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venerdì 10 giugno 2011

C.d.s. regionali a Novate: Landoni e Lonati record M40

Come è noto i c.d.s. per società quest'anno non hanno molto senso, per come la Fidal ha ridisegnato il campionato, cioè in maniera punitiva dell'intero mondo master. Così carta bianca ai caprioli di presenziare a Novate Milanese alla prima fase dei societari. Poi il tempo si è messo al peggio e i risultati sono stati, gioca-forza, condizionati. Nella prima giornata 400 bianco-blu: primo il sottoscritto con 52"34 precedendo Luca Landoni con 53"68. Per Luca 8° 400 in Capriolese, e seconda prestazione di sempre dopo il 53"57 di Rovereto che per qualche ora era rimasto record sociale M40. Per il sottoscritto 16° 400 in 10 anni. Il giorno successivo il Lando si presenta in pista un pò spento. Non ha praticamente avversari, e si spara un 800 praticamente da solo in un raro fazzoletto di sole delle due giornate: 2'04"76, ovvero il nuovo record sociale M40. Corso per 799 metri da solo e per un metro con l'insidia di un atleta mantovano rimontato prepotentemente fino a 50 metri dalla fine. Nei caps Landoni (26 presenze) supera Carletto Caruso (25) e si lancia all'inseguimento del 13° posto di Mik Folli (28). Nei 200 Omar Lonati, contattato dal sottoscritto 1h20 ' prima della gara, assicura la presenza. Omar, sotto l'acqua e in motorino, parte e si ferma alla pista di Nova Milanese, cioè con un "te" finale in meno. Telefona e viene messo a conoscenza della cruda realtà dell'esistenza di una cittadina chiamata "Novate". Così, sempre sotto l'acqua, si lancia alla ricerca della nuova pista di Novate. Trovata a circa 25' dalla gara. A dire il vero, storicamente ricordo un campionato provinciale assoluto a Boario Terme dove Rengo arrivò ai blocchi di partenza dei 400hs, esattamente sul "ai vostri posti". Bei tempi. Omar, nonostante tutto, non si perde d'animo e piazza un sontuoso 23"36 con 1,4 di vento, cioè il nuovo record sociale M40. Ultimi due caps da parte di Ale "The Catapulta" Valsecchi: nel martellone il Vals mostra sempre buoni risultati, arrivando sino a 12,05, che è la sua terza prestazione di sempre (ancora devo sbobinare Gand...), mentre nel disco, l'assenza di allenamenti che non siano gare e vere proprie, nella sua 30^ gara nella specialità, lo portano fino 32,38. E i caps aumentano a 123, più 4 dal Belgio. 

sabato 28 maggio 2011

Milano: Lonati in forma olimpica: record sui 400 strappato al Lando - il ritorno del Gangio - Vals cacciatore di caps

All'Arena di Milano, il 25 di maggio, infornata di 5 caps per i Capriolesi. Il man of the match è stato indubbiamente il rinato Omar Lonati, capace di due grandi prestazioni su 100 e 400. Sui 100, con un vento contrario di 1,1, stampa un 11"48 che ha dello "storico". Infatti nella graduatoria all-time capriolese della specialità si insedia al terzo posto, dietro ad Arben e al sottoscritto, scalando 4/5 posizioni in un botto solo rispetto alla precedente posizione, frutto dell'unico 100 corso l'anno scorso, a Como, in una giornata di "down". Prestazione che si colloca al 73° posto nella lista storica dei 100 in Capriolese, su 132 totali. Ma è anche la 13^ nella categoria M40, dominata (le prime 12) da Arben Makaj. Passano diversi (pochi) minuti e Omar si presenta in pista per il suo primo 400: 53"37, tempo che ha un duplice valore statistico. Anzi triplice: è il suo esordio nella specialità, lo inserisce nella graduatoria all-time all'ottavo posto su 15 atleti schierati nella specialità nella storia, e sorpattutto perchè ottiene il record sociale M40, strappandolo a Luca Landoni che l'aveva stabilito meno di una settimana prima. Aggiornate le statische e le tabelle dei record. S
ui 100 metri si rivede finalmente anche Roberto Gangini, che ottiene un tempo un pò strano per le proprie capacità: 11"93, che è il 110° risultato sui 100 in bianco-blu. Mmm... chissà come mai. Almeno salgono i caps: 23, uno in più di Luca Landoni, che però quest'anno ha un trend pazzesco.
Infine altri due caps per Alessandro Valsecchi. La catapulta ha un pò le polveri bagnate, tra lavoro e pochi allenamenti, quindi spazio al divertimento: 35,27 di martello (che non è male): è la sua 5^ prestazione di sempre (su 17) in Capriolese e la settimana totale (su 22) e 11,42 di peso (che invece è molto sotto i suoi standard, anche se avesse avuto il braccio legato dietro alla schiena). 63 le gare di lancio del peso tabellate in Capriolese, e 47° risultato. I caps salgono a 121, al netto dei 4 di Gand.

sabato 21 maggio 2011

Il Lando super: 53"57 sui 400 a Rovereto - Il Vals disco a 33,15 - 36"25 di Lonati sui 300!!

Altri due caps nella decennale storia della Capriolese-Adrense, e il totale raggiunge 1264 presenze. Parto dall'impresa stabilita oggi pomeriggio a Rovereto da Luca Landoni nei 400: 53"57, che gli vale il miglioramento del record sociale M40, che già gli apparteneva con 54"86 stabilito il 15 settembre del 2010 a Trento. 22^ presenza in bianco-blu e una posizione guadagnata nella graduatoria all-time dei 400 Capriolesi: ora il Lando è 9° avendo superato Antonio La Capra, e a soli 13 centesimi da Mik Folli. Qui il link alla gara di Luca se non ci credete. 93 i 400 corsi da Capriolesi nei 10 anni di storia: il 53"57 si colloca al 47° rango. 
Passiamo poi alla prova di Ale The Wild Catapulta Valsecchi a Desenzano, al Grand Prix Felter. 33,15 nel lancio del disco, che non lo soddisfano minimamente (ma non ho capito se erano anche campionati provinciale master, visto che il foglio-gara non lo riporta). Purtroppo oberato dal lavoro, Ale è costretto a limitarsi negli allenamenti: così per ora si diletta in queste prove, prodromiche al volo a Sacramento, dove scarico dallo stress tornerà la Catapulta che conosciamo. 47^ gara di lancio del disco Capriolese, ma solo 37^ posizione all-time quella lanciata a Desenzano. 29 le gare di Alessandro in questa specialità (saliranno a trenta con Gand), ma solo terz'ultima prestazione. Solo da M95 potrà battere l'ultima di poco più di 6 metri stabilita nella leggendaria prova regionale dei c.d.s. del 2007. Qui il link alla gara
Alla fine non avevo ancora citato la prestazione-monstre di Omar Lonati sui 300 agli universitari di Milano di un paio di settimane fa. 36"25! Leggete proprio bene: 36"25, a soli 28 centesimi dal record italiano di categoria. 4^ prestazione all-time capriolese, ma il record era anch'esso molto vicino, visto che era fissato a 36"02. 17^ presenza del Savonarola di Milano (dopo le continue presenze sulla Gazzetta di questi giorni). 

