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sabato 30 aprile 2011

Landoni record provinciale dei 600 M40 a Rovereto!

Torniamo indietro di qualche settimana (ora devo correre a ritroso a cercare tutte le gare dei capriolesi degli ultimi giorni). Era il 16 aprile in quel di Rovereto ed il nostro Luca Landoni si cimentava in un 600. Proprio come oggi alle 13:00 lo andrò infatti a prenderlo alla stazione di Rovato con direzione Chiasso con l'obiettivo di migliorare proprio quel tempo sui 600 di 1'29"13 con il quale ha stabilito il record sociale di categoria e, stando a quanto da lui riferito, record provinciale M40. Sarà vero? Verifico subito... è record! Migliorato addirittura il tempo di Francesco D'Agostino, che aveva corso in 1'31"58. Per ora vi basti sapere che in Capriolese nella storia della società, si sono corsi nove 600 ed il record sociale assoluto è di Cosimo Sguera con 1'24"83 ottenuto nel 2006. Il tempo di Luca è il 6° nelle liste all-time (i primi 5 sono tutti di Sguera), mentre dietro di lui troviamo il leggendario Bloedt, Fontana (che ha perso il record sociale M40, aveva 1'32"80) e Carletto Caruso.
CAPRIOLESE-1
Le liste all-time Capriolesi dei 600 al 29/04/2011
ATLETA MANIFESTAZIONE
LOCALITA'
DATA GARA
PRESTAZIONE
SGUERA COSIMO MEETING
CHIASSO CH 06/05/2006 600 1'24"83
SGUERA COSIMO MEETING
CHIASSO CH 30/04/2005 600
1'25"11
SGUERA COSIMO UNIVERSITARI
MILANO MI 09/05/2009 600
1'26"19
SGUERA COSIMO UNIVERSITARI
MILANO MI 03/05/2008 600
1'28"72
SGUERA COSIMO MEETING D'APERTURA
CHIASSO CH 01/05/2007 600
1'28"81
LANDONI LUCA MEETING
ROVERETO TN 16/04/2011 600
1'29"13
BLOEDT LAURENT MEETING
CHIASSO CH 03/05/2003 600
1'29"36
FONTANA EDOARDO UNIVERSITARI
MILANO MI 09/05/2009 600
1'32"80
CARUSO CARLO MEETING
CHIASSO CH 06/05/2006 600
1'34"37

domenica 17 aprile 2011

Ancona 2011 - La staffetta del delirio


Dopo una due giorni di sfiga allo stato puro, tra squalifiche, quarti posti, prestazioni un pò così-così, giudici inflessibili e inadeguati, tocca finalmente alla staffetta. Finalmente un pò di fortuna prima di partire: ci tocca la serie più debole in quanto senza tempo (come M40), quindi cambi in sicurezza. Non dovrebbero esserci problemi di sorta, si pensa, poi aspetteremo di vedere quello che faranno le altre staffette. Cerchiamo di montare un treno subito veloce, per fugare qualsiasi altro dubbio dell'ultimo secondo, tipo qualche fenomeno improvviso. Il vettore lunare parte con Omar Lonati, guarda caso in sesta corsia, quella della squalifica, ma stavolta ben redarguito sugli obblighi dati dalle linee. Gran prima frazione e passaggio al sottoscritto (un pò provato da mazzate varie), e vantaggio sicuro che si consolida. 'na passeggiata! Si cambia nettamente per primi e tocca a Roberto Gangini, anche qui con un vantaggio che si accumula ancor di più. Poi Robbo arriva sul rettilineo finale prima del cambio successivo con Cosimo Sguera. Risultato in cassaforte. Ma a quel punto avviene l'imponderabile. La scena è quasi al rallentatore... il testimone per qualche strano presagio, o maleficio, volteggia per aria per qualche attimo che sembra non finire mai, nel silenzio pneumatico delle emozioni, con il fiato che si blocca nei polmoni e i volti pietrificati in un attimo per l'eterno. Il vile aggeggio gira su sè stesso, una, due volte, mentre Cosimo, folgorato da chissà quale momento catartico realizza in una frazione di secondo che vige qualche astrusa norma internazionale che vieta allo staffettista cedente di raccogliere il gingillo, lasciando l'incombenza al "prendente". Quasi fosse un cercatore di tartufi bianchi, allontana il Gangini accovacciandosi su sè stesso, lentamente nelle menti di chi guarda, aspettando che il testimone si cheti in qualche parte della pista che non  lo costringa a doversi buttare in chissà quale gesto poco nobile. Alla fine è fermo, il rumore che rompe un intero palazzetto è solo quello sordo del metallo che tocca la plastica dura... tin, tin... poi finalmente arriva la mano solida di Cosimo, e la vita ricomincia, fragorosa. Disperata. Qualcuno rimanda gli Dei in paradiso con rabbia, i volti ritornano attenti. Quel momento dura 3"42... cronometrato. Cosimo finisce e la Capriolese chiude in 1'39"16. Perso, non potrebbe essere altrimenti. Ci si cambia... questi campionati non potevano che finire così. Ed invece... Landoni lancia un grido. Vittoria!! Vittoria? Come vittoria? Ebbene sì, dalla seconda serie nessuno riesce a fare meglio e arriva la 26^ vittoria Capriolese, la decima in una staffetta, che, per inciso, rimane imbattuta da 4 anni e mezzo, tra 4x100, 4x200 e 4x400. Ma che delirio...

domenica 27 marzo 2011

Italiani Indoor Master: 800 difficili, con un 7° un 9° e un 15°

Nella lunga serie di sfighe da gara, è toccata pure quella degli 800 M40. Quest'anno avevamo quanto meno un Cosimo Sguera che si sarebbe potuto giocare il bronzo (Avigo e Latini sembrano al momento fuori range). Ma alla partenza succede l'imponderabile: la gara è scandalosamente tattica e nella prima serie non si erano lesinati da mettere tutti in difficoltà. Avigo rimane abbottonato alle spalle di Latini e il tempo passa. 33" ai 200 in prima serie avevano finito in 2'03". 1'30" da correre nei 3 giri successivi. Gara già finita? Quasi. A quel punto Cosimo rompe gli indugi e si mette a tirare, facendo un grosso favore a tutti. Nella bagarre finale Cosimo si è già praticamente bruciato, mentre il sornione Luca Landoni a poco a poco risale la corrente e sorpassa proprio il Cosimone sul rettifilo finale. 2'07"66 per Landoni e 2'07"83 per Sguera. Gli atleti della prima serie infestano così la classifica finale relegando Landoni al 7° rango e Sguera al 9°. Nella seconda serie, Edo Fontana, fiaccato da qualche morbo che lo ha reso itterico, porta a termine lo stesso il calvario dei due giri in poco più di 2'20". Stoico. 84 gli 800 corsi nella storia Capriolese, di cui 17 indoor. Qui sotto il video di Cosimo e del Lando.

