Dopo una due giorni di sfiga allo stato puro, tra squalifiche, quarti posti, prestazioni un pò così-così, giudici inflessibili e inadeguati, tocca finalmente alla staffetta. Finalmente un pò di fortuna prima di partire: ci tocca la serie più debole in quanto senza tempo (come M40), quindi cambi in sicurezza. Non dovrebbero esserci problemi di sorta, si pensa, poi aspetteremo di vedere quello che faranno le altre staffette. Cerchiamo di montare un treno subito veloce, per fugare qualsiasi altro dubbio dell'ultimo secondo, tipo qualche fenomeno improvviso. Il vettore lunare parte con Omar Lonati, guarda caso in sesta corsia, quella della squalifica, ma stavolta ben redarguito sugli obblighi dati dalle linee. Gran prima frazione e passaggio al sottoscritto (un pò provato da mazzate varie), e vantaggio sicuro che si consolida. 'na passeggiata! Si cambia nettamente per primi e tocca a Roberto Gangini, anche qui con un vantaggio che si accumula ancor di più. Poi Robbo arriva sul rettilineo finale prima del cambio successivo con Cosimo Sguera. Risultato in cassaforte. Ma a quel punto avviene l'imponderabile. La scena è quasi al rallentatore... il testimone per qualche strano presagio, o maleficio, volteggia per aria per qualche attimo che sembra non finire mai, nel silenzio pneumatico delle emozioni, con il fiato che si blocca nei polmoni e i volti pietrificati in un attimo per l'eterno. Il vile aggeggio gira su sè stesso, una, due volte, mentre Cosimo, folgorato da chissà quale momento catartico realizza in una frazione di secondo che vige qualche astrusa norma internazionale che vieta allo staffettista cedente di raccogliere il gingillo, lasciando l'incombenza al "prendente". Quasi fosse un cercatore di tartufi bianchi, allontana il Gangini accovacciandosi su sè stesso, lentamente nelle menti di chi guarda, aspettando che il testimone si cheti in qualche parte della pista che non lo costringa a doversi buttare in chissà quale gesto poco nobile. Alla fine è fermo, il rumore che rompe un intero palazzetto è solo quello sordo del metallo che tocca la plastica dura... tin, tin... poi finalmente arriva la mano solida di Cosimo, e la vita ricomincia, fragorosa. Disperata. Qualcuno rimanda gli Dei in paradiso con rabbia, i volti ritornano attenti. Quel momento dura 3"42... cronometrato. Cosimo finisce e la Capriolese chiude in 1'39"16. Perso, non potrebbe essere altrimenti. Ci si cambia... questi campionati non potevano che finire così. Ed invece... Landoni lancia un grido. Vittoria!! Vittoria? Come vittoria? Ebbene sì, dalla seconda serie nessuno riesce a fare meglio e arriva la 26^ vittoria Capriolese, la decima in una staffetta, che, per inciso, rimane imbattuta da 4 anni e mezzo, tra 4x100, 4x200 e 4x400. Ma che delirio...
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domenica 17 aprile 2011
domenica 3 aprile 2011
Italiani Master 2011 e Peso: la macchina da medaglie Valsecchi al bronzo
Dopo la vittoria dell'anno scorso, Ale Valsecchi conquista un prestigioso bronzo, che, visto l'andazzo di generale di questi campionati Italiani master, è tutto oro che cola. Per conquistarlo un lancio a 12,44, ma con i primi due in quel momento fuori portata (Longo e D'Antonio) e il quarto pericolosamente a portata di spallata. Andata bene così, perchè a causa del viaggio mattutino, qualche problema di forma da trovare (ma la troverà da lì a qualche giorno, leggerete!), il bronzo va molto ma molto bene. Anzi, se fosse andata come per il resto della quadra sarebbe arrivato l'ennesimo legno! Prendiamo a bottiniamolo. Per Alessandro, a 7^ medaglia in due anni ad un campionato italiano: 4 ori, 2 argenti e un bronzo alla data degli italiani. 60^ gara di lancio di peso di un Capriolese, e 16^ prestazione all-time (15 sono sue) per Alessandro. Ed intanto i caps salgono vertiginosamente: e la settimana dopo ci sarebbero stati i campionati di pentalanci e quindi gli Europei dove la Catapulta sarebbe risultata iscritta su 4 gare... obiettivo Sguera.
