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domenica 27 marzo 2011

Italiani Master Indoor: nei 400 tiene alto il blasone solo Paolo Gangini

L'anno scorso avevamo presentato l'esercito su questa distanza. Quest'anno, per via di infortuni, scelte strategiche e defezioni, ha rappresentato la Capriolese il solo Paolo Gangini, schierato nella terza serie dei 400 M45. Il suo crono sui 2 giri 57"87, che ha anche rappresentato la 92ima gara su questa distanza di un Capriolo sia indoor che outdoor. Ma è anche la 13^ prestazione a livello indoor, ma quel che più conta è il record sociale M45 sulla distanza al coperto. Quest'anno siamo stati un pò anemici quanto a 400 indoor, visto che se ne è corsi solo un paio (l'altro il sottoscritto a Magglingen ad inizio febbraio). Segue il video della prova di Paul.

giovedì 1 luglio 2010

Di tutto un pò: breve sintesi di gare "sparse"

Prima i Campionati Italiani individuali nella magnifica cornice dello Stadio Olimpico, poi la preparazione dei c.d.s. Master all'Arena (a proposito, da lunedì iniziamo a prenotare quanto meno l'aereo: chiunque!!), poi la preparazione al record italiano della 4x400. Ad alcuni risultati non è stato quindi dato il dovuto spazio, ma vediamo di recuperare il tempo perso (le statistiche però dovrebbero essere aggiornate... se c'è qualche refuso, segnalatemelo pure). Andiamo per ordine:
  • Rivera, gara nulla - succede anche questo in questo mondo... che nel tempio degli orologi, la Svizzera, salti il cronometraggio e ci si affida alla manualità, non ritenendola però degna di dare ufficialità ai risultati. Se andate a vedere i risultati delle gare a questo link, potrete acquisire l'informazione su chi c'era e chi no, e le posizioni finali di ogni serie. Tempi zero. A dire il vero durante la manifestazione i tempi erano stati forniti, ma alcuni erano talmente farlocchi da gridare allo scandalo (tipo un 10"19 del buon Andrea Verardo, che con tutto il bene che gli vogliamo, stentiamo un pò a crederlo). E dire che la Carpiolese si era presentata con ben 6 esponenti belli ringalluzziti. Si parte lo stesso, affindandosi alle sensazioni, un plotone di 400isti, il Duca sui 200 e Fontana sugli 800. I tempi li danno sì, ma non varranno. Speriamo bene. Nei 400 Cosimo Sguera dovrebbe aver segnato un ben augurante 53"6 (in prima serie). Il sottoscritto 52"1 (in seconda serie) con l'inedita sfida Michele Folli e Paolo Gangini, un paio di corsie oltre. Mik 55"2, mentre Paul 55"6. Peccato la non ufficializzazione del risultato. Nei 200 Ferdinando Savarese stampa un tempo strepitoso come M55: 26"2 (non mi ricordo il dato del vento). Ma anche qui, nulla sarà tramandato ai posteri (in prima serie Pelizzoli avrebbe corso in un 20"7 da fantascienza, ma poi non si sarebbe rivisto nemmeno agli italiani assoluti di Grosseto). Negli 800 l'immancabile Edo Fontana 2'08"5, che sarebbe potuto essere il suo miglior crono sulla distanza del 2010. Ma come dicevamo, varranno solo i caps...
  • Mentre i nostri si crogiuolano sulle piste, in Trentino, l'infaticabile Lorenzo Albini continua a mietere gare-su-gare. Stavolta inanella in 3 giorni 3 caps (e la classifica finale) di un tour in mezzo ai sentieri montagnosi. Gara estramamente tecnica, di cui riporto alcune sue impressioni (organizzata dal GS Favareggio). "prima tappa venerdi sera... 5 km definiti dallo speaker ... "un percorso tecnico misto corsa campestre e di montagna". Esperienza nuova sia l'una che l'altra e mi sono difeso bene tra filari di mele, rampe di salita, discese impervie per sentierini. Ho assistito anche a delle cadute. Chiuso 62mo e 10mo di categoria". Nella seconda tappa le cose si complicano: "sabato pomeriggio 12 km, prima parte con raffiche di vento contrario alimentate dal lago di Terlago e dislivelli paurosi nei boschi. Ho scoperto di avere buone doti in salita, ma devo imparare in discesa rubando i trucchi degli esperti montanari (in un km mi davano almeno 30'' che poi recuperavo salendo). Arrivo in picchiata con gambe che imploravano pietà 53mo assoluto 11mo di categoria". Nella terza tappa, invece "domenica mattina 11 km... un disastro: colazione sullo stomaco, indolenzimenti delle prime tappe e partenza anticipata di mezz'ora a mia insaputa. Morale primi 3km al gancio, parte centrale ragionando sul da farsi e 3 km finali di rampa nei sentieri col sole che picchiava in testa. Ho superato il traguardo e sono venuto via perchè ero anche di fretta." Classifica totale: un ottimo ottavo posto... peccato che Lorenzo non se ne fosse accorto per tempo e se ne fosse già andato senza ritirare il dovuto premio.
  • Alla prima prova del Trofeo Milano (il 16/06) succede quel che succede, cioè il record italiano della 4x400 e di cui ho già scritto un post più sotto. Prima dell'apoteosi erano scesi in pista Omar Lonati e Edo Fontana (ma dai?). Omar non parte benissimo, ma si distende bene in curva e nella primissima parte del rettilineo. Poi arriva il buio pesto. Superato a destra e manca da una moltitudine di atleti, conclude in 24"09 che non lo soddisfa per nulla. Non si sente molto in forma e rinuncia così alla 4x400 di cui era previsto l'utilizzo. Ma la Capriolese ha sempre una riserva pronta (il Gangio) pronto ad entrare alla bisogna. Per fortuna. Nei 1500, come dette si rivede l'immarcesibile Edo Fontana: 4'18"55 il suo ottimo tempo, che in quel momento (poi spiegherò) è il suo miglior tempo dell'anno (12° in assoluto della storia Capriolese).
  • L'ubiquo Edo Fontana il giorno 20/06 lo troviamo pure al miglio palladiano a Vicenza del circuito del Club Del Miglio: terza posizione (mi sa che c'era pure Stefano Avigo) con 4'56"9. E intanto i caps aumentano...
  • "Rappresentanza" ai Campionati Regionali Assoluti a Busto Arsizio, il 23/06. Grandissimo Edo Fontana che finalmente abbatte la barriera dei 4'18", siglando il tempo di 4'17"82, che è la decima prestazione di sempre capriolese. E' anche la 5^ miglior posizione (la sua 10^ nella classifica generale) ottenuta da un Capriolese ad un campionato regionale assoluto individuale (l'anno scorso Edo era arrivato 15°). Nei 400 Cosimo Sguera si attesta a 53"71 che gli vale il 27° rango regionale, che è anche la sua miglior posizione di sempre sui 400 ai regionali (28° e 29° le altre) nonchè la miglior posizione nei 400 si sempre di un bianco-blu (al link la liste delle posizione capriolesi ai Regionali individuali).
  • Sempre il 23/06 piccola spedizione in terra elvetica (Chiasso) del sottoscritto e Ferdinando Savarese. La giornata sembra propizia: giornata fantastica, vento giusto, ma i risultati no. Il mio 100 in 11"38 e quello del Duca in 13"32, che se non altro è il suo personale stagionale, e soprattutto è il nuovo record provinciale bresciano M55. Migliorato il suo precedente 13"35.
  • Arrivano i c.d.s. master all'Arena (era solo sabato e domenica scorsi). La prima serie dei 100 lascia qualche strascico sul Duca (prima gli viene letto il suo tempo di iscrizione, cioè 13"32, poi gli viene attribuito un tempo inferiore ad un atleta giuntogli davanti, 13"13, poi un carteggio segreto gli avrebbe attribuito un 13"30 sulla base di un errore). Ferdinando decide così di andare a Como (Memorial Gamba) per sfogarsi, e purtroppo non si trova le condizioni ideali: 13"35. E' presente anche Omar Lonati: 11"74, cioè il suo primo 100 ufficiale in Capriolese. Tempo che lo inserisce al 7° rango all-time, in una posizione affollatissima (prima e dopo)... al link le liste all-time dei 100 Capriolesi.

