lunedì 6 dicembre 2010
Biffi ancora un 60: 7"44
domenica 5 dicembre 2010
Caprioli sul Giornale di Brescia
A qualche settimana dall'evento, il Giornale di Brescia ha pubblicato un bell'articolo relativo ai Campionati Regionali individuali Master che si tennero, come ben ricorderete, all'Arena di Milano la seconda metà di ottobre. L'articolo, in cui compare l'intervista anche al CT della spedizione bresciana, Virginio Soffientini, argomenta soprattutto il successo "ai punti" degli atleti bresciani contro l'armata milanese (ai regionali era infatti collegato una sorta di campionato delle province, che attribuiva punti ai primi arrivati per ogni provincia provincia in ogni specialità). Nell'articolo troverete tutto l'elenco delle medaglie "bresciane", in cui sono presenti Omar Lonati, Cosimo Sguera, Andrea Benatti (moi), Edo Fontana, Claudio Viarengo, e le due staffette vincitrici del titolo. Clikkando sull'immagine si potrà leggere integralmente l'articolo.mercoledì 1 dicembre 2010
Le graduatorie all-time della Maratona
- 3h08'01" - Federico Dorati - 05/09/2010, Kent (UK)
- 3h19'21" - Lorenzo Albini - 23/11/2008, Milano (MI)
- 3h33'10" - Davide Barzaghi - 28/11/2010, Firenze (FI)
- 3h38'31" - Alberto Pizzigoni - 11/04/2010, Milano (MI)
- 3h51'07" - Alberto Valsecchi - 10/12/2006, Reggio Emilia (RE)
- *4h05'40" - Chlikhy Rachid - 25/06/2005, Catania (CT)
- *4h58'05" - Ghafari Idrissi - 25/06/2005, Catania (CT)
Il Barza imperioso nella maratona di Firenze
martedì 30 novembre 2010
Linfordbif inzia il 2011 con due botte su 60 e 200
sabato 27 novembre 2010
Club del Miglio: Edo Fontana secondo nel 2010.... ed è già partito per il 2011
giovedì 25 novembre 2010
Lorenzo Albini: altra mezza a Riva del Garda da pacemaker
sabato 20 novembre 2010
Dacomo imperversa sulle strade della Lombardia
domenica 14 novembre 2010
Pizzigoni e Dacomo super nella mezza di Busto: due record sociali
martedì 26 ottobre 2010
Alla ricerca di caps...
- Edo Fontana, indomito, ha prtecipato il 16/10 al miglio di Biella, dove è giunto 2° in 5'14" dietro a Francesco Merisio. Proprio Merisio si è portato a casa il trofeo finale del circuito del Club del Miglio con 344 punti, contro i 343 di Edo. La classifica finale si costruiva sui punteggi di 7 prove, con lo scarto delle restanti. Ebbene, nonostante il 6 a 2 nei confronti diretti a favore di Fontana, Merisio si è portato a casa la coppa in virtù delle "assenze" in alcune prove di Edo. Proprio in quelle codesto ha ottenuto due vittorie decisive per la conquista del titolo finale. Per Edo 32 presenze-2010, contro le 39 del 2009 (e 35,5 presenze all'anno!) E 17 "migli" conclusi.
- Giancarlo Cicchetti ha corso il "Giro da Paura" dell'11 settembre a Milano, gara su strada di non so quanti km. Comunque sia 23'17" penso sui 7, 7,5 km. Era il suo 21° caps Capriolese, ma sarà l'anno prossimo che dovrà rilanciarsi come M35 (finalmente). All'inizio di agosto, Gianca aveva corso una gara sotto il solleone della Sicilia, a San Giovanni Mele in provincia di Messina. 27'39" sui circa 8 km della cittadina nella manifestazione "Divertiamoci correndo".
- Alberto Pizzigoni: sempre dal mondo della stada, arriva anche la mezza maratona corsa dal nostro M45 a Gravellona Toce. La Mezzamaratona del V.C.O. che ha terminato in 1h43'32", a 4 minuti dal record sociale da Alberto stabilito a marzo alla Stramilano. Il totale dei caps aggiornato dovrebbe essere 10.
