domenica 27 marzo 2011

Italiani Indoor Master: 800 difficili, con un 7° un 9° e un 15°

Nella lunga serie di sfighe da gara, è toccata pure quella degli 800 M40. Quest'anno avevamo quanto meno un Cosimo Sguera che si sarebbe potuto giocare il bronzo (Avigo e Latini sembrano al momento fuori range). Ma alla partenza succede l'imponderabile: la gara è scandalosamente tattica e nella prima serie non si erano lesinati da mettere tutti in difficoltà. Avigo rimane abbottonato alle spalle di Latini e il tempo passa. 33" ai 200 in prima serie avevano finito in 2'03". 1'30" da correre nei 3 giri successivi. Gara già finita? Quasi. A quel punto Cosimo rompe gli indugi e si mette a tirare, facendo un grosso favore a tutti. Nella bagarre finale Cosimo si è già praticamente bruciato, mentre il sornione Luca Landoni a poco a poco risale la corrente e sorpassa proprio il Cosimone sul rettifilo finale. 2'07"66 per Landoni e 2'07"83 per Sguera. Gli atleti della prima serie infestano così la classifica finale relegando Landoni al 7° rango e Sguera al 9°. Nella seconda serie, Edo Fontana, fiaccato da qualche morbo che lo ha reso itterico, porta a termine lo stesso il calvario dei due giri in poco più di 2'20". Stoico. 84 gli 800 corsi nella storia Capriolese, di cui 17 indoor. Qui sotto il video di Cosimo e del Lando.

Italiani Master Indoor: nei 400 tiene alto il blasone solo Paolo Gangini

L'anno scorso avevamo presentato l'esercito su questa distanza. Quest'anno, per via di infortuni, scelte strategiche e defezioni, ha rappresentato la Capriolese il solo Paolo Gangini, schierato nella terza serie dei 400 M45. Il suo crono sui 2 giri 57"87, che ha anche rappresentato la 92ima gara su questa distanza di un Capriolo sia indoor che outdoor. Ma è anche la 13^ prestazione a livello indoor, ma quel che più conta è il record sociale M45 sulla distanza al coperto. Quest'anno siamo stati un pò anemici quanto a 400 indoor, visto che se ne è corsi solo un paio (l'altro il sottoscritto a Magglingen ad inizio febbraio). Segue il video della prova di Paul.

venerdì 18 marzo 2011

Italiani Master: dai 200 due squalifiche e un bronzo

Se dai 60 si sono conquistati due legni e un legnetto (per un ritardo complessivo di 3 centesimi), nei 200 se vogliamo è andata pure peggio. Chi è l'untore? Il primo a scendere in pista è Ferdinando Savarese, tra gli M55. Al termine della sua corsa, con una prestazione da zona medaglie, arriva la proditoria squalifica. Per cosa? Ancora non si sa. Si dice per invasione di corsia. Dal filmato al ralenti non appare nulla. Il giudice all'esterno della seconda curva, il nonno di Matusalemme, chissà cos'ha mai visto, data la velocità da gatto di marmo che gli era propria. Fatto sta che nella classifica finale della gara M55 troviamo Ferdinando in fondo, alla voce "squalifica". Finito qui? Macchè. E' il turno di Omar Lonati, vincitore della gara M40 dell'anno scorso. Campione Italiano uscente. Sesta corsia. All'interno Paolo Chiapperini, che riesce a vincere di un metro, metro-e-mezzo proprio su Omar. Argento! Evviva... squalificato pure lui! Rivediamo le immagini... sì, un piede l'ha effettivamente messo all'interno della 5^ corsia, ma senza ostacolare Chiapperini che era davanti! Non c'è nulla da fare... anche lui finisce in fondo alla voce "squalifica". Tocca quindi al sottoscritto. Sesta corsia, con Alaimo e Iorio all'interno (il primo e il secondo dei 60). Provo a dare tutto all'inizio, e naturalmente, come è naturale che sia, subisco il ritorno di Alaimo (poi primo in 22"80) e poi di Iorio, che mi batterà... di un centesimo. Terzo, per un centesimo. 23"11. Ricapitolando: un bronzo, due legni, un legnetto e due squalifiche. Persi per il fato, la bravura degli altri, la sfiga: tre argenti e un bronzo. Torneranno un giorno da qualche parte?

