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mercoledì 31 marzo 2010

Omar Lonati: il Maestro dei 200

(Omar concentrato nel pre-gara) - Lo so, lo so! Sono in terribile ritardo, ma non potevo astenermi dal celebrare il neo-acquisto Omar Lonati da quello che è un titolo assolutamente incredibile. Il Maestro nei 60 metri quest'anno non era apparso molto convincente e lo diceva: del resto un lungo problema ai tendini ne avevano minato l'integrità, facendogli saltare praticamente tutto il 2009, dopo l'esplosivo inizio di stagione. Nel 2009 Omar era antrato nel gotha della velocità master, facendo doppietta 60-200 ai Campionati Italiani Master Indoor di Ancona come M35. Quest'anno, entrato nella categoria successiva, l'impresa appariva davvero ardua. Nei 60 del sabato arriva il 4° posto dopo i mostri sacri, Max Scarponi, Paolo Chiapperini e Michele Lazzazera. I primi due probabilmente inarrivabili sulla distanza breve: il terzo forse più a portata di mano (ma è pur sempre un atleta che ha partecipato ad un'Olimpiade). Ma il vero colpo del Maestro (è proprio il caso di dirlo) arriva la domenica. Il solo ricordarlo ad oltre un mese di distanza, mi rende increduolo. Omar parte in 5^ corsia: ottima. In esterno ha Paolo Chiapperini, probabilmente "appassito" da un 400 corso la sera precedente (inguardabile prova). All'interno il Campione del Mondo dei 200 di Lahti, Max Scarponi, che una cervellotica decisione della giuria pone in seconda corsia (soprattutto se si corre a-Serie). Nella super-sfida manca probabilmente solo Mauro Graziano, per vedere all'opera tutti i migliori M40 che praticano l'attività in pista in questo momento. C'è anche Francesco Attanasio, che l'anno scorso scese sotto i 23". Difficile, davvero difficile anche pensare al podio. Poi succede l'imponderabile. Omar parte forte, alle calcagna di Paolo Chiapperini. Si crea un buco con il resto dei partecipanti! Ai 100 Omar affianca il Paolo e... lo supera! Curva di passione, poi in discesa: piccola sbandata di Lonati, ma è in testa: Scarponi, evidentemente prosciugato di energie (dopo la vittoria sui 60 e lo sfidone sui 400 con Barcella) e non certo favorito dalla corsia, è dietro. L'ultimo rettilineo è una confronto Lonati-Chiapperini, col laziale che sembra rimontare ma... traguardo!!! Omar Campione italiano, terzo titolo nazionale indoor in soli due anni (cui aggiungerà di lì a poco, il quarto quello della staffetta 4x200). E Capriolese clamorosamente sul podio più alto in una delle gare tecnicamente più difficili di tutta la manifestazione. Bè, benvenuto Omar in Capriolese!