Albini e il giro del Lago di Varese
(Lorenzo in action) - Vediamo di aggiornare il blog sulle imprese dei Capriolesi degli scorsi mesi e mai rese note. Il 3 ottobre Lorenzo Albini ha partecipato alla prima edizione del Giro del Lago di Varese (25 km), percorso un pò ondulato ma con bei vialoni larghi ed asfaltati. Come lui stesso dice "fino al 15mo km procedevo senza problemi a 3'55" al km, e all'incirca viaggiavo in 30ma posizione assoluta. Poi un integratore (che non prendo mai) mi ha dato qualche dolore che è durato un paio di km, ma ormai il ritmo si era spezzato.. Ho perso circa 5' sulla tabella di marcia e chiuso in 1h44' in una comunque dignitosa 67ma posizione sul totale arrivati". Così come dal sito dell'Otccomo, 1h44'01", 67 posizione assoluta e 14^ di categoria M35 (e 1 caps capriolese).3 Caprioli sul montestella
venerdì 15 ottobre 2010
Il Vals va su Fidal-Lombardia
martedì 12 ottobre 2010
Regionali Master: 8 titoli regionali, tutti a medaglie tranne... uno
Solita ridda di medaglie d'oro per la Capriolese nell'ultimo weekend all'Arena Civica di Milano. Dopo le ottime prestazioni in terra sarda, tocca i Campionati Regionali (praticamente invernali) master individuali. Alla fine il medagliere conterà ben 8 medaglie d'oro e 1 d'argento. Ma andiamo con ordine. Assente giustificata La Catapulta Ale Valsecchi, mentre la nutrita schiera di velocisti sembra essere al completo, con la presenza di un Omar Lonati in gran spolvero. I 100 metri sono la prima gara: si inizia con il solito problema delle staffette. Nella prima giornata ci sarà la 4x100: chi la fa? Il problema sono il numero di gare per giornata: 2. Omar si dice disponbilie per la staffetta, io pure, Cosimo anche, il Gangio ci mancherebbe, e Mik è il valore aggiunto. C'è chi vorrebbe fare due gare, chi con la staffetta dovrebbe rinunciare ad una gara. Così i soliti destini incrociati del Gangio e di Mik Folli risolvono qualsiasi problema di abbondanza: entrambi infortunati nel riscaldamento dei 100 metri. Gangio, a dir il vero, si era presentato con una vistosa fasciatura fittizia (sembrava se le fosse fatta da solo con il domopack), probabilmente temendo Omar Lonati. Mik, invece, per la proprietà transitiva che lo lega al Gangio (dopo le sfavillanti prestazioni sincrone sui 200 di settembre) accusa quasi subito un dolore alla medesima gamba sinistra, acutizzarsi di un lavoro vascolarizzante effettuato sul pratone dell'Arena qualche sera prima. Due infortunati e le gare devono ancora iniziare. Ci pensa così Omar Lonati, che sui 100 corsi con maglietta bianca, calzamaglia e babbucce, sigla un buon 11"82 e porta a casa il titolo M40 (che il Gangio, per la verità, guardava con l'acquolina in bocca). 1-0 e palla al centro. Si cambia specialità: il Gangio e Mik finiscono in Tribuna, dove a sorpresa fa la sua comparsa Rengo in borghese e celato ai più da un cappello militare. Partono i 400: la 6^ e la 7^ corsia rimangono vuote, triste retaggio di infortuni e scelte dissennate capriolesi: sarebbe stato il primo vero trial bianco-blu, con Omar e Mik, oltre al Ben e a Cosimone. il Presidente onorario si aggiudica comunque la gara con 51"44, mentre Cosimo viene infilato ancora una volta da Francesco D'Agostino, svuotandosi nell'ultimo rettilineo come un otre di vino e finendo in 53"96. Un oro e un argento come M35. Nel lento incedere delle gare, Edo Fontana si presenta al via dei 1500 che chiuderà in 4'29"60. Suicidio in diretta, visto che la gara si dipana come un fiume lento nel suo letto, per poi arrivare alle rapide finali... e queste non sono le gare per Edo, che sembra soffrire più ad andare piano che ad andare forte! Incredibile ma vero, arriva 5° come M40, segno che il volatone finale non fa proprio per lui. Il tutto si conclude con la staffetta provinciale 4x100 che, orfana ormai di parte del team, diventa una rappresentativa provinciale composta oltre che dal sottoscritto, da Omar Lonati, Walter Comper e Alessandro Burri, ottimi velocisti bresciani in grande crescita. Il crono si ferma a 44"50, che sarebbe anche il nuovo record italiano per società, se fossimo stati una società... Nel freddo umido autunnale di Milano si conclude così la prima giornata.Nella seconda Rengo si presenta davvero sui 400 ostacoli. L'aveva detto il giorno prima, ma era difficile da credersi. Invece è là, sui blocchi, come nei bei vecchi tempi. La serie sembra quasi una riedizione di un campionato regionale dei primi anni '90, con Gigi Rebuzzi e Frederic Peroni. Allo sparo "the Rings" parte cauto, affronta gli ostacoli quasi temendo la distanza, poi a poco a poco inizia la metamorfosi che lo fa sembrare quasi quello di un tempo: alla fine divora l'ultimo rettilineo alla Mori e vince con 59"32, record sociale M35, ma quel che più conta col nuovo titolo di Campione Regionale della distanza, degno sostituto di Lele Garini, assente per infortunio. Ok, siamo a 3 ori e un argento.
