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domenica 4 luglio 2010

Lele e il suo 110hs di Milano su TeleStudio 8

Nel video che segue, la bella iniziativa della Fidal Milano, che ha inteso trasmettere in Tv (Tele Studio 8) tutte le gare del Trofeo Milano 2010. In questo, dopo 2'30", si vede la gara vinta da Gabriele Garini con 16"41 sui 110hs.

domenica 27 giugno 2010

9456! E ora incrociamo le dita

Per essere la prima volta che ci impegnamo in un Campionato di Società Master non siamo andati affatto male. 9456 punti, cioè poco più di 727 punti per gara, con il dominio nella velocità (5 vittorie su 5, comprese le staffette), il totale di 7 vittorie con le ulteriori vittorie nel peso e nel salto triplo, i sei secondi posti nel lungo, nei 200hs, nel disco, negli 800, nei 1500, nei 3000... pensare che dopo tutto questo non si possa nemmeno andare a Cagliari, può far dispiacere. Ma non ci sarebbe comunque problema, perchè più di così, secondo me, non si sarebbe potuto fare. Alcune prestazioni un pò sottotono sono state ampiamente compensate da altre incredibili e inaspettate: anzi, forse sulla bilancia abbiamo caricato più cose positive che negative. Pesano un pò gli assenti cronici (su tutti Fausto Frigerio, Antonio La Capra e Fabio Orlandi) e probabilmente qualche assenza "strutturale" nei concorsi, ma soprattutto pesa l'età!! E questa, se da una parte è una sfortuna in termini di punteggio, nel c.d.s., è sicuramente positiva sotto tutti gli altri aspetti. Ma andiamo con ordine con i fatti di giornata.
  • La giornata Capriolese inizia col grande amico Lele Garini con cui ormai condivido le piste e le pedane da quasi 30 anni (fa un pò senso scriverlo). Ieri il gran cuore gli aveva fatto coprire il triplo e la 4x100 con 2 vittorie e un record italiano sfiorato. La mattina alle 8.30 (orario inusuale per una gara, ma cercare soluzioni alternative fa sempre bene) annuncia di avere la gamba "enpanada", grandemente "empanada" dopo le gare di poche ore prima. Ma c'è. In gara ha Paolo Citterio fuori range. Parte lo stesso con ardimento, fa i primi due ostacoli come una jena, poi la stanchezza si fa sentire. Deve cominciare a cambiare gamba, e poi ancora: ma l'importante è arrivare in fondo per il team! Arriva sul traguardo 2° in 28"34, gran tempo, ma come dimostreranno le immagine del "dopo" distrutto.
  • E' poi la volta di Roberto Gangini sui 200: l'esordio sulla distanza dopo un anno esatto dal tesseramento in bianco-blu. Nato come 60ista vederlo sui 200 in chiave societaria è stata un azzardo e poi una scelta azzeccata col senno di poi. 23"66 e il miglior risultato in termini di punteggio della due giorni c.d.s.: 864!! Tempo che gli vale anche il record sociale M40. In due giorni praticamente 1700 punti e la staffetta del quasi-record, meglio di così... Aggiornate la classifiche all-time dei 100 e dei 200: il Gangio si issa al terzo nei 100 e al quarto nei 200.
  • Nella serie immediatamente successiva è il turno di Ferdinando Savarese. La sfortuna vuole che sulla sua gara si sprigioni un vento contrario di quasi 2 metri. Gara tatticamente ineccepibile (anche di questo ho un video) conclusa con un ottimo rettilineo finale. 26"62, cioè record sociale M55 ed ennesimo record provinciale (il 5° sui 200, dopo la partenza da 27"16 ad aprile, cioè 54 centesimi in meno dall'esordio). Il tutto con 1,6 di vento contrario!
  • Mentre la velocità si dipana sulla pista, sulla pedana del salto in lungo si cimenta Omar Lonati in una di quelle specialità con punto interrogativo. Omar infatti non ha mai provato questa specialità, ma i rumors dal XXV aprile parlavano di cose mirabolanti in allenamento, quindi la scelta è stata quasi obbligata. Il giorno prima Omar mi fa: "domani salto in lungo ma devo fare quella cosa là..." - "Cosa?" - "la rincorsa"; "Come la rincorsa? Non l'hai trovata in allenamento" - "no". Ok, speriamo in bene allora. E Omar non tradisce: 5,70 al primo, 5,64 al secondo, un nullo per concludere in 5,79 (ventoso). Il risultato che non ti aspetti, ma fino ad un certo punto. Grande sorpresa davvero.
