sabato 30 aprile 2011

Ferdinando Savarese e Antonio La Capra: due record provinciali su 150 M55 e 300 M50

Nella mia retrospettiva delle gare Capriolesi di Aprile torno ad inizio mese, precisamente al giorno 2, in concomitanza dell'Ambrosiana Day all'Arena di Milano, che è tradizionalmente riservata alle gare sul miglio. Nelle gare di contorno un già in palla Ferdinando Savarese, piazza sui 150 con una bavetta di vento un ottimo 19"78 che è il record provinciale M55, visto che il precedente record con 20"12 gli apparteneva dall'anno scorso. Ben 34 centesimi in meno, che lasciano ben sperare per il proseguo della stagione. Il suo è stato il 15° 150 corso da un bianco-blu-royal nella nostra decennale Storia. Sempre durante l'Ambrosiana Day, ritorno in pista di Edo Fontana sul miglio, dopo i problemi invernali che l'hanno debilitato in maniera quasi invalidante. 5'05"10 il suo tempo, che è di sicuro incoraggiante e collocabile sulla via del ritorno. posto per lui, 77 caps, e 26° miglio mai corso da un Capriolese. 
Arriviamo invece al 17 di aprile per scoprire che Antonio La Capra, tornato quasi per l'occasione dal Brasile, ha piazzato a Novara al Meeting Andrea Volpe, un 300 da 39"19, che è record provinciale M50, ma, secondo le liste dei record master bresciani di Francesco Baiguera, che si compilano a cascata, è contemporaneamente record M45 ed M40. Cancella la stessa cascata di eventi di Ettore Ruggeri, che, sempre da M50, aveva corso i 300 in 39"28. Stasera a Chiasso vedremo se ci sarà Omar Lonati, M40, quanto meno, per conquistarsi il record di categoria (sperando che non corra in meno di 36"02... mi porterebbe via il mio record M35!). 10° caps per Antonio e 31° 300 Capriolese. 

Landoni record provinciale dei 600 M40 a Rovereto!

Torniamo indietro di qualche settimana (ora devo correre a ritroso a cercare tutte le gare dei capriolesi degli ultimi giorni). Era il 16 aprile in quel di Rovereto ed il nostro Luca Landoni si cimentava in un 600. Proprio come oggi alle 13:00 lo andrò infatti a prenderlo alla stazione di Rovato con direzione Chiasso con l'obiettivo di migliorare proprio quel tempo sui 600 di 1'29"13 con il quale ha stabilito il record sociale di categoria e, stando a quanto da lui riferito, record provinciale M40. Sarà vero? Verifico subito... è record! Migliorato addirittura il tempo di Francesco D'Agostino, che aveva corso in 1'31"58. Per ora vi basti sapere che in Capriolese nella storia della società, si sono corsi nove 600 ed il record sociale assoluto è di Cosimo Sguera con 1'24"83 ottenuto nel 2006. Il tempo di Luca è il 6° nelle liste all-time (i primi 5 sono tutti di Sguera), mentre dietro di lui troviamo il leggendario Bloedt, Fontana (che ha perso il record sociale M40, aveva 1'32"80) e Carletto Caruso.
CAPRIOLESE-1
Le liste all-time Capriolesi dei 600 al 29/04/2011
ATLETA MANIFESTAZIONE
LOCALITA'
DATA GARA
PRESTAZIONE
SGUERA COSIMO MEETING
CHIASSO CH 06/05/2006 600 1'24"83
SGUERA COSIMO MEETING
CHIASSO CH 30/04/2005 600
1'25"11
SGUERA COSIMO UNIVERSITARI
MILANO MI 09/05/2009 600
1'26"19
SGUERA COSIMO UNIVERSITARI
MILANO MI 03/05/2008 600
1'28"72
SGUERA COSIMO MEETING D'APERTURA
CHIASSO CH 01/05/2007 600
1'28"81
LANDONI LUCA MEETING
ROVERETO TN 16/04/2011 600
1'29"13
BLOEDT LAURENT MEETING
CHIASSO CH 03/05/2003 600
1'29"36
FONTANA EDOARDO UNIVERSITARI
MILANO MI 09/05/2009 600
1'32"80
CARUSO CARLO MEETING
CHIASSO CH 06/05/2006 600
1'34"37