Dai 200 arrivano altri due ori: il mio sui 200 M35 (22"84) e quello di Omar come M40 (23"75) inseriti nella stessa serie falcidiata da un vento di quasi due metri contrario. Dopo poco partono gli 800 di Cosimo Sguera e Edo Fontana (quest'ultimo in cerca di rivincite dopo la gara del giorno precedente). Cosimo si cimenta nel ruolo del Rudisha del Gratosoglio, vincendo per distacco in 2'07"12, mentre Edo ricasca nel vortice della gara tattica lenta, e in un concitato finale viene risucchiato da un nugolo di atleti bramosi di batterlo da tempo immemore. Per fortuna, fatta la dovuta cernita, fra di loro non alberga nessun M40, quindi bi-titolo negli 800 con 2'14"66.
Nel frattempo nella gabbia del disco si consuma una tragedia sportiva: il Gangio, pensando di aver vita facile nel vincere una medaglia, si butta sul lancio del disco. Le circonlocuzioni gettano tutti i suoi concorrenti nel più tetro sconforto, lasciando che la gara scivoli via nel canalone della mediocrità. Alla fine giungerà addirittura 6° (probabilmente la gara più affollata dei Regionali Master) con poco più di 15 metri. Inguardabile.
Finalmente, un ultimo raggio di sole sull'Arena, con la 4x400 Capriolese. Una formalità sulla carta che a momenti si trasforma nella prima sconfitta della storia delle staffette bianco-blu. Già qualcuno ci aveva provato a Cagliari. Qui una società prima sconosciuta, attenta all'imbattibilità fino all'ultimo metro, probabilmente perchè i Caprioli avevano affrontato la gara un pò sottogamba. Rengo parte addirittura senza blocchi e con le scarpe da riposo; Edo con gli occhiali da sole nonostante ci fosse buio; Cosimo arcigno come al solito, ed il sottoscritto in affanno per un 400 in un minuto. Per fortuna arriva l'ottavo sigillo ai regionali master. L'unico a bocca asciutta, il Gangio.
Dai 200 arrivano altri due ori: il mio sui 200 M35 (22"84) e quello di Omar come M40 (23"75) inseriti nella stessa serie falcidiata da un vento di quasi due metri contrario. Dopo poco partono gli 800 di Cosimo Sguera e Edo Fontana (quest'ultimo in cerca di rivincite dopo la gara del giorno precedente). Cosimo si cimenta nel ruolo del Rudisha del Gratosoglio, vincendo per distacco in 2'07"12, mentre Edo ricasca nel vortice della gara tattica lenta, e in un concitato finale viene risucchiato da un nugolo di atleti bramosi di batterlo da tempo immemore. Per fortuna, fatta la dovuta cernita, fra di loro non alberga nessun M40, quindi bi-titolo negli 800 con 2'14"66.
Nel frattempo nella gabbia del disco si consuma una tragedia sportiva: il Gangio, pensando di aver vita facile nel vincere una medaglia, si butta sul lancio del disco. Le circonlocuzioni gettano tutti i suoi concorrenti nel più tetro sconforto, lasciando che la gara scivoli via nel canalone della mediocrità. Alla fine giungerà addirittura 6° (probabilmente la gara più affollata dei Regionali Master) con poco più di 15 metri. Inguardabile.