  • Gli 800 sono una delle gare più emozionanti del lotto. Ancora una volta. Luca Landoni, sballottato da una parte all'altra del Nord Italia in attesa di una figlia, impegnato nelle trasmissioni radio dei Mondiali di Calcio, si presenta alla mattinata decisiva in condizioni enigmatiche. Le gambe molli, il volto imperscrutabile. Poi ci si mette anche la tattica di Cosimo Sguera a inserire variabili indipendenti impazzite. Sotto il solleone infatti il Kos piazza la gara che non ti aspetti: partenza a razzo con tutti i suoi avversari sbigottiti. 28" ai 200. Si crea subito la spaccatura e per il Lando si spegne la luca: non è la sua gara quella tirata (almeno quest'anno). Il Kos continua a spingere, passa in 58" ai 400 tirandosi dientro Francesco D'Agostino e Giuseppe Romeo (il non plus ultra sugli 800 M40 e M45). Ai 200 D'Agostino piazza lo scatto-secco (che pagherà), mentre Romeo aspetto i 120 finali (che lo premieranno). Kos tiene come una Jena e finisce in un grandissimo 2'01"64, stramazzando al suolo e rimanendoci per una decina di minuti. Peccato per il Lando, che finisce oltre i 2'10". Per il Kos 100^ presenza con la maglia Capriolese: non ci poteva essere modo migliore che una gara del genere per bagnare l'evento.
  • Nel disco la Capriolese sfoggia addirittura la coppia di lanciatori. Succedeva solo ai tempi di Ubaldo Ranzi e Paolo Franco. I risultati più o meno simili a quelli di allora. Il Alessandro Valsecchi paga ancora un infortunio alla caviglia e la stanchezza pregressa dei Campionati Italiani Master, dove ha dovuto lanciare ogni tipo di attrezzo per 3 giorni consecutivi. Quindi piazza il suo 34,85 senza infamia e senza lode, così come nelle previsioni del "pre". E sono così 80 caps capriolesi per lui. Citazione d'obbligo anche per l'esordio bianco-blu di Stefano Dossena, settimo al mondiali master di Lahti del 2009. Poi una serie interminabile di infortuni con un'operazione alla spalla. Ma oggi ha voluto esserci ed onorare in questo modo la squadra, con un 31,89 nemmeno tanto male, in attesa che l'anno prossimo (così come da lui sostenuto) si allenerà per essere un atleta duttile (vista l'origine decathletista).
  • Nei 3000 fatica di altri tempi per Edoardo Fontana, quest'anno più alla ricerca di temponi che alla conquista di caps. In settimana l'ottimo 4'17"82 a Busto sui 1500. Ieri il 4'22" tattico e poi la madre di tutte le fatiche: 3000 a 33° nel pieno del centro di Milano. Passaggi arditi (3'08" ai 1000 e 6"13 ai 2000) tanto da confessare candidamente che se non ci fossero stati i punti da prendere per la società ai 2000 avrebbe deviato per il prato. Invece ha continuato concludendo con una fatica immane in 9'36"12, a pochi secondi dal suo record sociale assoluto (ma corso in freschezza). Davvero un'immagine della Capriolese operaia che spera di andare in paradiso.
  • La 4x400. Cerchiamo di movimentare la prima parte, per stimolare i primi frazionisti e non ridurre ad una mera formalità la gara. Paolo Gangini viene messo in prima, e probabilmente sarà quello che renderà di più rispetto ai propri standard attuali. Gara aggressiva, dove devasta immediatamente i decalage delle altre società cedendo il testimone già con ampio margine al Lando. Il lando paga ancora una certa opachezza e soprattutto l'800 di un'ora prima, comunque aggiungendo ulteriore margine al cambio. Poi è il mio turno, anch'esso sotto tono, per concludere con Cosimo che finisce pure forte, ma purtroppo senza il premio del record italiano M40. Non c'è problema, più di 800 punti e il totale a 9456. Ora non ci resta che aspettare...

