in una giornata di "down". Prestazione che si colloca al 73° posto nella lista storica dei 100 in Capriolese, su 132 totali. Ma è anche la 13^ nella categoria M40, dominata (le prime 12) da Arben Makaj. Passano diversi (pochi) minuti e Omar si presenta in pista per il suo primo 400: 53"37, tempo che ha un duplice valore statistico. Anzi triplice: è il suo esordio nella specialità, lo inserisce nella graduatoria all-time all'ottavo posto su 15 atleti schierati nella specialità nella storia, e sorpattutto perchè ottiene il record sociale M40, strappandolo a Luca Landoni che l'aveva stabilito meno di una settimana prima. Aggiornate le statische e le tabelle dei record. S
ui 100 metri si rivede finalmente anche Roberto Gangini, che ottiene un tempo un pò strano per le proprie capacità: 11"93, che è il 110° risultato sui 100 in bianco-blu. Mmm... chissà come mai. Almeno salgono i caps: 23, uno in più di Luca Landoni, che però quest'anno ha un trend pazzesco.
Infine altri due caps per Alessandro Valsecchi. La catapulta ha un pò le polveri bagnate, tra lavoro e pochi allenamenti, quindi spazio al divertimento: 35,27 di martello (che non è male): è la sua 5^ prestazione di sempre (su 17) in Capriolese e la settimana totale (su 22) e 11,42 di peso (che invece è molto sotto i suoi standard, anche se avesse avuto il braccio legato dietro alla schiena). 63 le gare di lancio del peso tabellate in Capriolese, e 47° risultato. I caps salgono a 121, al netto dei 4 di Gand.
sabato 21 maggio 2011
Il Lando super: 53"57 sui 400 a Rovereto - Il Vals disco a 33,15 - 36"25 di Lonati sui 300!!
Altri due caps nella decennale storia della Capriolese-Adrense, e il totale raggiunge 1264 presenze. Parto dall'impresa stabilita oggi pomeriggio a Rovereto da Luca Landoni nei 400: 53"57, che gli vale il miglioramento del record sociale M40, che già gli apparteneva con 54"86 stabilito il 15 settembre del 2010 a Trento. 22^ presenza in bianco-blu e una posizione guadagnata nella graduatoria all-time dei 400 Capriolesi: ora il Lando è 9° avendo superato Antonio La Capra, e a soli 13 centesimi da Mik Folli. Qui il link alla gara di Luca se non ci credete. 93 i 400 corsi da Capriolesi nei 10 anni di storia: il 53"57 si colloca al 47° rango.
Passiamo poi alla prova di Ale The Wild Catapulta Valsecchi a Desenzano, al Grand Prix Felter. 33,15 nel lancio del disco, che non lo soddisfano minimamente (ma non ho capito se erano anche campionati provinciale master, visto che il foglio-gara non lo riporta). Purtroppo oberato dal lavoro, Ale è costretto a limitarsi negli allenamenti: così per ora si diletta in queste prove, prodromiche al volo a Sacramento, dove scarico dallo stress tornerà la Catapulta che conosciamo. 47^ gara di lancio del disco Capriolese, ma solo 37^ posizione all-time quella lanciata a Desenzano. 29 le gare di Alessandro in questa specialità (saliranno a trenta con Gand), ma solo terz'ultima prestazione. Solo da M95 potrà battere l'ultima di poco più di 6 metri stabilita nella leggendaria prova regionale dei c.d.s. del 2007. Qui il link alla gara.
Alla fine non avevo ancora citato la prestazione-monstre di Omar Lonati sui 300 agli universitari di Milano di un paio di settimane fa. 36"25! Leggete proprio bene: 36"25, a soli 28 centesimi dal record italiano di categoria. 4^ prestazione all-time capriolese, ma il record era anch'esso molto vicino, visto che era fissato a 36"02. 17^ presenza del Savonarola di Milano (dopo le continue presenze sulla Gazzetta di questi giorni).