domenica 5 dicembre 2010

Caprioli sul Giornale di Brescia

A qualche settimana dall'evento, il Giornale di Brescia ha pubblicato un bell'articolo relativo ai Campionati Regionali individuali Master che si tennero, come ben ricorderete, all'Arena di Milano la seconda metà di ottobre. L'articolo, in cui compare l'intervista anche al CT della spedizione bresciana, Virginio Soffientini, argomenta soprattutto il successo "ai punti" degli atleti bresciani contro l'armata milanese (ai regionali era infatti collegato una sorta di campionato delle province, che attribuiva punti ai primi arrivati per ogni provincia provincia in ogni specialità). Nell'articolo troverete tutto l'elenco delle medaglie "bresciane", in cui sono presenti Omar Lonati, Cosimo Sguera, Andrea Benatti (moi), Edo Fontana, Claudio Viarengo, e le due staffette vincitrici del titolo. Clikkando sull'immagine si potrà leggere integralmente l'articolo.

martedì 12 ottobre 2010

Regionali Master: 8 titoli regionali, tutti a medaglie tranne... uno

Solita ridda di medaglie d'oro per la Capriolese nell'ultimo weekend all'Arena Civica di Milano. Dopo le ottime prestazioni in terra sarda, tocca i Campionati Regionali (praticamente invernali) master individuali. Alla fine il medagliere conterà ben 8 medaglie d'oro e 1 d'argento. Ma andiamo con ordine. Assente giustificata La Catapulta Ale Valsecchi, mentre la nutrita schiera di velocisti sembra essere al completo, con la presenza di un Omar Lonati in gran spolvero. I 100 metri sono la prima gara: si inizia con il solito problema delle staffette. Nella prima giornata ci sarà la 4x100: chi la fa? Il problema sono il numero di gare per giornata: 2. Omar si dice disponbilie per la staffetta, io pure, Cosimo anche, il Gangio ci mancherebbe, e Mik è il valore aggiunto. C'è chi vorrebbe fare due gare, chi con la staffetta dovrebbe rinunciare ad una gara. Così i soliti destini incrociati del Gangio e di Mik Folli risolvono qualsiasi problema di abbondanza: entrambi infortunati nel riscaldamento dei 100 metri. Gangio, a dir il vero, si era presentato con una vistosa fasciatura fittizia (sembrava se le fosse fatta da solo con il domopack), probabilmente temendo Omar Lonati. Mik, invece, per la proprietà transitiva che lo lega al Gangio (dopo le sfavillanti prestazioni sincrone sui 200 di settembre) accusa quasi subito un dolore alla medesima gamba sinistra, acutizzarsi di un lavoro vascolarizzante effettuato sul pratone dell'Arena qualche sera prima. Due infortunati e le gare devono ancora iniziare. Ci pensa così Omar Lonati, che sui 100 corsi con maglietta bianca, calzamaglia e babbucce, sigla un buon 11"82 e porta a casa il titolo M40 (che il Gangio, per la verità, guardava con l'acquolina in bocca). 1-0 e palla al centro. Si cambia specialità: il Gangio e Mik finiscono in Tribuna, dove a sorpresa fa la sua comparsa Rengo in borghese e celato ai più da un cappello militare. Partono i 400: la 6^ e la 7^ corsia rimangono vuote, triste retaggio di infortuni e scelte dissennate capriolesi: sarebbe stato il primo vero trial bianco-blu, con Omar e Mik, oltre al Ben e a Cosimone. il Presidente onorario si aggiudica comunque la gara con 51"44, mentre Cosimo viene infilato ancora una volta da Francesco D'Agostino, svuotandosi nell'ultimo rettilineo come un otre di vino e finendo in 53"96. Un oro e un argento come M35. Nel lento incedere delle gare, Edo Fontana si presenta al via dei 1500 che chiuderà in 4'29"60. Suicidio in diretta, visto che la gara si dipana come un fiume lento nel suo letto, per poi arrivare alle rapide finali... e queste non sono le gare per Edo, che sembra soffrire più ad andare piano che ad andare forte! Incredibile ma vero, arriva 5° come M40, segno che il volatone finale non fa proprio per lui. Il tutto si conclude con la staffetta provinciale 4x100 che, orfana ormai di parte del team, diventa una rappresentativa provinciale composta oltre che dal sottoscritto, da Omar Lonati, Walter Comper e Alessandro Burri, ottimi velocisti bresciani in grande crescita. Il crono si ferma a 44"50, che sarebbe anche il nuovo record italiano per società, se fossimo stati una società... Nel freddo umido autunnale di Milano si conclude così la prima giornata.
Nella seconda Rengo si presenta davvero sui 400 ostacoli. L'aveva detto il giorno prima, ma era difficile da credersi. Invece è là, sui blocchi, come nei bei vecchi tempi. La serie sembra quasi una riedizione di un campionato regionale dei primi anni '90, con Gigi Rebuzzi e Frederic Peroni. Allo sparo "the Rings" parte cauto, affronta gli ostacoli quasi temendo la distanza, poi a poco a poco inizia la metamorfosi che lo fa sembrare quasi quello di un tempo: alla fine divora l'ultimo rettilineo alla Mori e vince con 59"32, record sociale M35, ma quel che più conta col nuovo titolo di Campione Regionale della distanza, degno sostituto di Lele Garini, assente per infortunio. Ok, siamo a 3 ori e un argento.
Dai 200 arrivano altri due ori: il mio sui 200 M35 (22"84) e quello di Omar come M40 (23"75) inseriti nella stessa serie falcidiata da un vento di quasi due metri contrario. Dopo poco partono gli 800 di Cosimo Sguera e Edo Fontana (quest'ultimo in cerca di rivincite dopo la gara del giorno precedente). Cosimo si cimenta nel ruolo del Rudisha del Gratosoglio, vincendo per distacco in 2'07"12, mentre Edo ricasca nel vortice della gara tattica lenta, e in un concitato finale viene risucchiato da un nugolo di atleti bramosi di batterlo da tempo immemore. Per fortuna, fatta la dovuta cernita, fra di loro non alberga nessun M40, quindi bi-titolo negli 800 con 2'14"66.
Nel frattempo nella gabbia del disco si consuma una tragedia sportiva: il Gangio, pensando di aver vita facile nel vincere una medaglia, si butta sul lancio del disco. Le circonlocuzioni gettano tutti i suoi concorrenti nel più tetro sconforto, lasciando che la gara scivoli via nel canalone della mediocrità. Alla fine giungerà addirittura 6° (probabilmente la gara più affollata dei Regionali Master) con poco più di 15 metri. Inguardabile.
Finalmente, un ultimo raggio di sole sull'Arena, con la 4x400 Capriolese. Una formalità sulla carta che a momenti si trasforma nella prima sconfitta della storia delle staffette bianco-blu. Già qualcuno ci aveva provato a Cagliari. Qui una società prima sconosciuta, attenta all'imbattibilità fino all'ultimo metro, probabilmente perchè i Caprioli avevano affrontato la gara un pò sottogamba. Rengo parte addirittura senza blocchi e con le scarpe da riposo; Edo con gli occhiali da sole nonostante ci fosse buio; Cosimo arcigno come al solito, ed il sottoscritto in affanno per un 400 in un minuto. Per fortuna arriva l'ottavo sigillo ai regionali master. L'unico a bocca asciutta, il Gangio.