Italiani Master: dai 60 tante mazzate

Questi Campionati Italiani Master ad Ancona sono stati sicuramente quelli in cui è successo tutto quello che non doveva succedere. Una somma infinita di sfiga concentrata. E' successo davvero di tutto: medaglie perse per millesimi, squalifiche, testimoni caduti... Nei 60 schieriamo tre atleti. Risultato? Due quarti e un quinto posto. Sui 60 M35 mi schiero io, anche se quest'anno finalmente sono scesi in campo i "mostri". Tant'è che nella serie senza tempo tal-Iorio schioda un 7"13 (tempo che non corro da 20 anni). Ok, nella prima serie mi trovo invece Marco Aldo Alaimo, un paio di volte sul podio agli italiani assoluti. Alaimo finisce la sua corsa in 7"08 e già in partenza non lo vedo proprio. Io limito i danni con il mio solito 7"28 (l'anno scorso con 7"25 vincevo il titolo...). Nella somma dei tempi si inserisce anche un altro nuovo "ragazzo" con 7"26 (anche lui nella serie senza tempi)... e sono così quarto per due centesimi. Prima della mia volata era stata la volta di Roberto Gangini e Omar Lonati sui 60 M40. Quest'anno Max Scarponi non è nemmeno in formissima e Paolo Chiapperini non riesce a confermarsi in tempo. Un'autostrada per le medaglie? Macchè! Bubu Gangini corre in 7"41 e arriva ad un centesimo dal... secondo posto (visto che il secondo e il terzo hanno chiuso entrambi con 7"40). Omar ha invece nella partenza il suo tallone d'Achille: è ancora là che aspetta lo sparo... e sul traguardo 7"49 e quinto posto. Tra gli M55 Ferdinando Savarese corre in 8"50, che se non altro è il record sociale M55. Uno dei pochi aspetti positivi dei sessantisti bianco-blu di giornata. Ottimo esordio capriolese ad Ancona. Due legni e un legnetto... Quanto meno si spostano i caps, che fanno sempre piacere. 

venerdì 4 marzo 2011

L'esordio di Bellia e lo sfondamento di quota 100 caps di Valsecchi a Castenedolo

Il 20 febbraio, pochi minuti dopo la contrattualizzazione di Rosario Bellia, in presenza di Long John Valsecchi, i due hanno visto bene di fare l'esordio (un attimo, il Vals aveva già esordito al Saini) in terra bresciana, presso il centro sportivo di Castenedolo, nelle brume dell'umidità padana e... in pieno inverno. Coraggiosi. In programma il triathlon di lanci (peso, disco e giavellotto) architettato da Virginio Soffientini per attribuire il titolo provinciale di lanci invernali. Fortunatamente i nostri sono soli, e il titolo è solo una formalità. Il Vals ottiene un semolinico 11,65 nel lancio del peso, ancora irretito dalle situazioni ambientali (quasi un metro in meno rispetto al lancio del Saini di qualche settimana fa). Rosario Bellia, primo lanciatore M55 della storia bianco-blu, com'è ovvio che sia nelle tre gare piazza tre... record sociali. Nel peso inizia con 9,00, proseguendo con il disco, con un ottimo 30,45 e terminando probabilmente prosciugato del centinaio di lanci (tra prove e gare) in una sola mattinata, con 22,67 nel giavellotto. Totale: 1416 punti, e titolo provinciale. Ho aggiornato qui a fianco il palmares di titoli provinciali. Il Vals, dopo il lancio del peso, ha ottenuto 32,37 nel disco e 27,94 di giavellotto. Naturalmente titolo anche per lui. Ma soprattutto un'altra infornata di caps, che lo portano a 103 totali, terzo Capriolo a sfondare la quota 100 nella decennale storia del nostro sodalizio. E da oggi Campionati Italiani master ad Ancona!