lunedì 9 maggio 2011

Sorpasso! Il Vals supera Kos nella classifica delle presenze. Secondo assoluto

(foto di Mik Bellantoni) - A dire il vero probabilmente eravamo già al pareggio, in quanto mancano ancora i dati degli Europei Indoor di Gand (4 caps). Ma cosa aspetti, mi direte? Avete ragione. E' che le notizie si accavallano in questo periodo, e per l'impresa della Catapulta agli Euroindoor bisogna dare il giusto spazio. Nel frattempo solita infornata di caps di Alessandro Valsecchi a Novara, al meeting Dellomodarme, valido anche come tappa del Grand Prix del Pentalanci. Settimo pentathlon lanci del Vals in carriera, e 5^ prestazione con 2464 punti, figli di qualche problemino alla spalla che non gli consente al momento di essere ancora al top. Aveva fatto 2509 punti a Bologna, a fine marzo, ma era ancora nell'orbita di forma post-europeo. Nel lancio del peso ottiene 11,72 (62^ gara capriolese nel peso, 43^ prestazione all-time e 43 gare di Valsecchi solo nel peso... ma con gli europei sale tutto di un'unità); singolare il risultato nel martellone: 11,72, come nel peso (8^ gara Capriolese nella specialità, tutte del Vals e 4^ prestazione); nel disco 33,78 (46^ gara bianco-blu, 35^ prestazione e 28 gare nella specialità del Rogenese); infine 31,91 nel giavellotto (34^ gara globale, 9^ prestazione all-time e 4^ di sempre del Vals che vanta come PB in Capriolese 33,01). Fatti i debiti conti, i caps salgono a 118, due in più di Cosimo Sguera, quest'anno lavorativamente impegnato in Polonia, quindi con le ali tarpate. Poi chiaramente ce ne sono altre 4: le solite, quelle degli Europei. Prometto che in settimana sano questa clamorosa lacuna. Intanto le presenze annuali salgono a 68, issandosi al 7° posto nella classifica delle presenze totali annuali della squadra, nelle 10 stagioni di esistenza.

martedì 3 maggio 2011

Ale Valsecchi argento agli italiani pentalanci di Bologna

Francesco Longo (a sx) e Ale Valsecchi
Verso la fine di marzo la nostra Catapulta, Alessandro Valsecchi, dopo l'esaurimento fisico derivante dagli Europei indoor di Gand (dove non ho ancora scritto di che razza di prestazione è stato protagonista... lo scriverò nei prossimi post), decide di recarsi a Bologna, per i campionati italiani Pentalanci. Che la curva della forma non sia ancora salita dopo la spremitura in salsa belga lo racconta fin da subito il lancio del peso: 11,30, che si colloca al 48° posto della lista all-time Capriolese su 61 gare disputate nelle 10 stagioni di Capriolese. C'è anche da dire che Ale per essere a Bologna in piena mattinata si è dovuto alzare durante i vespri e farsi i 300 km in auto... Molto meglio nel lancio del disco: 34,98 e 26° rango all-time su 45 (suo 18° risultato su 27). Ma quel che più conta, vittoria di tappa sui compagni di avventura, tra i quali l'energumeno Francesco Longo. 35,20 nel lancio del martello, che è la sua quinta prestazione di sempre in bianco-blu e il settimo sigillo all-time su 20 gare di lancio di martello disputate dal Caprioli. Nel giavellotto solito "buco" che si concretizza in un 29,06 (lui che ha un PB di 33,01) e il terzo posto parziale. Poi tocca al martellone, in cui la Catapulta è diventato negli ultimi mesi un vero drake: 12,47 e clamoroso pareggio con il solito Francesco Longo. 605 punti, che è il massimo punteggio di giornata e totalone a 2509 punti, cioè vice-campione d'Italia o come volete... medaglia d'argento. Nonostante le premesse (viaggio notturno e prosciugamento da Europeo), i 2509 punti sono la terza prestazione di sempre nei pentalanci (arrivò fino a 2615 solo ad ottobre quando si laureò campione d'Italia M35). Aggiornato il pedigree di Valsecchi agli italiani: 4 ori, 3 argenti e 1 bronzo. 8 medaglie totali. E i caps salgono a 112, a soli 4 da Kos...

venerdì 29 aprile 2011

Il Vals si gioca un deltoide a Brescia

In una giornata tardo invernale più che post-primaverile, il buon Alessandro Valsecchi, dopo aver girato per l'Europa e l'Italia a marzo, torna ufficialmente alle gare proprio a Brescia, durante un meeting regionale sull'erba contaminata di PBC del Calvesi. Obiettivo: sfruttare l'elemento radioattivo della componente terrena dell'impianto. Prima si cimenta nel lancio del martello dove ottiene un non certo disprezzabile 36,28 ottenuto nell'ultimo lancio, sua terza prestazione di sempre (al netto delle prove di marzo che devo ancora aggiornare, me tapino), dopo il 38,74 dei pentalanci di ottobre dell'anno scorso e il 37,83 di Locarno sempre dell'anno scorso. 5^ prestazione di sempre in Capriolese. Un pò peggio nel giavellotto, dove la Catapulta di Rogeno si è fermata a 26,16 ma con annesso problema al deltoide che lo ha limitato a due soli lanci: il primo nullo e il secondo, appunto, a poco più di 26 metri. 32^ gara di giavellotto di un Capriolese, ma 21^ prestazione di Ale, che durante i pentalanci di marzo ha lanciato nettamente di più. Per ora aggiorno i caps su queste due prestazioni, ma mancano non meno di 10 caps tra italiani di pentalanci e europei di Gand. Sorpasso a Cosimo??