giovedì 7 ottobre 2010

Cagliari, finale c.d.s.: la seconda giornata

(il trofeo vinto dalla Capriolese) - Dopo aver passato la nottata nel bed & breakfast ammucchiati come in un laboratorio cinese interrato in via Paolo Sarpi (ma nessuno se n'è accorto, visto il sonno adamantino cui tutti sono piombati la notte prima) nel chiarore dell'alba mi sveglio per primo: la mia garà sarà alle 9 o giù di lì: mai nemmeno allenato a quegli orari. Mi autoflagellerò con un 200 ostacoli. Sgattaoiolo fuori dall'appartamento, mentre Gangio, respinto da Mik nella nottata ormonale priva di telefonate verso Copacabana, abbraccia un cuscino quale surrogato alle proprie pulsioni. La gara mattutina è davvero qualcosa di nuovo: la gente ha la faccia assonnata, molti sono sorpresi di vedermi scaldarmi prima degli hs. Comunque sia, si va in pista, provo i primi 2 ostacoli con orrore: non mi vengono con 8 passi!! Poi penso che non so proprio cosa accadrà dopo il secondo, visto che in allenamento fino a lì sono arrivato: tutto un'incognita. Riprovo i due ostacoli e stavolta casco giusto. Si parte: sono un pò bloccato con la gamba destra, ma si arriva in fondo pure divertendomi! 27"51, nuovo record sociale. Nel frattempo arrivano alla spicciolata gli altri Caprioli. Il primo a riproporsi in pista è Edo Fontana, sui 3000. 9'49"44 di sofferenza in una specialità sempre un pò ostica. Hai regionali edo aveva corso in 9'36"12, ma era nel pieno della propria forma. 2 caps e un paio di mangiate che l'hanno fatto ingrassare in maniera esagerata. Sui 200 si ripete invece la sfida tra il Gangio e Linfordbif. Stavolta Biffi sigla l'1-1 vincendo la gara in 24"09, lasciando a 3 centesimi Gangini (24"12). E' poi la volta degli 800 con l'araba fenice Cosimo Sguera, rinato dopo un infortunio invalidante di qualche giorno prima. Nella stessa gara Luca Landoni, un pò il Fernando Redondo della Capriolese, nel senso che ci si aspetta sempre che faccia qualche cosa di fenomenale dopo l'infortunio e la prolungata assenza. La gara però è la solita sfida a tre tra Francesco D'Agostino, Giuseppe Romeo e il nostro Kos. Romeo conduce fino a 100 metri dalla fine, poi parte D'Agostino braccato da Cosimo. D'Agostino alza il braccio ad un paio di metri dal traguardo proprio mentre Cosimone lo sta per raggiungere: 6 centesimi di distanza fra i due. 2'03"65 a 2'03"71. Alle sue spalle, dopo 550 metri fatti da protagonista, il Lando, che arriva 5° totale in 2'07"87. Finita la gara, inizia la questione staffetta. Ci si ritrova in zona traguardo: 5 atleti per 4 posti. Chi dentro? Chi fuori? Il Lando si tira subito dentro, essendo stato la vittima sacrificale di Roma (Campionati Italiani) sulla 4x400. Gli altri. Si decide ad un certo punto di sorteggiare. Poi passa la mozione "record", cioè con lo schieramento dei migliori. Poi passa la staffetta "suicidio", con un sorteggio allargato al Gangio. Alla fine Mik, che vantava un tempo uguale a quello del Lando, decide di astenersi a favore degli altri. Grande Mik, sarà ricompensato ai prossimi appuntamenti. Parte la 4x400: una delle più combattute dall'imbattuta storia della Capriolese da Master. Linfordbif parte, ma è un pò appannato per i 200. Cambia per secondo al Lando (prima l'Athlon Bastia). Si era deciso di rendere la gara combattuta, ma così è una guerra! Infatti nella prima curva, ne approfitta subito la Giovanni Scavo 2000, che infila il neo-trentino. Tempo un rettilineo e rinviene anche la Daini Carate! 4' ai 200... Athlon e Scavo fanno il gap, il Lando si lancia in una sfida intestina con i cugini lombardi. Al cambio col Kos (come nei box della Formula uno) avviene il sorpasso. Umbri e Laziali scappano via, Cosimo si attesta ad una decina di metri di distanza. Troppo. La gara si dipana così per 300 metri, poi avviene il vero miracolo: il kos azzera nel giro 80 metri il gap cambiando praticamente alla pari con le due società fuggiasche. Tocca al sottoscritto, che dopo un paio di spallate vigorose con l'amico Minelli, riesce a sorpassare anche Donnarumma della Giovanni Scavo. Si forma il trenino, ma alla fine nessuno sorpasserà il locomotore. Primi: 3'35"02. Totale "reale": 4 vittorie (100, 200, 400, 4x400), 1 secondo (800), 3 terzi posti (100, 200, 200hs), 3 quinti posti (800, 1500, 3000), e il 23° posto nel giavellotto di Sguera. Con soli 9 punteggi su 13, si arriva al 22° posto. E si vince il bel bronzetto di cui alla foto. La media dei 9 punteggi porterebbe ad un piazzamento attorno alla 14^, 15^ posizione. Non male comunque. La trasferta si conclude in un ristorantino cagliaritano con una bella infornata di gnocchetti alla campidanese.