Finalmente, un ultimo raggio di sole sull'Arena, con la 4x400 Capriolese. Una formalità sulla carta che a momenti si trasforma nella prima sconfitta della storia delle staffette bianco-blu. Già qualcuno ci aveva provato a Cagliari. Qui una società prima sconosciuta, attenta all'imbattibilità fino all'ultimo metro, probabilmente perchè i Caprioli avevano affrontato la gara un pò sottogamba. Rengo parte addirittura senza blocchi e con le scarpe da riposo; Edo con gli occhiali da sole nonostante ci fosse buio; Cosimo arcigno come al solito, ed il sottoscritto in affanno per un 400 in un minuto. Per fortuna arriva l'ottavo sigillo ai regionali master. L'unico a bocca asciutta, il Gangio.
sabato 9 ottobre 2010
La Catapulta compie l'impresa: titolo italiano nel pentalanci
venerdì 8 ottobre 2010
giovedì 7 ottobre 2010
Cagliari, finale c.d.s.: la seconda giornata
mercoledì 6 ottobre 2010
Cagliari, finale c.d.s.: la prima giornata dei Caprioli
sabato 18 settembre 2010
Federico Dorati abbatte il record sociale nella maratona del Kent
Federico Dorati, come già scritto in un precedente articolo, è entrato un'altra volta nella storia della Capriolese. Ci era entrato nel 2005, allorquando a febbraio stabilì il record sociale nel salto in lungo indoor: 5,04. Da allora, a dire il vero, ha più provato la specialità: ma tant'è. Il record è suo. Un paio di settimana fa, Federico si cimenta in un'impresa sicuramente più meritevole: una maratona. Naturalmente preceduta da chilometri e chilometri di fatica per le strade del Regno Unito (dove ora dimora), fino al fatidico evento. Tempo totale: 3h08'01", cioè una decina di minuti in meno del precedente record di Lorenzo Albini, e soprattutto il 9° posto in una maratona! Quello che segue è il suo race-report:Finire la prima maratona della propria vita è un’esperienza impagabile, senza esagerare o usare paroloni, un’esperienza di vita. Non immaginavo di poter provare tutte queste emozioni in 42 Km, stati d’animo altalenanti e un’impagabile soddisfazione alla fine. Questa è stata la mia prima maratona, ed è stato magnifico. Sentimentalismi a parte veniamo alla gara: tutta corsa col mare vicino, una bella tiepida soleggiata giornata di Settembre e un percorso discretamente veloce, prima metà ondulata, seconda metà molto piatta (a parte una maledetta collina piazzata ad un Km dalla fine). Alle 9.45 la partenza, gambe abbastanza bene anche se ancora contratte dal parecchio allenamento ma tutto sommato non male, fiato ok, massima concentrazione. Un solo obbiettivo, scendere sotto le 3 ore e 10 min per assicurarmi l’accesso diretto alle maggiori maratone europee per l’anno prossimo ed ovviamente il record sociale che avevo apertamente dichiarato di stabilire e non potevo nemmeno immaginare la figura di merda se non l’avessi battuto. La prima mezza maratona va via mica male, passo al 21 Km in 1:34. Ci siamo. Le gambe vanno ancora abbastanza bene e le colline sono finite. La corsa prosegue bene, uso tutte le postazioni di rifornimento e piano piano comincio a sorpassare chi era partito un po’ troppo forte, questo mi da grande confidenza, tutto procede secondo i piani, sarei addirittura in linea per scendere sotto le 3h e 5 min ma al miglio 20 (circa 32KM) trovo il muro. Non un muro qualunque, IL muro. Il passo Km dopo Km sale, le gambe sono sempre più dure anche se i battiti e i polmoni vanno ancora benissimo. Dovevo aspettarmelo d’altronde con solo 2 mesi di allenamento nelle gambe, troppo poco per sperare di finire tutta la maratona senza problemi. Stringo i denti, il desiderio di camminare è fortissimo, ma non mollo. Miglio 25, la collina finale mi sembra una montagna, ma riesco ancora a passare un corridore, spingo, barcollo ma non mollo. Miglio 26.1, non sono mai stato cosi felice di vedere un traguardo in tutta la mia vita. Ma gli ultimi 50 metri sono di miele, gente che applaude, record sociale in tasca e tempo utile per le prossime maratone. Credo che non tornerò al lungo a questo punto!!! (qui il risultato della gara)
