mercoledì 31 marzo 2010
Omar Lonati: il Maestro dei 200
Altri 2 caps dalla Strada: Alberto Pizzigoni e Lorenzo Albini
Nel frattempo, come una formichina instancabile, Lorenzo Albini continua ad inanellare presenze: l'ultima in ordine cronologico è una gara su strada su strada a Corbetta di 12 km, dove ha concluso 9° di categoria e 50° assoluto. Il totale delle presenze cpariolesi sale così a 964: 36 a 1000. 20° caps per Lorenzo, 15^ posizione nella nostra storia nel seeding generale, dopo aver raggiunto Abdessadek Zaakoune e ad una sola presenza da Ubi Ranzi. Chi vincerà l'ambito premio per chi correrà la 1000ma gara? Lo scorpiremo solo vivendo.
domenica 28 marzo 2010
Il titolo italiano della Catapulta Valsecchi
Un capriolese a Roma
Capriolesi su Teletutto
Nel filmato, il servizio andato in onda su Teletutto l'indomani dei trionfali campionati italiani master ad Ancona. Citati tutti i vincitori bianco-blu (giuro che non l'ho pagato!).
domenica 21 marzo 2010
Spaventoso heptathlon di Linfordbif!!
giovedì 18 marzo 2010
Trofeo Sempione: due esordi e naturalmente... Fontana
mercoledì 17 marzo 2010
Itraliani Master: un bronzo pesante per Daniele
domenica 14 marzo 2010
Antonio La Capra esplosivo in Brasile: 400 in 54"62
(Antonio con il sottoscritto a Como l'anno scorso) - Ragazzi, portate ancora qualche giorno di pazienza e tutto il reportage sui Campionati Italiani Master di Ancona sarà completato: mi mancano ancora il Vals, Daniele Biffi, Omar Lonati e me (mi sembra, così, a naso). Poi mi manca la citazione di una gara fantascientifica a Berlino, dove è stato protagonista ancora una volta Daniele Biffi: addirittura un eptathlon che ha riscritto qualche record indoor e soprattutto nuovi record sociali inauditi (1,10 di asta!!!). Nell'attesa dò in pasto alla folla un risultato che ha del sensazionale a mio modesto parere: il 54"62 ottenuto da Antonio La Capra al II Campeonato Cearense Master de Atletismo tenutosi a Fortaleza in Brasile il 27 febbraio, un paio di settimane fa. Tempo da urlo, se pensate che Antonio (classe 1960, ergo M50) con quello stesso tempo avrebbe stravinto i campionati italiani master indoor, visto che il campione italiano, Carlo Vismara, per aggiudicarsi la maglia tricolore ha chiuso in 57"22! Va bè, mettiamoci che ci sono le 4 curve nelle gare al coperto, ma potrà mai peggiorare di 3" Antonio? Non penso proprio (qui il link ai 400 di Ancona). Se poi pensate che a Kamloops i 400 sono stati vinti con 54"40 (ottenuti dal monumento Michael Waller) seguito da James Chinn con 54"73 (il terzo oltre i 55") bè, vi dà la dimensione della forza del grandissimo Antonio nel suo esordio stagionale brasiliano. Anche qui: ricordatevi che a Kamloops la pista indoor era piatta, ma ciò non toglie che abbiamo un Capriolese che al momento è a livello dei migliori interpreti a livello mondiale. Con l'AGC il suo risultato gli varrebbe 90,68%, cioè 47"62 sui 400 se ottenuto in età giovanile. E ora aspettiamolo in Italia: dovrebbe arrivare ad Aprile. P.S.: vi ricordo che il 26 c'è il celebration Day Capriolese!martedì 9 marzo 2010
Lele ad Ancona: ho visto cose che voi umani...
