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sabato 3 luglio 2010

Il riassunto dei cds Capriolesi in video e in parole

Gli articoli
I video

Le interviste-pre della II giornata e la "sciolta"

I 200hs del Lelone

Il 200 del Duca e il salto di Omar

I 200 del Gangio, il Walter Dix tascabile

I 400 dei cds: il Ben, Cosimo e Paul

Gli 800 di Cosimo e Luca ai cds

domenica 27 giugno 2010

9456! E ora incrociamo le dita

Per essere la prima volta che ci impegnamo in un Campionato di Società Master non siamo andati affatto male. 9456 punti, cioè poco più di 727 punti per gara, con il dominio nella velocità (5 vittorie su 5, comprese le staffette), il totale di 7 vittorie con le ulteriori vittorie nel peso e nel salto triplo, i sei secondi posti nel lungo, nei 200hs, nel disco, negli 800, nei 1500, nei 3000... pensare che dopo tutto questo non si possa nemmeno andare a Cagliari, può far dispiacere. Ma non ci sarebbe comunque problema, perchè più di così, secondo me, non si sarebbe potuto fare. Alcune prestazioni un pò sottotono sono state ampiamente compensate da altre incredibili e inaspettate: anzi, forse sulla bilancia abbiamo caricato più cose positive che negative. Pesano un pò gli assenti cronici (su tutti Fausto Frigerio, Antonio La Capra e Fabio Orlandi) e probabilmente qualche assenza "strutturale" nei concorsi, ma soprattutto pesa l'età!! E questa, se da una parte è una sfortuna in termini di punteggio, nel c.d.s., è sicuramente positiva sotto tutti gli altri aspetti. Ma andiamo con ordine con i fatti di giornata.
  • La giornata Capriolese inizia col grande amico Lele Garini con cui ormai condivido le piste e le pedane da quasi 30 anni (fa un pò senso scriverlo). Ieri il gran cuore gli aveva fatto coprire il triplo e la 4x100 con 2 vittorie e un record italiano sfiorato. La mattina alle 8.30 (orario inusuale per una gara, ma cercare soluzioni alternative fa sempre bene) annuncia di avere la gamba "enpanada", grandemente "empanada" dopo le gare di poche ore prima. Ma c'è. In gara ha Paolo Citterio fuori range. Parte lo stesso con ardimento, fa i primi due ostacoli come una jena, poi la stanchezza si fa sentire. Deve cominciare a cambiare gamba, e poi ancora: ma l'importante è arrivare in fondo per il team! Arriva sul traguardo 2° in 28"34, gran tempo, ma come dimostreranno le immagine del "dopo" distrutto.
  • E' poi la volta di Roberto Gangini sui 200: l'esordio sulla distanza dopo un anno esatto dal tesseramento in bianco-blu. Nato come 60ista vederlo sui 200 in chiave societaria è stata un azzardo e poi una scelta azzeccata col senno di poi. 23"66 e il miglior risultato in termini di punteggio della due giorni c.d.s.: 864!! Tempo che gli vale anche il record sociale M40. In due giorni praticamente 1700 punti e la staffetta del quasi-record, meglio di così... Aggiornate la classifiche all-time dei 100 e dei 200: il Gangio si issa al terzo nei 100 e al quarto nei 200.
  • Nella serie immediatamente successiva è il turno di Ferdinando Savarese. La sfortuna vuole che sulla sua gara si sprigioni un vento contrario di quasi 2 metri. Gara tatticamente ineccepibile (anche di questo ho un video) conclusa con un ottimo rettilineo finale. 26"62, cioè record sociale M55 ed ennesimo record provinciale (il 5° sui 200, dopo la partenza da 27"16 ad aprile, cioè 54 centesimi in meno dall'esordio). Il tutto con 1,6 di vento contrario!
  • Mentre la velocità si dipana sulla pista, sulla pedana del salto in lungo si cimenta Omar Lonati in una di quelle specialità con punto interrogativo. Omar infatti non ha mai provato questa specialità, ma i rumors dal XXV aprile parlavano di cose mirabolanti in allenamento, quindi la scelta è stata quasi obbligata. Il giorno prima Omar mi fa: "domani salto in lungo ma devo fare quella cosa là..." - "Cosa?" - "la rincorsa"; "Come la rincorsa? Non l'hai trovata in allenamento" - "no". Ok, speriamo in bene allora. E Omar non tradisce: 5,70 al primo, 5,64 al secondo, un nullo per concludere in 5,79 (ventoso). Il risultato che non ti aspetti, ma fino ad un certo punto. Grande sorpresa davvero.