sabato 26 giugno 2010

La Capriolese passa indenne la prima giornata: ma le altre...

Alla fine eravamo abbastanza euforici, adesso che sono le 22 di sera, ritrovo un attimo di lucidità per dire che sarà difficile. Abbiamo una buona media-inglese, ma le altre società lombarde stanno andando davvero forte: un'impresa nell'impresa. L'Ambrosiana ha diversi over-70 che portano centinaia di punti. Rischia la vittoria regionale addirittura la Virtus Castenedolo, che ha schierato Pagani nell'alto, D'Agostino sui 400, Romano nel peso, Gadaldi nei 1500: tutti sopra gli 800 punti, una caterba di punti. E i Daini di Carate? Con Giuseppe Romeo, i fratelli Mauri, l'M90 Rovelli stanno anche loro davvero mietendo punti su punti, così come la Cento Torri di Pavia. Sarà difficile, più difficile del previsto. A questo punto penso che per andare a Cagliari servano non meno di 9400 punti se non si vince il raggruppamento (cosa assai difficile). Comunque, diciamo che tutto questo arriva nonostante le 5 vittorie di gara in 8 specialità, e questo un pò ci ruga. Il primo a scendere in pista è stato il Duca Ferdinando Savarese, che demolisce il suo personale stagionale con 1,1 di vento contro in 13"13! Naturalmente è l'ennesimo record sociale M55 ma soprattutto il nuovo record provinciale (3 primati sui 100 M55 quest'anno). Poi tocca a Roberto Gangini che inizia a prenderci gusto alle gare e chiude in 11"52 con 1,3 di vento a favore, che è anche il suo record bianco-blu che gli permette di sorpassare Biffi nella graduatoria all-time dei 100 (vanta un 11"55) portandolo al 3° posto di sempre. Per lui 823 punti che sono anche il miglior punteggio Capriolese della prima giornata. Nei 400 prima serie "catechizzata" dai nostri colori: il sottoscritto finisce in 51"76 (mio 2° tempo da sempre in Capriolese). Cosimo Sguera, nonostante tutti i piccoli acciacchi finisce in 53"16, che è il suo 4° tempo di sempre, ma con il personale master a 52"83 (cioè soli 31 centesimi) ottenuto agli italiani master del 2008. Nella stessa serie c'è anche Paolo Gangini che finisce in 56"26, un solo centesimo dal SB 2010. Speriamo che domani nella 4x400 faccia una grande frazione! Edo Fontana fa la sua solita gara caparbia sui 1500, battuto dal solito Giuseppe Romeo, in cerca di rivincite dopo Roma: 4'22"62 e domani mattina all'alba gli toccano pure i 3000, ma Edo è uno che sotto stress fisico dà il meglio di sè. L'alto rimane sguarnito, Biffi, si sa, dopo essersi proposto in 16 discipline delle 15 previste, ci ha tirato il paccone megalattico! Quindi tocca a Lele Garini rintuzzare un pò di buchi e... all'atleta a sorpresa. Nel triplo Lele torna sopra i 12 con 12,17 vincendo la gara (così come Robbo Gangini e il sottoscritto sui 400). Per lui si tratta della seconda prestazione di sempre nel triplo, dopo il 12,34 che gli consentì di vincere il bronzo agli italiani master di Bressanone 2008. Nel lancio del peso Alessandro Valsecchi, dopo la sbornia di medaglie di Roma, è un pò irretito e fa fatica a trovare il giusto lancio: probabilmente avrebbe dovuto lanciare il martellone una decina di volte, il martello una quindicina per scaldarsi come si deve. Il suo 12,08 (4^ vittoria Capriolese) non lo soddisfava, me ne rendo conto, ma non c'è problema: domani c'è il disco con Dossena. Sarà già più caldo dopo la gara di oggi. Nei flash di giornata la sfortunata 4x100 (Roberto Gangini, Andrea Benatti, Omar Lonati, Lele Garini) che domina con autostrade di vantaggio, ma sbaglia di soli 4 centesimi il record italiano M35 di società: 44"64 a 44"60! Mannaggia! Per fortuna ci si consola con il buon punteggio (800 punti netti) che compensano un pò la fuga delle altre società. Nella giornata piazziamo anche un redivivo Rengo: tesserato in giornata (grazie alla collaborazione di Marco Duca e di un cingalese di via Paolo Sarpi) "copre" il giavellotto con 23,44. Ai posteri tramanderemo oralmente anche questo aneddoto, paragonabile a quello che occorse a Pavia nel 2005, con protagonista Gianatti. Si chiude così la prima giornata in un'Arena afosa. Lo statistico Luca Landoni commenta favorevolmente gli esiti (si parla di un 732 punti di media). Potrebbero bastare? Non lo so... cerchiamo di fare meglio domattina!

venerdì 4 giugno 2010

Luca Landoni Man-Of-The -Match all'Arena

Raramente capita di vedere tanti Caprioli in una volta sola sulla medesima pista e nella medesima circostanza. Di solito capita ai Campionati Italiani Master. Ieri sera invece gli astri sono entrati in equilibrio per una riunione serale provinciale all'Arena Civica di Milano. Tra titolari e panchinari, almeno una decina di atleti: in tribuna si è visto addirittura Rengo e l'inimmaginifico Boucha, che ha annunciato che non appena avrà il tesserino-Fidal tornerà in pista (conto di tesserarlo nei prossimi 10 giorni: assunto per i c.d.s. all'Arena di fine mese). Ma c'erano anche i Ganginis Brothers: a questo aggiungeteci i 7 in pista e si arriva a 11. Undici piccoli capriolesi sperando che non ne arrivi solo uno alla fine della stagione. In assoluto il Man-of-the-match al termine della serata è risultato Luca Landoni, reduce da dieci giorni di "stop" successivi al ritiro della gara di Gavardo sui 400 per un piccolo infortunio. Teatro della piccola impresa gli 800 metri della terza serie (di cui spero di poterne dare a breve il filmato su youtube), dove, grazie anche ad una condotta composta dell'intera truppa, ha chiuso in 2'04"85, cioè 6" in meno rispetto all'esordio nell'ottobre del 2010, e assolutamente fuori da ogni più rosea aspettativa. Adesso anche lui può ambire ad un posto sul terzo gradino del podio degli 800 M40 (i primi due, D'Agostino e Avigo) sembrano davvero fuori portata. Non da meno le prestazioni di Lele Garini e del "solito" Duca, Ferdinando Savarese. Lelone stabilisce un sensazionale 16"41 sui 110hs (a 106 cm!) con un vento di -0,4 (soliti misteri dell'anenometro... si sentivano almeno due metri di vento contro così come è stato rilevato in tutte le altre gare!) sfiorando il record sociale M35 di 16"39. Ottimo viatico per i c.d.s. all'Arena. E non smette di stupire anche il Duca, al suo terzo record provinciale consecutivo sui 200 M55: 27"03 con un monsone di -1,7 sulla faccia (abbassato il 27"09 ottenuto a San Benedetto del Tronto una settimana fa). Sui 400 si rivede Michele Folli, alla ricerca della confidenza con la gara: in dieci giorni miglioramento di 7 decimi, e Seasonal Best portato a 54"98 (gustatevi il bel video: è possibile scaricare anche i parziali ai 200 e ai 300). Cosimo Sguera piazza il primo 800 all'aperto dopo mesi di tribolazione e non è neppure male per un esordio: 2'04"52. A Roma sarà sicuramente dura, ma nel gruppetto di testa potrebbe benissimo starci. Nella medesima batteria, salta ai 650 Edo Fontana. Infine il sottoscritto: mesto 23"44, ma in prima serie.