domenica 28 marzo 2010

Il titolo italiano della Catapulta Valsecchi

Con colpevole ritardo dò il giusto spazio al nuovo campione italiano indoor M35 del lancio del peso: Alessandro Valsecchi. A sinistra con la maglia capriolese, sopra la maglia di Gilardino della Fiorentina, sua grande passione calcistica. Nella sua 6^ gara da master M35, dopo essersi cimentato in un pentathlon sulla neve a Biella, si presenta nel palazzetto dello sport di Ancona quasi titubante, considerati gli iscritti. Pianificando la trasferta si pensava ad un bronzo sudato, senza presagire quella che sarebbe stata l'apoteosi. Poi un paio di atleti fuori-range bigiano clamorasamente. Cerco di mettere pepe alla gara del Vals, comunicandogli la partecipazione di un out-sider ostico, salvo poi riconsocerlo come... velocista. Meglio non dirglielo al Vals, e che mantenga la concetrazione sulla gara. La Catalpulta inizia la gara con 11,79. Brivido lungo la schiena: il carneade Mario D'Antonio guida con 12,09, mentre l'outsider da me segnalato come da-temere lancia poco più di 7 metri... bruciato subito e scoperto il trucco. Al secondo lancio si mettono a posto le cose: 12,35 per Alessandro al quale D'Antonio, unico ostacolo a quel punto tangibile tra gli avversari, si migliora a 12,12. Non paga la Catapulta aumenta il distacco: 12,72! E mò andatelo a prendere!!! Passano un paio di lanci di assestamento dove il D'Antonio vede però di scagliare la palla a 12,47: paura! Ed è qui che la Catapulta esplode il suo quarto risultato di sempre in Capriolese nonchè record sociale indoor: 12,81 (precedente 12,42 sempre della Catapulta)!!! E' l'apoteosi mentre il sottoscritto negli stessi momenti saettava sotto il traguardo dei 60 piani: due momenti storici in pochi attimi, due titoli italiani assolutamente insperati anche se ardentemente voluti. Un premio strameritato per il bullo-di-Rogeno-e-Valmadrera. E mò viene il difficile: confermarsi all'aperto e stabilizzarsi oltre la barriera dei 13 metri. Per il Vals si tratta del 56° caps, a sole 4 presenze da Arben Makaj (che però in gran segreto si allena per il gran ritorno).

Capriolesi su Teletutto


Nel filmato, il servizio andato in onda su Teletutto l'indomani dei trionfali campionati italiani master ad Ancona. Citati tutti i vincitori bianco-blu (giuro che non l'ho pagato!).

mercoledì 17 marzo 2010

Itraliani Master: un bronzo pesante per Daniele

(Daniele Biffi in una foto di Michelangelo Bellantoni, impegnato nei 60 metri ad Ancona) - Continua questa facosa carrellata relativa alle messe di medaglie conquistata ad Ancona. Mi mancano ancora i campioni italiani master, mannaggia e le varie gare che nel frattempo si stanno sgomitolando: l'ultima in ordine di tempo è stata quella del Trofeo del Parco Sempione (mi sembra) dove addirittura si sono presentati 3 atleti capriolesi. Tenetevi comunque pronti, che pronostico che tra meno di un paio di mesi toccheremo quota mille caps capriolesi ab urbe condita. Nel frattempo citiamo le gesta di Daniele Biffi, che nel capoluogo marchigiano si è presentato sui 60, nei 200 e nella staffetta 4x200. Naturalmente nella staffetta ennesima passerella trionfale, anche se si sperava tutti nel record. Ma i record bisogna anche coltivarli, e c'è da dire che nell'ultima gara dei Campionati Italiani Master (la canonica staffetta) si era tutti un pò cotti. Record italiano sfiorato di 8 decimi e per Daniele il 5° titolo italiano conquistato negli imbattibili trenini capriolesi. Poi medaglione di bronzo sui 200, la gara cui puntava Linfordbif presentandosi dalla Germania in un buono stato di forma costruito in quasi tre mesi di indoor (prime gare addirittura ad inizio dicembre). Poi una gara d'attacco che ai 100 lo vedeva secondo con un buon margine e il controllo della situazione. Sul rettilineo finale l'imponderabile: Luca Forti scende giù dalla montagna della sesta corsia e riesce ad affiancarlo. Max Poeta, riesce a rimontare fortissimo pur dalla 4^ corsia. In tre piombano sul traguardo nello stesso momento e sembra che la maledizione del cucchiaio di legno (4 in 3 anni!) si debba ancora concretizzare. Ma oggi la sorte è girata e arriva un bronzo che vale tantissimo: 23"59 che è la sua 3^ prestazione sui 200 indoor (con 22"80 di PB). Come miglior prestazione di sempre ad un campionato italiano master individuale, per Daniele rimane l'argento a Milano nel 2007 sui 400. Sui 200 due bronzi ed entrambi agli italiani indoor: nel 2008 e appunto nel 2010. Il sabato, infine, buona prova di introduzione nei 60 metri: 7"43, miglior tempo indoor per lui dell'anno e secondo di sempre in capriolese (vanta infatti un 7"28 ottenuto nel 2008 ad Ancona).

martedì 9 marzo 2010

Lele ad Ancona: ho visto cose che voi umani...