Un'altra freccia al nostro arco: tesserato Rosario Bellia

Lo dicevo non so a chi qualche giorno fa: ci fossero stati i vecchi campionati di società, chissà che sfracelli avremmo potuto ottenere. Dopo l'arrivo di Luca Forti la settimana, scorsa, segnalo con qualche colpevole giorno di ritardo di troppo, che la Capriolese si fregerà per il 2011 della collaborazione sportiva di Rosario Bellia, classe 1955 (come il Duca) che di specialità fa... i lanci! Il talent scout della situazione in questo caso è stato il Vals, che ha scoperto il Bellia presso una delle sue cliniche. Colleghi di lavoro, diciamo. Dopo avergli fatto il filo per qualche mese, l'input per riportarlo in gara (che ha già fatto, lo leggerete nel prossimo articolo) e quindi il sudato tesseramento con la definizione di tutti i dettagli del contratto faraonico. Nella foto il momento successivo alla firma del contratto, nel parcheggio antistante il Casello autostradale di "Palazzolo" sull'A4 verso le 7:30 del mattino. A lui è andata l'ultima felpa XXL in mio possesso. Ora confesso che non ho proprio più nulla nel mio magazzino-garage! Contratto-lampo, visto che qualche minuto dopo, Bellia scendeva in pedana dopo qualche annetto sabbatico. E ora speriamo solo di vederlo con noi nelle gare qui in giro, in attesa del 2012, quando si spera torneranno i campionati di società così come dovrebbero essere! Benvenuto!

domenica 27 febbraio 2011

Ufficiale: Luca Forti è un Capriolo!

La notizia ha già ormai qualche giorno, ma alcuni impedimenti mi hanno impedito di segnalarla con la dovuta solerzia. Nella campagna acquisti-cessioni del sodalizio bianco-blu, nella casella "entrate" troviamo il nome di Luca Forti, classe 1975, proteiforme atleta laziale dai grandi numeri. Un acquisto (a coso "zero") che rintuzza la perdita di qualche elemento nella categoria M35 (per passaggio nella successiva M40 o per abbandono volontario della lotta) e ci consente di rimanere con personaggi di rilievo nella categoria "più giovane" del mondo master. Al momento Luca è tornato ad allenarsi da qualche settimana dopo diversi mesi di stop, ed in seguito alla ottima stagione indoor 2010 dove correva al soldo della Tirreno Atletica di Civitavecchia. Probabilmente vedremo il miglior Forti nella stagione outdoor, anche se già nel fine settimana lo vedremo agguerrito ai blocchi di 60 e 200 agli italiani indoor di Ancona. Nei suoi risultati del 2010 (concentrati esclusivamente nella stagione invernale) troviamo un 23"4 a Roma il 23 gennaio. Leggete proprio bene, a Roma gareggiano a gennaio outdoor. 5 tempi sui 60: una volta 7"25, due volte 7"28, un 7"39 e un 7"40. 23"52 e 23"53 indoor sempre ad Ancona e 52"32 sui 400 indoor. Questa la stagione di Forti nel 2010. Nel 2009 l'atleta laziale correva due volte in 10"9 (ma non era ancora Master) con un 11"35 elettrico. 23"0 sui 200 con -1,0 e 23"44 elettrico e un notevole 51"4 sul giro di pista. Che dire? Benvenuto Luca!

venerdì 11 febbraio 2011

Cosa bolle in pentola?? Nuovi acquisti all'orizzonte...

I nomi non posso ancora farli, perché li teniamo nascosti fino all'ultimo. Ma grazie ad Ale Valsecchi e a conoscenza personali, abbiamo piazzato due acquisti dell'ultimo minuto che, se ci fossero stati i c.d.s. così come era originariamente previsto, potremmo ambire ad essere tra le prime 10 squadre master italiane. Per puntare al titolo dovremmo iniziare a tesserare i nostri bis-nonni, o passare da qualche ospizio e strappare qualche 90enne dalle partite di briscola, sperando che il gesto di gettare le carte sul tavolo gli abbia allenato il braccio a lanciare il peso. Uno è già un atleta Capriolese a tutti glie effetti: due giorni fa è avvenuto il tesseramento ufficiale, con tanto di cerimonia nella Sala Stampa virtuale di Facebook. Lanciatore... M55! Esordio addirittura previsto tra meno di 10 giorni. L'altro è un giovane velocista che rinfoltirà i ranghi delle categorie più giovani, visto che Mik Folli è al momento al palo. Un M35 del '75 che ci terrà ancora per un anno nella possibilità di attaccare il record M35 della 4x100 (sfiorato di 6 centesimi). Vice campione italiano del 2010 dei 60 metri indoor e terzo nei 200. Non male come acquisto, anche se al momento ha ridotto gli allenamenti per diverse problematiche lavorative. Prossimamente i nomi...