venerdì 29 aprile 2011

Il Vals si gioca un deltoide a Brescia

In una giornata tardo invernale più che post-primaverile, il buon Alessandro Valsecchi, dopo aver girato per l'Europa e l'Italia a marzo, torna ufficialmente alle gare proprio a Brescia, durante un meeting regionale sull'erba contaminata di PBC del Calvesi. Obiettivo: sfruttare l'elemento radioattivo della componente terrena dell'impianto. Prima si cimenta nel lancio del martello dove ottiene un non certo disprezzabile 36,28 ottenuto nell'ultimo lancio, sua terza prestazione di sempre (al netto delle prove di marzo che devo ancora aggiornare, me tapino), dopo il 38,74 dei pentalanci di ottobre dell'anno scorso e il 37,83 di Locarno sempre dell'anno scorso. 5^ prestazione di sempre in Capriolese. Un pò peggio nel giavellotto, dove la Catapulta di Rogeno si è fermata a 26,16 ma con annesso problema al deltoide che lo ha limitato a due soli lanci: il primo nullo e il secondo, appunto, a poco più di 26 metri. 32^ gara di giavellotto di un Capriolese, ma 21^ prestazione di Ale, che durante i pentalanci di marzo ha lanciato nettamente di più. Per ora aggiorno i caps su queste due prestazioni, ma mancano non meno di 10 caps tra italiani di pentalanci e europei di Gand. Sorpasso a Cosimo??

domenica 17 aprile 2011

Ancona 2011 - La staffetta del delirio


Dopo una due giorni di sfiga allo stato puro, tra squalifiche, quarti posti, prestazioni un pò così-così, giudici inflessibili e inadeguati, tocca finalmente alla staffetta. Finalmente un pò di fortuna prima di partire: ci tocca la serie più debole in quanto senza tempo (come M40), quindi cambi in sicurezza. Non dovrebbero esserci problemi di sorta, si pensa, poi aspetteremo di vedere quello che faranno le altre staffette. Cerchiamo di montare un treno subito veloce, per fugare qualsiasi altro dubbio dell'ultimo secondo, tipo qualche fenomeno improvviso. Il vettore lunare parte con Omar Lonati, guarda caso in sesta corsia, quella della squalifica, ma stavolta ben redarguito sugli obblighi dati dalle linee. Gran prima frazione e passaggio al sottoscritto (un pò provato da mazzate varie), e vantaggio sicuro che si consolida. 'na passeggiata! Si cambia nettamente per primi e tocca a Roberto Gangini, anche qui con un vantaggio che si accumula ancor di più. Poi Robbo arriva sul rettilineo finale prima del cambio successivo con Cosimo Sguera. Risultato in cassaforte. Ma a quel punto avviene l'imponderabile. La scena è quasi al rallentatore... il testimone per qualche strano presagio, o maleficio, volteggia per aria per qualche attimo che sembra non finire mai, nel silenzio pneumatico delle emozioni, con il fiato che si blocca nei polmoni e i volti pietrificati in un attimo per l'eterno. Il vile aggeggio gira su sè stesso, una, due volte, mentre Cosimo, folgorato da chissà quale momento catartico realizza in una frazione di secondo che vige qualche astrusa norma internazionale che vieta allo staffettista cedente di raccogliere il gingillo, lasciando l'incombenza al "prendente". Quasi fosse un cercatore di tartufi bianchi, allontana il Gangini accovacciandosi su sè stesso, lentamente nelle menti di chi guarda, aspettando che il testimone si cheti in qualche parte della pista che non  lo costringa a doversi buttare in chissà quale gesto poco nobile. Alla fine è fermo, il rumore che rompe un intero palazzetto è solo quello sordo del metallo che tocca la plastica dura... tin, tin... poi finalmente arriva la mano solida di Cosimo, e la vita ricomincia, fragorosa. Disperata. Qualcuno rimanda gli Dei in paradiso con rabbia, i volti ritornano attenti. Quel momento dura 3"42... cronometrato. Cosimo finisce e la Capriolese chiude in 1'39"16. Perso, non potrebbe essere altrimenti. Ci si cambia... questi campionati non potevano che finire così. Ed invece... Landoni lancia un grido. Vittoria!! Vittoria? Come vittoria? Ebbene sì, dalla seconda serie nessuno riesce a fare meglio e arriva la 26^ vittoria Capriolese, la decima in una staffetta, che, per inciso, rimane imbattuta da 4 anni e mezzo, tra 4x100, 4x200 e 4x400. Ma che delirio...