Anche quest'anno ad Ancona, Campionati Italiani Master Indoor. Non sapete che gioia quando Lele manda il suo sms con scritto "iscrivimi". Una dichiarazione di guerra: e allora via, si parte per un'altra battaglia, con tutte quelle emozioni che nonostante gli anni non riescono a scalfirsi. Ancora una volta senza allenamenti specifici sulle barriere: solo tanta rabbia leonina, una buona dose di esperienza, la giusta cattiveria e la partenza a razzo. Se ci fosse anche un pò di fondoschiena, non lo disprezziamo di certo... Chiaramente per Lele l'unico allenamento sono le partite domenicali "a 7" e un paio di allenamenti a contenere gli attaccanti avversari sulla tre-quarti durante la settimana. Messo nel motore tutto questo, pasturato ben-bene, Lele crea ogni volta un piccolo miracolo. Un paio di anni fa arrivò addirittura il titolo nazionale: quest'anno però c'era pure Colin Longoni e sperare nella vittoria sarebbe stato professione di una incrollabile fede fondamentalistica. Ma con lele, lasciatemelo dire che lo conosco da quando eravamo cadetti, tutto è possibile. Parlando di Gabriele Garini possiamo dire che "Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare", parafrasando quanto diceva il replicante Roy Betty in Blade-runner. Ebbene: pure io. Poi il replicante parlava dei bastioni di Orione... io semplicemente mi limito alle barriere del Lelone. Ad Ancona Gabry si presenta in peso forma (85 o giù di lì). Carico, carichissimo. Allo sparo sradica i blocchi e per 3-dico-3 ostacoli è al pari dell'imbattibile Stefano Longoni, in arte "colin", nostro amico e internauta. Forse anche qualche millimetro davanti. Di sicuro la partenza più bruciante mai vista a memoria di master (e quindi la memoria va molto indietro negli anni!). Incredibile viverlo in diretta più ancora che commentarlo con le prove in mano. Poi la classe e la preparazione di Stefano prevalgono (anche lui ha pagato forse lo scotto dell'esordio tra i master) e Lele perde progressivamente terreno. Longoni primo, 8"38 ma Lele splendido secondo in 8"77, suo personale "master" (questo è il quarto anno di categoria!!), davanti al sempre-verde Patrick Ottoz. Argento Capriolese, una delle tante medaglie col cuore di questa indimenticabile esperienza.

domenica 7 marzo 2010

martedì 2 marzo 2010

Roberto Gangini e la medaglia d'oro dei 30 metri

Mi preme sottolineare che nelle peripezie del Gangio Gangini ai Campionati Italiani di Ancona 2010 parte della colpa ricade sulla mia persona. In effetti dopo il tourbillon delle camere dell'Albergo Fortuna di Ancona, di fronte alla Stazione e al mare, il Gangio decide di trovare alloggio presso la suite presidenziale, senza sapere l'inferno che sarebbe stata la sua permanenza con il sottoscritto. In effetti una patologia influenzale con sintomi di tosse secca e difficoltà respiratoria mi affliggevano e trovavano il loro massimo fulgore proprio nelle due giornate di Ancona. Per il Gangio, proprio da lì sarebbe iniziata la fase conclusiva del suo calvario. Ad onor del vero lo "spagnolo" si portava in dote dagli stage di allenamenti XXVapriliferi una contrattura che il luminare degli infortuni, Dottor Ambrosioni, aveva vaticinato essere pericolosa. "60% non succede nulla, 40% ti rompi": questo era stato il responso dell'ultima seduta dopo il sacrificio di un volatile cui erano state guardate le interiora. Gli presto anche lo sprinter-stick: cerco di farmi perdonare minimamente le mancate dormite causate dal mio incessante tossire. Il Gangio si presenta comunque il sabato pomeriggio in pista regolarmente: i pre-sprint gli dicono che tutto va bene. SI-PUO'-FARE! come diceva il Dottor Frankenstin (senza la "e") nella rivisitazione di Mel Brooks. Il Gangio si accuccia sui blocchi e nonostante il parterre de roi della prima serie dei 60 mt M40, piazza la sua solita partenza fulminante: ai 30 è probabilmente già in testa, davanti a gente come Paolo Chiapperini, Max Scarponi e Michele Lazzazera. Poi succede l'ineluttabile: un fulmine colpisce il bicipite femorale malconcio e impone a Robbo di rialzarsi e terminare con i resti del suo muscolo in mano sul traguardo: 7"50. Comunque settimo rango nonostante l'infortunio. Senza dimenticare la staffetta 4x200 saltata e... l'influenza dal lunedì successiva. Grande Gangio!