domenica 27 giugno 2010

9456! E ora incrociamo le dita

Per essere la prima volta che ci impegnamo in un Campionato di Società Master non siamo andati affatto male. 9456 punti, cioè poco più di 727 punti per gara, con il dominio nella velocità (5 vittorie su 5, comprese le staffette), il totale di 7 vittorie con le ulteriori vittorie nel peso e nel salto triplo, i sei secondi posti nel lungo, nei 200hs, nel disco, negli 800, nei 1500, nei 3000... pensare che dopo tutto questo non si possa nemmeno andare a Cagliari, può far dispiacere. Ma non ci sarebbe comunque problema, perchè più di così, secondo me, non si sarebbe potuto fare. Alcune prestazioni un pò sottotono sono state ampiamente compensate da altre incredibili e inaspettate: anzi, forse sulla bilancia abbiamo caricato più cose positive che negative. Pesano un pò gli assenti cronici (su tutti Fausto Frigerio, Antonio La Capra e Fabio Orlandi) e probabilmente qualche assenza "strutturale" nei concorsi, ma soprattutto pesa l'età!! E questa, se da una parte è una sfortuna in termini di punteggio, nel c.d.s., è sicuramente positiva sotto tutti gli altri aspetti. Ma andiamo con ordine con i fatti di giornata.
  • La giornata Capriolese inizia col grande amico Lele Garini con cui ormai condivido le piste e le pedane da quasi 30 anni (fa un pò senso scriverlo). Ieri il gran cuore gli aveva fatto coprire il triplo e la 4x100 con 2 vittorie e un record italiano sfiorato. La mattina alle 8.30 (orario inusuale per una gara, ma cercare soluzioni alternative fa sempre bene) annuncia di avere la gamba "enpanada", grandemente "empanada" dopo le gare di poche ore prima. Ma c'è. In gara ha Paolo Citterio fuori range. Parte lo stesso con ardimento, fa i primi due ostacoli come una jena, poi la stanchezza si fa sentire. Deve cominciare a cambiare gamba, e poi ancora: ma l'importante è arrivare in fondo per il team! Arriva sul traguardo 2° in 28"34, gran tempo, ma come dimostreranno le immagine del "dopo" distrutto.
  • E' poi la volta di Roberto Gangini sui 200: l'esordio sulla distanza dopo un anno esatto dal tesseramento in bianco-blu. Nato come 60ista vederlo sui 200 in chiave societaria è stata un azzardo e poi una scelta azzeccata col senno di poi. 23"66 e il miglior risultato in termini di punteggio della due giorni c.d.s.: 864!! Tempo che gli vale anche il record sociale M40. In due giorni praticamente 1700 punti e la staffetta del quasi-record, meglio di così... Aggiornate la classifiche all-time dei 100 e dei 200: il Gangio si issa al terzo nei 100 e al quarto nei 200.
  • Nella serie immediatamente successiva è il turno di Ferdinando Savarese. La sfortuna vuole che sulla sua gara si sprigioni un vento contrario di quasi 2 metri. Gara tatticamente ineccepibile (anche di questo ho un video) conclusa con un ottimo rettilineo finale. 26"62, cioè record sociale M55 ed ennesimo record provinciale (il 5° sui 200, dopo la partenza da 27"16 ad aprile, cioè 54 centesimi in meno dall'esordio). Il tutto con 1,6 di vento contrario!
  • Mentre la velocità si dipana sulla pista, sulla pedana del salto in lungo si cimenta Omar Lonati in una di quelle specialità con punto interrogativo. Omar infatti non ha mai provato questa specialità, ma i rumors dal XXV aprile parlavano di cose mirabolanti in allenamento, quindi la scelta è stata quasi obbligata. Il giorno prima Omar mi fa: "domani salto in lungo ma devo fare quella cosa là..." - "Cosa?" - "la rincorsa"; "Come la rincorsa? Non l'hai trovata in allenamento" - "no". Ok, speriamo in bene allora. E Omar non tradisce: 5,70 al primo, 5,64 al secondo, un nullo per concludere in 5,79 (ventoso). Il risultato che non ti aspetti, ma fino ad un certo punto. Grande sorpresa davvero.
  • Gli 800 sono una delle gare più emozionanti del lotto. Ancora una volta. Luca Landoni, sballottato da una parte all'altra del Nord Italia in attesa di una figlia, impegnato nelle trasmissioni radio dei Mondiali di Calcio, si presenta alla mattinata decisiva in condizioni enigmatiche. Le gambe molli, il volto imperscrutabile. Poi ci si mette anche la tattica di Cosimo Sguera a inserire variabili indipendenti impazzite. Sotto il solleone infatti il Kos piazza la gara che non ti aspetti: partenza a razzo con tutti i suoi avversari sbigottiti. 28" ai 200. Si crea subito la spaccatura e per il Lando si spegne la luca: non è la sua gara quella tirata (almeno quest'anno). Il Kos continua a spingere, passa in 58" ai 400 tirandosi dientro Francesco D'Agostino e Giuseppe Romeo (il non plus ultra sugli 800 M40 e M45). Ai 200 D'Agostino piazza lo scatto-secco (che pagherà), mentre Romeo aspetto i 120 finali (che lo premieranno). Kos tiene come una Jena e finisce in un grandissimo 2'01"64, stramazzando al suolo e rimanendoci per una decina di minuti. Peccato per il Lando, che finisce oltre i 2'10". Per il Kos 100^ presenza con la maglia Capriolese: non ci poteva essere modo migliore che una gara del genere per bagnare l'evento.
  • Nel disco la Capriolese sfoggia addirittura la coppia di lanciatori. Succedeva solo ai tempi di Ubaldo Ranzi e Paolo Franco. I risultati più o meno simili a quelli di allora. Il Alessandro Valsecchi paga ancora un infortunio alla caviglia e la stanchezza pregressa dei Campionati Italiani Master, dove ha dovuto lanciare ogni tipo di attrezzo per 3 giorni consecutivi. Quindi piazza il suo 34,85 senza infamia e senza lode, così come nelle previsioni del "pre". E sono così 80 caps capriolesi per lui. Citazione d'obbligo anche per l'esordio bianco-blu di Stefano Dossena, settimo al mondiali master di Lahti del 2009. Poi una serie interminabile di infortuni con un'operazione alla spalla. Ma oggi ha voluto esserci ed onorare in questo modo la squadra, con un 31,89 nemmeno tanto male, in attesa che l'anno prossimo (così come da lui sostenuto) si allenerà per essere un atleta duttile (vista l'origine decathletista).
  • Nei 3000 fatica di altri tempi per Edoardo Fontana, quest'anno più alla ricerca di temponi che alla conquista di caps. In settimana l'ottimo 4'17"82 a Busto sui 1500. Ieri il 4'22" tattico e poi la madre di tutte le fatiche: 3000 a 33° nel pieno del centro di Milano. Passaggi arditi (3'08" ai 1000 e 6"13 ai 2000) tanto da confessare candidamente che se non ci fossero stati i punti da prendere per la società ai 2000 avrebbe deviato per il prato. Invece ha continuato concludendo con una fatica immane in 9'36"12, a pochi secondi dal suo record sociale assoluto (ma corso in freschezza). Davvero un'immagine della Capriolese operaia che spera di andare in paradiso.
  • La 4x400. Cerchiamo di movimentare la prima parte, per stimolare i primi frazionisti e non ridurre ad una mera formalità la gara. Paolo Gangini viene messo in prima, e probabilmente sarà quello che renderà di più rispetto ai propri standard attuali. Gara aggressiva, dove devasta immediatamente i decalage delle altre società cedendo il testimone già con ampio margine al Lando. Il lando paga ancora una certa opachezza e soprattutto l'800 di un'ora prima, comunque aggiungendo ulteriore margine al cambio. Poi è il mio turno, anch'esso sotto tono, per concludere con Cosimo che finisce pure forte, ma purtroppo senza il premio del record italiano M40. Non c'è problema, più di 800 punti e il totale a 9456. Ora non ci resta che aspettare...

sabato 26 giugno 2010

La Capriolese passa indenne la prima giornata: ma le altre...