Lele: un bronzo e un legno ad Ancona

Lo so, lo so: sono ormai con un mese e mezzo di ritardo! Porca vacca... Mi manca ancora parlare delle prestazioni di Lele Garini e dell'incredibile Staffettona 4x200. Lele si presenta stoico come sempre: allenamenti specifici: zero! Preparazione calcistica alle spalle e via, in mezzo agli ostacoli o nel triplo, non importa come, basta far valere l'esperienza. Nei 60hs la competizione è molto qualificata: Lele, campione italiano nell'edizione del 2008, si trova ad affrontare atleti che si cimentano quotidianamente sugli ostacoli. Ma lo stesso piazza un grande 8"94, che è il suo 5° tempo su 13 prove effettuate con i colori bianco-blu nei 60hs indoor. E così Lele, nelle 4 edizioni di campionati italiani master nella specialità ha conquistato tutte le posizioni dalla prima alla quarta (1° nel 2008, 2° nel 2010, 3° nel 2009 e 4° nel 2011). Per fortuna c'è stato il salto triplo per far sì che Lelone portasse a casa la medaglia: bronzo! 6^ gara di triplo per Lele nel triplo in Capriolese e 11,78 che gli è valso appunto il terzo posto.  11^ medaglia ai campionati italiani master su 12 gare per Lele, che oltre all'oro nei 60hs del 2008, vanta altri 3 ori nelle staffette, gli argenti nei 60hs e nel triplo di Bressanone del 2008, e 5 bronzi. 36 i caps totali. 

domenica 3 aprile 2011

Italiani Master 2011 e Peso: la macchina da medaglie Valsecchi al bronzo

Dopo la vittoria dell'anno scorso, Ale Valsecchi conquista un prestigioso bronzo, che, visto l'andazzo di generale di questi campionati Italiani master, è tutto oro che cola. Per conquistarlo un lancio a 12,44, ma con i primi due in quel momento fuori portata (Longo e D'Antonio) e il quarto pericolosamente a portata di spallata. Andata bene così, perchè a causa del viaggio mattutino, qualche problema di forma da trovare (ma la troverà da lì a qualche giorno, leggerete!), il bronzo va molto ma molto bene. Anzi, se fosse andata come per il resto della quadra sarebbe arrivato l'ennesimo legno! Prendiamo a bottiniamolo. Per Alessandro, a 7^ medaglia in due anni ad un campionato italiano: 4 ori, 2 argenti e un bronzo alla data degli italiani. 60^ gara di lancio di peso di un Capriolese, e 16^ prestazione all-time (15 sono sue) per Alessandro. Ed intanto i caps salgono vertiginosamente: e la settimana dopo ci sarebbero stati i campionati di pentalanci e quindi gli Europei dove la Catapulta sarebbe risultata iscritta su 4 gare... obiettivo Sguera.

I 1500 agli Italiani Master: il Lando passeggia, Edo ritirato

So di essere tremendamente in ritardo con la Storia Capriolese on-line, ma ho avuto molto da fare. Riprendo dagli italiani master e i 1500, poi passerò ai concorsi, ostacoli ed infine ala staffetta. Sui 1500 quest'anno i colori bianco-blu hanno visto alla partenza sia Luca Landoni che Edo Fontana. Per il primo gara di riscaldamento in vista degli 800 della mattina successiva, mentre per Edo gara-coraggio viste le condizioni denotate per tutta la trasferta. Proprio Edo dopo poche centinaia di metri, col volto sconvolto, si ritira. Stoico solo il fatto di essere partito. Comunque 76° caps per Edo, che è al quinto ritiro da quanto è in Capriolese (3 sui 1500 e 2 sugli 800). Nella seconda serie in ordine di tempi, Luca Landoni con la calza performante, con le scarpe di riposo e la maglietta Nylstar parte per il suo allenamento cronometrato che finisce in 4'42"10 che gli darà la 10° posizione finale. 18° caps per il Lando, all'esordio su un 1500 in Capriolese al suo terzo anno di militanza. 45° tempo all-time bianco-blu su 46 validi: Carlo Caruso e il suo leggendario tempo ala Serie B di Milano 2005 hanno tremato. 