domenica 17 aprile 2011
Ancona 2011 - La staffetta del delirio
Dopo una due giorni di sfiga allo stato puro, tra squalifiche, quarti posti, prestazioni un pò così-così, giudici inflessibili e inadeguati, tocca finalmente alla staffetta. Finalmente un pò di fortuna prima di partire: ci tocca la serie più debole in quanto senza tempo (come M40), quindi cambi in sicurezza. Non dovrebbero esserci problemi di sorta, si pensa, poi aspetteremo di vedere quello che faranno le altre staffette. Cerchiamo di montare un treno subito veloce, per fugare qualsiasi altro dubbio dell'ultimo secondo, tipo qualche fenomeno improvviso. Il vettore lunare parte con Omar Lonati, guarda caso in sesta corsia, quella della squalifica, ma stavolta ben redarguito sugli obblighi dati dalle linee. Gran prima frazione e passaggio al sottoscritto (un pò provato da mazzate varie), e vantaggio sicuro che si consolida. 'na passeggiata! Si cambia nettamente per primi e tocca a Roberto Gangini, anche qui con un vantaggio che si accumula ancor di più. Poi Robbo arriva sul rettilineo finale prima del cambio successivo con Cosimo Sguera. Risultato in cassaforte. Ma a quel punto avviene l'imponderabile. La scena è quasi al rallentatore... il testimone per qualche strano presagio, o maleficio, volteggia per aria per qualche attimo che sembra non finire mai, nel silenzio pneumatico delle emozioni, con il fiato che si blocca nei polmoni e i volti pietrificati in un attimo per l'eterno. Il vile aggeggio gira su sè stesso, una, due volte, mentre Cosimo, folgorato da chissà quale momento catartico realizza in una frazione di secondo che vige qualche astrusa norma internazionale che vieta allo staffettista cedente di raccogliere il gingillo, lasciando l'incombenza al "prendente". Quasi fosse un cercatore di tartufi bianchi, allontana il Gangini accovacciandosi su sè stesso, lentamente nelle menti di chi guarda, aspettando che il testimone si cheti in qualche parte della pista che non lo costringa a doversi buttare in chissà quale gesto poco nobile. Alla fine è fermo, il rumore che rompe un intero palazzetto è solo quello sordo del metallo che tocca la plastica dura... tin, tin... poi finalmente arriva la mano solida di Cosimo, e la vita ricomincia, fragorosa. Disperata. Qualcuno rimanda gli Dei in paradiso con rabbia, i volti ritornano attenti. Quel momento dura 3"42... cronometrato. Cosimo finisce e la Capriolese chiude in 1'39"16. Perso, non potrebbe essere altrimenti. Ci si cambia... questi campionati non potevano che finire così. Ed invece... Landoni lancia un grido. Vittoria!! Vittoria? Come vittoria? Ebbene sì, dalla seconda serie nessuno riesce a fare meglio e arriva la 26^ vittoria Capriolese, la decima in una staffetta, che, per inciso, rimane imbattuta da 4 anni e mezzo, tra 4x100, 4x200 e 4x400. Ma che delirio...
venerdì 18 marzo 2011
Italiani Master: dai 60 tante mazzate
Questi Campionati Italiani Master ad Ancona sono stati sicuramente quelli in cui è successo tutto quello che non doveva succedere. Una somma infinita di sfiga concentrata. E' successo davvero di tutto: medaglie perse per millesimi, squalifiche, testimoni caduti... Nei 60 schieriamo tre atleti. Risultato? Due quarti e un quinto posto. Sui 60 M35 mi schiero io, anche se quest'anno finalmente sono scesi in campo i "mostri". Tant'è che nella serie senza tempo tal-Iorio schioda un 7"13 (tempo che non corro da 20 anni). Ok, nella prima serie mi trovo invece Marco Aldo Alaimo, un paio di volte sul podio agli italiani assoluti. Alaimo finisce la sua corsa in 7"08 e già in partenza non lo vedo proprio. Io limito i danni con il mio solito 7"28 (l'anno scorso con 7"25 vincevo il titolo...). Nella somma dei tempi si inserisce anche un altro nuovo "ragazzo" con 7"26 (anche lui nella serie senza tempi)... e sono così quarto per due centesimi. Prima della mia volata era stata la volta di Roberto Gangini e Omar Lonati sui 60 M40. Quest'anno Max Scarponi non è nemmeno in formissima e Paolo Chiapperini non riesce a confermarsi in tempo. Un'autostrada per le medaglie? Macchè! Bubu Gangini corre in 7"41 e arriva ad un centesimo dal... secondo posto (visto che il secondo e il terzo hanno chiuso entrambi con 7"40). Omar ha invece nella partenza il suo tallone d'Achille: è ancora là che aspetta lo sparo... e sul traguardo 7"49 e quinto posto. Tra gli M55 Ferdinando Savarese corre in 8"50, che se non altro è il record sociale M55. Uno dei pochi aspetti positivi dei sessantisti bianco-blu di giornata. Ottimo esordio capriolese ad Ancona. Due legni e un legnetto... Quanto meno si spostano i caps, che fanno sempre piacere.