Anche quest'anno ad Ancona, Campionati Italiani Master Indoor. Non sapete che gioia quando Lele manda il suo sms con scritto "iscrivimi". Una dichiarazione di guerra: e allora via, si parte per un'altra battaglia, con tutte quelle emozioni che nonostante gli anni non riescono a scalfirsi. Ancora una volta senza allenamenti specifici sulle barriere: solo tanta rabbia leonina, una buona dose di esperienza, la giusta cattiveria e la partenza a razzo. Se ci fosse anche un pò di fondoschiena, non lo disprezziamo di certo... Chiaramente per Lele l'unico allenamento sono le partite domenicali "a 7" e un paio di allenamenti a contenere gli attaccanti avversari sulla tre-quarti durante la settimana. Messo nel motore tutto questo, pasturato ben-bene, Lele crea ogni volta un piccolo miracolo. Un paio di anni fa arrivò addirittura il titolo nazionale: quest'anno però c'era pure Colin Longoni e sperare nella vittoria sarebbe stato professione di una incrollabile fede fondamentalistica. Ma con lele, lasciatemelo dire che lo conosco da quando eravamo cadetti, tutto è possibile. Parlando di Gabriele Garini possiamo dire che "Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare", parafrasando quanto diceva il replicante Roy Betty in Blade-runner. Ebbene: pure io. Poi il replicante parlava dei bastioni di Orione... io semplicemente mi limito alle barriere del Lelone. Ad Ancona Gabry si presenta in peso forma (85 o giù di lì). Carico, carichissimo. Allo sparo sradica i blocchi e per 3-dico-3 ostacoli è al pari dell'imbattibile Stefano Longoni, in arte "colin", nostro amico e internauta. Forse anche qualche millimetro davanti. Di sicuro la partenza più bruciante mai vista a memoria di master (e quindi la memoria va molto indietro negli anni!). Incredibile viverlo in diretta più ancora che commentarlo con le prove in mano. Poi la classe e la preparazione di Stefano prevalgono (anche lui ha pagato forse lo scotto dell'esordio tra i master) e Lele perde progressivamente terreno. Longoni primo, 8"38 ma Lele splendido secondo in 8"77, suo personale "master" (questo è il quarto anno di categoria!!), davanti al sempre-verde Patrick Ottoz. Argento Capriolese, una delle tante medaglie col cuore di questa indimenticabile esperienza.domenica 7 marzo 2010
martedì 2 marzo 2010
Roberto Gangini e la medaglia d'oro dei 30 metri
Mi preme sottolineare che nelle peripezie del Gangio Gangini ai Campionati Italiani di Ancona 2010 parte della colpa ricade sulla mia persona. In effetti dopo il tourbillon delle camere dell'Albergo Fortuna di Ancona, di fronte alla Stazione e al mare, il Gangio decide di trovare alloggio presso la suite presidenziale, senza sapere l'inferno che sarebbe stata la sua permanenza con il sottoscritto. In effetti una patologia influenzale con sintomi di tosse secca e difficoltà respiratoria mi affliggevano e trovavano il loro massimo fulgore proprio nelle due giornate di Ancona. Per il Gangio, proprio da lì sarebbe iniziata la fase conclusiva del suo calvario. Ad onor del vero lo "spagnolo" si portava in dote dagli stage di allenamenti XXVapriliferi una contrattura che il luminare degli infortuni, Dottor Ambrosioni, aveva vaticinato essere pericolosa. "60% non succede nulla, 40% ti rompi": questo era stato il responso dell'ultima seduta dopo il sacrificio di un volatile cui erano state guardate le interiora. Gli presto anche lo sprinter-stick: cerco di farmi perdonare minimamente le mancate dormite causate dal mio incessante tossire. Il Gangio si presenta comunque il sabato pomeriggio in pista regolarmente: i pre-sprint gli dicono che tutto va bene. SI-PUO'-FARE! come diceva il Dottor Frankenstin (senza la "e") nella rivisitazione di Mel Brooks. Il Gangio si accuccia sui blocchi e nonostante il parterre de roi della prima serie dei 60 mt M40, piazza la sua solita partenza fulminante: ai 30 è probabilmente già in testa, davanti a gente come Paolo Chiapperini, Max Scarponi e Michele Lazzazera. Poi succede l'ineluttabile: un fulmine colpisce il bicipite femorale malconcio e impone a Robbo di rialzarsi e terminare con i resti del suo muscolo in mano sul traguardo: 7"50. Comunque settimo rango nonostante l'infortunio. Senza dimenticare la staffetta 4x200 saltata e... l'influenza dal lunedì successiva. Grande Gangio!lunedì 1 marzo 2010
Ancona 2010: Edo Fontana vittima dei tatticismi
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