domenica 27 marzo 2011

Italiani Indoor Master: 800 difficili, con un 7° un 9° e un 15°

Nella lunga serie di sfighe da gara, è toccata pure quella degli 800 M40. Quest'anno avevamo quanto meno un Cosimo Sguera che si sarebbe potuto giocare il bronzo (Avigo e Latini sembrano al momento fuori range). Ma alla partenza succede l'imponderabile: la gara è scandalosamente tattica e nella prima serie non si erano lesinati da mettere tutti in difficoltà. Avigo rimane abbottonato alle spalle di Latini e il tempo passa. 33" ai 200 in prima serie avevano finito in 2'03". 1'30" da correre nei 3 giri successivi. Gara già finita? Quasi. A quel punto Cosimo rompe gli indugi e si mette a tirare, facendo un grosso favore a tutti. Nella bagarre finale Cosimo si è già praticamente bruciato, mentre il sornione Luca Landoni a poco a poco risale la corrente e sorpassa proprio il Cosimone sul rettifilo finale. 2'07"66 per Landoni e 2'07"83 per Sguera. Gli atleti della prima serie infestano così la classifica finale relegando Landoni al 7° rango e Sguera al 9°. Nella seconda serie, Edo Fontana, fiaccato da qualche morbo che lo ha reso itterico, porta a termine lo stesso il calvario dei due giri in poco più di 2'20". Stoico. 84 gli 800 corsi nella storia Capriolese, di cui 17 indoor. Qui sotto il video di Cosimo e del Lando.

Italiani Master Indoor: nei 400 tiene alto il blasone solo Paolo Gangini

L'anno scorso avevamo presentato l'esercito su questa distanza. Quest'anno, per via di infortuni, scelte strategiche e defezioni, ha rappresentato la Capriolese il solo Paolo Gangini, schierato nella terza serie dei 400 M45. Il suo crono sui 2 giri 57"87, che ha anche rappresentato la 92ima gara su questa distanza di un Capriolo sia indoor che outdoor. Ma è anche la 13^ prestazione a livello indoor, ma quel che più conta è il record sociale M45 sulla distanza al coperto. Quest'anno siamo stati un pò anemici quanto a 400 indoor, visto che se ne è corsi solo un paio (l'altro il sottoscritto a Magglingen ad inizio febbraio). Segue il video della prova di Paul.

venerdì 18 marzo 2011

Italiani Master: dai 200 due squalifiche e un bronzo

Se dai 60 si sono conquistati due legni e un legnetto (per un ritardo complessivo di 3 centesimi), nei 200 se vogliamo è andata pure peggio. Chi è l'untore? Il primo a scendere in pista è Ferdinando Savarese, tra gli M55. Al termine della sua corsa, con una prestazione da zona medaglie, arriva la proditoria squalifica. Per cosa? Ancora non si sa. Si dice per invasione di corsia. Dal filmato al ralenti non appare nulla. Il giudice all'esterno della seconda curva, il nonno di Matusalemme, chissà cos'ha mai visto, data la velocità da gatto di marmo che gli era propria. Fatto sta che nella classifica finale della gara M55 troviamo Ferdinando in fondo, alla voce "squalifica". Finito qui? Macchè. E' il turno di Omar Lonati, vincitore della gara M40 dell'anno scorso. Campione Italiano uscente. Sesta corsia. All'interno Paolo Chiapperini, che riesce a vincere di un metro, metro-e-mezzo proprio su Omar. Argento! Evviva... squalificato pure lui! Rivediamo le immagini... sì, un piede l'ha effettivamente messo all'interno della 5^ corsia, ma senza ostacolare Chiapperini che era davanti! Non c'è nulla da fare... anche lui finisce in fondo alla voce "squalifica". Tocca quindi al sottoscritto. Sesta corsia, con Alaimo e Iorio all'interno (il primo e il secondo dei 60). Provo a dare tutto all'inizio, e naturalmente, come è naturale che sia, subisco il ritorno di Alaimo (poi primo in 22"80) e poi di Iorio, che mi batterà... di un centesimo. Terzo, per un centesimo. 23"11. Ricapitolando: un bronzo, due legni, un legnetto e due squalifiche. Persi per il fato, la bravura degli altri, la sfiga: tre argenti e un bronzo. Torneranno un giorno da qualche parte?