  • Gli 800 sono una delle gare più emozionanti del lotto. Ancora una volta. Luca Landoni, sballottato da una parte all'altra del Nord Italia in attesa di una figlia, impegnato nelle trasmissioni radio dei Mondiali di Calcio, si presenta alla mattinata decisiva in condizioni enigmatiche. Le gambe molli, il volto imperscrutabile. Poi ci si mette anche la tattica di Cosimo Sguera a inserire variabili indipendenti impazzite. Sotto il solleone infatti il Kos piazza la gara che non ti aspetti: partenza a razzo con tutti i suoi avversari sbigottiti. 28" ai 200. Si crea subito la spaccatura e per il Lando si spegne la luca: non è la sua gara quella tirata (almeno quest'anno). Il Kos continua a spingere, passa in 58" ai 400 tirandosi dientro Francesco D'Agostino e Giuseppe Romeo (il non plus ultra sugli 800 M40 e M45). Ai 200 D'Agostino piazza lo scatto-secco (che pagherà), mentre Romeo aspetto i 120 finali (che lo premieranno). Kos tiene come una Jena e finisce in un grandissimo 2'01"64, stramazzando al suolo e rimanendoci per una decina di minuti. Peccato per il Lando, che finisce oltre i 2'10". Per il Kos 100^ presenza con la maglia Capriolese: non ci poteva essere modo migliore che una gara del genere per bagnare l'evento.
  • Nel disco la Capriolese sfoggia addirittura la coppia di lanciatori. Succedeva solo ai tempi di Ubaldo Ranzi e Paolo Franco. I risultati più o meno simili a quelli di allora. Il Alessandro Valsecchi paga ancora un infortunio alla caviglia e la stanchezza pregressa dei Campionati Italiani Master, dove ha dovuto lanciare ogni tipo di attrezzo per 3 giorni consecutivi. Quindi piazza il suo 34,85 senza infamia e senza lode, così come nelle previsioni del "pre". E sono così 80 caps capriolesi per lui. Citazione d'obbligo anche per l'esordio bianco-blu di Stefano Dossena, settimo al mondiali master di Lahti del 2009. Poi una serie interminabile di infortuni con un'operazione alla spalla. Ma oggi ha voluto esserci ed onorare in questo modo la squadra, con un 31,89 nemmeno tanto male, in attesa che l'anno prossimo (così come da lui sostenuto) si allenerà per essere un atleta duttile (vista l'origine decathletista).
  • Nei 3000 fatica di altri tempi per Edoardo Fontana, quest'anno più alla ricerca di temponi che alla conquista di caps. In settimana l'ottimo 4'17"82 a Busto sui 1500. Ieri il 4'22" tattico e poi la madre di tutte le fatiche: 3000 a 33° nel pieno del centro di Milano. Passaggi arditi (3'08" ai 1000 e 6"13 ai 2000) tanto da confessare candidamente che se non ci fossero stati i punti da prendere per la società ai 2000 avrebbe deviato per il prato. Invece ha continuato concludendo con una fatica immane in 9'36"12, a pochi secondi dal suo record sociale assoluto (ma corso in freschezza). Davvero un'immagine della Capriolese operaia che spera di andare in paradiso.
  • La 4x400. Cerchiamo di movimentare la prima parte, per stimolare i primi frazionisti e non ridurre ad una mera formalità la gara. Paolo Gangini viene messo in prima, e probabilmente sarà quello che renderà di più rispetto ai propri standard attuali. Gara aggressiva, dove devasta immediatamente i decalage delle altre società cedendo il testimone già con ampio margine al Lando. Il lando paga ancora una certa opachezza e soprattutto l'800 di un'ora prima, comunque aggiungendo ulteriore margine al cambio. Poi è il mio turno, anch'esso sotto tono, per concludere con Cosimo che finisce pure forte, ma purtroppo senza il premio del record italiano M40. Non c'è problema, più di 800 punti e il totale a 9456. Ora non ci resta che aspettare...