Alla fine eravamo abbastanza euforici, adesso che sono le 22 di sera, ritrovo un attimo di lucidità per dire che sarà difficile. Abbiamo una buona media-inglese, ma le altre società lombarde stanno andando davvero forte: un'impresa nell'impresa. L'Ambrosiana ha diversi over-70 che portano centinaia di punti. Rischia la vittoria regionale addirittura la Virtus Castenedolo, che ha schierato Pagani nell'alto, D'Agostino sui 400, Romano nel peso, Gadaldi nei 1500: tutti sopra gli 800 punti, una caterba di punti. E i Daini di Carate? Con Giuseppe Romeo, i fratelli Mauri, l'M90 Rovelli stanno anche loro davvero mietendo punti su punti, così come la Cento Torri di Pavia. Sarà difficile, più difficile del previsto. A questo punto penso che per andare a Cagliari servano non meno di 9400 punti se non si vince il raggruppamento (cosa assai difficile). Comunque, diciamo che tutto questo arriva nonostante le 5 vittorie di gara in 8 specialità, e questo un pò ci ruga. Il primo a scendere in pista è stato il Duca Ferdinando Savarese, che demolisce il suo personale stagionale con 1,1 di vento contro in 13"13! Naturalmente è l'ennesimo record sociale M55 ma soprattutto il nuovo record provinciale (3 primati sui 100 M55 quest'anno). Poi tocca a Roberto Gangini che inizia a prenderci gusto alle gare e chiude in 11"52 con 1,3 di vento a favore, che è anche il suo record bianco-blu che gli permette di sorpassare Biffi nella graduatoria all-time dei 100 (vanta un 11"55) portandolo al 3° posto di sempre. Per lui 823 punti che sono anche il miglior punteggio Capriolese della prima giornata. Nei 400 prima serie "catechizzata" dai nostri colori: il sottoscritto finisce in 51"76 (mio 2° tempo da sempre in Capriolese). Cosimo Sguera, nonostante tutti i piccoli acciacchi finisce in 53"16, che è il suo 4° tempo di sempre, ma con il personale master a 52"83 (cioè soli 31 centesimi) ottenuto agli italiani master del 2008. Nella stessa serie c'è anche Paolo Gangini che finisce in 56"26, un solo centesimo dal SB 2010. Speriamo che domani nella 4x400 faccia una grande frazione! Edo Fontana fa la sua solita gara caparbia sui 1500, battuto dal solito Giuseppe Romeo, in cerca di rivincite dopo Roma: 4'22"62 e domani mattina all'alba gli toccano pure i 3000, ma Edo è uno che sotto stress fisico dà il meglio di sè. L'alto rimane sguarnito, Biffi, si sa, dopo essersi proposto in 16 discipline delle 15 previste, ci ha tirato il paccone megalattico! Quindi tocca a Lele Garini rintuzzare un pò di buchi e... all'atleta a sorpresa. Nel triplo Lele torna sopra i 12 con 12,17 vincendo la gara (così come Robbo Gangini e il sottoscritto sui 400). Per lui si tratta della seconda prestazione di sempre nel triplo, dopo il 12,34 che gli consentì di vincere il bronzo agli italiani master di Bressanone 2008. Nel lancio del peso Alessandro Valsecchi, dopo la sbornia di medaglie di Roma, è un pò irretito e fa fatica a trovare il giusto lancio: probabilmente avrebbe dovuto lanciare il martellone una decina di volte, il martello una quindicina per scaldarsi come si deve. Il suo 12,08 (4^ vittoria Capriolese) non lo soddisfava, me ne rendo conto, ma non c'è problema: domani c'è il disco con Dossena. Sarà già più caldo dopo la gara di oggi. Nei flash di giornata la sfortunata 4x100 (Roberto Gangini, Andrea Benatti, Omar Lonati, Lele Garini) che domina con autostrade di vantaggio, ma sbaglia di soli 4 centesimi il record italiano M35 di società: 44"64 a 44"60! Mannaggia! Per fortuna ci si consola con il buon punteggio (800 punti netti) che compensano un pò la fuga delle altre società. Nella giornata piazziamo anche un redivivo Rengo: tesserato in giornata (grazie alla collaborazione di Marco Duca e di un cingalese di via Paolo Sarpi) "copre" il giavellotto con 23,44. Ai posteri tramanderemo oralmente anche questo aneddoto, paragonabile a quello che occorse a Pavia nel 2005, con protagonista Gianatti. Si chiude così la prima giornata in un'Arena afosa. Lo statistico Luca Landoni commenta favorevolmente gli esiti (si parla di un 732 punti di media). Potrebbero bastare? Non lo so... cerchiamo di fare meglio domattina!