domenica 5 dicembre 2010
Caprioli sul Giornale di Brescia

venerdì 15 ottobre 2010
martedì 12 ottobre 2010
Regionali Master: 8 titoli regionali, tutti a medaglie tranne... uno

Nella seconda Rengo si presenta davvero sui 400 ostacoli. L'aveva detto il giorno prima, ma era difficile da credersi. Invece è là, sui blocchi, come nei bei vecchi tempi. La serie sembra quasi una riedizione di un campionato regionale dei primi anni '90, con Gigi Rebuzzi e Frederic Peroni. Allo sparo "the Rings" parte cauto, affronta gli ostacoli quasi temendo la distanza, poi a poco a poco inizia la metamorfosi che lo fa sembrare quasi quello di un tempo: alla fine divora l'ultimo rettilineo alla Mori e vince con 59"32, record sociale M35, ma quel che più conta col nuovo titolo di Campione Regionale della distanza, degno sostituto di Lele Garini, assente per infortunio. Ok, siamo a 3 ori e un argento.
Dai 200 arrivano altri due ori: il mio sui 200 M35 (22"84) e quello di Omar come M40 (23"75) inseriti nella stessa serie falcidiata da un vento di quasi due metri contrario. Dopo poco partono gli 800 di Cosimo Sguera e Edo Fontana (quest'ultimo in cerca di rivincite dopo la gara del giorno precedente). Cosimo si cimenta nel ruolo del Rudisha del Gratosoglio, vincendo per distacco in 2'07"12, mentre Edo ricasca nel vortice della gara tattica lenta, e in un concitato finale viene risucchiato da un nugolo di atleti bramosi di batterlo da tempo immemore. Per fortuna, fatta la dovuta cernita, fra di loro non alberga nessun M40, quindi bi-titolo negli 800 con 2'14"66.
Nel frattempo nella gabbia del disco si consuma una tragedia sportiva: il Gangio, pensando di aver vita facile nel vincere una medaglia, si butta sul lancio del disco. Le circonlocuzioni gettano tutti i suoi concorrenti nel più tetro sconforto, lasciando che la gara scivoli via nel canalone della mediocrità. Alla fine giungerà addirittura 6° (probabilmente la gara più affollata dei Regionali Master) con poco più di 15 metri. Inguardabile.
Finalmente, un ultimo raggio di sole sull'Arena, con la 4x400 Capriolese. Una formalità sulla carta che a momenti si trasforma nella prima sconfitta della storia delle staffette bianco-blu. Già qualcuno ci aveva provato a Cagliari. Qui una società prima sconosciuta, attenta all'imbattibilità fino all'ultimo metro, probabilmente perchè i Caprioli avevano affrontato la gara un pò sottogamba. Rengo parte addirittura senza blocchi e con le scarpe da riposo; Edo con gli occhiali da sole nonostante ci fosse buio; Cosimo arcigno come al solito, ed il sottoscritto in affanno per un 400 in un minuto. Per fortuna arriva l'ottavo sigillo ai regionali master. L'unico a bocca asciutta, il Gangio.