Italiani Master: dai 60 tante mazzate

Questi Campionati Italiani Master ad Ancona sono stati sicuramente quelli in cui è successo tutto quello che non doveva succedere. Una somma infinita di sfiga concentrata. E' successo davvero di tutto: medaglie perse per millesimi, squalifiche, testimoni caduti... Nei 60 schieriamo tre atleti. Risultato? Due quarti e un quinto posto. Sui 60 M35 mi schiero io, anche se quest'anno finalmente sono scesi in campo i "mostri". Tant'è che nella serie senza tempo tal-Iorio schioda un 7"13 (tempo che non corro da 20 anni). Ok, nella prima serie mi trovo invece Marco Aldo Alaimo, un paio di volte sul podio agli italiani assoluti. Alaimo finisce la sua corsa in 7"08 e già in partenza non lo vedo proprio. Io limito i danni con il mio solito 7"28 (l'anno scorso con 7"25 vincevo il titolo...). Nella somma dei tempi si inserisce anche un altro nuovo "ragazzo" con 7"26 (anche lui nella serie senza tempi)... e sono così quarto per due centesimi. Prima della mia volata era stata la volta di Roberto Gangini e Omar Lonati sui 60 M40. Quest'anno Max Scarponi non è nemmeno in formissima e Paolo Chiapperini non riesce a confermarsi in tempo. Un'autostrada per le medaglie? Macchè! Bubu Gangini corre in 7"41 e arriva ad un centesimo dal... secondo posto (visto che il secondo e il terzo hanno chiuso entrambi con 7"40). Omar ha invece nella partenza il suo tallone d'Achille: è ancora là che aspetta lo sparo... e sul traguardo 7"49 e quinto posto. Tra gli M55 Ferdinando Savarese corre in 8"50, che se non altro è il record sociale M55. Uno dei pochi aspetti positivi dei sessantisti bianco-blu di giornata. Ottimo esordio capriolese ad Ancona. Due legni e un legnetto... Quanto meno si spostano i caps, che fanno sempre piacere. 

venerdì 4 marzo 2011

L'esordio di Bellia e lo sfondamento di quota 100 caps di Valsecchi a Castenedolo

Il 20 febbraio, pochi minuti dopo la contrattualizzazione di Rosario Bellia, in presenza di Long John Valsecchi, i due hanno visto bene di fare l'esordio (un attimo, il Vals aveva già esordito al Saini) in terra bresciana, presso il centro sportivo di Castenedolo, nelle brume dell'umidità padana e... in pieno inverno. Coraggiosi. In programma il triathlon di lanci (peso, disco e giavellotto) architettato da Virginio Soffientini per attribuire il titolo provinciale di lanci invernali. Fortunatamente i nostri sono soli, e il titolo è solo una formalità. Il Vals ottiene un semolinico 11,65 nel lancio del peso, ancora irretito dalle situazioni ambientali (quasi un metro in meno rispetto al lancio del Saini di qualche settimana fa). Rosario Bellia, primo lanciatore M55 della storia bianco-blu, com'è ovvio che sia nelle tre gare piazza tre... record sociali. Nel peso inizia con 9,00, proseguendo con il disco, con un ottimo 30,45 e terminando probabilmente prosciugato del centinaio di lanci (tra prove e gare) in una sola mattinata, con 22,67 nel giavellotto. Totale: 1416 punti, e titolo provinciale. Ho aggiornato qui a fianco il palmares di titoli provinciali. Il Vals, dopo il lancio del peso, ha ottenuto 32,37 nel disco e 27,94 di giavellotto. Naturalmente titolo anche per lui. Ma soprattutto un'altra infornata di caps, che lo portano a 103 totali, terzo Capriolo a sfondare la quota 100 nella decennale storia del nostro sodalizio. E da oggi Campionati Italiani master ad Ancona!

Un'altra freccia al nostro arco: tesserato Rosario Bellia

Lo dicevo non so a chi qualche giorno fa: ci fossero stati i vecchi campionati di società, chissà che sfracelli avremmo potuto ottenere. Dopo l'arrivo di Luca Forti la settimana, scorsa, segnalo con qualche colpevole giorno di ritardo di troppo, che la Capriolese si fregerà per il 2011 della collaborazione sportiva di Rosario Bellia, classe 1955 (come il Duca) che di specialità fa... i lanci! Il talent scout della situazione in questo caso è stato il Vals, che ha scoperto il Bellia presso una delle sue cliniche. Colleghi di lavoro, diciamo. Dopo avergli fatto il filo per qualche mese, l'input per riportarlo in gara (che ha già fatto, lo leggerete nel prossimo articolo) e quindi il sudato tesseramento con la definizione di tutti i dettagli del contratto faraonico. Nella foto il momento successivo alla firma del contratto, nel parcheggio antistante il Casello autostradale di "Palazzolo" sull'A4 verso le 7:30 del mattino. A lui è andata l'ultima felpa XXL in mio possesso. Ora confesso che non ho proprio più nulla nel mio magazzino-garage! Contratto-lampo, visto che qualche minuto dopo, Bellia scendeva in pedana dopo qualche annetto sabbatico. E ora speriamo solo di vederlo con noi nelle gare qui in giro, in attesa del 2012, quando si spera torneranno i campionati di società così come dovrebbero essere! Benvenuto!