martedì 22 giugno 2010

La 4x400 d'oro: le interviste del dopo

Roma 2010: il sabato pomeriggio, tra legni e ori

(la tribuna dell'Olimpico durante la 4x400) - Il pomeriggio propone le finali dei 100 e soprattutto la 4x400, un pensiero senza requie per i selezionatori. Il sabato è afoso ma godibile. La squadra rimane in tribuna in attesa della grande novità dei Campionati Italiani Master, vale a dire proprio la finale dei 100 metri. Il primo a provale l'ebbrezza è Roberto Gangini. Un Robbo completamente diverso da quello degli ultimi mesi. Nel "pre" si presumeva addirittura un problema di "tenuta" già nelle batteria. Invece l'inopinata vittoria e l'entrata in finale dalla porta principale con il 4° tempo. Ma c'è un grosso problema: i primi tre. Infatti costoro sono quanto di meglio c'è in circolazione in Italia sopra i 40 quest'anno. Max Scarponi, Paolo Chiapperini e Mauro Graziano. In batteria si sono vistosamente coperti, sarà difficile batterli. Ma la gara è la gara... e così il Gangio parte a razzo com'è abituato. Addirittua per quasi 50/60 metri sembra quasi poter dire la sua per le medaglie, poi... la preparazione, la lontananza protratta dalle gare per gli infortuni, qualche balzo di troppo... e i primi tre se ne vanno. Altro legno, quarto ma con 11"65 che è il primo 100 dopo un tempo che sembra un secolo. Poi è il mio turno. La partenza non è quella di Robbo (avrei vinto con 3 metri di vantaggio...), e Arben (giusto oggi) mi rimproverava che faceva letteralmente schifo... "non è la partenza di un velocista!". Vabbè, come diceva il mio amico Gianni Manfredini, l'importante è il traguardo. Ai 30 dalla fine vedo gli altri due, dai quali sono circondato, avanti mezzo metro. Aumento le frequenze, si avvicinano, si avvicinano. Sul traguardo mi chiudo a libro, notando gli altri due rigidi come baccalà tanto da non riuscire a tuffarsi sul traguardo. Intimamente penso di aver fatto l'impresa... Passano minuti su minuti e non si capisce chi abbia vinto. Poi esce la prima classifica: secondo con lo stesso tempo del primo. Nooooo! Dopo dieci minuti ne esce un'altra: terzo con lo stesso tempo del secondo e ad un centesimo dal primo! Nooooo!!! Vabbè. Mi voglio togliere lo sfizio e attendo mezz'ora dai giudici di poter vedere il photofinish. Finalmente me lo mostrano: un groviglio di corpi incomprensibile. "Ma come avete fatto a capire?" - "Eh, guarda è stato difficile... comunque da te al primo ci sono 2 millesimi" - "scusa, quanto?" - "2 millesimi". Amen, è andata così: 11"24. Ci si ritrova in tribuna e a quel punto nasce il vero problema di giornata: la 4x400. 5 teste per 4 posti. Io mi escludo subito. Viste le soceità iscritte se decide per la M35: le M40 presenti lotteranno a passo di record italiano: noi non abbiamo questa possibilità al momento. Per abbassare l'età della compagine, si mettono come titolari Mik Folli e Cosimo Sguera (35 e 39). Con loro ci sono 6 anni di poter gestire per rimanere nei 35. Paolo Gangini fa parte già del team: con lui gli anni di "agio" scendono a 2. Rimane l'ultimo tassello del mosaico: con Roberto Gangini si rimane nei 35, con Luca Landoni si passa ai 40. Su entrambi qualche ora prima erano nati alcuni dubbi: il Gangio per la tenuta, il Land per un piccolo risentimento invalidante. A quel punto, con un atto da "grandissimo", Luca rinuncia alla sua frazione lasciando la corsa verso la gloria a Roberto. Medaglia d'oro al valore per Luca. Così si parte: Cosimo è il demiurgo della squadra, la disegna lui. Si ha come avversaria l'Athlon Bastia, che detiene il record italiano di società! Robbo probabilmente segna inevitabilmente la gara: ha all'esterno l'Athlon, riesce a raggiungerla e a staccarla. Si crea un gap di circa 30 metri. Al cambio il fratello Paolo non parte di rincorsa, ma prende il testimone praticamente da fermo. Poi si cimenta in una frazione indimenticabile. Il gap rimane invariato, il passaggio a Mik Folli bello. Mik fa il suo, sembra addirittura aumentare il vantaggio sull'Athlon. Poi tocca a Cosimone, che sul rettilineo finale, con la vittoria già in pugno, sembra poter addirittura poter vincere tutta la serie con gli M40. Va bè, non vogliamo troppo: va bene così. 3'37"21, nemmeno tanto lontano dal record proprio dell'Athlon. Medaglia d'oro, la terza consecutiva della Capriolese nella 4x400 M35 all'aperto. Grandi Ragazzi!