mercoledì 6 ottobre 2010

Cagliari, finale c.d.s.: la prima giornata dei Caprioli

(Biffi con lo "zainetto" Sigma) - Prima esperienza ad una finale di un c.d.s. per noi Capriolesi, con grandi emozioni, una manciata di vittorie, una vagonata di podi "reali", ma alla fine una sola medaglia e il 22° posto nella classifica per società. Siamo a Cagliari: purtroppo alcune pedine fondamentali per i nostri c.d.s. hanno defezionato (giustificate, come Ale "La Catapulta" Valsecchi) così si decide di cimentarsi in ordine sparso, a seconda delle proprie inclinazioni sportive e sessuali. Il campo base viene deciso a priori dall'event manager della Capriolese, Mik Folli. Chissà come e dove, scova un bed & breakfast a poche centinaia di metri dalla pista azzurra cagliaritana: due camere in un appartamento e un salone dove poter svolgere i briefing. Meglio di così! Mik era stato anche colui che mi aveva individuato una soluzione logistica in Ungheria, nell'ostello di fronte alla pista di Niyregyhaza (oh! ma devo ancora scrivere di quell'esperienza!), salvo poi lasciarmi solo con l'uomo-calzamaglia. Io giungo direttamente sabato mattina con un volo Ryanair giusto per frollarmi le gambe nel giorno della gara. Sui 100 a sorpresa oltre al titolare Robbo Gangini, si presenta Daniele Biffi (dopo una decina di pacchi consecutivi) che in Sardegna era in vacanza da circa una settimana (qualcuno sostiene che in realtà fosse in raduno nell'attigua pista proprio in vista dei c.d.s.). Per allontanare i sospetti sulla sua pregressa presenza si presenta alla squadra con una borsa della spesa (quelle di plastica) dei supermercati "Sigma", con all'interno le chiodate, un cambio di mutande, un paio di banane e il wc-net. Prima sfida intestina nella serie più forte: Robbo parte come suo solito (diciamo "quasi" come il suo solito) e vince la gara in 11"86, mentre Linfordbif si rende protagonista di una partenza bradipeggiante ed è costretto a rincorrere giungendo terzo con 11"90 con coda polemica stile Robbo ("hanno sbagliato a prendere la mia posizione! Ero secondo!"). Nella realtà fattuale abbiamo un oro e un bronzo, per la dimensione-Matrix dei c.d.s. nulla. E' poi il turno di Mik Folli, the tank, sul "giro", i 400 metri. Come avversario sulla sua strada trova anche Pistillus, lo sperone calcaneare vivente, o il sexy-sperone come viene chiamato nella zona compresa tra l'Ungheria e la Finlandia. Mik aggredisce i primi 200 metri, passando molto veloce. Poi subisce il blocco della soletta mentre sta affrontando la seconda curva e la sua gara, che in proiezione poteva essere da Season Best, si trasforma in un piccolo calvario: 55"00, battuto da tale Pollicino Giovanbattista. Poi è il turno del sottoscritto, che davanti ha proprio il futuro mattatore di Saraceni (ipse dixit). Ma la gara si esaurisce quasi immediatamente: 51"33. Due ori e un bronzo... mmm, in realtà ancora nulla. E' poi la volta di Edo Fontana, e i fantasmi di Cattolica sembrano per un momento (lungo) concretizzarsi sui 1500. Stessa partenza decisa, gruppetto di testa, poi il lento distacco e la muta di cani assetati di sangue che a poco rinviene forte. Stavolta si arriva in fondo in 4'27"11, quinto totale, un pelo davanti a Max Cimato (2 centesimi!). Dalla sua una costola incrinata che di certo l'avrà bloccato. C'è poi il tempo di assistere ad un estemporaneo tiro del giavellotto di Cosimo Sguera, alla disperata ricerca di caps visti i due pentalanci di Ale La Catapulta Valsecchi delle ultime settimane. Risultato "storico" per Cosimo: 27,17, che lo pone tra i primi 5 lanciatori di sempre Capriolesi (devo andare a guardarmi il mio data base). Finite le gare, si decide per un ristorantino al centro di Cagliari, dopo un piccola mezza maratona. Si decide che non è tempo di risparmiare lo stomaco in vista delle gare mattutine. Cozze, gnocchi alla campidanese, pesci crudi, birra scivola via come rosolio. Peccato che i camerieri non avessero i caricabatterie della Nokia per Gangio, con il rischio di perdere l'esclusiva come call-centre-man verso il sudamerica. E' giunta però l'ora di andare a nanna: per smaltire la pantagruelica mangiata si decide di ripercorrere a ritroso la maratonina. Nella cameretta adesso siamo in quattro: io, Mik, Gangio e Cosimo. Una camerata in 6 metri quadrati. Ma a noi uomini non importa (un pò più a Mik, che avrebbe potuto subire le esplosioni ormonali di Robbo privo ormai dei freni inibitori dati dalla presenza del suo cellulare Nokia). La prima giornata viene così archiviata.