giovedì 16 settembre 2010
Luca Landoni nuovo record sociale M40 nei 400
Qualcuno fermi quei due! L'insana coppia Gangini-Folli sfavilla all'Arena
(Il Gangio in una foto d'epoca) - Devo mio malgrado continuare a parlare della coppia di ducentisti Roberto Gangini & Michele Folli, che in questo scorcio (finale) di stagione agonistica sta regalando pagine di atletica memorabili. Porta pazienza Federico (Dorati... autore del nuovo Primato Sociale nella maratona!) e altrettanta pazienza accordami Luca (Landoni... altro primatista sociale nei 400 M40 proprio nella stessa serata) ma ho promesso di dare subitaneo lustro alle imprese di cui sono stato testimone oculare ieri sera all'Arena Civica di Milano. Tra l'altro presenti in qualità di cercatori-di-caps Ale Valsecchi (in forma olimpica... ma per gli anni dispari) e il sottoscritto. Ieri dov'eravamo rimasti? Ah sì, che da un giorno all'altro (tra sabato e domenica) i due erano riusciti a peggiorare anche di mezzo secondo in un caso (il Gangio) e 3 decimi Mik. Il Gangio assicurando la presenza a pranzi luculliani dai quali si sarebbe alzato giusto per accomodarsi sui blocchi, mentre il Mik rimanendo relativamente abbottonato, meditando chissà quale risposta sul campo. Cosa sarà avvenuto, quindi, ieri sera? Naturalmente li vedo arrivare insieme e dopo un paio di giri Mik inizia una serie di esperimenti manipolando le sue protesi plantari: in ogni combinazione qualche pezzo di corpo tendeva a sbiellare. Se indossava la protesi slick tirava il bicipete femorale; con le rain il ginocchio andava in torsione; con quella media si accorciava tutta la muscolatura. Alla fine opterà per le medie, visto che gli verrà appioppata la prima corsia e necessiterà quindi di un pò di grip. Il primo ad essere sparato nella mischia è comunque il sottoscritto: 22"77. Quindi è arrivato il tempo di Mik che non sembra nemmeno partire malissimo, ma i delicati equilibri delle sue catene muscolari lo inducono alla prudenza, che lo porteranno a sfondare in pochi giorni due volte la barriera dei 25" e a perlustrare quell'oscuro universo che ci sta dietro: 25"16. Quasi mezzo secondo in più rispetto al SB di Bellinzona, con un tasso di peggioramento del 2% ad ogni due gare. Nel modello da lui ideato (ma ci sono spread di 8 secondi!) è tutto calcolato. Robbo invece si nasconde coniglescamente e per far il figo si iscrive con un tempo ridicolo (qualcuno avrebbe visto addirittura un 25"5), per poter dettare legge in batteria e regolare i marrani che si sarebbero parati di fronte con tempi impresentabili (per lui). Infatti parte molto forte, ma alla fine viene lo stesso rimontato e battuto: tempo al momento non noto, ma qualcuno sostiene addirittura un 25"17 (anche qui sembra che abbiano sbagliato ad attribuirgli il tempo con quello arrivato prima di lui... nella serie precedente). La serata si conclude con le bordate del Vals che arrivano più o meno a 11,80: peggiore risultato degli ultimi due anni e ottimo preludio per il finale della stagione. E andiamo ragazzi!mercoledì 15 settembre 2010
Recuperiamo il tempo perduto! Iniziamo dalla coppia Gangini-Folli
domenica 22 agosto 2010
sabato 21 agosto 2010
Il Lando trentino: stoici caps