mercoledì 16 giugno 2010

Grazie Roma! La prima giornata

Campionati Italiani Master a Roma. Cornice unica, inimitabile: probabilmente non esisteva una location migliore in Italia per poter correre. E la Capriolese ormai come tradizione da 4 edizioni a questa parte, si presenta con un nutrito gruppo di spavaldi e nerboruti atleti. La prima giornata è quella che apre le danze: il giorno prima la pista dell'Olimpico è stata onorata dal Golden Gala. Sulle medesime corsie si presentano in ordine di apparizione sui 400 metri Carletto Caruso, Paolo Gangini, Michele Folli e Cosimo Sguera. Nel mentre, in una nicchia di prato solitamente calcato degli Dei (mortali e fallaci) del calcio, la Catapulta Ale Valsecchi si misura con la Nazione per mantenere il titolo italiano conquistato al coperto ad Ancona: impresa ardua, ve lo dico subito. Nei commenti del pre-campionato, si valutava come obiettivo il podio. Gli accrediti di iscrizione erano già di per sè da togliere il fiato. Purtroppo sono in viaggio, non godrò di quei momenti. Il primo a bagnare col sudore la pista della Diamond League è Carletto Caruso: al suo 23° appuntamento con la maglia Capriolese stampa un 58"64 tra gli M40 che pareggia Vincenzo Felicetti (vincitore tra gli M60). Tempo che rappresenta la 67^ prestazione in Capriolese (outdoor ed indoor incluse) ed il suo PB da Master. Meglio dell'esordio sulla medesima distanza fatto ad Ancona indoor. Dopo pochi minuti sulla rampa di lancio giunge l'ora di mister "millesimo caps", Paolo Gangini. Secondo il racconto fattomi in diretta telefonica da Luca Landoni, Paolo si sarebbe immolato con una tecnica suicida per un 400: passaggi da 52" per 300 metri, poi l'inevitabile passaggio alla cassa del Discount dell'Acido Lattico (che come politica aziendale non fa mai sconti 2x3): il prezzo è salato: 56"32. Solo pochi giorni prima a Rivera, in Svizzera (i risultati non sono stati ancora pubblicati a distanza di 10 giorni) aveva corso un molto incoraggiante 55"6 che lasciava presagire un rapido ritorno a tempi d'elite in breve tempo. Ma come dice Michael Johnson, i 400 si preparano stagione per stagione. Non c'è fretta. Piccola consolazione: non appena uscirà il responso elvetico, il predetto 55"6 sarà il nuovo record sociale M40: soffiato il primato allo stesso Luca Landoni, che a Mariano l'anno scorso corse in 55"93. I 400 M40 esauriscono così le loro emozioni e tornano in pista gli M35. Il primo è Mik Folli, che nonostante i mille acciacchi e il precario equilibrio corporeo tenuto assieme col fil di ferro, ottiene 54"83, suo SB 2010. Ma Mik sarà l'uomo in più, una delle sorprese in positivo di questo campionato italiano master. Il tempo equivale alla 52^ prestazione di sempre tra i Caprioli, l'ottava prova di Mik sul giro della morte, e il suo quarto risultato di sempre. Nell'ultima serie (quella più forte) torna anche lui dopo l'esperienza svizzera, Cosimo Sguera. 53"47, anche per lui si tratta di SB 2010. E soprattutto il 5° rango in Italia: meglio aveva fatto solo a Bressanone '08 dove arrivò il bronzo in una gara passata alla storia. Il tempo si incastona in una selva di risultati tcapriolesi utti vicini al 53"50, al 34° posto di sempre. 14 i 400 corsi da Cosimo da quando veste la maglia Capriolese. Il 53"47 è il suo 6° tempo di sempre. Infine Alessandro Valsecchi. Gara come dicevamo assai ostica, la SUA gara. Francesco Longo è accreditato addirittura di una misura vicina ai 15 metri (che si dimostrerà l'ennesima boutade creata da qualche informatico). E' comunque nettamente più forte in questo momento, e com'è naturale che sia vince la gara. Vincono sempre i più forti, bisogna ammetterlo. Ale non vuole sorprese, e così piazza subito il suo 12,55 che gli darà l'argento. 8^ prestazione di sempre bianco-blu (delle 51 gare nel lancio del peso che mi risultano) e soprattutto prima medaglia "romana" della spedizione. Alla sera mangiata collettiva alla "Caravella", in Via Degli Scipioni. Ti portano la vaschetta del pane e... te la fanno pure pagare di nascosto nel conto! Mannaggia a loro. Ma il giorno dopo sarà un altro giorno!

mercoledì 2 giugno 2010

Il Millesimo: Paolo Gangini

Esordire con la maglia della Capriolese ed entrare nella storia: è questo che capita tra i bianco-blu abbastanza spesso. C'è chi corre 5 gare ed ottiene 4 record provinciali, chi ne corre una manciata e vince 3 titoli nazionali e sigla pure un record italiano, chi ammonticchia titoli italiani. Ma ormai da un annetto si cercava il millesimo, cioè colui che avrebbe ottenuto il millesimo caps con la Capriolese. Il tutto è avvenuto il giorno 22 di maggio dell'anno del Signore 2010. Situazione abbastanza complicata alla vigilia. Al 21 maggio lo score segna 995. Ma il 22 in giro per l'Italia ci sono diversi capriolesi all'opera. A Gavardo saranno ben 4: Cosimo Sguera, Luca Landoni, Michele Folli e Paolo Gangini, l'eletto. A San Benedetto del Tronto sarà la volta del Duca Ferdinando Savarese. A Cusano Milanino sarà invece la volta di Lorenzo Albini impegnato in una gara su strada. 6 atleti, ma uno solo entrerà nella storia. Tutto dipende dalla gara di Gavardo, e la sorte mette insieme, nella medesima serie Sguera, Landoni e Folli. Il 996, visti gli orari delle gare, tocca a Savarese nei 100 di San Benedetto. Il programma parla della gara tabellata intorno alle 15:30... fatti i dovuti calcoli non dovrebbe aver corso oltre le 17. Fuori! Dal programma orario, la "Cusanino sotto le stelle" è prevista per le ore 20:00: Lorenzo Albini è virtualmente tagliato fuori. Se la giocano i 4 dei 400... ma chi? Landoni alle 17:30 lancia la solita boutade: hanno invertito l'ordine di partenza delle serie: quelle più lente partono prima. Visto che Paolo Gangini è iscritto senza tempo, lui dovrebbe essere il 997°, e loro tre avrebbero conquistato contemporaneamente la 1000^ presenza. Macchè: dalle tribune seguo il suggeguirsi delle serie, e a meno che Juarez Isalbet e Seck Mor siano regrediti sopra il minuto (chiuderanno vicini ai 47") le serie si susseguono dalla più forte alla più debole. E' poi il turno della "Serie-Capriolese": Sguera, Folli e Landoni (che non termina la gara, probabilmente credendo che omettendo a referto la propria persona avrebbe evitato che a Paolo Gangini toccasse l'onore del "K"): Invece no: in Capriolese i ritirati fanno sempre numero, e quindi caps 997, 998 e 999. A Paolo Gangini, sceso in pista verso le 18:40 tocca l'onore del Millesimo. Mille caps Capriolesi in 9 anni... grazie a tutti quelli che in questi anni si sono divertiti con me: tante soddisfazioni, aneddoti, trasferte. E adesso puntiamo ai 2000!