Dai 200 arrivano altri due ori: il mio sui 200 M35 (22"84) e quello di Omar come M40 (23"75) inseriti nella stessa serie falcidiata da un vento di quasi due metri contrario. Dopo poco partono gli 800 di Cosimo Sguera e Edo Fontana (quest'ultimo in cerca di rivincite dopo la gara del giorno precedente). Cosimo si cimenta nel ruolo del Rudisha del Gratosoglio, vincendo per distacco in 2'07"12, mentre Edo ricasca nel vortice della gara tattica lenta, e in un concitato finale viene risucchiato da un nugolo di atleti bramosi di batterlo da tempo immemore. Per fortuna, fatta la dovuta cernita, fra di loro non alberga nessun M40, quindi bi-titolo negli 800 con 2'14"66.
Nel frattempo nella gabbia del disco si consuma una tragedia sportiva: il Gangio, pensando di aver vita facile nel vincere una medaglia, si butta sul lancio del disco. Le circonlocuzioni gettano tutti i suoi concorrenti nel più tetro sconforto, lasciando che la gara scivoli via nel canalone della mediocrità. Alla fine giungerà addirittura 6° (probabilmente la gara più affollata dei Regionali Master) con poco più di 15 metri. Inguardabile.
Finalmente, un ultimo raggio di sole sull'Arena, con la 4x400 Capriolese. Una formalità sulla carta che a momenti si trasforma nella prima sconfitta della storia delle staffette bianco-blu. Già qualcuno ci aveva provato a Cagliari. Qui una società prima sconosciuta, attenta all'imbattibilità fino all'ultimo metro, probabilmente perchè i Caprioli avevano affrontato la gara un pò sottogamba. Rengo parte addirittura senza blocchi e con le scarpe da riposo; Edo con gli occhiali da sole nonostante ci fosse buio; Cosimo arcigno come al solito, ed il sottoscritto in affanno per un 400 in un minuto. Per fortuna arriva l'ottavo sigillo ai regionali master. L'unico a bocca asciutta, il Gangio.
sabato 3 luglio 2010
giovedì 1 luglio 2010
Di tutto un pò: breve sintesi di gare "sparse"
- Rivera, gara nulla - succede anche questo in questo mondo... che nel tempio degli orologi, la Svizzera, salti il cronometraggio e ci si affida alla manualità, non ritenendola però degna di dare ufficialità ai risultati. Se andate a vedere i risultati delle gare a questo link, potrete acquisire l'informazione su chi c'era e chi no, e le posizioni finali di ogni serie. Tempi zero. A dire il vero durante la manifestazione i tempi erano stati forniti, ma alcuni erano talmente farlocchi da gridare allo scandalo (tipo un 10"19 del buon Andrea Verardo, che con tutto il bene che gli vogliamo, stentiamo un pò a crederlo). E dire che la Carpiolese si era presentata con ben 6 esponenti belli ringalluzziti. Si parte lo stesso, affindandosi alle sensazioni, un plotone di 400isti, il Duca sui 200 e Fontana sugli 800. I tempi li danno sì, ma non varranno. Speriamo bene. Nei 400 Cosimo Sguera dovrebbe aver segnato un ben augurante 53"6 (in prima serie). Il sottoscritto 52"1 (in seconda serie) con l'inedita sfida Michele Folli e Paolo Gangini, un paio di corsie oltre. Mik 55"2, mentre Paul 55"6. Peccato la non ufficializzazione del risultato. Nei 200 Ferdinando Savarese stampa un tempo strepitoso come M55: 26"2 (non mi ricordo il dato del vento). Ma anche qui, nulla sarà tramandato ai posteri (in prima serie Pelizzoli avrebbe corso in un 20"7 da fantascienza, ma poi non si sarebbe rivisto nemmeno agli italiani assoluti di Grosseto). Negli 800 l'immancabile Edo Fontana 2'08"5, che sarebbe potuto essere il suo miglior crono sulla distanza del 2010. Ma come dicevamo, varranno solo i caps...