Non è assolutamente facile mettersi in gioco (parlo di praticare attività sportiva) dopo che casa tua è diventata la dimora della Luna. Che stai dicendo, mi direte? Il Lando, Luca Landoni ritornato circa un anno fa dopo un lungo periodo di oblio sportivo in cui è stato visto praticare ogni tipologia di sport da tavolo e da pc (ma anche golf, sembrerebbe), quasi riuscendo a diventare un tutt'uno con schede di rete, monitor, case, è riuscito nell'impresa più bella della sua vita, appunto Luna, che adesso gli allieta le notti trentine. Oddio, l'impresa l'ha fatta "lafidanzatadelLando", come è conosciuta sulla rete: il Lando ha solo assistito. Così tra un biberon e l'altro, un cambio pannolone e un vagito, ecco che stoicamente Luca ha deciso dalla sua nuova dimora, di sfidare gli Dei immortali del Tempo in un paio di riunioni proprio a Trento e di cui non avevo ancora fatto menzione. Digiuno di allenamenti e di sonno, il Lando prima si presenta su un 400 il 16 luglio e ottiene un sonoro 56"62. Purtroppo non ero lì per dirgli 'sta cosa dei 400 improvvisati (cioè che sono un massacro). Così arriva il 79° tempo all-time bianco-blu, il peggior tempo del Lando che ad Ancona, indoor, aveva corso quest'anno in 54"99. Niente male, consideriamolo il punto di partenza. Il 3 agosto Luca ci riprova: ancora Trento ma stavolta il teatro delle sue gesta sono gli 800. Qualcosa cambia, è sicuramente meglio nonostante tutte le tare, e riesce a concludere in 2'08"88, tempo che di sicuro non l'avrà soddisfatto, ma di sicuro buon auspicio per la seconda parte della stagione (ormai Cagliari incombe) e per il 2011. Il tempo è il 56° di sempre Capriolese (ma lui a Milano, nella gara di cui c'è pure un video, ha corso quest'anno in 2'04"85). In più il totale dei Caps (la vera classifica che conta per noi) lo vede adesso a quota 13, al 24° rango storico così come Roberto Gangini, che è stato raggiunto nella circostanza.giovedì 19 agosto 2010
La Catapulta spaventa Vizzoni
mercoledì 14 luglio 2010
Dorati getta il ponte verso il record sociale della maratona
venerdì 9 luglio 2010
Il luglio caldo Capriolese
(la pista di Celle Ligure) - Dove eravamo rimasti? Ah sì, certo, alla scorpacciata di gare e video dei c.d.s. master. Rapidamente la gioiosa armata si è nel frattempo riconvertita dalla guerra santa (i c.d.s. arenili) alle piccole scaramucce locali, chi per portarsi avanti nella classifica delle presenze chi invece, per trovare la condizione pre-vacanze (o per gli Europei ungheresi, perchè no?). Ridendo e scherzando, di gara in gara, si è così arrivati a 184 presenze stagionali, che è il record di presenze in un solo anno. Battuta l'annata 2008, che era arrivata a "soli" 180 caps. E mancano ancora 3 mesi alla fine definitiva della stagione. Superemo i 200? Tra l'altro il record è stato ottenuto schierando 23 atleti (un altro record?).- Diamo subito una notizia-bomba: è tornato all'ovile Giancarlo Cicchetti, classe 1976, che tornerà utile nel 2011 per rimpinguare il settore mezzofondo. A dire il vero ha già esordito, a Brugherio su un 5000 due sere fa, ritirandosi a 600 metri dal tragurdo... importante è che quest'anno ci porti diversi caps (per ora sono 19) e l'anno prossimo contribuisca alla causa generale. L'ultima sua apparizione con la maglia Capriolese era avvenuto nel settembre del 2007 con un 1500. Poi un paio di anni in Turchia, il passaggio ad una società amatoriale e finalmente il ritorno. Ben tornato Cik!!
- A Nave è tornato invece in pedana Alessandro Valsecchi nell'ambito del Trofeo Felter, dove, lo ricordo, Ale ha provato pure l'ebbrezza di un 200. Risultato nel lancio del peso: 12,05, in linea con lo stato un pò in calo dovuto al contemporaneo impegno lavorativo H24 in mezza lombardia. I suoi allenamenti sono così le gare, e le gare gli allenamenti. Ma intanto si incrementano i caps: 81.
- A San Giovanni Lupatoto, torna in pista il Duca, Ferdinando Savarese, per quella che è la sua 13^ presenza in una sola annata (poi vedremo anche la 14^). Caldo tropicale nella campagna veronese, pochi allunghi e la gara: 26"44 con vento praticamente nullo che è il suo miglior crono dell'anno, record sociale, e soprattutto ennesimo record provinciale. Su 7 gare, nelle prime sei il Duca è andato in miglioramento: 27"16, 27"09, 27"03, 26"74, 26"62 e il 26"44 veneto. Tutti record provinciali battuti. Manco il miglior Bubka riusciva in una sola annata a migliorare tante volte un record.