domenica 23 maggio 2010

1000 o non più 1000? Riflessioni a margine del Meeting di Gavardo

(Paolo Gangini, in seconda corsia: è lui il millesimo caps?) - Ieri pomeriggio in una bellissima giornata assolata tra i colli limitrofi al Benaco, a Gavardo, il solito manipolo di reduci dalle trincee del XXV aprile, si cimenta in un trials senza precedenti: in 4 sui 400, un pò la resa dei conti finale prima che la stagione "master" entri veramente nel vivo. Mettendo insieme gli acciacchi di tutti e quattro, si libera una corsia... al Fatebenefratelli! Comunque sia, piangendosi un pò addosso, hanno il coraggio di presentarsi lo stesso, di provarsi, testarsi: non hanno paura del Dio Kronos e delle sue granitiche certezze. Il fato mette Cosimo Sguera, Michele Folli e Luca Landoni nella stessa serie (la sesta? o la settima?). Faccio un rapido calcolo: 998? O 999? In contemporanea a San Benedetto del Tronto sta correndo il Duca, Ferdinando Savarese: se lui avesse già corso (ora, prima che partano i tre capriolesi a Gavardo sono le 18:30) saremmo a 999. Ne mancherebbe solo uno, Paolo Gangini, che parte nella serie successiva. Invece di guardarmi la sfida-a-3, cerco di immortalare il momento con la fotocamera, "opzione-video": solo in serata mi sarei accorto che è tutto "nà ciofeka". Quindi me la perdo, anche perchè il display è un pollice e mezzo: non vedo nà mazza. La gara si dipana nel suo fulgore, capisco sul rettilineo finale che Cosimo è il capofila della nidiata, mi sembra di non vedere Landoni (??) e Michele Folli lotta in prima corsia. Boh. Arrivano. Non ho cognizione dei tempi. Poi ecco il turno dell'esordio in Capriolese di Paolo Gangini: sarà lui il millesimo? Nonostante gli acciacchi, gara volitiva, lo immortalo in ingresso del rettilineo finale. Finito questo tourbillon di emozioni (?) mi porto dai ragazzi. Cosimo non è contento. Mik è desolato. Landoni, scopro, si è ritirato ai 250, ma come sempre è positivo: "potevo arrivare insieme a Cosimo". Paul è contento (secondo me) ma non lo vuole far capire: "ho corso con una gamba!". Ok, torno a casa e guardo i tempi: Sguera 53"80 (non male, dai!), Folli 55"69 (mmmm...), Gangini 56"25 (esordio da non scartare). Ora, per quanto riguarda il 1000esimo... mi sovviene che oggi è stato anche il giorno della 10k di Monza: e se ci fosse stato anche Lorenzo Albini, abituee della gara?? Il mistero si infittisce... se così fosse, ci potrebbe essere un clamoroso ex-aequo tra Sguera, Folli e Landoni (partiti nella stessa serie), a meno di poter ottenere i tempi di reazione allo sparo, per discenere l'arcano.

lunedì 15 febbraio 2010

Ci siamo: uscite le liste degli italiani!