- Mentre i nostri si crogiuolano sulle piste, in Trentino, l'infaticabile Lorenzo Albini continua a mietere gare-su-gare. Stavolta inanella in 3 giorni 3 caps (e la classifica finale) di un tour in mezzo ai sentieri montagnosi. Gara estramamente tecnica, di cui riporto alcune sue impressioni (organizzata dal GS Favareggio). "prima tappa venerdi sera... 5 km definiti dallo speaker ... "un percorso tecnico misto corsa campestre e di montagna". Esperienza nuova sia l'una che l'altra e mi sono difeso bene tra filari di mele, rampe di salita, discese impervie per sentierini. Ho assistito anche a delle cadute. Chiuso 62mo e 10mo di categoria". Nella seconda tappa le cose si complicano: "sabato pomeriggio 12 km, prima parte con raffiche di vento contrario alimentate dal lago di Terlago e dislivelli paurosi nei boschi. Ho scoperto di avere buone doti in salita, ma devo imparare in discesa rubando i trucchi degli esperti montanari (in un km mi davano almeno 30'' che poi recuperavo salendo). Arrivo in picchiata con gambe che imploravano pietà 53mo assoluto 11mo di categoria". Nella terza tappa, invece "domenica mattina 11 km... un disastro: colazione sullo stomaco, indolenzimenti delle prime tappe e partenza anticipata di mezz'ora a mia insaputa. Morale primi 3km al gancio, parte centrale ragionando sul da farsi e 3 km finali di rampa nei sentieri col sole che picchiava in testa. Ho superato il traguardo e sono venuto via perchè ero anche di fretta." Classifica totale: un ottimo ottavo posto... peccato che Lorenzo non se ne fosse accorto per tempo e se ne fosse già andato senza ritirare il dovuto premio.
- Alla prima prova del Trofeo Milano (il 16/06) succede quel che succede, cioè il record italiano della 4x400 e di cui ho già scritto un post più sotto. Prima dell'apoteosi erano scesi in pista Omar Lonati e Edo Fontana (ma dai?). Omar non parte benissimo, ma si distende bene in curva e nella primissima parte del rettilineo. Poi arriva il buio pesto. Superato a destra e manca da una moltitudine di atleti, conclude in 24"09 che non lo soddisfa per nulla. Non si sente molto in forma e rinuncia così alla 4x400 di cui era previsto l'utilizzo. Ma la Capriolese ha sempre una riserva pronta (il Gangio) pronto ad entrare alla bisogna. Per fortuna. Nei 1500, come dette si rivede l'immarcesibile Edo Fontana: 4'18"55 il suo ottimo tempo, che in quel momento (poi spiegherò) è il suo miglior tempo dell'anno (12° in assoluto della storia Capriolese).
- L'ubiquo Edo Fontana il giorno 20/06 lo troviamo pure al miglio palladiano a Vicenza del circuito del Club Del Miglio: terza posizione (mi sa che c'era pure Stefano Avigo) con 4'56"9. E intanto i caps aumentano...
- "Rappresentanza" ai Campionati Regionali Assoluti a Busto Arsizio, il 23/06. Grandissimo Edo Fontana che finalmente abbatte la barriera dei 4'18", siglando il tempo di 4'17"82, che è la decima prestazione di sempre capriolese. E' anche la 5^ miglior posizione (la sua 10^ nella classifica generale) ottenuta da un Capriolese ad un campionato regionale assoluto individuale (l'anno scorso Edo era arrivato 15°). Nei 400 Cosimo Sguera si attesta a 53"71 che gli vale il 27° rango regionale, che è anche la sua miglior posizione di sempre sui 400 ai regionali (28° e 29° le altre) nonchè la miglior posizione nei 400 si sempre di un bianco-blu (al link la liste delle posizione capriolesi ai Regionali individuali).
- Sempre il 23/06 piccola spedizione in terra elvetica (Chiasso) del sottoscritto e Ferdinando Savarese. La giornata sembra propizia: giornata fantastica, vento giusto, ma i risultati no. Il mio 100 in 11"38 e quello del Duca in 13"32, che se non altro è il suo personale stagionale, e soprattutto è il nuovo record provinciale bresciano M55. Migliorato il suo precedente 13"35.