venerdì 9 luglio 2010

Il luglio caldo Capriolese

(la pista di Celle Ligure) - Dove eravamo rimasti? Ah sì, certo, alla scorpacciata di gare e video dei c.d.s. master. Rapidamente la gioiosa armata si è nel frattempo riconvertita dalla guerra santa (i c.d.s. arenili) alle piccole scaramucce locali, chi per portarsi avanti nella classifica delle presenze chi invece, per trovare la condizione pre-vacanze (o per gli Europei ungheresi, perchè no?). Ridendo e scherzando, di gara in gara, si è così arrivati a 184 presenze stagionali, che è il record di presenze in un solo anno. Battuta l'annata 2008, che era arrivata a "soli" 180 caps. E mancano ancora 3 mesi alla fine definitiva della stagione. Superemo i 200? Tra l'altro il record è stato ottenuto schierando 23 atleti (un altro record?).
  • Diamo subito una notizia-bomba: è tornato all'ovile Giancarlo Cicchetti, classe 1976, che tornerà utile nel 2011 per rimpinguare il settore mezzofondo. A dire il vero ha già esordito, a Brugherio su un 5000 due sere fa, ritirandosi a 600 metri dal tragurdo... importante è che quest'anno ci porti diversi caps (per ora sono 19) e l'anno prossimo contribuisca alla causa generale. L'ultima sua apparizione con la maglia Capriolese era avvenuto nel settembre del 2007 con un 1500. Poi un paio di anni in Turchia, il passaggio ad una società amatoriale e finalmente il ritorno. Ben tornato Cik!!
  • A Nave è tornato invece in pedana Alessandro Valsecchi nell'ambito del Trofeo Felter, dove, lo ricordo, Ale ha provato pure l'ebbrezza di un 200. Risultato nel lancio del peso: 12,05, in linea con lo stato un pò in calo dovuto al contemporaneo impegno lavorativo H24 in mezza lombardia. I suoi allenamenti sono così le gare, e le gare gli allenamenti. Ma intanto si incrementano i caps: 81.
  • A San Giovanni Lupatoto, torna in pista il Duca, Ferdinando Savarese, per quella che è la sua 13^ presenza in una sola annata (poi vedremo anche la 14^). Caldo tropicale nella campagna veronese, pochi allunghi e la gara: 26"44 con vento praticamente nullo che è il suo miglior crono dell'anno, record sociale, e soprattutto ennesimo record provinciale. Su 7 gare, nelle prime sei il Duca è andato in miglioramento: 27"16, 27"09, 27"03, 26"74, 26"62 e il 26"44 veneto. Tutti record provinciali battuti. Manco il miglior Bubka riusciva in una sola annata a migliorare tante volte un record.
  • Rovellasca: Cosimo Sguera, indomito, si presenta sugli 800 dopo la stupenda prova di volontà dei c.d.s. Il tempo per lui? 2'02"04, vicino proprio al tempo dell'Arena (probabilmente con meno stimoli), ma di sicuro sintomo di una forma in grande crescendo. Gli 800 nella storia Capriolese sono stati corsi ben 74 volte. 8 sono state le volte sotto i 2 minuti (5 di Boucha e 3 di Cosimo). Il tempo di Rovellasca si piazza al 20° posto all-time, 6° tempo di sempre nella categoria M35 (tutte le prestazioni sono state corse da Cosimo).
  • Cernusco S/N: che ci crediate o meno, il giorno dopo Rovellasca, Cosimo Sguera si ripresenta sugli 800 a Cernusco Sul Naviglio, al Trofeo Volpi. Come come? Ebbene sì. Naturalmente un pò di affaticamente è rimasto: 2'02"54 pr quello che è invece il 23° tempo all-time sugli 800. Nei 1500 si vede invece Edo Fontana. Un sms di Cosimo mi spiega del suo ritiro dopo un passaggio forsennato con proiezioni vicine al 4'10". Ho una statistica anche sui ritiri capriolesi: 22 con quello di Edo (il suo 4° personale) anche se il recordman rimane Abdessadek Zaakoune con 6, che però di stagioni ne ha fatta una sola.
  • Celle Ligure: Ieri invece una mini spedizione composta dal Duca, Ferdinando Savarese e dal sottoscritto si presenta al via del pre-meeting internazionale di Celle Ligure. Oh, c'è anche Oscar Pistorius che si scalda con noi! Come avevo intuito da tempo, il meeting si svolge di sera per una caratteristica geo-morfologica: il vento. Ebbene, finchè non cala il sole, il vento arriva dal mare come i monsoni sferzano le martoriare coste del Bangladesh. Così ci si trova un bel muretto di vento quando si entra in rettilineo (corriamo proprio verso le 18"30) e le nostre prestazione vengono un attimo "appesantite". Il Duca, nonostante questo (e la pista in pessime condizioni, invero) stampa un ottimo 26"69 con 2,5 di vento contrario. Decisamente buono viste le condizioni. Io invece, mi accontento (non potrei fare altrimenti!) di un 23"01 scarsino. Ma va bene così: ci godiamo Pistorius, ma soprattutto delle sventolone svedesi che si cimentano nel lungo e si in generale si "scaldano" in giro per l'impianto. Nonostante tutto, anche questa mini-trasferta è stata utile.

domenica 4 luglio 2010

Folli, Sguera, Fontana e Landoni: spazio ai Capriolesi

Grande spazio anche nella terza parte del servizio relativo al Trofeo Milano. Michele Folli ripreso frontalmente (mettete il mirino su 2:00), con primi piani degni della CNN. Poi la gara di Cosimo e ed Edo (a 5:30), ed infine l'800 del Lando con gesto di felicità dopo il 2'04" e spicci ottenuti (a 6:35).

giovedì 1 luglio 2010

Di tutto un pò: breve sintesi di gare "sparse"