domenica 3 aprile 2011

Italiani Master 2011 e Peso: la macchina da medaglie Valsecchi al bronzo

Dopo la vittoria dell'anno scorso, Ale Valsecchi conquista un prestigioso bronzo, che, visto l'andazzo di generale di questi campionati Italiani master, è tutto oro che cola. Per conquistarlo un lancio a 12,44, ma con i primi due in quel momento fuori portata (Longo e D'Antonio) e il quarto pericolosamente a portata di spallata. Andata bene così, perchè a causa del viaggio mattutino, qualche problema di forma da trovare (ma la troverà da lì a qualche giorno, leggerete!), il bronzo va molto ma molto bene. Anzi, se fosse andata come per il resto della quadra sarebbe arrivato l'ennesimo legno! Prendiamo a bottiniamolo. Per Alessandro, a 7^ medaglia in due anni ad un campionato italiano: 4 ori, 2 argenti e un bronzo alla data degli italiani. 60^ gara di lancio di peso di un Capriolese, e 16^ prestazione all-time (15 sono sue) per Alessandro. Ed intanto i caps salgono vertiginosamente: e la settimana dopo ci sarebbero stati i campionati di pentalanci e quindi gli Europei dove la Catapulta sarebbe risultata iscritta su 4 gare... obiettivo Sguera.

venerdì 4 marzo 2011

L'esordio di Bellia e lo sfondamento di quota 100 caps di Valsecchi a Castenedolo

Il 20 febbraio, pochi minuti dopo la contrattualizzazione di Rosario Bellia, in presenza di Long John Valsecchi, i due hanno visto bene di fare l'esordio (un attimo, il Vals aveva già esordito al Saini) in terra bresciana, presso il centro sportivo di Castenedolo, nelle brume dell'umidità padana e... in pieno inverno. Coraggiosi. In programma il triathlon di lanci (peso, disco e giavellotto) architettato da Virginio Soffientini per attribuire il titolo provinciale di lanci invernali. Fortunatamente i nostri sono soli, e il titolo è solo una formalità. Il Vals ottiene un semolinico 11,65 nel lancio del peso, ancora irretito dalle situazioni ambientali (quasi un metro in meno rispetto al lancio del Saini di qualche settimana fa). Rosario Bellia, primo lanciatore M55 della storia bianco-blu, com'è ovvio che sia nelle tre gare piazza tre... record sociali. Nel peso inizia con 9,00, proseguendo con il disco, con un ottimo 30,45 e terminando probabilmente prosciugato del centinaio di lanci (tra prove e gare) in una sola mattinata, con 22,67 nel giavellotto. Totale: 1416 punti, e titolo provinciale. Ho aggiornato qui a fianco il palmares di titoli provinciali. Il Vals, dopo il lancio del peso, ha ottenuto 32,37 nel disco e 27,94 di giavellotto. Naturalmente titolo anche per lui. Ma soprattutto un'altra infornata di caps, che lo portano a 103 totali, terzo Capriolo a sfondare la quota 100 nella decennale storia del nostro sodalizio. E da oggi Campionati Italiani master ad Ancona!

giovedì 10 febbraio 2011

La catapulta inizia con 12,52 e l'esame antidoping

Al Saini di Milano esordio stagionale della Catapulta Alessandro Valsecchi, che lo ha visto impegnato nel lancio del peso. Aveva previsto anche il lancio del martello, ma i geni della Fidal hanno deciso di mettere le due gare in contemporanea. Non finiranno mai di stupire con effetti speciali, questi soggetti usciti a piedi pari da un film del Dottor Who?. Il suo risultato finale sarà di 12,52, che è la 12^ prestazione di sempre in Capriolese (e le prime 11 sono sue, eh...). Se teniamo presente solo il mese di febbraio, Alessandro non aveva mai fatto meglio all'aperto (indoor c'è invece il titolo italiano dell'anno scorso con 12,81). E' quindi la miglior prestazione "invernale" nel lancio del peso. Terminata la gara controllo antidoping per tutti, così per festeggiare la prima fase del Campionato Italiano di Lanci, Fase Regionale. Per la Catapulta 99 presenze Capriolesi, ad una sola della fatidica quota-100. 

venerdì 15 ottobre 2010

Il Vals va su Fidal-Lombardia


Clikkando qui sopra, la citazione del titolo italiano di Pentalanci di Alessandro Valsecchi a Macerata sabato scorso.

sabato 9 ottobre 2010

La Catapulta compie l'impresa: titolo italiano nel pentalanci

Notizia shock ad ottobre: la Capriolese conquista il suo 25° titolo italiano master della sua storia per mano della Catapulta di Rogeno, Alessandro Valsecchi. E dire che il titolo era francamente difficile da pronosticare, visto che l'avversario di Ale era accreditato di una prestazione superiore alla propria. Solo sperando in una super-gara contrapposta ad una prestazione non alla propria altezza dell'avversario sarebbe potuto avvenire l'imponderabile. E il miracolo è proprio avvenuto, dalla terza prova in poi, quando sembrava che la gara si fosse incanalata nel canovaccio previsto. Nel peso, il Vals, non è più la fionda di inizio stagione che aveva oltrepassato i 13 metri a Lecco, ma ha evidentemente coltivato altre capacità come vedremo in seguito. Così il suo avversario, Francesco Longo ottiene nella prima prova 12,76, contro il 12,25 del Vals. 32 punti di vantaggio per il messinese dopo la prima prova, in una specialità che diciamo poteva essere ad appannaggio ad Alessandro. Si passa al giavellotto e il solco a sfavore della Catapulta si acuisce: 44,41 mt contro i 32,69 mt del nostro portacolori: 514 a 343. 171 punti in meno, che sommati ai 32 di cui sopra, portano il divario a 203 punti il baratro da recuperare. Si passa al martello, e qui inizia la rimonta della Catapulta, che passa inesorabilmente su prestazioni monstre: botta di 38,74, che è anche il nuovo record sociale M35. Il suo avversario si difende con 35,60: a punti, 511 contro 548: il divario scende a 150 punti. Ma è proprio nella quarta prova, il disco, che succede il "miracolo": il Vals lancia a 34,82, volendo nemmeno eccezionale, viste tutte le prestazioni sopra tale misura ottenuta negli anni da Alessandro, ma è proprio l'avversario a inciampare: 22,41!! 570 a 324 per la Catapulta, e situazione ribaltata. 246 a favore del capriolo e 96 punti a nostro favore! Si arriva così all'ultima gara con Longo alla ricerca disperata del nuovo sorpasso che si strozza però in gola nel martellone: 12,30 a 11,37! Troppo poco: il Vals arriva ad un totalone di 2615 punti (altro record sociale!), mentre il suo avversario si ferma a 2572. 4° titolo italiano in una sola stagione per Alessandro Valsecchi, una stagione incredibile per il bullo di Rogeno e Valmadrera. Unico neo (ma poi chissenfrega...) il secondo posto nel Grand Prix di pentalanci proprio a favore del siciliano.