domenica 27 febbraio 2011

Ufficiale: Luca Forti è un Capriolo!

La notizia ha già ormai qualche giorno, ma alcuni impedimenti mi hanno impedito di segnalarla con la dovuta solerzia. Nella campagna acquisti-cessioni del sodalizio bianco-blu, nella casella "entrate" troviamo il nome di Luca Forti, classe 1975, proteiforme atleta laziale dai grandi numeri. Un acquisto (a coso "zero") che rintuzza la perdita di qualche elemento nella categoria M35 (per passaggio nella successiva M40 o per abbandono volontario della lotta) e ci consente di rimanere con personaggi di rilievo nella categoria "più giovane" del mondo master. Al momento Luca è tornato ad allenarsi da qualche settimana dopo diversi mesi di stop, ed in seguito alla ottima stagione indoor 2010 dove correva al soldo della Tirreno Atletica di Civitavecchia. Probabilmente vedremo il miglior Forti nella stagione outdoor, anche se già nel fine settimana lo vedremo agguerrito ai blocchi di 60 e 200 agli italiani indoor di Ancona. Nei suoi risultati del 2010 (concentrati esclusivamente nella stagione invernale) troviamo un 23"4 a Roma il 23 gennaio. Leggete proprio bene, a Roma gareggiano a gennaio outdoor. 5 tempi sui 60: una volta 7"25, due volte 7"28, un 7"39 e un 7"40. 23"52 e 23"53 indoor sempre ad Ancona e 52"32 sui 400 indoor. Questa la stagione di Forti nel 2010. Nel 2009 l'atleta laziale correva due volte in 10"9 (ma non era ancora Master) con un 11"35 elettrico. 23"0 sui 200 con -1,0 e 23"44 elettrico e un notevole 51"4 sul giro di pista. Che dire? Benvenuto Luca!

venerdì 11 febbraio 2011

Cosa bolle in pentola?? Nuovi acquisti all'orizzonte...

I nomi non posso ancora farli, perché li teniamo nascosti fino all'ultimo. Ma grazie ad Ale Valsecchi e a conoscenza personali, abbiamo piazzato due acquisti dell'ultimo minuto che, se ci fossero stati i c.d.s. così come era originariamente previsto, potremmo ambire ad essere tra le prime 10 squadre master italiane. Per puntare al titolo dovremmo iniziare a tesserare i nostri bis-nonni, o passare da qualche ospizio e strappare qualche 90enne dalle partite di briscola, sperando che il gesto di gettare le carte sul tavolo gli abbia allenato il braccio a lanciare il peso. Uno è già un atleta Capriolese a tutti glie effetti: due giorni fa è avvenuto il tesseramento ufficiale, con tanto di cerimonia nella Sala Stampa virtuale di Facebook. Lanciatore... M55! Esordio addirittura previsto tra meno di 10 giorni. L'altro è un giovane velocista che rinfoltirà i ranghi delle categorie più giovani, visto che Mik Folli è al momento al palo. Un M35 del '75 che ci terrà ancora per un anno nella possibilità di attaccare il record M35 della 4x100 (sfiorato di 6 centesimi). Vice campione italiano del 2010 dei 60 metri indoor e terzo nei 200. Non male come acquisto, anche se al momento ha ridotto gli allenamenti per diverse problematiche lavorative. Prossimamente i nomi...

giovedì 10 febbraio 2011

La catapulta inizia con 12,52 e l'esame antidoping

Al Saini di Milano esordio stagionale della Catapulta Alessandro Valsecchi, che lo ha visto impegnato nel lancio del peso. Aveva previsto anche il lancio del martello, ma i geni della Fidal hanno deciso di mettere le due gare in contemporanea. Non finiranno mai di stupire con effetti speciali, questi soggetti usciti a piedi pari da un film del Dottor Who?. Il suo risultato finale sarà di 12,52, che è la 12^ prestazione di sempre in Capriolese (e le prime 11 sono sue, eh...). Se teniamo presente solo il mese di febbraio, Alessandro non aveva mai fatto meglio all'aperto (indoor c'è invece il titolo italiano dell'anno scorso con 12,81). E' quindi la miglior prestazione "invernale" nel lancio del peso. Terminata la gara controllo antidoping per tutti, così per festeggiare la prima fase del Campionato Italiano di Lanci, Fase Regionale. Per la Catapulta 99 presenze Capriolesi, ad una sola della fatidica quota-100. 