- Arrivano i c.d.s. master all'Arena (era solo sabato e domenica scorsi). La prima serie dei 100 lascia qualche strascico sul Duca (prima gli viene letto il suo tempo di iscrizione, cioè 13"32, poi gli viene attribuito un tempo inferiore ad un atleta giuntogli davanti, 13"13, poi un carteggio segreto gli avrebbe attribuito un 13"30 sulla base di un errore). Ferdinando decide così di andare a Como (Memorial Gamba) per sfogarsi, e purtroppo non si trova le condizioni ideali: 13"35. E' presente anche Omar Lonati: 11"74, cioè il suo primo 100 ufficiale in Capriolese. Tempo che lo inserisce al 7° rango all-time, in una posizione affollatissima (prima e dopo)... al link le liste all-time dei 100 Capriolesi.
martedì 29 giugno 2010
sabato 26 giugno 2010
La Capriolese passa indenne la prima giornata: ma le altre...

domenica 2 maggio 2010
Omar e Ferdinando: due record provinciali a Chiasso


mercoledì 31 marzo 2010
Omar Lonati: il Maestro dei 200

domenica 7 marzo 2010
giovedì 25 febbraio 2010
lunedì 15 febbraio 2010
Ci siamo: uscite le liste degli italiani!

- 60 M35: la Fidal non ha aggiornato le classifiche del 2010. Quindi nessun capriolese presente al momento nella prima serie virtuale. Peccato non aver nè Daniele Biffi, nè Benatti ai livelli del 2008: ci si sarebbe giocati la vittoria, considerato che il capolista è Luca Forti (che si pone come lo spauracchio nella velocità M35, dai 60 ai 400) con 7"25. Nessuno sotto i 7"20. Scarse possibilità di medaglia 25%.
- 200 M35: il sottoscritto è al momento capolista con 22"50 (ma corso l'anno scorso). 23"14 indoor. Luca Forti, anche qui si presenta in gran forma... l'uomo da battere, secondo me. Daniele Biffi ha il 4° tempo di iscrizione ma è dato in grandissima forma: è sui livelli del 22"80 di due anni fa. Una medaglia dovrebbe arrivare. Iscritto anche Mik Folli, al suo esordio come master sui 200: il fatto di non aver tempo di iscrizione lo porterà nelle ultime serie. Rating medaglia: 80%.
- 400 M35: iscritti Cosimo Sguera e Daniele Biffi. Non ci sono fenomeni in circolazione: o almeno, al momento nessuno è andato "molto" sotto i 52". I primi 2 si sono fermati qualche centesimo sotto i 52" indoor. Poi c'è il solito Luca Forti. Cosimo ha il 7° tempo di iscrizione, ma... Pierluigi Acciaccaferri , col 6° tempo è in realtà M40. Luigi Luccioli non mi sembra di averlo mai visto sui 400 indoor quest'anno (oh, un atleta dal cuore immenso!). Poi, si sa, nella bagarre di un 400, tolti i primi due, gli altri tendono ad uniformarsi... Daniele Biffi, iscritto, non è detto che partecipi, vista l'opportunità sui 200. Mik Folli dovremmo vederlo quasi sicuramente nella penultima serie, col compito di difendersi e portare a casa un buon risultato (battendo possibilmente Pistillo). Rating medaglia: 15%.
- 800 M35: una delle gare più difficili e più competitive in assoluto. Cosimo Sguera ha un podio da onorare, ma sarà molto difficile, vuoi per le condizioni fisiche precarie con le quale si presenta, vuoi per il parterre de roi che dovrà affrontare. Caggianelli e Poli sono completamente fuori portata: difficile pensare che si suicidano con una gara tattica, lasciando spazio a troppe variabili indipendenti. Gli altri sulla carta sono alla portata di Cosimo, anche se qualcuno i propri tempi li ha siglati nel 2010... indoor. Medaglia: 35%.
- 60hs M35: 6 atleti iscritti. Longoni assolutamente fuori portata per tutti... con record nazionale. Lele Garini ha quindi l'eterno rivale Patrick Ottoz e due ostacolisti senza tempo... Ma Lele ha le palle, e le tira fuori quando conta. Medaglia: 40%.
- peso M35: esordio nazionale per Ale "the catapult" Valsecchi. 6 iscritti con fenomeno annesso. Ebbene, un tale Zarpellon si presenta con 15,66... fuori portata per tutti. Poi c'è Ale e il suo 13,05 dell'anno scorso. Il terzo è a 12,85 e il quarto a 12,10. Ma le gare di peso sono un terno al lotto, soprattutto quando gli atleti hanno differenziali di 50 cm. Ale ha lanciato la settimana scorsa "dentro" la neve di Biella 12,04. Speriamo che il caldo carichi la catapulta a dovere. Rating Medaglia: 65%.