Prima i Campionati Italiani individuali nella magnifica cornice dello Stadio Olimpico, poi la preparazione dei c.d.s. Master all'Arena (a proposito, da lunedì iniziamo a prenotare quanto meno l'aereo: chiunque!!), poi la preparazione al record italiano della 4x400. Ad alcuni risultati non è stato quindi dato il dovuto spazio, ma vediamo di recuperare il tempo perso (le statistiche però dovrebbero essere aggiornate... se c'è qualche refuso, segnalatemelo pure). Andiamo per ordine:
  • Rivera, gara nulla - succede anche questo in questo mondo... che nel tempio degli orologi, la Svizzera, salti il cronometraggio e ci si affida alla manualità, non ritenendola però degna di dare ufficialità ai risultati. Se andate a vedere i risultati delle gare a questo link, potrete acquisire l'informazione su chi c'era e chi no, e le posizioni finali di ogni serie. Tempi zero. A dire il vero durante la manifestazione i tempi erano stati forniti, ma alcuni erano talmente farlocchi da gridare allo scandalo (tipo un 10"19 del buon Andrea Verardo, che con tutto il bene che gli vogliamo, stentiamo un pò a crederlo). E dire che la Carpiolese si era presentata con ben 6 esponenti belli ringalluzziti. Si parte lo stesso, affindandosi alle sensazioni, un plotone di 400isti, il Duca sui 200 e Fontana sugli 800. I tempi li danno sì, ma non varranno. Speriamo bene. Nei 400 Cosimo Sguera dovrebbe aver segnato un ben augurante 53"6 (in prima serie). Il sottoscritto 52"1 (in seconda serie) con l'inedita sfida Michele Folli e Paolo Gangini, un paio di corsie oltre. Mik 55"2, mentre Paul 55"6. Peccato la non ufficializzazione del risultato. Nei 200 Ferdinando Savarese stampa un tempo strepitoso come M55: 26"2 (non mi ricordo il dato del vento). Ma anche qui, nulla sarà tramandato ai posteri (in prima serie Pelizzoli avrebbe corso in un 20"7 da fantascienza, ma poi non si sarebbe rivisto nemmeno agli italiani assoluti di Grosseto). Negli 800 l'immancabile Edo Fontana 2'08"5, che sarebbe potuto essere il suo miglior crono sulla distanza del 2010. Ma come dicevamo, varranno solo i caps...
  • Mentre i nostri si crogiuolano sulle piste, in Trentino, l'infaticabile Lorenzo Albini continua a mietere gare-su-gare. Stavolta inanella in 3 giorni 3 caps (e la classifica finale) di un tour in mezzo ai sentieri montagnosi. Gara estramamente tecnica, di cui riporto alcune sue impressioni (organizzata dal GS Favareggio). "prima tappa venerdi sera... 5 km definiti dallo speaker ... "un percorso tecnico misto corsa campestre e di montagna". Esperienza nuova sia l'una che l'altra e mi sono difeso bene tra filari di mele, rampe di salita, discese impervie per sentierini. Ho assistito anche a delle cadute. Chiuso 62mo e 10mo di categoria". Nella seconda tappa le cose si complicano: "sabato pomeriggio 12 km, prima parte con raffiche di vento contrario alimentate dal lago di Terlago e dislivelli paurosi nei boschi. Ho scoperto di avere buone doti in salita, ma devo imparare in discesa rubando i trucchi degli esperti montanari (in un km mi davano almeno 30'' che poi recuperavo salendo). Arrivo in picchiata con gambe che imploravano pietà 53mo assoluto 11mo di categoria". Nella terza tappa, invece "domenica mattina 11 km... un disastro: colazione sullo stomaco, indolenzimenti delle prime tappe e partenza anticipata di mezz'ora a mia insaputa. Morale primi 3km al gancio, parte centrale ragionando sul da farsi e 3 km finali di rampa nei sentieri col sole che picchiava in testa. Ho superato il traguardo e sono venuto via perchè ero anche di fretta." Classifica totale: un ottimo ottavo posto... peccato che Lorenzo non se ne fosse accorto per tempo e se ne fosse già andato senza ritirare il dovuto premio.
  • Alla prima prova del Trofeo Milano (il 16/06) succede quel che succede, cioè il record italiano della 4x400 e di cui ho già scritto un post più sotto. Prima dell'apoteosi erano scesi in pista Omar Lonati e Edo Fontana (ma dai?). Omar non parte benissimo, ma si distende bene in curva e nella primissima parte del rettilineo. Poi arriva il buio pesto. Superato a destra e manca da una moltitudine di atleti, conclude in 24"09 che non lo soddisfa per nulla. Non si sente molto in forma e rinuncia così alla 4x400 di cui era previsto l'utilizzo. Ma la Capriolese ha sempre una riserva pronta (il Gangio) pronto ad entrare alla bisogna. Per fortuna. Nei 1500, come dette si rivede l'immarcesibile Edo Fontana: 4'18"55 il suo ottimo tempo, che in quel momento (poi spiegherò) è il suo miglior tempo dell'anno (12° in assoluto della storia Capriolese).
  • L'ubiquo Edo Fontana il giorno 20/06 lo troviamo pure al miglio palladiano a Vicenza del circuito del Club Del Miglio: terza posizione (mi sa che c'era pure Stefano Avigo) con 4'56"9. E intanto i caps aumentano...
  • "Rappresentanza" ai Campionati Regionali Assoluti a Busto Arsizio, il 23/06. Grandissimo Edo Fontana che finalmente abbatte la barriera dei 4'18", siglando il tempo di 4'17"82, che è la decima prestazione di sempre capriolese. E' anche la 5^ miglior posizione (la sua 10^ nella classifica generale) ottenuta da un Capriolese ad un campionato regionale assoluto individuale (l'anno scorso Edo era arrivato 15°). Nei 400 Cosimo Sguera si attesta a 53"71 che gli vale il 27° rango regionale, che è anche la sua miglior posizione di sempre sui 400 ai regionali (28° e 29° le altre) nonchè la miglior posizione nei 400 si sempre di un bianco-blu (al link la liste delle posizione capriolesi ai Regionali individuali).
  • Sempre il 23/06 piccola spedizione in terra elvetica (Chiasso) del sottoscritto e Ferdinando Savarese. La giornata sembra propizia: giornata fantastica, vento giusto, ma i risultati no. Il mio 100 in 11"38 e quello del Duca in 13"32, che se non altro è il suo personale stagionale, e soprattutto è il nuovo record provinciale bresciano M55. Migliorato il suo precedente 13"35.
  • Arrivano i c.d.s. master all'Arena (era solo sabato e domenica scorsi). La prima serie dei 100 lascia qualche strascico sul Duca (prima gli viene letto il suo tempo di iscrizione, cioè 13"32, poi gli viene attribuito un tempo inferiore ad un atleta giuntogli davanti, 13"13, poi un carteggio segreto gli avrebbe attribuito un 13"30 sulla base di un errore). Ferdinando decide così di andare a Como (Memorial Gamba) per sfogarsi, e purtroppo non si trova le condizioni ideali: 13"35. E' presente anche Omar Lonati: 11"74, cioè il suo primo 100 ufficiale in Capriolese. Tempo che lo inserisce al 7° rango all-time, in una posizione affollatissima (prima e dopo)... al link le liste all-time dei 100 Capriolesi.

mercoledì 30 giugno 2010

Capriolese: Record Italiano 4x400 M35!

Ho aspettato qualche giorno di troppo per dare questa notizia perchè eravamo troppo presi coi c.d.s. master, l'organizzazione della squadra, il dover tirare la coperta a destra e manca a seconda dei mancamenti. Ma non si poteva certo dimenticare una pagina della nostra storia Capriolese fondamentale come quella scritta il 16 giugno all'Arena Civica di Milano (sempre lì!). Il record italiano della 4x400 M35 di società, cioè il 3° record italiano della Capriolese (dopo i 60hs M40 del Toro Fausto Frigerio e della svedese M35). L'evento era stato pianificato con cura, e c'era sentore nell'aere della grande impresa, giusto 3 giorni dopo la messe di medaglia conquistata all'olimpico. Tutto pianificato: la Dea Fortuna ha voluto che si fosse trovati una compagna di viaggio nella "Progetto Azzurri" nella ricerca del tempone, squadra piena di giovani virgulti da 3'23". Quindi l'imperativo è stato fin da subito stargli più vicini possibile, sfruttare le scie, trovare punti di riferimento. Parto io, con Gangio in seconda: 500 metri fino alla corda da stare appresso-appresso, poi il modulo lunare si sarebbe staccato per inerzia, ma a quel punto avremmo avuto la strada spianata verso il record. Il mio avversario è uno da sub-50" (come segnalatomi dal buon Mik Folli nel pre-gara), ma probabilmente corre una frazione da 50"5/51" tanto da permettermi da stargli non troppo lontano. Poi parte il Roby Gangini, che ad un certo punto sembra quasi colmare il gap. Quindi deve aver avuto un attimo raziocinante, e si mette in galleggiamento ad una ventina di metri dal suo avversario. Cosimo Sguera fa la sua classica frazione con le palle e cede il testimone a Luca Landoni, che traghetta il testimone sul straguardo dopo 3'33"12 dallo sparo. E' il nuovo record italiano M35 di società: più di 3" in meno del precedente record degli amici dell'Athlon Bastia. Un'altra piccola pagina di storia sulla nostra bacheca.