lunedì 1 marzo 2010

Ancona 2010: Edo Fontana vittima dei tatticismi

(foto di Michelangelo Bellantoni) - Edo Fotnana è ormai da un paio d'anni ai vertici del mezzofondo nazionale M40: punto più alto il suo argento l'anno scorso negli 800 proprio agli italiani indoor. Nel mezzo il 4° posto nei 1500 sempre nella medesima edizione degli italiani, il 5° sugli 800 a Cattolica-09 (italiani all'aperto). Quest'anno Edo si presenta con ovvie velleità di medaglia su 1500 e probabilmente con qualche speranza in più negli 800. I 1500 M40 sono una gara molto ostica, vista la presenza di Stefano Avigo e Francesco D'Agostino. La gara poi sancirà la netta vittoria dell'imbattibile Lonatese con 4'22"62, davanti a Gian Carlo Bonfiglioli e D'Agostino. Ottimo 4° Edo Fontana con 4'25"84 in una gara che lui stesso riteneva di difficile interpretazione. Si passa agli 800, e qui nascono le polemiche che adesso imperversano sulla rete. Già alla trasmissione radio Webatletica-Radio-Show si sentono i primi attacchi, si ode rumore di combine, ma alla fine è risultato quel che conta. La gara (ultima serie di 3) parte e sembra un suicidio in diretta: 1'08" ai 400, quando le prime due serie avevano corso sul piede dei 2'09". Nessuno si muove e tutti si studiano: Edo non ha tra le sue caratteristiche principali il grande cambio-secco finale e più passa il tempo e più sarà difficile vedere arrivare la medaglia. D'Agostino. il favorito, rompe gli indugi solo nell'ultimo giro: ne nasce un volatone senza precedenti ma troppo a ridosso dei tempi delle prime serie. D'Agostino vince, ed Edo, giunto 4° nel volatone si vede retrocedere sino al 6° posto finale con 2'10"27. E poi spazio alle polemiche di cui sentiremo ancora parlare. Statisticamente parlando, per Fontana siamo a 43 caps (7 indoor, 10 su strada, 1 cross e il resto su pista). Quello di Edo è il 63° 800 mai corso da un Capriolese, il 9° di Edo (3° indoor). 34 sono i 1500 bianco-blu, 15 solo di Edo (4 indoor): il suo tempo di Ancona è il suo secondo di sempre a livello indoor.

giovedì 25 febbraio 2010

Il Giornale di Brescia e la spedizione Capriolese

Mannaggia a loro (quelli del Giornale di Brescia) che si sono dimenticati della medaglia di Alessandro Valsecchi nel lancio del peso e di quella di Omar Lonati nei 200! Poi Lonati diventa Lonato... e Sguera, Sguerra!!!! Ma ancora una volta un pezzettino di stampa parla di noi.