martedì 9 marzo 2010

Lele ad Ancona: ho visto cose che voi umani...

Anche quest'anno ad Ancona, Campionati Italiani Master Indoor. Non sapete che gioia quando Lele manda il suo sms con scritto "iscrivimi". Una dichiarazione di guerra: e allora via, si parte per un'altra battaglia, con tutte quelle emozioni che nonostante gli anni non riescono a scalfirsi. Ancora una volta senza allenamenti specifici sulle barriere: solo tanta rabbia leonina, una buona dose di esperienza, la giusta cattiveria e la partenza a razzo. Se ci fosse anche un pò di fondoschiena, non lo disprezziamo di certo... Chiaramente per Lele l'unico allenamento sono le partite domenicali "a 7" e un paio di allenamenti a contenere gli attaccanti avversari sulla tre-quarti durante la settimana. Messo nel motore tutto questo, pasturato ben-bene, Lele crea ogni volta un piccolo miracolo. Un paio di anni fa arrivò addirittura il titolo nazionale: quest'anno però c'era pure Colin Longoni e sperare nella vittoria sarebbe stato professione di una incrollabile fede fondamentalistica. Ma con lele, lasciatemelo dire che lo conosco da quando eravamo cadetti, tutto è possibile. Parlando di Gabriele Garini possiamo dire che "Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare", parafrasando quanto diceva il replicante Roy Betty in Blade-runner. Ebbene: pure io. Poi il replicante parlava dei bastioni di Orione... io semplicemente mi limito alle barriere del Lelone. Ad Ancona Gabry si presenta in peso forma (85 o giù di lì). Carico, carichissimo. Allo sparo sradica i blocchi e per 3-dico-3 ostacoli è al pari dell'imbattibile Stefano Longoni, in arte "colin", nostro amico e internauta. Forse anche qualche millimetro davanti. Di sicuro la partenza più bruciante mai vista a memoria di master (e quindi la memoria va molto indietro negli anni!). Incredibile viverlo in diretta più ancora che commentarlo con le prove in mano. Poi la classe e la preparazione di Stefano prevalgono (anche lui ha pagato forse lo scotto dell'esordio tra i master) e Lele perde progressivamente terreno. Longoni primo, 8"38 ma Lele splendido secondo in 8"77, suo personale "master" (questo è il quarto anno di categoria!!), davanti al sempre-verde Patrick Ottoz. Argento Capriolese, una delle tante medaglie col cuore di questa indimenticabile esperienza.

lunedì 15 febbraio 2010

Ci siamo: uscite le liste degli italiani!