sabato 26 giugno 2010

La Capriolese passa indenne la prima giornata: ma le altre...

Alla fine eravamo abbastanza euforici, adesso che sono le 22 di sera, ritrovo un attimo di lucidità per dire che sarà difficile. Abbiamo una buona media-inglese, ma le altre società lombarde stanno andando davvero forte: un'impresa nell'impresa. L'Ambrosiana ha diversi over-70 che portano centinaia di punti. Rischia la vittoria regionale addirittura la Virtus Castenedolo, che ha schierato Pagani nell'alto, D'Agostino sui 400, Romano nel peso, Gadaldi nei 1500: tutti sopra gli 800 punti, una caterba di punti. E i Daini di Carate? Con Giuseppe Romeo, i fratelli Mauri, l'M90 Rovelli stanno anche loro davvero mietendo punti su punti, così come la Cento Torri di Pavia. Sarà difficile, più difficile del previsto. A questo punto penso che per andare a Cagliari servano non meno di 9400 punti se non si vince il raggruppamento (cosa assai difficile). Comunque, diciamo che tutto questo arriva nonostante le 5 vittorie di gara in 8 specialità, e questo un pò ci ruga. Il primo a scendere in pista è stato il Duca Ferdinando Savarese, che demolisce il suo personale stagionale con 1,1 di vento contro in 13"13! Naturalmente è l'ennesimo record sociale M55 ma soprattutto il nuovo record provinciale (3 primati sui 100 M55 quest'anno). Poi tocca a Roberto Gangini che inizia a prenderci gusto alle gare e chiude in 11"52 con 1,3 di vento a favore, che è anche il suo record bianco-blu che gli permette di sorpassare Biffi nella graduatoria all-time dei 100 (vanta un 11"55) portandolo al 3° posto di sempre. Per lui 823 punti che sono anche il miglior punteggio Capriolese della prima giornata. Nei 400 prima serie "catechizzata" dai nostri colori: il sottoscritto finisce in 51"76 (mio 2° tempo da sempre in Capriolese). Cosimo Sguera, nonostante tutti i piccoli acciacchi finisce in 53"16, che è il suo 4° tempo di sempre, ma con il personale master a 52"83 (cioè soli 31 centesimi) ottenuto agli italiani master del 2008. Nella stessa serie c'è anche Paolo Gangini che finisce in 56"26, un solo centesimo dal SB 2010. Speriamo che domani nella 4x400 faccia una grande frazione! Edo Fontana fa la sua solita gara caparbia sui 1500, battuto dal solito Giuseppe Romeo, in cerca di rivincite dopo Roma: 4'22"62 e domani mattina all'alba gli toccano pure i 3000, ma Edo è uno che sotto stress fisico dà il meglio di sè. L'alto rimane sguarnito, Biffi, si sa, dopo essersi proposto in 16 discipline delle 15 previste, ci ha tirato il paccone megalattico! Quindi tocca a Lele Garini rintuzzare un pò di buchi e... all'atleta a sorpresa. Nel triplo Lele torna sopra i 12 con 12,17 vincendo la gara (così come Robbo Gangini e il sottoscritto sui 400). Per lui si tratta della seconda prestazione di sempre nel triplo, dopo il 12,34 che gli consentì di vincere il bronzo agli italiani master di Bressanone 2008. Nel lancio del peso Alessandro Valsecchi, dopo la sbornia di medaglie di Roma, è un pò irretito e fa fatica a trovare il giusto lancio: probabilmente avrebbe dovuto lanciare il martellone una decina di volte, il martello una quindicina per scaldarsi come si deve. Il suo 12,08 (4^ vittoria Capriolese) non lo soddisfava, me ne rendo conto, ma non c'è problema: domani c'è il disco con Dossena. Sarà già più caldo dopo la gara di oggi. Nei flash di giornata la sfortunata 4x100 (Roberto Gangini, Andrea Benatti, Omar Lonati, Lele Garini) che domina con autostrade di vantaggio, ma sbaglia di soli 4 centesimi il record italiano M35 di società: 44"64 a 44"60! Mannaggia! Per fortuna ci si consola con il buon punteggio (800 punti netti) che compensano un pò la fuga delle altre società. Nella giornata piazziamo anche un redivivo Rengo: tesserato in giornata (grazie alla collaborazione di Marco Duca e di un cingalese di via Paolo Sarpi) "copre" il giavellotto con 23,44. Ai posteri tramanderemo oralmente anche questo aneddoto, paragonabile a quello che occorse a Pavia nel 2005, con protagonista Gianatti. Si chiude così la prima giornata in un'Arena afosa. Lo statistico Luca Landoni commenta favorevolmente gli esiti (si parla di un 732 punti di media). Potrebbero bastare? Non lo so... cerchiamo di fare meglio domattina!