Cosimo: la classe operaia in paradiso

(foto di Michelangelo Bellantoni) - Era già da qualche settimana che Cosimo Sguera lamentava molti problemi fisici. Nel lazzaretto-XXV aprile degli ultimi tempi, era sicuramente uno dei pazienti lungodegenti. Nonostante queste "tare", l'appuntamento con i campionati italiani non poteva essere saltato dal Caterpillar. Come potremmo soprannominarlo: Cater-cosimo o Sguerarpillar? Così a prezzo di immani dolori, il Kos si è presentato alla partenza di 400, 800 e... staffetta. Mica 'na passeggiata! Le tre fatiche iniziano il sabato sera. 400 metri in 54"03, nonostante tutto, una grande prova che gli ha consegnato il 5° posto totale. Nella prima serie, quella più forte, i 3 favoriti scappano subito via. A tirare la fila Luca Forti (accreditato di 51"4), inseguito dal favorito Max Poeta e dal "nuovo" Giuseppe Poli. I 3 se ne vanno, mentre Cosimo mette nel mirino Luca Romano (medaglia d'oro nella staffetta 4x400 a Lubiana) ma non riesce a superarlo. 7^ prestazione all-time Capriolese indoor. Naturalmente la gara ha notevoli strascichi la mattina successiva. Le prove sui 400 della sera prima (Cosimo il più veloce), seguite all'infortunio del Gangio, mi spingono a fare scelte obbligate: Cosimo dopo gli 800 dovrà fare la staffetta. Io l'avevo detto: nei master non si arriva mai tutti integri alle staffette!!! Un 30% di atleti salta prima dell'ultima gara. Detto-Fatto. Dopo Gangini, anche il Lando è out. La scelta è tra Cosimo e Mik Folli, che però sui 400 presta una prova molto più lenta di Cosimo (56"59 contro 54"03). Vedo Cosimo sulla pista vicina al palazzetto e gli comunico la scelta. Lui mi dice che manco sa se risucirà a fare gli 800! Va bè, un consulto regolamentare ci chiarisce che fino all'ultimo secondo si possono fare delle modifiche allo scheletro della squadra. Cosimo così si avvia mestamente alla partenza degli 800. Purtroppo non potrà difendere la sua medaglia del 2009: troppi problemi. Lotta però fino a 150 metri dalla fine, quando sembra poter reagire e poter andar a conquistare una medaglia. Niente da fare, le gambe cedono: 2'04"48: sesto. Passano un paio di orette e Cosimo torna in pista. Stavolta per la staffetta. Il treno Ben-Biffi-Lonati gli cede il testimone con netto vantaggio. Cosimo si gira e il dolore emerge nella sua magnificienza. Nonostante tutto lo Sguerarpillar copre il suo giro di pista e colleziona la sua meritata maglia tricolore!

Il Lando: sesto per cominciare

(foto di Michelangelo Bellantoni) - Luca Landoni inizia la sua sfida col mondo master da un 6° rango ai Campionati Italiani Indoor nei 400 ad Ancona. Tempo per Luca: 54"99. I 400 M40, la gara cui ha partecipato il Lando, era sicuramente una delle gare più ostiche di tutto il panorama master, vista la contemporanea presenza dei Campioni del Mondo Edgardo Barcella (vincitore proprio dei 400 a Riccione-07) e di Max Scarponi (Mondiale sui 200 a Lahti-09 e secondo nella medesima edizione nei 400). Purtroppo un'infornata di atleti dell'ultimo secondo toglie Luca da una dovuta prima serie, cosa che lo avrebbe portato sicuramente ad una posizione più agiata nel ranking finale. Invece una gara in "solitaria" (il secondo arriva a circa un secondo e mezzo) che però evidenzia la classe anglosassone del demiurgo del sito Gamefox (ma stavolta non ha previsto una diretta-radio della sua gara!). Il 54"99 rappresenta la 9^ prestazione all-time indoor Capriolese, ma soprattutto il nuovo record sociale M40. Nel frattempo aumentano anche i caps, ora a 5. Purtroppo il giorno successivo Luca non si presenta sugli 800, dove la sua esperienza avrebbe potuto aggiungere qualche variabile indipendente alla gara e a qualcuno dei partecipanti da lui aspramente criticati in diretta martedì sera su Webatletica-Radio-Show.