A questo link sono presenti le liste dei Campionati Italiani Master Indoor che si terranno a partire da sabato ad Ancona. Si parte praticamente tutti venerdì, sabato gli esordi in massa. Speriamo arrivi qualche medaglietta. Si spera tra le 3 e le 4 medaglie... poi naturalmente c'è anche annesso il campionato di società indoor: lì non si conoscono bene i valori. Se dovessimo arrivare tra le prime dieci società sarebbe già un ottimo inizio di stagione. Vediamo le posizione nei seeding dei diversi capriolesi:
  • 60 M35: la Fidal non ha aggiornato le classifiche del 2010. Quindi nessun capriolese presente al momento nella prima serie virtuale. Peccato non aver nè Daniele Biffi, nè Benatti ai livelli del 2008: ci si sarebbe giocati la vittoria, considerato che il capolista è Luca Forti (che si pone come lo spauracchio nella velocità M35, dai 60 ai 400) con 7"25. Nessuno sotto i 7"20. Scarse possibilità di medaglia 25%.
  • 200 M35: il sottoscritto è al momento capolista con 22"50 (ma corso l'anno scorso). 23"14 indoor. Luca Forti, anche qui si presenta in gran forma... l'uomo da battere, secondo me. Daniele Biffi ha il 4° tempo di iscrizione ma è dato in grandissima forma: è sui livelli del 22"80 di due anni fa. Una medaglia dovrebbe arrivare. Iscritto anche Mik Folli, al suo esordio come master sui 200: il fatto di non aver tempo di iscrizione lo porterà nelle ultime serie. Rating medaglia: 80%.
  • 400 M35: iscritti Cosimo Sguera e Daniele Biffi. Non ci sono fenomeni in circolazione: o almeno, al momento nessuno è andato "molto" sotto i 52". I primi 2 si sono fermati qualche centesimo sotto i 52" indoor. Poi c'è il solito Luca Forti. Cosimo ha il 7° tempo di iscrizione, ma... Pierluigi Acciaccaferri , col 6° tempo è in realtà M40. Luigi Luccioli non mi sembra di averlo mai visto sui 400 indoor quest'anno (oh, un atleta dal cuore immenso!). Poi, si sa, nella bagarre di un 400, tolti i primi due, gli altri tendono ad uniformarsi... Daniele Biffi, iscritto, non è detto che partecipi, vista l'opportunità sui 200. Mik Folli dovremmo vederlo quasi sicuramente nella penultima serie, col compito di difendersi e portare a casa un buon risultato (battendo possibilmente Pistillo). Rating medaglia: 15%.
  • 800 M35: una delle gare più difficili e più competitive in assoluto. Cosimo Sguera ha un podio da onorare, ma sarà molto difficile, vuoi per le condizioni fisiche precarie con le quale si presenta, vuoi per il parterre de roi che dovrà affrontare. Caggianelli e Poli sono completamente fuori portata: difficile pensare che si suicidano con una gara tattica, lasciando spazio a troppe variabili indipendenti. Gli altri sulla carta sono alla portata di Cosimo, anche se qualcuno i propri tempi li ha siglati nel 2010... indoor. Medaglia: 35%.
  • 60hs M35: 6 atleti iscritti. Longoni assolutamente fuori portata per tutti... con record nazionale. Lele Garini ha quindi l'eterno rivale Patrick Ottoz e due ostacolisti senza tempo... Ma Lele ha le palle, e le tira fuori quando conta. Medaglia: 40%.
  • peso M35: esordio nazionale per Ale "the catapult" Valsecchi. 6 iscritti con fenomeno annesso. Ebbene, un tale Zarpellon si presenta con 15,66... fuori portata per tutti. Poi c'è Ale e il suo 13,05 dell'anno scorso. Il terzo è a 12,85 e il quarto a 12,10. Ma le gare di peso sono un terno al lotto, soprattutto quando gli atleti hanno differenziali di 50 cm. Ale ha lanciato la settimana scorsa "dentro" la neve di Biella 12,04. Speriamo che il caldo carichi la catapulta a dovere. Rating Medaglia: 65%.
  • 60 M40: una delle gare clou dell'intera manifestazione. E la Capriolese c'è per essere protagonista. Fuori range Paolo Chiapperini (7"18). Più abbordabile Max Scarponi (7"34 nel 2010) che però si trasforma nelle grandi manifestazioni. Assente lo spauracchio Boggioni. Omar Lonati avrebbe il 3° tempo (il 7"23 dell'anno scorso), ma in realtà il reale 2° tempo del 2010 l'ha piazzato Robbo Gangini (7"31) ad Aosta. E' iscritto anche Michele Lazzazera (atleta olimpico a Seul): bisognerà probabilmente batterlo per essere sicuri del bronzo. Probabile anche uno scontro fratricida intercapriolese per la medaglia. Folkloristica presenza di Carlo Caruso nelle prime serie. Rating: 60%.
  • 200 M40: sono iscritti sia Omar Lonati che Robbo Gangini. Il Gangio parte dalle retrovie... non ha un tempo. Ma il suo lo dovrà fare il giorno prima. Omar invece ha davanti il campione del mondo M40 dei 200 a Lahti (Max Scarponi) e il possibile vincitore dei 60, Paolo Chiapperini. Ma anche Attanansio che l'anno scorso corse in 22"76 a Cattolica. Buone possibilità quindi di medaglia per lui. Rating: 50%.
  • 400 M40: Luca Landoni ha una grande opportunità. Impossibile puntare alla vittoria o al sencondo posto: Edgardo Barcella e Max Scarponi sono per lui al momento di un altro pianeta. Ma Luca è al momento il 4° della lista, preceduto da Fausto Salvador, anche se di oltre 2"5. Ma il Luca del quasi 56" era un altro atleta, e il tempo di Salvador è stato ottenuto all'aperto. Saranno probabilmente nella stessa serie: la bagarre deve essere assicurata. Dietro non dovrebbero esserci problemi a contenere possibili sorprese. Presenti anche Carlo Caruso e Paolo Gangini: probabile prima serie (si parte con le serie senza tempo). Attenti ad Ugo Piccioli dell'Atl. Paratico che si è allenato con me. Rating: 30%.
  • 800 M40: gli 800 M40 rappresentano forse più di tutte le gare, un enigma di difficile interpretazione. Edo Fontana sarà in prima serie: il giorno prima avrà corso il 1500: l'anno scorso gli andò bene. Ma ogni 800 vive di vita propria, purtroppo. E quest'anno sembra davvero una gara difficile, forse i 150 per lui. Luca Landoni dovrà invece affrontare una gara d'attacco per mettere in crisi l'ultima serie (visto che correrà probabilmente nella penultima) e piazzare un acuto da medaglia. Nella prima serie ancora Carletto Caruso, impegnato nel triathlon 60-400-800: secondo me la sorpresa in positivo di questi 800. Rating: 20%.
  • 1500 M40: Stefano Avigo ha già il titolo in saccoccia. Edo Fontana è uno dei migliori interpreti a livello nazionale e dovrà usare la testa per portare a casa la medaglia. Non è impossibile: come al solito probabilmente si arriverà ad un volatone di gruppo. D'Agostino è sempre presente... gli altri? Dai Edo! Rating: 40%.
  • 4x200 M35 e M40: ottime probabilità di medaglia per la M35: ma tutto dipenderà chi ci arriverà a farla, visto che dopo i 35 tutto è possibile, soprattutto dopo 2 giorni di gare. In qualche modo sarà comunque imbastita: le due ultime edizioni sono state vinte. La M40 invece deve essere rabberciata e "calcolata" per bene, perchè si rischia di schierarne un'altra... M35. Comunque difficile in questo secondo caso la plata: tra gli M40 ci sono veri e propri treni.