giovedì 16 settembre 2010

Qualcuno fermi quei due! L'insana coppia Gangini-Folli sfavilla all'Arena

(Il Gangio in una foto d'epoca) - Devo mio malgrado continuare a parlare della coppia di ducentisti Roberto Gangini & Michele Folli, che in questo scorcio (finale) di stagione agonistica sta regalando pagine di atletica memorabili. Porta pazienza Federico (Dorati... autore del nuovo Primato Sociale nella maratona!) e altrettanta pazienza accordami Luca (Landoni... altro primatista sociale nei 400 M40 proprio nella stessa serata) ma ho promesso di dare subitaneo lustro alle imprese di cui sono stato testimone oculare ieri sera all'Arena Civica di Milano. Tra l'altro presenti in qualità di cercatori-di-caps Ale Valsecchi (in forma olimpica... ma per gli anni dispari) e il sottoscritto. Ieri dov'eravamo rimasti? Ah sì, che da un giorno all'altro (tra sabato e domenica) i due erano riusciti a peggiorare anche di mezzo secondo in un caso (il Gangio) e 3 decimi Mik. Il Gangio assicurando la presenza a pranzi luculliani dai quali si sarebbe alzato giusto per accomodarsi sui blocchi, mentre il Mik rimanendo relativamente abbottonato, meditando chissà quale risposta sul campo. Cosa sarà avvenuto, quindi, ieri sera? Naturalmente li vedo arrivare insieme e dopo un paio di giri Mik inizia una serie di esperimenti manipolando le sue protesi plantari: in ogni combinazione qualche pezzo di corpo tendeva a sbiellare. Se indossava la protesi slick tirava il bicipete femorale; con le rain il ginocchio andava in torsione; con quella media si accorciava tutta la muscolatura. Alla fine opterà per le medie, visto che gli verrà appioppata la prima corsia e necessiterà quindi di un pò di grip. Il primo ad essere sparato nella mischia è comunque il sottoscritto: 22"77. Quindi è arrivato il tempo di Mik che non sembra nemmeno partire malissimo, ma i delicati equilibri delle sue catene muscolari lo inducono alla prudenza, che lo porteranno a sfondare in pochi giorni due volte la barriera dei 25" e a perlustrare quell'oscuro universo che ci sta dietro: 25"16. Quasi mezzo secondo in più rispetto al SB di Bellinzona, con un tasso di peggioramento del 2% ad ogni due gare. Nel modello da lui ideato (ma ci sono spread di 8 secondi!) è tutto calcolato. Robbo invece si nasconde coniglescamente e per far il figo si iscrive con un tempo ridicolo (qualcuno avrebbe visto addirittura un 25"5), per poter dettare legge in batteria e regolare i marrani che si sarebbero parati di fronte con tempi impresentabili (per lui). Infatti parte molto forte, ma alla fine viene lo stesso rimontato e battuto: tempo al momento non noto, ma qualcuno sostiene addirittura un 25"17 (anche qui sembra che abbiano sbagliato ad attribuirgli il tempo con quello arrivato prima di lui... nella serie precedente). La serata si conclude con le bordate del Vals che arrivano più o meno a 11,80: peggiore risultato degli ultimi due anni e ottimo preludio per il finale della stagione. E andiamo ragazzi!

giovedì 19 agosto 2010

La Catapulta spaventa Vizzoni

Prendete un vice Campione mondiale nonchè vice Campione Europeo freschissimo di medaglia, e mettetelo a cospetto della Catapulta in giornata sì. Ne nascerà una gara dai contenuti agonistici davvero unici. Il Vice di tutto è Nicola Vizzoni, e la nostra Catapulta, come tutti saprete, è l'incommensurabile Alessandro Valsecchi. Teatro dell'evento è stato il meeting "C" di Locarno, la scena quella del martello, l'atto quello del primo lancio. Ale si presenta per primo in pedana e scaglia l'attrezzo a 33,41: che lo si voglia o meno, al momento è davanti a Nicola Vizzoni (che ancora non era sceso in pedana: particolare irrilevante citato solo per la cronaca). Solo un lampo d'orgoglio del toscano, pochi minuti dopo, riporta le cose al loro posto: infatti Vizzoni deve aspettare il secondo lancio per infilare un 76,79 e superare di poco la nostra Catapulta nella somma dei suoi primi due lanci (33,41 e 36,37: totale 69,78). Dopo il grosso spavento Vizzoni sembra comunque riprendersi e piazza la sua serie (abbastanza) passabile. Il "nostro" invece piazza bordate su bordate, arrivando al suo PB capriolese di 37,83 (al quarto lancio), con l'ultimo a 37,36 mt: Vizzoni resiste quindi per davvero pochi centimetri: infatti sommando i due migliori risultati, il Vals arriva a 75,19 metri... davvero fortunato Vizzoni., che non riesce a migliorarsi in questa serata piena di sorprese. Ma solo per questa volta. Dopo poco la Catapulta si presenta in pedana nel disco: stavolta obiettivo-caps: l'oscurità incombe sulla pista di Locarno e la gara si disputa su un solo lancio. Il Vals piazza il suo 34,82 (ma in passato, messo alla frusta, era riuscito anche a lanciare misure vicine ai 6 metri in un c.d.s.) e si intasca la gara. Il Vals torna in Italia quindi tronfio di gloria. Un PB, una vittoria e l'aver messo sale sulla coda di Vizzoni. Ma cosa volete di più? Qui il link ai risultati della gara.