mercoledì 24 febbraio 2010

Mik Folli: il rientro del toscano

Dopo alcune stagioni trvagliate da una serie interminabile di infortuni, è davvero confortante rivedere il mitico Mik Folli su una pista: per di più indoor! Le uniche due gare del 2009 erano coincise con i Regionali Assoluti di Cinisello, dove corse i 400 in 55"44 e contribuì alla 4x400. Quindi il lungo lavoro invernale e finalmente l'esordio da master ad Ancona. Assisto ai 400 e si nota ancora il "timore reverenziale" verso la nuova esperienza. A vedersi non è male, ma dopo una partenza vogliosa, rallenta vistosamente già ai 100 metri e inizia a subire la gara. Non sembra far fatica arrivando in fondo in 56"59. Probabili ampi margini di miglioramento, ma dovremo aspettare la stagione all'aperto. Anche perchè Mik si gioca un bel posto nella 4x400 a Roma, dove si potrebbe già pensare di attaccare il record italiano per società. Molto meglio i 200: 25"31. Probabilmente pagato lo scotto dell'esordio master il giorno precedente, Mik ha iniziato ad entrare nel suo nuovo ruolo. Adesso sotto con gli allenamenti per la velocità! Con 53" si arriva in zona podio agli italiani...

Carletto Caruso col cuore

(foto di Michelangelo Bellantoni) - Carletto Caruso si ripresenta in una gara indoor dopo, penso, l'era Cenozoica. Ma è un nuovo Carletto che a grande sorpresa di tutti si mi chiede di iscriverlo sui 60 (!!!), sui 400 e sugli 800. I 60 (lo penso subito) sono una classica boutade del Carletto. Le altre gare... il ritorno agonistico. Invece i 60 li fa per davvero e, vi dico la verità, mi sorprende: 8"11. Dietro di lui arrivano diversi atleti: ma 8"11 è un tempo degno, ma che avrà conseguenze sul proseguo dei suoi campionati italiani master. Infatti, poco avvezzo a questo tipo di attività velocistica, dopo poche ore è già tempo di correre il 400. Le gambe sono prosciugate... ergo, 59"48, con una via crucis interminabile. La mattina dopo si deve già ripresentare sugli 800: lo prego di arrivare in fondo per il campionato di società, l'onor patrio, la bandiera e tutto quello che mi viene in mente. Cosimo è mezzo-infortunato, Edo ha già piazzato il risultato sui 1500, il Lando è finito in tribuna: se Carletto (tutto indolenzito) non termina la gara, c'è la possibilità che salti un punteggio e ... addio c.d.s.! E così carletto, memore delle imprese del 2003 quando riusciva a sfiorare i famosi 500 punti di tabella finlandese, con prestazioni al millesimo di secondo, si immola per la patria. 2'18"98, penso con contorno di atroci sofferenze fisiche. Ma anche questo è sport. Fortuna non lo faccio io. Grazie Carlè!

martedì 23 febbraio 2010

Italiani Master: che libidine!

(parte della squadra reattivamente concentrata sulle gare) - Scusate il ritardo: impegni istituzionali su Webatletica. La Capriolese torna da Ancona con un bottino davvero impensabile: nemmeno l'Italia alle contemporanee Olimpiadi Invernali di Vancouver ha vinto tanto (e non si avvicinerà nemmeno lontanamente!). La spedizione consta di un numero mai visto (tutto insieme) di Caprioli: addirittura 10 atleti! Se alla fine si conteranno addirittura 7 medaglie (più un paio di legno) potete capire che qualità si è potuta sfoggiare. E non c'erano alcuni atleti che avrebbero potuto incrementare il bottino, come Fabio "Ale" Orlandi, o il neo acquisto Steve Dossena. Due giorni davvero irripetibili, con medaglie di un prestigio assoluto. Alla fine il medagliere parlerà di 5 ori, 1 argento e 1 bronzo: impensabile alla vigilia. Il totalone della piccola storia Capriolese viene aggiornato: i titoli italiani ab urbe condita salgono a 19: a Roma, allo stadio Olimpico, speriamo di vincere quello della seconda stella, da attaccare alla maglietta, come la Juve. Seguirà il dettaglio... atleta per atleta!

lunedì 15 febbraio 2010

Ci siamo: uscite le liste degli italiani!