lunedì 28 dicembre 2009

Festa dell'atletica bresciana: pioggia di premi sui Capriolesi

Sabato 15 gennaio, a Lumezzane verranno premiati i migliori atleti bresciani del 2009 (qui il link all'elenco dei premiati). Ebbene, ben sei atleti capriolesi verranno pubblicamente incensati presso il palazzetto dello sport della cittadina valtrumplina. Tutti, naturalmente, per l'attività master. Duplice premio invece per Fabio Orlandi, che si è distinto non solo come campione italiano della 4x200, della 4x100 e della 4x400, ma anche come campione europeo della 4x200 agli Euroindoor di Ancona. Non solo: un premio per aver vinto la classifica del Feleter Grand Prix master 2009 come M35. Gli altri premiati saranno Daniele Biffi (per le 3 staffette Capriolesi M35... 4x200 indoor, 4x100 e 4x400), Lele Garini (per la 4x200 indoor), Cosimo Sguera (per le tre staffette note), me medesimo (100, 200, 4x100 e 4x400) e incredibile ma vero, anche Roberto Gangini per le relays di Cattolica. Tre gare all'attivo per Robbo e 2 titoli italiani e un record nazionale... meglio di così. Mi piacerebbe che ci fosse qualcuno, che l'anno scorso sono stato costretto a portarmi via da solo una montagna di coppe... Lumezzane è a 15' dal casello di Ospitaletto. Vi accompagno io!

martedì 6 ottobre 2009

Dopo i regionali: il grande cuore di Lele

Gabriele Garini... da quando ci conosciamo? Penso fosse il primo anno da cadetti, quindi probabilmente era il 1986 o il 1987... 23 anni fa!!! Incredibile. Da allora abbimo vissuto sotto la stessa gloriosa maglietta della Riccardi (oggi vince gli scudetti, ma dopo aver venduto l'anima a Mammona), abbiamo giocato per anni allo stesso fantacalcio (uno dei primi!), gli stessi allenatori (Aldo Maggi e Cesare Manzotti)... Poi le strade si separano com'è giusto che sia e oggi siamo qui a quasi 38 anni nel mondo master, a divertirci ancora con la stessa passione di oltre 20 anni fa. In più, però Lele, si allena giocando a pallone, dedicando quindi poco tempo alla "teNNica" sugli ostacoli. Nonostante questo a Mariano Comense ho assistito a due grandi prestazioni "di cuore". Sui 110hs una partenza da vecchi tempi: addirittura un metro di vantaggio sul tenace Onofri al primo ostacolo! Poi 16"69, che è esattamente lo stesso tempo ottenuto a Bressanone l'anno scoraso agli italiani master (ma con ben altre motivazioni). Quando mi ha poi comunicato che avrebbe fatto i 400hs non pochi si sono sorpresi... 110hs sono anche improvvisabili, ma 400 sono una vera pazzia per chi è dal 2000 che non ne corre uno e nel "breve" lasso di tempo non ne ha nemmeno provato il sapore in allenamento. Quindi me lo gusto: addirittura fino al 6° i tempi e l'impressione è ancora una volta quella dei tempi migliori e sfavillanti (ma quanto avevi Lele? 52"85 o 53"85?). Poi inevitabile arriva la "botta" lattacida, e gli ultimi metri difficili, ma passano pure quelli. Due ori, due titoli di campione regionale, due giornate di gioia con "Bubino" lì a fare le feste al papà. La vittoria più bella. Bravo Lele!