venerdì 9 luglio 2010

Il luglio caldo Capriolese

(la pista di Celle Ligure) - Dove eravamo rimasti? Ah sì, certo, alla scorpacciata di gare e video dei c.d.s. master. Rapidamente la gioiosa armata si è nel frattempo riconvertita dalla guerra santa (i c.d.s. arenili) alle piccole scaramucce locali, chi per portarsi avanti nella classifica delle presenze chi invece, per trovare la condizione pre-vacanze (o per gli Europei ungheresi, perchè no?). Ridendo e scherzando, di gara in gara, si è così arrivati a 184 presenze stagionali, che è il record di presenze in un solo anno. Battuta l'annata 2008, che era arrivata a "soli" 180 caps. E mancano ancora 3 mesi alla fine definitiva della stagione. Superemo i 200? Tra l'altro il record è stato ottenuto schierando 23 atleti (un altro record?).
  • Diamo subito una notizia-bomba: è tornato all'ovile Giancarlo Cicchetti, classe 1976, che tornerà utile nel 2011 per rimpinguare il settore mezzofondo. A dire il vero ha già esordito, a Brugherio su un 5000 due sere fa, ritirandosi a 600 metri dal tragurdo... importante è che quest'anno ci porti diversi caps (per ora sono 19) e l'anno prossimo contribuisca alla causa generale. L'ultima sua apparizione con la maglia Capriolese era avvenuto nel settembre del 2007 con un 1500. Poi un paio di anni in Turchia, il passaggio ad una società amatoriale e finalmente il ritorno. Ben tornato Cik!!
  • A Nave è tornato invece in pedana Alessandro Valsecchi nell'ambito del Trofeo Felter, dove, lo ricordo, Ale ha provato pure l'ebbrezza di un 200. Risultato nel lancio del peso: 12,05, in linea con lo stato un pò in calo dovuto al contemporaneo impegno lavorativo H24 in mezza lombardia. I suoi allenamenti sono così le gare, e le gare gli allenamenti. Ma intanto si incrementano i caps: 81.
  • A San Giovanni Lupatoto, torna in pista il Duca, Ferdinando Savarese, per quella che è la sua 13^ presenza in una sola annata (poi vedremo anche la 14^). Caldo tropicale nella campagna veronese, pochi allunghi e la gara: 26"44 con vento praticamente nullo che è il suo miglior crono dell'anno, record sociale, e soprattutto ennesimo record provinciale. Su 7 gare, nelle prime sei il Duca è andato in miglioramento: 27"16, 27"09, 27"03, 26"74, 26"62 e il 26"44 veneto. Tutti record provinciali battuti. Manco il miglior Bubka riusciva in una sola annata a migliorare tante volte un record.
  • Rovellasca: Cosimo Sguera, indomito, si presenta sugli 800 dopo la stupenda prova di volontà dei c.d.s. Il tempo per lui? 2'02"04, vicino proprio al tempo dell'Arena (probabilmente con meno stimoli), ma di sicuro sintomo di una forma in grande crescendo. Gli 800 nella storia Capriolese sono stati corsi ben 74 volte. 8 sono state le volte sotto i 2 minuti (5 di Boucha e 3 di Cosimo). Il tempo di Rovellasca si piazza al 20° posto all-time, 6° tempo di sempre nella categoria M35 (tutte le prestazioni sono state corse da Cosimo).
  • Cernusco S/N: che ci crediate o meno, il giorno dopo Rovellasca, Cosimo Sguera si ripresenta sugli 800 a Cernusco Sul Naviglio, al Trofeo Volpi. Come come? Ebbene sì. Naturalmente un pò di affaticamente è rimasto: 2'02"54 pr quello che è invece il 23° tempo all-time sugli 800. Nei 1500 si vede invece Edo Fontana. Un sms di Cosimo mi spiega del suo ritiro dopo un passaggio forsennato con proiezioni vicine al 4'10". Ho una statistica anche sui ritiri capriolesi: 22 con quello di Edo (il suo 4° personale) anche se il recordman rimane Abdessadek Zaakoune con 6, che però di stagioni ne ha fatta una sola.
  • Celle Ligure: Ieri invece una mini spedizione composta dal Duca, Ferdinando Savarese e dal sottoscritto si presenta al via del pre-meeting internazionale di Celle Ligure. Oh, c'è anche Oscar Pistorius che si scalda con noi! Come avevo intuito da tempo, il meeting si svolge di sera per una caratteristica geo-morfologica: il vento. Ebbene, finchè non cala il sole, il vento arriva dal mare come i monsoni sferzano le martoriare coste del Bangladesh. Così ci si trova un bel muretto di vento quando si entra in rettilineo (corriamo proprio verso le 18"30) e le nostre prestazione vengono un attimo "appesantite". Il Duca, nonostante questo (e la pista in pessime condizioni, invero) stampa un ottimo 26"69 con 2,5 di vento contrario. Decisamente buono viste le condizioni. Io invece, mi accontento (non potrei fare altrimenti!) di un 23"01 scarsino. Ma va bene così: ci godiamo Pistorius, ma soprattutto delle sventolone svedesi che si cimentano nel lungo e si in generale si "scaldano" in giro per l'impianto. Nonostante tutto, anche questa mini-trasferta è stata utile.