Il video del 400 di Magglingen

5 caps in una botta sola: quest'anno la classifica presenze è mia

Come segnalato nel post precedente, così come pianificato con largo anticipo, decido di partecipare al weekend di gare alla Fine Del Mondo di Magglingen, in cima alla montagna dello sport (da palestra) elvetico. Giornata primaverile che probabilmente ci avrebbe potuto far gareggiare anche nell'attigua pista outdoor, ma meglio così: meglio godere dei prodigi della tecnica svizzera, che sono molto meglio di quelli italiani (almeno: al momento). Due-giorni di impegni al limite della sopportazione umana (per il sottoscritto) che inizia a mezzogiorno del sabato con un bel 60: 7"25. Non male: uguale al miglior tempo ottenuto in tutta la stagione 2010 indoor. Dopo un paio di ore tocca fare i 200: erano due giorni che scongiuravo una sola cosa: non avere la prima corsia. Tutto il resto andava bene! E che corsia mi è toccata? La prima, naturalmente. Il mio coach virtuale mi suggerisce di non tirare e concentrarmi sulle gare del giorno dopo. L'ho poi fatto? Nemmeno per idea: parto a tuono, mi rilasso, sorpasso sul rettilineo opposto gli avversari e taglio il traguardo in 23"10. Rimango quasi sorpreso del tempo... ok, archiviata la prima giornata. Cerco di recuperare andando a letto prima, ma le gambe sono quelle segnate da anni di battaglie. E il giorno dopo alle ore 11:30 è il giorno dei 400: non mi ricordo di averli mai corsi, ma c'è sempre una prima volta. E così sarà. Parto con la solita verve agonistica, ma dopo 50 metri, pur essendo in seconda corsia, ciuccio il decalage ai miei tre avversari. Mi prende un pò di "gambina corta" e lascio il piede dall'acceleratore. Si conclude il primo giro e sono in testa, ma sono facile, mi godo il secondo giro. Sul terzo rettilineo penso "e chi ci arriva in fondo?". Così rallento ancora un pò... ma ero stato troppo prudente, ho tempo anche per un piccolo sprint: 52"12, personale indoor. Dopo 1h30', non pago, mi cimento pure nelle batterie dei 60 nonostante gli svarioni di fatica: 7"27. Finita qui? Macchè, finisco pure nella finale "C"... dove a metà gara sento che potrei spezzarmi in 35 pezzi... rallento e finisco lo stesso in 7"30. 5 caps in due giorni...