sabato 3 ottobre 2009

Regionali Master: 2 ori, 1 argento e 2 bronzi

Meglio non potevano iniziare i Campionati Regionali Individuali Master di Mariano Comense della Capriolese. 2 ori, 1 argento e 2 bronzi il ricco : 5 medaglie su 5 atleti. Buono no? Inizio con il bronzo del "nuovo" Luca Landoni, che è tornato ad una gara in pista dopo praticamente 4 anni di inattività. E nonostante questo, 55"93 sui 400, record sociale M40 e medaglia di bronzo. Bell'inizio di seconda carriera! I due ori sono arrivati dal sottoscritto nella non edificante batteria M35 dei 100 metri composta dal sottoscritto e dal buon Gabriele Bussoli. Vittoria in 11"47 con 2,0 di vento contrario. Gara di fine stagione. L'altro oro è stato conquistato da Lelone Garini sui 110hs: 16"69 con oltre un metro di vento contrario. Stesso tempo ottenuto agli italiani master di Bressanone dell'anno scorso! L'argento è arrivato invece da Cosimo Sguera sui 400 M35 con 53"61, dietro all'inarrivabile Edgardo Barcella. Infine bronzo per Edoardo Fontana (alla sua 33^ presenza annuale) nei 1500 M40: 4'28"74 e un pò di rammarico per essersi portato in carrozza quelli che sarebbero stati i primi due. Aggiorno intanto il medagliere assoluto dei regionali master individuali.

domenica 29 marzo 2009

Fabio Orlandi nella storia: bronzo nei 200!! Cosimo sesto, Lele ottavo

Incredibile al Cibali... ehm, ad Ancona. Fabio Orlandi, ormai sempre più "Ale" (in onore del celeberrimo Alessandro Orlandi che a 19 anni correva in 10"28), ha conquistato un fantascientifico bronzo nei 200 metri M35 ai Campionati Europei Indoor Master in corso di svolgimento ad Ancona. Che storia la sua ad Ancona! Partito per conquistarsi la finale dei 60 quale obiettivo-principe, per poter essere selezionato nella staffetta 4x200, viene prima escluso dalle batterie della gara breve per essersi presentato 3 minuti dopo la chiusura della "conferma". Mai domo, si presenta quindi senza eccessive velleità nel giro di pista e... fa il fenomeno! Secondo tempo dopo il primo turno (23"43), terzo dopo le semifinali (23"54), addirittura bronzo in finale con il suo nuovo PB indoor (23"37), che nelle liste all-time capriolesi scalza "the-hammer" Alessandro Mariani di un solo centesimo. Che dire? Incredibile! Unico ad aver conquistato una medaglia individuale agli Europei era stato the-monstre Arben Makaj (oro a Lubiana), mentre il resto dei metalli era giunto dalle staffette nazionali. Ma questi Europei hanno visto anche altre due finali nella giornata di ieri (4 atleti, 4 finalisti continentali!): Lele Garini e Cosimo Sguera. Lele si è trovato in una finale osticissima, e nonostante la solita gara da leone è giunto 8°: solita partenza alla Mo Green, e la mancanza di un pò di allenamenti si è fatta poi sentire. Ma poi , come dire, il suo obiettivo, la finale, era arrivato nella mattinata con un ottimo 8"86. Cosimo Sguera invece non si dà pace: sesto in finale degli 800, e fin qui nulla di male, visto che gli altri atleti sembravano extraterresti. Ma più che altro per come si erano messe le cose in finale (passaggio in 1'33" ai 600, estremo tatticismo), Cosimo pensava di poter dire la propria nella bagarre finale. Niente male, ci saranno altre possibilità di rifarsi, visto il tempo delle batterie (2'00"93). E comunque, grandi capriolesi, senza troppa retorica: 4 finalisti, un terzo, un quarto, un sesto ed un ottavo posto agli Europei. Oggi sotto con Edo Fontana e il "fenomeno" Orlandi nella 4x200.

sabato 28 marzo 2009

Lele Garini e Fabio "Ale" Orlandi in finale agli europei!!

Giornata davvero intensa quella che si sta vivendo ad Ancona. Due finalisti davvero incredibili per la nostra piccola squadretta: Lele Garini e Fabio Orlandi. Lele in mattinata ha corso le batterie dei 60hs in 8"86, qualificandosi per la finale per un solo centesimo (a farne le spese un malcapitato tedesco) avvicinando nella circostanza al suo record personale di 8"82 con il quale l'anno scorso aveva vinto i campionati italiani master M35. D'altra parte, è di pochi minuti fa l'incredibile impresa di Fabio Orlandi che, partito per entrare nella finale dei 60, in realtà si sta giocando la possibilità di vincere una medaglia nei 200!! Ha infatti vinto la propria semifinale in 23"54, ottenendo il terzo tempo globale prima dell'atto finale che si terrà stasera verso le venti. Prime due posizioni fuori portata, e il quarto a soli due centesimi di distanza... situazione davvero da cardiopalma. Sempre in serata di scena Cosimo Sguera nella finale degli 800: incrociamo le dita!!

lunedì 2 marzo 2009

Il bronzo di Lele agli italiani indoor di Ancona

Staffetta ancora d'oro. Grande argento di Fontana negli 800 e due bronzi di Sguera e Orlandi