domenica 27 giugno 2010

9456! E ora incrociamo le dita

Per essere la prima volta che ci impegnamo in un Campionato di Società Master non siamo andati affatto male. 9456 punti, cioè poco più di 727 punti per gara, con il dominio nella velocità (5 vittorie su 5, comprese le staffette), il totale di 7 vittorie con le ulteriori vittorie nel peso e nel salto triplo, i sei secondi posti nel lungo, nei 200hs, nel disco, negli 800, nei 1500, nei 3000... pensare che dopo tutto questo non si possa nemmeno andare a Cagliari, può far dispiacere. Ma non ci sarebbe comunque problema, perchè più di così, secondo me, non si sarebbe potuto fare. Alcune prestazioni un pò sottotono sono state ampiamente compensate da altre incredibili e inaspettate: anzi, forse sulla bilancia abbiamo caricato più cose positive che negative. Pesano un pò gli assenti cronici (su tutti Fausto Frigerio, Antonio La Capra e Fabio Orlandi) e probabilmente qualche assenza "strutturale" nei concorsi, ma soprattutto pesa l'età!! E questa, se da una parte è una sfortuna in termini di punteggio, nel c.d.s., è sicuramente positiva sotto tutti gli altri aspetti. Ma andiamo con ordine con i fatti di giornata.
  • La giornata Capriolese inizia col grande amico Lele Garini con cui ormai condivido le piste e le pedane da quasi 30 anni (fa un pò senso scriverlo). Ieri il gran cuore gli aveva fatto coprire il triplo e la 4x100 con 2 vittorie e un record italiano sfiorato. La mattina alle 8.30 (orario inusuale per una gara, ma cercare soluzioni alternative fa sempre bene) annuncia di avere la gamba "enpanada", grandemente "empanada" dopo le gare di poche ore prima. Ma c'è. In gara ha Paolo Citterio fuori range. Parte lo stesso con ardimento, fa i primi due ostacoli come una jena, poi la stanchezza si fa sentire. Deve cominciare a cambiare gamba, e poi ancora: ma l'importante è arrivare in fondo per il team! Arriva sul traguardo 2° in 28"34, gran tempo, ma come dimostreranno le immagine del "dopo" distrutto.
  • E' poi la volta di Roberto Gangini sui 200: l'esordio sulla distanza dopo un anno esatto dal tesseramento in bianco-blu. Nato come 60ista vederlo sui 200 in chiave societaria è stata un azzardo e poi una scelta azzeccata col senno di poi. 23"66 e il miglior risultato in termini di punteggio della due giorni c.d.s.: 864!! Tempo che gli vale anche il record sociale M40. In due giorni praticamente 1700 punti e la staffetta del quasi-record, meglio di così... Aggiornate la classifiche all-time dei 100 e dei 200: il Gangio si issa al terzo nei 100 e al quarto nei 200.
  • Nella serie immediatamente successiva è il turno di Ferdinando Savarese. La sfortuna vuole che sulla sua gara si sprigioni un vento contrario di quasi 2 metri. Gara tatticamente ineccepibile (anche di questo ho un video) conclusa con un ottimo rettilineo finale. 26"62, cioè record sociale M55 ed ennesimo record provinciale (il 5° sui 200, dopo la partenza da 27"16 ad aprile, cioè 54 centesimi in meno dall'esordio). Il tutto con 1,6 di vento contrario!
  • Mentre la velocità si dipana sulla pista, sulla pedana del salto in lungo si cimenta Omar Lonati in una di quelle specialità con punto interrogativo. Omar infatti non ha mai provato questa specialità, ma i rumors dal XXV aprile parlavano di cose mirabolanti in allenamento, quindi la scelta è stata quasi obbligata. Il giorno prima Omar mi fa: "domani salto in lungo ma devo fare quella cosa là..." - "Cosa?" - "la rincorsa"; "Come la rincorsa? Non l'hai trovata in allenamento" - "no". Ok, speriamo in bene allora. E Omar non tradisce: 5,70 al primo, 5,64 al secondo, un nullo per concludere in 5,79 (ventoso). Il risultato che non ti aspetti, ma fino ad un certo punto. Grande sorpresa davvero.
  • Gli 800 sono una delle gare più emozionanti del lotto. Ancora una volta. Luca Landoni, sballottato da una parte all'altra del Nord Italia in attesa di una figlia, impegnato nelle trasmissioni radio dei Mondiali di Calcio, si presenta alla mattinata decisiva in condizioni enigmatiche. Le gambe molli, il volto imperscrutabile. Poi ci si mette anche la tattica di Cosimo Sguera a inserire variabili indipendenti impazzite. Sotto il solleone infatti il Kos piazza la gara che non ti aspetti: partenza a razzo con tutti i suoi avversari sbigottiti. 28" ai 200. Si crea subito la spaccatura e per il Lando si spegne la luca: non è la sua gara quella tirata (almeno quest'anno). Il Kos continua a spingere, passa in 58" ai 400 tirandosi dientro Francesco D'Agostino e Giuseppe Romeo (il non plus ultra sugli 800 M40 e M45). Ai 200 D'Agostino piazza lo scatto-secco (che pagherà), mentre Romeo aspetto i 120 finali (che lo premieranno). Kos tiene come una Jena e finisce in un grandissimo 2'01"64, stramazzando al suolo e rimanendoci per una decina di minuti. Peccato per il Lando, che finisce oltre i 2'10". Per il Kos 100^ presenza con la maglia Capriolese: non ci poteva essere modo migliore che una gara del genere per bagnare l'evento.
  • Nel disco la Capriolese sfoggia addirittura la coppia di lanciatori. Succedeva solo ai tempi di Ubaldo Ranzi e Paolo Franco. I risultati più o meno simili a quelli di allora. Il Alessandro Valsecchi paga ancora un infortunio alla caviglia e la stanchezza pregressa dei Campionati Italiani Master, dove ha dovuto lanciare ogni tipo di attrezzo per 3 giorni consecutivi. Quindi piazza il suo 34,85 senza infamia e senza lode, così come nelle previsioni del "pre". E sono così 80 caps capriolesi per lui. Citazione d'obbligo anche per l'esordio bianco-blu di Stefano Dossena, settimo al mondiali master di Lahti del 2009. Poi una serie interminabile di infortuni con un'operazione alla spalla. Ma oggi ha voluto esserci ed onorare in questo modo la squadra, con un 31,89 nemmeno tanto male, in attesa che l'anno prossimo (così come da lui sostenuto) si allenerà per essere un atleta duttile (vista l'origine decathletista).
  • Nei 3000 fatica di altri tempi per Edoardo Fontana, quest'anno più alla ricerca di temponi che alla conquista di caps. In settimana l'ottimo 4'17"82 a Busto sui 1500. Ieri il 4'22" tattico e poi la madre di tutte le fatiche: 3000 a 33° nel pieno del centro di Milano. Passaggi arditi (3'08" ai 1000 e 6"13 ai 2000) tanto da confessare candidamente che se non ci fossero stati i punti da prendere per la società ai 2000 avrebbe deviato per il prato. Invece ha continuato concludendo con una fatica immane in 9'36"12, a pochi secondi dal suo record sociale assoluto (ma corso in freschezza). Davvero un'immagine della Capriolese operaia che spera di andare in paradiso.
  • La 4x400. Cerchiamo di movimentare la prima parte, per stimolare i primi frazionisti e non ridurre ad una mera formalità la gara. Paolo Gangini viene messo in prima, e probabilmente sarà quello che renderà di più rispetto ai propri standard attuali. Gara aggressiva, dove devasta immediatamente i decalage delle altre società cedendo il testimone già con ampio margine al Lando. Il lando paga ancora una certa opachezza e soprattutto l'800 di un'ora prima, comunque aggiungendo ulteriore margine al cambio. Poi è il mio turno, anch'esso sotto tono, per concludere con Cosimo che finisce pure forte, ma purtroppo senza il premio del record italiano M40. Non c'è problema, più di 800 punti e il totale a 9456. Ora non ci resta che aspettare...

sabato 26 giugno 2010

La Capriolese passa indenne la prima giornata: ma le altre...