I 1500 agli Italiani Master: il Lando passeggia, Edo ritirato
So di essere tremendamente in ritardo con la Storia Capriolese on-line, ma ho avuto molto da fare. Riprendo dagli italiani master e i 1500, poi passerò ai concorsi, ostacoli ed infine ala staffetta. Sui 1500 quest'anno i colori bianco-blu hanno visto alla partenza sia Luca Landoni che Edo Fontana. Per il primo gara di riscaldamento in vista degli 800 della mattina successiva, mentre per Edo gara-coraggio viste le condizioni denotate per tutta la trasferta. Proprio Edo dopo poche centinaia di metri, col volto sconvolto, si ritira. Stoico solo il fatto di essere partito. Comunque 76° caps per Edo, che è al quinto ritiro da quanto è in Capriolese (3 sui 1500 e 2 sugli 800). Nella seconda serie in ordine di tempi, Luca Landoni con la calza performante, con le scarpe di riposo e la maglietta Nylstar parte per il suo allenamento cronometrato che finisce in 4'42"10 che gli darà la 10° posizione finale. 18° caps per il Lando, all'esordio su un 1500 in Capriolese al suo terzo anno di militanza. 45° tempo all-time bianco-blu su 46 validi: Carlo Caruso e il suo leggendario tempo ala Serie B di Milano 2005 hanno tremato.
domenica 27 marzo 2011
Italiani Indoor Master: 800 difficili, con un 7° un 9° e un 15°
Nella lunga serie di sfighe da gara, è toccata pure quella degli 800 M40. Quest'anno avevamo quanto meno un Cosimo Sguera che si sarebbe potuto giocare il bronzo (Avigo e Latini sembrano al momento fuori range). Ma alla partenza succede l'imponderabile: la gara è scandalosamente tattica e nella prima serie non si erano lesinati da mettere tutti in difficoltà. Avigo rimane abbottonato alle spalle di Latini e il tempo passa. 33" ai 200 in prima serie avevano finito in 2'03". 1'30" da correre nei 3 giri successivi. Gara già finita? Quasi. A quel punto Cosimo rompe gli indugi e si mette a tirare, facendo un grosso favore a tutti. Nella bagarre finale Cosimo si è già praticamente bruciato, mentre il sornione Luca Landoni a poco a poco risale la corrente e sorpassa proprio il Cosimone sul rettifilo finale. 2'07"66 per Landoni e 2'07"83 per Sguera. Gli atleti della prima serie infestano così la classifica finale relegando Landoni al 7° rango e Sguera al 9°. Nella seconda serie, Edo Fontana, fiaccato da qualche morbo che lo ha reso itterico, porta a termine lo stesso il calvario dei due giri in poco più di 2'20". Stoico. 84 gli 800 corsi nella storia Capriolese, di cui 17 indoor. Qui sotto il video di Cosimo e del Lando.
Italiani Master Indoor: nei 400 tiene alto il blasone solo Paolo Gangini
L'anno scorso avevamo presentato l'esercito su questa distanza. Quest'anno, per via di infortuni, scelte strategiche e defezioni, ha rappresentato la Capriolese il solo Paolo Gangini, schierato nella terza serie dei 400 M45. Il suo crono sui 2 giri 57"87, che ha anche rappresentato la 92ima gara su questa distanza di un Capriolo sia indoor che outdoor. Ma è anche la 13^ prestazione a livello indoor, ma quel che più conta è il record sociale M45 sulla distanza al coperto. Quest'anno siamo stati un pò anemici quanto a 400 indoor, visto che se ne è corsi solo un paio (l'altro il sottoscritto a Magglingen ad inizio febbraio). Segue il video della prova di Paul.
venerdì 18 marzo 2011
Italiani Master: dai 60 tante mazzate
Questi Campionati Italiani Master ad Ancona sono stati sicuramente quelli in cui è successo tutto quello che non doveva succedere. Una somma infinita di sfiga concentrata. E' successo davvero di tutto: medaglie perse per millesimi, squalifiche, testimoni caduti... Nei 60 schieriamo tre atleti. Risultato? Due quarti e un quinto posto. Sui 60 M35 mi schiero io, anche se quest'anno finalmente sono scesi in campo i "mostri". Tant'è che nella serie senza tempo tal-Iorio schioda un 7"13 (tempo che non corro da 20 anni). Ok, nella prima serie mi trovo invece Marco Aldo Alaimo, un paio di volte sul podio agli italiani assoluti. Alaimo finisce la sua corsa in 7"08 e già in partenza non lo vedo proprio. Io limito i danni con il mio solito 7"28 (l'anno scorso con 7"25 vincevo il titolo...). Nella somma dei tempi si inserisce anche un altro nuovo "ragazzo" con 7"26 (anche lui nella serie senza tempi)... e sono così quarto per due centesimi. Prima della mia volata era stata la volta di Roberto Gangini e Omar Lonati sui 60 M40. Quest'anno Max Scarponi non è nemmeno in formissima e Paolo Chiapperini non riesce a confermarsi in tempo. Un'autostrada per le medaglie? Macchè! Bubu Gangini corre in 7"41 e arriva ad un centesimo dal... secondo posto (visto che il secondo e il terzo hanno chiuso entrambi con 7"40). Omar ha invece nella partenza il suo tallone d'Achille: è ancora là che aspetta lo sparo... e sul traguardo 7"49 e quinto posto. Tra gli M55 Ferdinando Savarese corre in 8"50, che se non altro è il record sociale M55. Uno dei pochi aspetti positivi dei sessantisti bianco-blu di giornata. Ottimo esordio capriolese ad Ancona. Due legni e un legnetto... Quanto meno si spostano i caps, che fanno sempre piacere.
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