domenica 27 giugno 2010

9456! E ora incrociamo le dita

Per essere la prima volta che ci impegnamo in un Campionato di Società Master non siamo andati affatto male. 9456 punti, cioè poco più di 727 punti per gara, con il dominio nella velocità (5 vittorie su 5, comprese le staffette), il totale di 7 vittorie con le ulteriori vittorie nel peso e nel salto triplo, i sei secondi posti nel lungo, nei 200hs, nel disco, negli 800, nei 1500, nei 3000... pensare che dopo tutto questo non si possa nemmeno andare a Cagliari, può far dispiacere. Ma non ci sarebbe comunque problema, perchè più di così, secondo me, non si sarebbe potuto fare. Alcune prestazioni un pò sottotono sono state ampiamente compensate da altre incredibili e inaspettate: anzi, forse sulla bilancia abbiamo caricato più cose positive che negative. Pesano un pò gli assenti cronici (su tutti Fausto Frigerio, Antonio La Capra e Fabio Orlandi) e probabilmente qualche assenza "strutturale" nei concorsi, ma soprattutto pesa l'età!! E questa, se da una parte è una sfortuna in termini di punteggio, nel c.d.s., è sicuramente positiva sotto tutti gli altri aspetti. Ma andiamo con ordine con i fatti di giornata.
  • La giornata Capriolese inizia col grande amico Lele Garini con cui ormai condivido le piste e le pedane da quasi 30 anni (fa un pò senso scriverlo). Ieri il gran cuore gli aveva fatto coprire il triplo e la 4x100 con 2 vittorie e un record italiano sfiorato. La mattina alle 8.30 (orario inusuale per una gara, ma cercare soluzioni alternative fa sempre bene) annuncia di avere la gamba "enpanada", grandemente "empanada" dopo le gare di poche ore prima. Ma c'è. In gara ha Paolo Citterio fuori range. Parte lo stesso con ardimento, fa i primi due ostacoli come una jena, poi la stanchezza si fa sentire. Deve cominciare a cambiare gamba, e poi ancora: ma l'importante è arrivare in fondo per il team! Arriva sul traguardo 2° in 28"34, gran tempo, ma come dimostreranno le immagine del "dopo" distrutto.
  • E' poi la volta di Roberto Gangini sui 200: l'esordio sulla distanza dopo un anno esatto dal tesseramento in bianco-blu. Nato come 60ista vederlo sui 200 in chiave societaria è stata un azzardo e poi una scelta azzeccata col senno di poi. 23"66 e il miglior risultato in termini di punteggio della due giorni c.d.s.: 864!! Tempo che gli vale anche il record sociale M40. In due giorni praticamente 1700 punti e la staffetta del quasi-record, meglio di così... Aggiornate la classifiche all-time dei 100 e dei 200: il Gangio si issa al terzo nei 100 e al quarto nei 200.
  • Nella serie immediatamente successiva è il turno di Ferdinando Savarese. La sfortuna vuole che sulla sua gara si sprigioni un vento contrario di quasi 2 metri. Gara tatticamente ineccepibile (anche di questo ho un video) conclusa con un ottimo rettilineo finale. 26"62, cioè record sociale M55 ed ennesimo record provinciale (il 5° sui 200, dopo la partenza da 27"16 ad aprile, cioè 54 centesimi in meno dall'esordio). Il tutto con 1,6 di vento contrario!
  • Mentre la velocità si dipana sulla pista, sulla pedana del salto in lungo si cimenta Omar Lonati in una di quelle specialità con punto interrogativo. Omar infatti non ha mai provato questa specialità, ma i rumors dal XXV aprile parlavano di cose mirabolanti in allenamento, quindi la scelta è stata quasi obbligata. Il giorno prima Omar mi fa: "domani salto in lungo ma devo fare quella cosa là..." - "Cosa?" - "la rincorsa"; "Come la rincorsa? Non l'hai trovata in allenamento" - "no". Ok, speriamo in bene allora. E Omar non tradisce: 5,70 al primo, 5,64 al secondo, un nullo per concludere in 5,79 (ventoso). Il risultato che non ti aspetti, ma fino ad un certo punto. Grande sorpresa davvero.
  • Gli 800 sono una delle gare più emozionanti del lotto. Ancora una volta. Luca Landoni, sballottato da una parte all'altra del Nord Italia in attesa di una figlia, impegnato nelle trasmissioni radio dei Mondiali di Calcio, si presenta alla mattinata decisiva in condizioni enigmatiche. Le gambe molli, il volto imperscrutabile. Poi ci si mette anche la tattica di Cosimo Sguera a inserire variabili indipendenti impazzite. Sotto il solleone infatti il Kos piazza la gara che non ti aspetti: partenza a razzo con tutti i suoi avversari sbigottiti. 28" ai 200. Si crea subito la spaccatura e per il Lando si spegne la luca: non è la sua gara quella tirata (almeno quest'anno). Il Kos continua a spingere, passa in 58" ai 400 tirandosi dientro Francesco D'Agostino e Giuseppe Romeo (il non plus ultra sugli 800 M40 e M45). Ai 200 D'Agostino piazza lo scatto-secco (che pagherà), mentre Romeo aspetto i 120 finali (che lo premieranno). Kos tiene come una Jena e finisce in un grandissimo 2'01"64, stramazzando al suolo e rimanendoci per una decina di minuti. Peccato per il Lando, che finisce oltre i 2'10". Per il Kos 100^ presenza con la maglia Capriolese: non ci poteva essere modo migliore che una gara del genere per bagnare l'evento.
  • Nel disco la Capriolese sfoggia addirittura la coppia di lanciatori. Succedeva solo ai tempi di Ubaldo Ranzi e Paolo Franco. I risultati più o meno simili a quelli di allora. Il Alessandro Valsecchi paga ancora un infortunio alla caviglia e la stanchezza pregressa dei Campionati Italiani Master, dove ha dovuto lanciare ogni tipo di attrezzo per 3 giorni consecutivi. Quindi piazza il suo 34,85 senza infamia e senza lode, così come nelle previsioni del "pre". E sono così 80 caps capriolesi per lui. Citazione d'obbligo anche per l'esordio bianco-blu di Stefano Dossena, settimo al mondiali master di Lahti del 2009. Poi una serie interminabile di infortuni con un'operazione alla spalla. Ma oggi ha voluto esserci ed onorare in questo modo la squadra, con un 31,89 nemmeno tanto male, in attesa che l'anno prossimo (così come da lui sostenuto) si allenerà per essere un atleta duttile (vista l'origine decathletista).
  • Nei 3000 fatica di altri tempi per Edoardo Fontana, quest'anno più alla ricerca di temponi che alla conquista di caps. In settimana l'ottimo 4'17"82 a Busto sui 1500. Ieri il 4'22" tattico e poi la madre di tutte le fatiche: 3000 a 33° nel pieno del centro di Milano. Passaggi arditi (3'08" ai 1000 e 6"13 ai 2000) tanto da confessare candidamente che se non ci fossero stati i punti da prendere per la società ai 2000 avrebbe deviato per il prato. Invece ha continuato concludendo con una fatica immane in 9'36"12, a pochi secondi dal suo record sociale assoluto (ma corso in freschezza). Davvero un'immagine della Capriolese operaia che spera di andare in paradiso.
  • La 4x400. Cerchiamo di movimentare la prima parte, per stimolare i primi frazionisti e non ridurre ad una mera formalità la gara. Paolo Gangini viene messo in prima, e probabilmente sarà quello che renderà di più rispetto ai propri standard attuali. Gara aggressiva, dove devasta immediatamente i decalage delle altre società cedendo il testimone già con ampio margine al Lando. Il lando paga ancora una certa opachezza e soprattutto l'800 di un'ora prima, comunque aggiungendo ulteriore margine al cambio. Poi è il mio turno, anch'esso sotto tono, per concludere con Cosimo che finisce pure forte, ma purtroppo senza il premio del record italiano M40. Non c'è problema, più di 800 punti e il totale a 9456. Ora non ci resta che aspettare...