Alla fine eravamo abbastanza euforici, adesso che sono le 22 di sera, ritrovo un attimo di lucidità per dire che sarà difficile. Abbiamo una buona media-inglese, ma le altre società lombarde stanno andando davvero forte: un'impresa nell'impresa. L'Ambrosiana ha diversi over-70 che portano centinaia di punti. Rischia la vittoria regionale addirittura la Virtus Castenedolo, che ha schierato Pagani nell'alto, D'Agostino sui 400, Romano nel peso, Gadaldi nei 1500: tutti sopra gli 800 punti, una caterba di punti. E i Daini di Carate? Con Giuseppe Romeo, i fratelli Mauri, l'M90 Rovelli stanno anche loro davvero mietendo punti su punti, così come la Cento Torri di Pavia. Sarà difficile, più difficile del previsto. A questo punto penso che per andare a Cagliari servano non meno di 9400 punti se non si vince il raggruppamento (cosa assai difficile). Comunque, diciamo che tutto questo arriva nonostante le 5 vittorie di gara in 8 specialità, e questo un pò ci ruga. Il primo a scendere in pista è stato il Duca Ferdinando Savarese, che demolisce il suo personale stagionale con 1,1 di vento contro in 13"13! Naturalmente è l'ennesimo record sociale M55 ma soprattutto il nuovo record provinciale (3 primati sui 100 M55 quest'anno). Poi tocca a Roberto Gangini che inizia a prenderci gusto alle gare e chiude in 11"52 con 1,3 di vento a favore, che è anche il suo record bianco-blu che gli permette di sorpassare Biffi nella graduatoria all-time dei 100 (vanta un 11"55) portandolo al 3° posto di sempre. Per lui 823 punti che sono anche il miglior punteggio Capriolese della prima giornata. Nei 400 prima serie "catechizzata" dai nostri colori: il sottoscritto finisce in 51"76 (mio 2° tempo da sempre in Capriolese). Cosimo Sguera, nonostante tutti i piccoli acciacchi finisce in 53"16, che è il suo 4° tempo di sempre, ma con il personale master a 52"83 (cioè soli 31 centesimi) ottenuto agli italiani master del 2008. Nella stessa serie c'è anche Paolo Gangini che finisce in 56"26, un solo centesimo dal SB 2010. Speriamo che domani nella 4x400 faccia una grande frazione! Edo Fontana fa la sua solita gara caparbia sui 1500, battuto dal solito Giuseppe Romeo, in cerca di rivincite dopo Roma: 4'22"62 e domani mattina all'alba gli toccano pure i 3000, ma Edo è uno che sotto stress fisico dà il meglio di sè. L'alto rimane sguarnito, Biffi, si sa, dopo essersi proposto in 16 discipline delle 15 previste, ci ha tirato il paccone megalattico! Quindi tocca a Lele Garini rintuzzare un pò di buchi e... all'atleta a sorpresa. Nel triplo Lele torna sopra i 12 con 12,17 vincendo la gara (così come Robbo Gangini e il sottoscritto sui 400). Per lui si tratta della seconda prestazione di sempre nel triplo, dopo il 12,34 che gli consentì di vincere il bronzo agli italiani master di Bressanone 2008. Nel lancio del peso Alessandro Valsecchi, dopo la sbornia di medaglie di Roma, è un pò irretito e fa fatica a trovare il giusto lancio: probabilmente avrebbe dovuto lanciare il martellone una decina di volte, il martello una quindicina per scaldarsi come si deve. Il suo 12,08 (4^ vittoria Capriolese) non lo soddisfava, me ne rendo conto, ma non c'è problema: domani c'è il disco con Dossena. Sarà già più caldo dopo la gara di oggi. Nei flash di giornata la sfortunata 4x100 (Roberto Gangini, Andrea Benatti, Omar Lonati, Lele Garini) che domina con autostrade di vantaggio, ma sbaglia di soli 4 centesimi il record italiano M35 di società: 44"64 a 44"60! Mannaggia! Per fortuna ci si consola con il buon punteggio (800 punti netti) che compensano un pò la fuga delle altre società. Nella giornata piazziamo anche un redivivo Rengo: tesserato in giornata (grazie alla collaborazione di Marco Duca e di un cingalese di via Paolo Sarpi) "copre" il giavellotto con 23,44. Ai posteri tramanderemo oralmente anche questo aneddoto, paragonabile a quello che occorse a Pavia nel 2005, con protagonista Gianatti. Si chiude così la prima giornata in un'Arena afosa. Lo statistico Luca Landoni commenta favorevolmente gli esiti (si parla di un 732 punti di media). Potrebbero bastare? Non lo so... cerchiamo di fare meglio domattina!