A questo link sono presenti le liste dei Campionati Italiani Master Indoor che si terranno a partire da sabato ad Ancona. Si parte praticamente tutti venerdì, sabato gli esordi in massa. Speriamo arrivi qualche medaglietta. Si spera tra le 3 e le 4 medaglie... poi naturalmente c'è anche annesso il campionato di società indoor: lì non si conoscono bene i valori. Se dovessimo arrivare tra le prime dieci società sarebbe già un ottimo inizio di stagione. Vediamo le posizione nei seeding dei diversi capriolesi:
  • 60 M35: la Fidal non ha aggiornato le classifiche del 2010. Quindi nessun capriolese presente al momento nella prima serie virtuale. Peccato non aver nè Daniele Biffi, nè Benatti ai livelli del 2008: ci si sarebbe giocati la vittoria, considerato che il capolista è Luca Forti (che si pone come lo spauracchio nella velocità M35, dai 60 ai 400) con 7"25. Nessuno sotto i 7"20. Scarse possibilità di medaglia 25%.
  • 200 M35: il sottoscritto è al momento capolista con 22"50 (ma corso l'anno scorso). 23"14 indoor. Luca Forti, anche qui si presenta in gran forma... l'uomo da battere, secondo me. Daniele Biffi ha il 4° tempo di iscrizione ma è dato in grandissima forma: è sui livelli del 22"80 di due anni fa. Una medaglia dovrebbe arrivare. Iscritto anche Mik Folli, al suo esordio come master sui 200: il fatto di non aver tempo di iscrizione lo porterà nelle ultime serie. Rating medaglia: 80%.
  • 400 M35: iscritti Cosimo Sguera e Daniele Biffi. Non ci sono fenomeni in circolazione: o almeno, al momento nessuno è andato "molto" sotto i 52". I primi 2 si sono fermati qualche centesimo sotto i 52" indoor. Poi c'è il solito Luca Forti. Cosimo ha il 7° tempo di iscrizione, ma... Pierluigi Acciaccaferri , col 6° tempo è in realtà M40. Luigi Luccioli non mi sembra di averlo mai visto sui 400 indoor quest'anno (oh, un atleta dal cuore immenso!). Poi, si sa, nella bagarre di un 400, tolti i primi due, gli altri tendono ad uniformarsi... Daniele Biffi, iscritto, non è detto che partecipi, vista l'opportunità sui 200. Mik Folli dovremmo vederlo quasi sicuramente nella penultima serie, col compito di difendersi e portare a casa un buon risultato (battendo possibilmente Pistillo). Rating medaglia: 15%.
  • 800 M35: una delle gare più difficili e più competitive in assoluto. Cosimo Sguera ha un podio da onorare, ma sarà molto difficile, vuoi per le condizioni fisiche precarie con le quale si presenta, vuoi per il parterre de roi che dovrà affrontare. Caggianelli e Poli sono completamente fuori portata: difficile pensare che si suicidano con una gara tattica, lasciando spazio a troppe variabili indipendenti. Gli altri sulla carta sono alla portata di Cosimo, anche se qualcuno i propri tempi li ha siglati nel 2010... indoor. Medaglia: 35%.
  • 60hs M35: 6 atleti iscritti. Longoni assolutamente fuori portata per tutti... con record nazionale. Lele Garini ha quindi l'eterno rivale Patrick Ottoz e due ostacolisti senza tempo... Ma Lele ha le palle, e le tira fuori quando conta. Medaglia: 40%.
  • peso M35: esordio nazionale per Ale "the catapult" Valsecchi. 6 iscritti con fenomeno annesso. Ebbene, un tale Zarpellon si presenta con 15,66... fuori portata per tutti. Poi c'è Ale e il suo 13,05 dell'anno scorso. Il terzo è a 12,85 e il quarto a 12,10. Ma le gare di peso sono un terno al lotto, soprattutto quando gli atleti hanno differenziali di 50 cm. Ale ha lanciato la settimana scorsa "dentro" la neve di Biella 12,04. Speriamo che il caldo carichi la catapulta a dovere. Rating Medaglia: 65%.