lunedì 31 gennaio 2011

...e Caprioli a Magglingen: 7"28, 11"79 e 23"04

Dopo che il 19 mi ero presentato (poco velleitario) a Locarno, ci riprovo. Stavolta prima cerco di centrifugarmi con un viaggio di 4h30' di auto da Capriolo a Magglingen, piccola cittadina in cima alla Svizzera, nel Canton Berna, dopo essermi ripassato la geografia elvetica da sud a nord (e poi da nord a sud dopo poche ore). Non è vitale naturalmente al giorno d'oggi avere queste nozioni toponomastiche, ma chi lo sa, domani potrei trovare qualche definizione impegnativa sulle parole crociate (cui gioco raramente) e uscirmene in modo egregio, tipo "il cantone dove si trova Solothurn...". Comunque il mio elefantino blu mi scarrozza ancora una volta fino alla fine del mondo, proprio di nome: più o meno la località di Magglingen si chiama proprio "End der Welt": non parlando il teutonico, posso anche sbagliarmi nello scriverlo. Una sorta di monte sportivo, in cui ad ogni tornante si trova una struttura sportiva: la palestra, la piscina, la casa-Swiss, il centro medico, la pista outdoor. Alla fine, ma proprio alla fine, c'è il cubo di vetro meraviglioso dopo sorge la pista indoor. All'interno circa 23°/24°: la gente è addirittura in canotta, mentre fuori è tutto ammantato dalla neve, e dai finestroni è possibile ammirare il paesaggio alpino invernale. Mi ripresento ancora in un Kampf, in un campionato di Prove multiple di velocità con recuperi tra le gare di circa 20'/25': un massacro. Stavolta su distanze un pò più lunghe: 60, 100 (!) e 200. Dopo le scintille fatte sfrigolare a Locarno mi ripresento così su un altro 60 metri, con l'obiettivo di limitare il più possibile i danni. Accanto a me stuoli di ragazzini che vantano non meno di 20 anni rispetto al sottoscritto: il tempo finale, 7"28 mi trova impreparato... possibile? Dopo 20' nei quali non c'è minimamente tempo di riscaldarsi o defaticarsi, tocca ai 100: prima corsia, in una gara in cui si parte sul rettilineo opposto, si imbocca una curva come una centrifuga da lavatrice, e si conclude sotto il traguardo. Il Coach, prima di partire si è raccomandato di non tirare questa prova. E così non faccio, almeno per i primi 30 metri. Poi imbocco la curva troppo a tuono (ero in prima corsia) e quasi mi cappotto (nonostante le mie velocità siano molto limitate), così mollo quasi subito e mi faccio i restanti metri col cruiser: 11"79. Ancora 25' minuti di recupero e tocca al 200: obiettivo un tempo attorno ai 23"40. Poi un ragazzino imberbe di 17 anni (21 in meno di me) che è nella corsia superiore alla mia vede di imprimere alla gara un ritmo indemoniato (sempre nelle mie limitate possibilità di master) e cerco di annichilirlo. Non gliela fò! Lui chiude con 22"91 (mannaggia a lui!), mentre il mio crono segna 23"04. Incredibile: penso al legno della pista di Magglingen: miracoloso. Nel week-end prossimo si replica, sempre qui a Magglingen: stavolta ci sarà anche Edo Fontana!

Caprioli a Locarno: torna pure Arben!

(L'impianto di Locarno) - Tornano in pista le frecce Capriolesi, il giorno 19 di gennaio. Innanzi tutto la freccia delle frecce, ovvero Arben Makaj, al suo ottavo anno di presenza in bianco-blu. Poi naturalmente del sottoscritto, che torna alle gare dopo 4 mesi di inattività invernale. E si vedrà. L'appuntamento è presso il PalaFevi di Locarno (un'oretta di auto da Milano), anche se (maledetti loro!) hanno interrotto l'autostrada a Saronno e per arrivarci di ore se ne sono impiegate il doppio. Iscrizione rapida e subito dentro il palazzetto a scaldarsi per il Kampf, cioè le prove multiple della velocità, una delizia che fanno solo qui in Svizzera. Per l'occasione la gara è basata sui 30 metri (gara da 4" circa!), sui 50 e sui 60. Arben declina la sfida con me sui 30 (che comunque avrebbe vinto a mani basse) dedicandosi ai soli 50: ha una sola cartuccia, e la vuole spendere bene. Così esordio di un Capriolo su una gara di 30 metri, il mio: 4"30 e naturalmente record sociale. Quarto assoluto. E qui sorge il primo problema: dalla linea del traguardo ai materassoni di fine pista ci sono solo 10 metri: immaginatevi a che velocità si arriva a sbattere! Poco male, tocca ai 50 e alla sfida diretta. Ci mettono però un pò distanti fra di noi, quindi non ci si potrà vedere, ma Arben è Arben, e anche al 30% su un'accelerazione è capace di umiliarti. E così fa: arriva secondo della gara e sigla un buon 6"33 contro il mio non-buon 6"39 (ma io mi alleno!). Però lui il record sociale, anche in questo caso, non lo fa, perchè tre anni fa corse da M40 in 6"22 ad Aosta, mentre nessun M35 aveva corso la distanza: secondo record sociale per il sottoscritto, senza nemmeno tanta fatica. Dopo avermi tostato per bene, Arben va a vedersi l'Inter nell'attiguo bar contro il Cesena, io mi dedico all'ultima fatica: i 60 metri. Stremato, chiudo in un modesto 7"42 con il quarto posto totale nell'overall delle prove multiple. Di positivo crescono i caps di tutti, e quelli totali storici della Capriolese che salgono a 1200 tondi-tondi.