giovedì 24 giugno 2010

La domenica dorata: 3 ori, il Vals, la 4x100 e... il Ben

La domenica romana è quella delle vendette. I capriolesi hanno ormai dato quasi tutto, rimangono poche frecce al nostro arco. La mattina si scopre addirittura un'inopinato spostamento in avanti dell'orario delle staffette. Dalle 13 circa alle 16! E chi la fa a quell'ora? Naturalmente noi che siamo lì a maglie "larghe" non ci curiamo degli spostamenti radicali d'orario (io sono in auto, i Ganginis hanno il treno alle 19, Mik e Cosimo addirittura partono il giorno dopo) molti avversari invece abbandonano l'olimpico per aerei, treni e mezzi vari. La mattina è tempo di 200. La giornata è splendida. Volendo vedere, il clima è quello che si respira durante le batterie di un campionato del mondo o di un'olimpiade (quelle vere). L'ombra della copertura dello Stadio Olimpico sulle tribune e sulla pista, i colori vividi, gli spalti vuoti: sembra di essere in una di quelle telecronache di Franco Bragagna quando commenta la presenza (appunto nelle batterie) di atleti sui generis, che vestono improbabili mise, negli stadi semideserti dei primi turni. Ma il clima è lo stesso magico. Alla partenza dei 200 si crea addirittura una piccola folla sulle tribune, decisamente molta di più che sul rettilineo d'arrivo. Il primo a bagnare questo clima surreale e magico è Ferdinando Savarese, il Duca, che giunge sì terzo nella serie migliore con 26"74 (nuovo record sociale e provinciale M55) ma che alla fine dovrà fare i conti con l'ennesimo Carneade (chi è costui?) che in una serie di rincalzo risucirà a scalzarlo dal podio. 4° anche lui! Altra medaglia di legno, che fa il tris con quella di Cosimo Sguera sugli 800 e Roberto Gangini sui 100. Tre legni e 4 medaglie il conto al banco dopo il 200 di Ferdinando. Dopo diversi minuti, quando il sole batte ormai a picco sull'erba calpestata da chi i miliardi li fa a palate, è la volta della categoria M35. Il primo a provare l'ebbrezza della velocità centrifuga è Mik Folli che vince la seconda serie con 24"70. Mik sta cercando di tornare su livelli che gli competono (direi sotto i 53" e sotto i 24" giusto per gradire), ma la strada diventa difficile se in mezzo al cammin si ritrova con diversi problemi di equilibrio generale, che lo portano ad una serie infinita di piccolo infortuni. Risolti, potrà iniziare ad essere protagonista. E' poi il mio turno: sono assai fortunato e non ho paura a dirlo. Mancano molti degli avversari degli ultimi anni. Mancano anche diversi avversari che quest'anno si sono messi in luce, e con i quali sarebbe stato davvero arduo lottare. La sorte mi concede in dono addirittura la 3° corsia, con i più temibili avversari proprio a ridosso. Non posso perdere, mi dico. Parto, probabilmente non fortissimo, controllo. Affianco gli altri due verso la fine della curva. Mi dico "è fatta". Esco in testa (ho tenuto gli occhiali da sole e non ho molto chiara la visione periferica). Non odo passi, mi concentro sulle braccia: voglio sembrare elegante... taglio il traguardo. Primo: 22"74, nemmeno un pessimo tempo. Il migliore dell'anno. Incontro Mik, nel "dopo": "eh... c'è mancato poco". "Come c'è mancato poco?" Gli rispondo io. Poi guardo le immagini acquisite dal Pistillus e per un attimo mi tremano le mani: Flavio Barberi è arrivato infatti a meno di un metro (22"84), mentre io mi barcamenavo elegantemente. Ma lo giuro, non l'ho visto, maledetti occhiali! Vabbè, lezione imparata. Ogni gara è una scritta sull'acqua. Dal non lontano stadio della Farnesina, riesco a finalmente a sentire il Vals, Alessandro Valsecchi. "Uè, com'è andata??". "Ben, oro nel disco...". "Come ORO??? Ma era la gara dove avevi più avversari?". "Ehh...". In pochi minuti due ori! E sono 4 titoli italiani, lontani dalle più rosee aspettative!!! E al Vals manca ancora il lancio del martello. Intanto si è fatto mezzogiorno e... oltre. Aspettiamo la nostra staffette INVINCIBLE. E l'attesa porta l'ennesima medaglia, come quando si guardano le Olimpiadi in TV e arriva un flash della Scarnati che interrompe la trasmissione del nuoto di Galeazzi per annunciare una medaglia dal tiro a volo. Ecco, Alessandro Valsecchi alla Farnesina compie l'ennesimo miracolo vincendo l'argento nel martello: 4 gare, 4 medaglie. 2 ori e 2 argenti. Campionato Italiano indimenticabile per Alessandro. Il Vals si accomoda sulle tribune dell'Olimpico e ora si gode il suo meritato risposo in attesa della staffetta. Che arriva finalmente! L'ultimo sparo dei Campionati: quello della 4x100 M35. Io e il Gangio ci entriamo di diritto (visto il 3° e il 4° posto nei 100). Ma ormai l'affollamento societario è tale che bisogna fare scelte. Mik ha corso i 200 in 24"70, dà buone garanzie. Il 4° diviene Cosimone, compagno ormai di mille battaglie: gli toccherà la terza, così come a Bressanone nel 2008. E' un animale da staffetta e non deluderà: ne sono sicuro. Nel pre-gara comprendiamo come l'impresa sia tutt'altro che facile. Lo spauracchio è la società che annovera tra le sue fila l'energumeno fresco campione italiano dei 100. Rumors li danno per favoriti e comunque saranno sicuramente rognosi. Apparentemente sembrano tosti. Gli siamo interni: la sorte ci protegge anche in questo caso. Possiamo fare la gara "a vista". Si parte! Il Gangio è una jena, tiene l'energumeno, il punto di forza dell'altra società. Qualcuno lo vede cambiare per primo: io no, perchè semplicemente quando c'è un cambio della Capriolese, mi devo voltare... è più forte di me. Tocca a Mik. Ma lo vedo solo dopo 30/40 metri dall'aver ricevuto il testimone. Non siamo messi male. Siamo lì. A poca distanza. Non guardo il secondo cambio... mi rivolto dopo qualche secondo e siamo ancora in piedi, in corsa. Cosimo ha in mano il testimone e sembra davvero veloce. E' interno e PASSA l'avversario, stiamo andando in testa! E' il mio turno... si parte... sento il testimone toccarmi le dita una prima volta... azz... poi una seconda... lo afferro stavolta... ce l'ho. Non ho più nessuno di fianco, e corro! Alzo il braccio già a 40 metri dalla fine... esagerato! Poi si taglia il traguardo: 5° oro, la 4x100 M35 rimane imbattuta: 45"41. E' finita, il podio, gli abracci, le foto in mezzo al prato dell'Olimpico e si riparte, sulla mia Lancia Y col Vals. Un pò una rivisitazione del programma Milano-Roma che andava in onda su Rai3. Ma senza aria condizionata, il che ha reso il viaggio decisamente più vissuto. Grandi ragazzi: grazie per questi 3 giorni!