Oggi e domani i c.d.s. master all'Arena: caccia all'untore

Oggi e domani siamo all'Arena civica di Milano, per la prima (e unica fase) dei c.d.s. Master. La nostra piccola società si regge su sottilissimi equilibri (tipo un'atleta-gara per diverse specialità) che fanno spostare tutte le strategie a seconda che uno stia o meno meglio o peggio. O, nella peggiore delle ipotesi, che non ci sia. Abbiamo già perso nel corso della stagione Fabio Orlandi, fulminato da Montezuma: la Capriolese per lui ha già comprato una bambolina woodoo per cercare di far terminare i malefici sulla sua salute (12 infortuni in meno di un anno: vincere il bronzo agli euroindoor gli è davvero costato molto... di parcella allo sciamano). Tolto Orlandi, nel corso della stagione si è perso anche Antonio Bruno, possibile giavellottista da 700 e passa punti, per il quale il Presidente della Fidal Lombardia, nonchè suo presidente societario, ha davvero fatto il furbetto, promettendogli due volte di svincolarlo per la Capriolese e poi ritesserandolo lui stesso. L'altro giorno è stata la volta del tendine di Mik Folli, che sarebbe stato uno di quegli atleti proteiformi che sarebbe potuto entrare alla bisogna. Azz... Non c'è problema. Stamattina Daniele Biffi tira il paccone sontuoso: non viene nonostante sia a Milano, e questo complica non poco le strategie societarie. Cerchiamo allora di tirare la coperta, e fare numerose movimentazioni per coprire i piedi di questo c.d.s. che deve ancora inziare ma che diventa subito difficile. Chiamiamo Boucha, fino all'altro giorno desaparecido e poi comparso dal nulla in una umida serata all'Arena. Lo tesseriamo in tempo da record, potrebbe davvero essere lui la riserva di Folli, di Biffi... macchè, cade in moto e non ci sarà. Neppure lui. Ok, tra pochi minuti parto per l'Arena: i reduci ci saranno? Mancherà qualcun'altro? Arriveremo a coprire decentemente 13 gare? E nella 4x400 di domani, in quanti saremo? Ma non è che per qualche inusitato miracolo si presenteranno all'Arena Fausto Frigerio, Arben Makaj e Antonio La Capra? Lo scopriremo solo vivendo...