A questo link sono presenti le liste dei Campionati Italiani Master Indoor che si terranno a partire da sabato ad Ancona. Si parte praticamente tutti venerdì, sabato gli esordi in massa. Speriamo arrivi qualche medaglietta. Si spera tra le 3 e le 4 medaglie... poi naturalmente c'è anche annesso il campionato di società indoor: lì non si conoscono bene i valori. Se dovessimo arrivare tra le prime dieci società sarebbe già un ottimo inizio di stagione. Vediamo le posizione nei seeding dei diversi capriolesi:
  • 60 M35: la Fidal non ha aggiornato le classifiche del 2010. Quindi nessun capriolese presente al momento nella prima serie virtuale. Peccato non aver nè Daniele Biffi, nè Benatti ai livelli del 2008: ci si sarebbe giocati la vittoria, considerato che il capolista è Luca Forti (che si pone come lo spauracchio nella velocità M35, dai 60 ai 400) con 7"25. Nessuno sotto i 7"20. Scarse possibilità di medaglia 25%.
  • 200 M35: il sottoscritto è al momento capolista con 22"50 (ma corso l'anno scorso). 23"14 indoor. Luca Forti, anche qui si presenta in gran forma... l'uomo da battere, secondo me. Daniele Biffi ha il 4° tempo di iscrizione ma è dato in grandissima forma: è sui livelli del 22"80 di due anni fa. Una medaglia dovrebbe arrivare. Iscritto anche Mik Folli, al suo esordio come master sui 200: il fatto di non aver tempo di iscrizione lo porterà nelle ultime serie. Rating medaglia: 80%.
  • 400 M35: iscritti Cosimo Sguera e Daniele Biffi. Non ci sono fenomeni in circolazione: o almeno, al momento nessuno è andato "molto" sotto i 52". I primi 2 si sono fermati qualche centesimo sotto i 52" indoor. Poi c'è il solito Luca Forti. Cosimo ha il 7° tempo di iscrizione, ma... Pierluigi Acciaccaferri , col 6° tempo è in realtà M40. Luigi Luccioli non mi sembra di averlo mai visto sui 400 indoor quest'anno (oh, un atleta dal cuore immenso!). Poi, si sa, nella bagarre di un 400, tolti i primi due, gli altri tendono ad uniformarsi... Daniele Biffi, iscritto, non è detto che partecipi, vista l'opportunità sui 200. Mik Folli dovremmo vederlo quasi sicuramente nella penultima serie, col compito di difendersi e portare a casa un buon risultato (battendo possibilmente Pistillo). Rating medaglia: 15%.
  • 800 M35: una delle gare più difficili e più competitive in assoluto. Cosimo Sguera ha un podio da onorare, ma sarà molto difficile, vuoi per le condizioni fisiche precarie con le quale si presenta, vuoi per il parterre de roi che dovrà affrontare. Caggianelli e Poli sono completamente fuori portata: difficile pensare che si suicidano con una gara tattica, lasciando spazio a troppe variabili indipendenti. Gli altri sulla carta sono alla portata di Cosimo, anche se qualcuno i propri tempi li ha siglati nel 2010... indoor. Medaglia: 35%.
  • 60hs M35: 6 atleti iscritti. Longoni assolutamente fuori portata per tutti... con record nazionale. Lele Garini ha quindi l'eterno rivale Patrick Ottoz e due ostacolisti senza tempo... Ma Lele ha le palle, e le tira fuori quando conta. Medaglia: 40%.
  • peso M35: esordio nazionale per Ale "the catapult" Valsecchi. 6 iscritti con fenomeno annesso. Ebbene, un tale Zarpellon si presenta con 15,66... fuori portata per tutti. Poi c'è Ale e il suo 13,05 dell'anno scorso. Il terzo è a 12,85 e il quarto a 12,10. Ma le gare di peso sono un terno al lotto, soprattutto quando gli atleti hanno differenziali di 50 cm. Ale ha lanciato la settimana scorsa "dentro" la neve di Biella 12,04. Speriamo che il caldo carichi la catapulta a dovere. Rating Medaglia: 65%.