- Rovellasca: Cosimo Sguera, indomito, si presenta sugli 800 dopo la stupenda prova di volontà dei c.d.s. Il tempo per lui? 2'02"04, vicino proprio al tempo dell'Arena (probabilmente con meno stimoli), ma di sicuro sintomo di una forma in grande crescendo. Gli 800 nella storia Capriolese sono stati corsi ben 74 volte. 8 sono state le volte sotto i 2 minuti (5 di Boucha e 3 di Cosimo). Il tempo di Rovellasca si piazza al 20° posto all-time, 6° tempo di sempre nella categoria M35 (tutte le prestazioni sono state corse da Cosimo).
- Cernusco S/N: che ci crediate o meno, il giorno dopo Rovellasca, Cosimo Sguera si ripresenta sugli 800 a Cernusco Sul Naviglio, al Trofeo Volpi. Come come? Ebbene sì. Naturalmente un pò di affaticamente è rimasto: 2'02"54 pr quello che è invece il 23° tempo all-time sugli 800. Nei 1500 si vede invece Edo Fontana. Un sms di Cosimo mi spiega del suo ritiro dopo un passaggio forsennato con proiezioni vicine al 4'10". Ho una statistica anche sui ritiri capriolesi: 22 con quello di Edo (il suo 4° personale) anche se il recordman rimane Abdessadek Zaakoune con 6, che però di stagioni ne ha fatta una sola.
- Celle Ligure: Ieri invece una mini spedizione composta dal Duca, Ferdinando Savarese e dal sottoscritto si presenta al via del pre-meeting internazionale di Celle Ligure. Oh, c'è anche Oscar Pistorius che si scalda con noi! Come avevo intuito da tempo, il meeting si svolge di sera per una caratteristica geo-morfologica: il vento. Ebbene, finchè non cala il sole, il vento arriva dal mare come i monsoni sferzano le martoriare coste del Bangladesh. Così ci si trova un bel muretto di vento quando si entra in rettilineo (corriamo proprio verso le 18"30) e le nostre prestazione vengono un attimo "appesantite". Il Duca, nonostante questo (e la pista in pessime condizioni, invero) stampa un ottimo 26"69 con 2,5 di vento contrario. Decisamente buono viste le condizioni. Io invece, mi accontento (non potrei fare altrimenti!) di un 23"01 scarsino. Ma va bene così: ci godiamo Pistorius, ma soprattutto delle sventolone svedesi che si cimentano nel lungo e si in generale si "scaldano" in giro per l'impianto. Nonostante tutto, anche questa mini-trasferta è stata utile.
domenica 4 luglio 2010
Folli, Sguera, Fontana e Landoni: spazio ai Capriolesi
Grande spazio anche nella terza parte del servizio relativo al Trofeo Milano. Michele Folli ripreso frontalmente (mettete il mirino su 2:00), con primi piani degni della CNN. Poi la gara di Cosimo e ed Edo (a 5:30), ed infine l'800 del Lando con gesto di felicità dopo il 2'04" e spicci ottenuti (a 6:35).
Anche il Duca su TeleStudio-8
Sempre nel servizio di TeleStudio 8, verso i 2:00 il 200 di Ferdinando Savarese.
Lele e il suo 110hs di Milano su TeleStudio 8
Nel video che segue, la bella iniziativa della Fidal Milano, che ha inteso trasmettere in Tv (Tele Studio 8) tutte le gare del Trofeo Milano 2010. In questo, dopo 2'30", si vede la gara vinta da Gabriele Garini con 16"41 sui 110hs.
sabato 3 luglio 2010
Il riassunto dei cds Capriolesi in video e in parole
Gli articoli
- Il giorno-prima dell'inizio: i dubbi
- La prima giornata: quante sorprese!
- La seconda gioranta: 9456! E' finale!
- I 100 del Gangio
- I 200 del Gangio
- I 200 di Ferdinando Savarese ed il lungo di Lonati
- I 400: il Ben, il Kos e Paul
- Gli 800: Cosimo e il Lando
- I 200hs del Lelone
- 4x100 (Gangio, Ben, Lonati e Lele)
- 4x400 (Paul, Lando, Ben, Cosimo)
- Triplo Lele
- Giavellotto Rengo
- Commenti pre cds - I giornata
- Commenti durante - I giornata
- Commenti pre cds I - II giornata
- Commenti pre cds II - II giornata
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