Capriolese ancora sugli scudi ai Campionati Italiani Master. L'anno scorso si erano vinti 3 titoli, quest'anno qualche assenza (Fausto il Toro e la mia... e Rengo, perchè no?) ha un pò limitato la nostra proverbiale euforia. Ma andiamo con ordine medaglia per medaglia.
  • L'oro l'ha conquistato la 4X200 composta da Daniele Biffi, Fabio Orlandi, Cosimo Sguera e Gabriele Garini. La staffetta capriolese sta diventando un invincibile armada: 4 titoli consecutivi tra indoor e outdoor, e l'imbattibilità di ormai un anno. Tempo notevole, soprattutto considerato che l'anno scorso si corse in 1'35", ma con il sottoscritto (che era in palla), Daniele che era più un 200ista (ora si è votato ai 400). Quindi grande 1'37" e ennesimo titolo.
  • Edoardo Fontana, dopo la gara sui 1500 era rimasto un pò scotatto: una medaglia sfuggita per davvero nulla (4 centesimi). Ma la nemesi è sempre in agguato, ed Edoardo si è rifatto con gli intersessi sugli 800 M40: argento e poteva essere pure oro! Ma con il terzo ad un centesimo da lui!! 2'08"18 per un grande Edo.
  • Fabio Orlandi è stata la vera sorpresa di questi campionati: una certezza per la velocità nazionale. Due bronzi (sui 60 sabato) e sui 200 M35 ieri con un ottimo 23"81, migliorando di 4 decimi il suo tempo di un paio di settimane fa. E sicuramente è in miglioramento!
  • Cosimo Sguera si conferma invece "solido" sugli 800 M35: l'anno scorso sfiorò il podio, quest'anno un bronzo, ma poteva essere anche molto di più. Il 2'03"93 è un gran tempo sugli 800. Gara tattica con il campione italiano uscente Lazzarini, poi un carneade ha sparato l'allungo e non è stato più riacciuffato...
  • Daniele Biffi è infine giunto 4° nei 200 M35: 24"08 per una prestazione in "vista" dei 400 degli Europei di Ancona.
La storia della Capriolese ai Campionati Italiani Master indoor

domenica 1 marzo 2009

Italiani indoor: 2 bronzi e... un legno dopo la prima giornata

Sfortunatissima Capriolese dopo la prima giornata (in realtà sarebbe la seconda...) ai Campionati Italiani Master Indoor in scena ad Ancona. I 3 atleti in gara hanno infatti inanellato due bronzi e un "legno" (un quarto posto...). Mettendo insieme tutti i centesimi che ci hanno separati dalle medaglie più pregiate, non arriveremmo probabilmente a 30 in tre gare.... Ma andiamo con ordine.
  • Il primo a scendere in pista (sui 1500 M40) è il neoacquisto Edo Fontana, impegnato in una gara quasi tattica con in Campione del Mondo M40 Giorgio Gennari-Litta. Con lui altri due peones, che si staccano dal gruppone. In 4 per il titolo e le medaglie. Quando scoppia la bagarre Gennari-Litta se ne va, Edo cerca di rimanere attaccato trascinandosi gli altri due a ruota. Sul rettilieno finale l'inopinabile: Edo perde l'argento e il bronzo per pochi centimetri: 4'19"27 per l'argento, 4'19"54 per il bronzo, e 4'19"58 per il "legno". Mamma mia che sfortuna!! Quindi, metteteci 4 centesimi per il bronzo, e 31 per l'argento...
  • Poi tocca a Lele Garini. Campione d'Italia 2008 sui 60hs M35, ma fermo per tre mesi a causa della rottura di un piede in ottobre inoltrato. Lele aveva ripreso a correre solo da Gennaio, esordendo a Saronno con un 9"30 (o giù di lì). Sulla carta l'avversario sembrava Patrick Ottoz, ma in realtà è spuntato un certo Polizzi di Palermo (sarà mai il figlio di Gaspare, l'allenatore di Totò Antibo?) che ha vinto la gara in 8"90. Secondo Patrick con 8"94 e Lele terzo con 9"00. Un miracolo, viste le premesse. Tra l'altro gara condotta sino al terzo ostacolo, ma poi... la preparazione si è fatta sentire. Mettiamo nel carnet anche questi altri centesimi: 6 per l'argento e 10 per l'oro...
  • Ed infine Fabio Orlandi (detto "ALE", così come si ostina a chiamarlo Lele, in onore dell'indimenticato allievo di Giampiero Alberti). Partenza a razzo, in testa fino a metà gara nei 60 piani M35, poi il solito problema di tenuta della fase lanciata, e sorpasso di quello che avrebbe vinto meritatamente (Omar Lonati) e dell'eterno secondo Emiliano Raspi... di un solo misero centesimo. Risultato: bronzo e prima medaglia individuale ad un campionato italiano per "Ale" con 7"39. E dire che dietro, per un altro centesimo, gli è arrivato vicino-vicino un altro atleta. Finale serrato... Comunque, per un centesimo è sfuggito l'argento... e per un centesimo, ad onor del vero, si è sfiorato il "legno"...
E adesso spazio all'ultima giornata, dove speriamo di giocarci delle buone carte. Non diciamo altro.