  • 60 M40: una delle gare clou dell'intera manifestazione. E la Capriolese c'è per essere protagonista. Fuori range Paolo Chiapperini (7"18). Più abbordabile Max Scarponi (7"34 nel 2010) che però si trasforma nelle grandi manifestazioni. Assente lo spauracchio Boggioni. Omar Lonati avrebbe il 3° tempo (il 7"23 dell'anno scorso), ma in realtà il reale 2° tempo del 2010 l'ha piazzato Robbo Gangini (7"31) ad Aosta. E' iscritto anche Michele Lazzazera (atleta olimpico a Seul): bisognerà probabilmente batterlo per essere sicuri del bronzo. Probabile anche uno scontro fratricida intercapriolese per la medaglia. Folkloristica presenza di Carlo Caruso nelle prime serie. Rating: 60%.
  • 200 M40: sono iscritti sia Omar Lonati che Robbo Gangini. Il Gangio parte dalle retrovie... non ha un tempo. Ma il suo lo dovrà fare il giorno prima. Omar invece ha davanti il campione del mondo M40 dei 200 a Lahti (Max Scarponi) e il possibile vincitore dei 60, Paolo Chiapperini. Ma anche Attanansio che l'anno scorso corse in 22"76 a Cattolica. Buone possibilità quindi di medaglia per lui. Rating: 50%.
  • 400 M40: Luca Landoni ha una grande opportunità. Impossibile puntare alla vittoria o al sencondo posto: Edgardo Barcella e Max Scarponi sono per lui al momento di un altro pianeta. Ma Luca è al momento il 4° della lista, preceduto da Fausto Salvador, anche se di oltre 2"5. Ma il Luca del quasi 56" era un altro atleta, e il tempo di Salvador è stato ottenuto all'aperto. Saranno probabilmente nella stessa serie: la bagarre deve essere assicurata. Dietro non dovrebbero esserci problemi a contenere possibili sorprese. Presenti anche Carlo Caruso e Paolo Gangini: probabile prima serie (si parte con le serie senza tempo). Attenti ad Ugo Piccioli dell'Atl. Paratico che si è allenato con me. Rating: 30%.
  • 800 M40: gli 800 M40 rappresentano forse più di tutte le gare, un enigma di difficile interpretazione. Edo Fontana sarà in prima serie: il giorno prima avrà corso il 1500: l'anno scorso gli andò bene. Ma ogni 800 vive di vita propria, purtroppo. E quest'anno sembra davvero una gara difficile, forse i 150 per lui. Luca Landoni dovrà invece affrontare una gara d'attacco per mettere in crisi l'ultima serie (visto che correrà probabilmente nella penultima) e piazzare un acuto da medaglia. Nella prima serie ancora Carletto Caruso, impegnato nel triathlon 60-400-800: secondo me la sorpresa in positivo di questi 800. Rating: 20%.
  • 1500 M40: Stefano Avigo ha già il titolo in saccoccia. Edo Fontana è uno dei migliori interpreti a livello nazionale e dovrà usare la testa per portare a casa la medaglia. Non è impossibile: come al solito probabilmente si arriverà ad un volatone di gruppo. D'Agostino è sempre presente... gli altri? Dai Edo! Rating: 40%.
  • 4x200 M35 e M40: ottime probabilità di medaglia per la M35: ma tutto dipenderà chi ci arriverà a farla, visto che dopo i 35 tutto è possibile, soprattutto dopo 2 giorni di gare. In qualche modo sarà comunque imbastita: le due ultime edizioni sono state vinte. La M40 invece deve essere rabberciata e "calcolata" per bene, perchè si rischia di schierarne un'altra... M35. Comunque difficile in questo secondo caso la plata: tra gli M40 ci sono veri e propri treni.