- 60 M40: una delle gare clou dell'intera manifestazione. E la Capriolese c'è per essere protagonista. Fuori range Paolo Chiapperini (7"18). Più abbordabile Max Scarponi (7"34 nel 2010) che però si trasforma nelle grandi manifestazioni. Assente lo spauracchio Boggioni. Omar Lonati avrebbe il 3° tempo (il 7"23 dell'anno scorso), ma in realtà il reale 2° tempo del 2010 l'ha piazzato Robbo Gangini (7"31) ad Aosta. E' iscritto anche Michele Lazzazera (atleta olimpico a Seul): bisognerà probabilmente batterlo per essere sicuri del bronzo. Probabile anche uno scontro fratricida intercapriolese per la medaglia. Folkloristica presenza di Carlo Caruso nelle prime serie. Rating: 60%.
- 200 M40: sono iscritti sia Omar Lonati che Robbo Gangini. Il Gangio parte dalle retrovie... non ha un tempo. Ma il suo lo dovrà fare il giorno prima. Omar invece ha davanti il campione del mondo M40 dei 200 a Lahti (Max Scarponi) e il possibile vincitore dei 60, Paolo Chiapperini. Ma anche Attanansio che l'anno scorso corse in 22"76 a Cattolica. Buone possibilità quindi di medaglia per lui. Rating: 50%.
- 400 M40: Luca Landoni ha una grande opportunità. Impossibile puntare alla vittoria o al sencondo posto: Edgardo Barcella e Max Scarponi sono per lui al momento di un altro pianeta. Ma Luca è al momento il 4° della lista, preceduto da Fausto Salvador, anche se di oltre 2"5. Ma il Luca del quasi 56" era un altro atleta, e il tempo di Salvador è stato ottenuto all'aperto. Saranno probabilmente nella stessa serie: la bagarre deve essere assicurata. Dietro non dovrebbero esserci problemi a contenere possibili sorprese. Presenti anche Carlo Caruso e Paolo Gangini: probabile prima serie (si parte con le serie senza tempo). Attenti ad Ugo Piccioli dell'Atl. Paratico che si è allenato con me. Rating: 30%.
- 800 M40: gli 800 M40 rappresentano forse più di tutte le gare, un enigma di difficile interpretazione. Edo Fontana sarà in prima serie: il giorno prima avrà corso il 1500: l'anno scorso gli andò bene. Ma ogni 800 vive di vita propria, purtroppo. E quest'anno sembra davvero una gara difficile, forse i 150 per lui. Luca Landoni dovrà invece affrontare una gara d'attacco per mettere in crisi l'ultima serie (visto che correrà probabilmente nella penultima) e piazzare un acuto da medaglia. Nella prima serie ancora Carletto Caruso, impegnato nel triathlon 60-400-800: secondo me la sorpresa in positivo di questi 800. Rating: 20%.
- 1500 M40: Stefano Avigo ha già il titolo in saccoccia. Edo Fontana è uno dei migliori interpreti a livello nazionale e dovrà usare la testa per portare a casa la medaglia. Non è impossibile: come al solito probabilmente si arriverà ad un volatone di gruppo. D'Agostino è sempre presente... gli altri? Dai Edo! Rating: 40%.
- 4x200 M35 e M40: ottime probabilità di medaglia per la M35: ma tutto dipenderà chi ci arriverà a farla, visto che dopo i 35 tutto è possibile, soprattutto dopo 2 giorni di gare. In qualche modo sarà comunque imbastita: le due ultime edizioni sono state vinte. La M40 invece deve essere rabberciata e "calcolata" per bene, perchè si rischia di schierarne un'altra... M35. Comunque difficile in questo secondo caso la plata: tra gli M40 ci sono veri e propri treni.
giovedì 11 febbraio 2010
martedì 9 febbraio 2010
Omar Lonati doppio colpo: campione regionale e provinciale master

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