  • 60 M40: una delle gare clou dell'intera manifestazione. E la Capriolese c'è per essere protagonista. Fuori range Paolo Chiapperini (7"18). Più abbordabile Max Scarponi (7"34 nel 2010) che però si trasforma nelle grandi manifestazioni. Assente lo spauracchio Boggioni. Omar Lonati avrebbe il 3° tempo (il 7"23 dell'anno scorso), ma in realtà il reale 2° tempo del 2010 l'ha piazzato Robbo Gangini (7"31) ad Aosta. E' iscritto anche Michele Lazzazera (atleta olimpico a Seul): bisognerà probabilmente batterlo per essere sicuri del bronzo. Probabile anche uno scontro fratricida intercapriolese per la medaglia. Folkloristica presenza di Carlo Caruso nelle prime serie. Rating: 60%.
  • 200 M40: sono iscritti sia Omar Lonati che Robbo Gangini. Il Gangio parte dalle retrovie... non ha un tempo. Ma il suo lo dovrà fare il giorno prima. Omar invece ha davanti il campione del mondo M40 dei 200 a Lahti (Max Scarponi) e il possibile vincitore dei 60, Paolo Chiapperini. Ma anche Attanansio che l'anno scorso corse in 22"76 a Cattolica. Buone possibilità quindi di medaglia per lui. Rating: 50%.
  • 400 M40: Luca Landoni ha una grande opportunità. Impossibile puntare alla vittoria o al sencondo posto: Edgardo Barcella e Max Scarponi sono per lui al momento di un altro pianeta. Ma Luca è al momento il 4° della lista, preceduto da Fausto Salvador, anche se di oltre 2"5. Ma il Luca del quasi 56" era un altro atleta, e il tempo di Salvador è stato ottenuto all'aperto. Saranno probabilmente nella stessa serie: la bagarre deve essere assicurata. Dietro non dovrebbero esserci problemi a contenere possibili sorprese. Presenti anche Carlo Caruso e Paolo Gangini: probabile prima serie (si parte con le serie senza tempo). Attenti ad Ugo Piccioli dell'Atl. Paratico che si è allenato con me. Rating: 30%.
  • 800 M40: gli 800 M40 rappresentano forse più di tutte le gare, un enigma di difficile interpretazione. Edo Fontana sarà in prima serie: il giorno prima avrà corso il 1500: l'anno scorso gli andò bene. Ma ogni 800 vive di vita propria, purtroppo. E quest'anno sembra davvero una gara difficile, forse i 150 per lui. Luca Landoni dovrà invece affrontare una gara d'attacco per mettere in crisi l'ultima serie (visto che correrà probabilmente nella penultima) e piazzare un acuto da medaglia. Nella prima serie ancora Carletto Caruso, impegnato nel triathlon 60-400-800: secondo me la sorpresa in positivo di questi 800. Rating: 20%.
  • 1500 M40: Stefano Avigo ha già il titolo in saccoccia. Edo Fontana è uno dei migliori interpreti a livello nazionale e dovrà usare la testa per portare a casa la medaglia. Non è impossibile: come al solito probabilmente si arriverà ad un volatone di gruppo. D'Agostino è sempre presente... gli altri? Dai Edo! Rating: 40%.
  • 4x200 M35 e M40: ottime probabilità di medaglia per la M35: ma tutto dipenderà chi ci arriverà a farla, visto che dopo i 35 tutto è possibile, soprattutto dopo 2 giorni di gare. In qualche modo sarà comunque imbastita: le due ultime edizioni sono state vinte. La M40 invece deve essere rabberciata e "calcolata" per bene, perchè si rischia di schierarne un'altra... M35. Comunque difficile in questo secondo caso la plata: tra gli M40 ci sono veri e propri treni.

domenica 31 maggio 2009

Chi va piano... news di Maggio

Come ultime segnalazioni di gare di maggio, segnalo le debacle mie e di Daniele Biffi. Io, dopo gli infortuni, 11"49 a Bellinzona (con +2,1) e soprattutto un sonante 11"71 a Donnas (-1,2) sempre sui 100 metri. Daniele un 37"83 sui 300 a Berlino tutto da interpretare. Ci aspettano quanto meno le staffette di Cattolica (dove siamo imbattuti da 2 anni), vediamo di tirarci un pò su! Con tutte le gare di maggio siamo arrivati ad un totale di 777 gare ab urbe condita, di cui 48 solo quest'anno. Aumentano anche i caps. Infine, ufficializzato l'acquisto di Paolo Gangini, M40 e già Campione Italiano master sui 400.