sabato 26 giugno 2010

La Capriolese passa indenne la prima giornata: ma le altre...

Alla fine eravamo abbastanza euforici, adesso che sono le 22 di sera, ritrovo un attimo di lucidità per dire che sarà difficile. Abbiamo una buona media-inglese, ma le altre società lombarde stanno andando davvero forte: un'impresa nell'impresa. L'Ambrosiana ha diversi over-70 che portano centinaia di punti. Rischia la vittoria regionale addirittura la Virtus Castenedolo, che ha schierato Pagani nell'alto, D'Agostino sui 400, Romano nel peso, Gadaldi nei 1500: tutti sopra gli 800 punti, una caterba di punti. E i Daini di Carate? Con Giuseppe Romeo, i fratelli Mauri, l'M90 Rovelli stanno anche loro davvero mietendo punti su punti, così come la Cento Torri di Pavia. Sarà difficile, più difficile del previsto. A questo punto penso che per andare a Cagliari servano non meno di 9400 punti se non si vince il raggruppamento (cosa assai difficile). Comunque, diciamo che tutto questo arriva nonostante le 5 vittorie di gara in 8 specialità, e questo un pò ci ruga. Il primo a scendere in pista è stato il Duca Ferdinando Savarese, che demolisce il suo personale stagionale con 1,1 di vento contro in 13"13! Naturalmente è l'ennesimo record sociale M55 ma soprattutto il nuovo record provinciale (3 primati sui 100 M55 quest'anno). Poi tocca a Roberto Gangini che inizia a prenderci gusto alle gare e chiude in 11"52 con 1,3 di vento a favore, che è anche il suo record bianco-blu che gli permette di sorpassare Biffi nella graduatoria all-time dei 100 (vanta un 11"55) portandolo al 3° posto di sempre. Per lui 823 punti che sono anche il miglior punteggio Capriolese della prima giornata. Nei 400 prima serie "catechizzata" dai nostri colori: il sottoscritto finisce in 51"76 (mio 2° tempo da sempre in Capriolese). Cosimo Sguera, nonostante tutti i piccoli acciacchi finisce in 53"16, che è il suo 4° tempo di sempre, ma con il personale master a 52"83 (cioè soli 31 centesimi) ottenuto agli italiani master del 2008. Nella stessa serie c'è anche Paolo Gangini che finisce in 56"26, un solo centesimo dal SB 2010. Speriamo che domani nella 4x400 faccia una grande frazione! Edo Fontana fa la sua solita gara caparbia sui 1500, battuto dal solito Giuseppe Romeo, in cerca di rivincite dopo Roma: 4'22"62 e domani mattina all'alba gli toccano pure i 3000, ma Edo è uno che sotto stress fisico dà il meglio di sè. L'alto rimane sguarnito, Biffi, si sa, dopo essersi proposto in 16 discipline delle 15 previste, ci ha tirato il paccone megalattico! Quindi tocca a Lele Garini rintuzzare un pò di buchi e... all'atleta a sorpresa. Nel triplo Lele torna sopra i 12 con 12,17 vincendo la gara (così come Robbo Gangini e il sottoscritto sui 400). Per lui si tratta della seconda prestazione di sempre nel triplo, dopo il 12,34 che gli consentì di vincere il bronzo agli italiani master di Bressanone 2008. Nel lancio del peso Alessandro Valsecchi, dopo la sbornia di medaglie di Roma, è un pò irretito e fa fatica a trovare il giusto lancio: probabilmente avrebbe dovuto lanciare il martellone una decina di volte, il martello una quindicina per scaldarsi come si deve. Il suo 12,08 (4^ vittoria Capriolese) non lo soddisfava, me ne rendo conto, ma non c'è problema: domani c'è il disco con Dossena. Sarà già più caldo dopo la gara di oggi. Nei flash di giornata la sfortunata 4x100 (Roberto Gangini, Andrea Benatti, Omar Lonati, Lele Garini) che domina con autostrade di vantaggio, ma sbaglia di soli 4 centesimi il record italiano M35 di società: 44"64 a 44"60! Mannaggia! Per fortuna ci si consola con il buon punteggio (800 punti netti) che compensano un pò la fuga delle altre società. Nella giornata piazziamo anche un redivivo Rengo: tesserato in giornata (grazie alla collaborazione di Marco Duca e di un cingalese di via Paolo Sarpi) "copre" il giavellotto con 23,44. Ai posteri tramanderemo oralmente anche questo aneddoto, paragonabile a quello che occorse a Pavia nel 2005, con protagonista Gianatti. Si chiude così la prima giornata in un'Arena afosa. Lo statistico Luca Landoni commenta favorevolmente gli esiti (si parla di un 732 punti di media). Potrebbero bastare? Non lo so... cerchiamo di fare meglio domattina!