giovedì 10 febbraio 2011

La catapulta inizia con 12,52 e l'esame antidoping

Al Saini di Milano esordio stagionale della Catapulta Alessandro Valsecchi, che lo ha visto impegnato nel lancio del peso. Aveva previsto anche il lancio del martello, ma i geni della Fidal hanno deciso di mettere le due gare in contemporanea. Non finiranno mai di stupire con effetti speciali, questi soggetti usciti a piedi pari da un film del Dottor Who?. Il suo risultato finale sarà di 12,52, che è la 12^ prestazione di sempre in Capriolese (e le prime 11 sono sue, eh...). Se teniamo presente solo il mese di febbraio, Alessandro non aveva mai fatto meglio all'aperto (indoor c'è invece il titolo italiano dell'anno scorso con 12,81). E' quindi la miglior prestazione "invernale" nel lancio del peso. Terminata la gara controllo antidoping per tutti, così per festeggiare la prima fase del Campionato Italiano di Lanci, Fase Regionale. Per la Catapulta 99 presenze Capriolesi, ad una sola della fatidica quota-100. 

Il video del 400 di Magglingen

5 caps in una botta sola: quest'anno la classifica presenze è mia

Come segnalato nel post precedente, così come pianificato con largo anticipo, decido di partecipare al weekend di gare alla Fine Del Mondo di Magglingen, in cima alla montagna dello sport (da palestra) elvetico. Giornata primaverile che probabilmente ci avrebbe potuto far gareggiare anche nell'attigua pista outdoor, ma meglio così: meglio godere dei prodigi della tecnica svizzera, che sono molto meglio di quelli italiani (almeno: al momento). Due-giorni di impegni al limite della sopportazione umana (per il sottoscritto) che inizia a mezzogiorno del sabato con un bel 60: 7"25. Non male: uguale al miglior tempo ottenuto in tutta la stagione 2010 indoor. Dopo un paio di ore tocca fare i 200: erano due giorni che scongiuravo una sola cosa: non avere la prima corsia. Tutto il resto andava bene! E che corsia mi è toccata? La prima, naturalmente. Il mio coach virtuale mi suggerisce di non tirare e concentrarmi sulle gare del giorno dopo. L'ho poi fatto? Nemmeno per idea: parto a tuono, mi rilasso, sorpasso sul rettilineo opposto gli avversari e taglio il traguardo in 23"10. Rimango quasi sorpreso del tempo... ok, archiviata la prima giornata. Cerco di recuperare andando a letto prima, ma le gambe sono quelle segnate da anni di battaglie. E il giorno dopo alle ore 11:30 è il giorno dei 400: non mi ricordo di averli mai corsi, ma c'è sempre una prima volta. E così sarà. Parto con la solita verve agonistica, ma dopo 50 metri, pur essendo in seconda corsia, ciuccio il decalage ai miei tre avversari. Mi prende un pò di "gambina corta" e lascio il piede dall'acceleratore. Si conclude il primo giro e sono in testa, ma sono facile, mi godo il secondo giro. Sul terzo rettilineo penso "e chi ci arriva in fondo?". Così rallento ancora un pò... ma ero stato troppo prudente, ho tempo anche per un piccolo sprint: 52"12, personale indoor. Dopo 1h30', non pago, mi cimento pure nelle batterie dei 60 nonostante gli svarioni di fatica: 7"27. Finita qui? Macchè, finisco pure nella finale "C"... dove a metà gara sento che potrei spezzarmi in 35 pezzi... rallento e finisco lo stesso in 7"30. 5 caps in due giorni...

lunedì 31 gennaio 2011

...e Caprioli a Magglingen: 7"28, 11"79 e 23"04

Dopo che il 19 mi ero presentato (poco velleitario) a Locarno, ci riprovo. Stavolta prima cerco di centrifugarmi con un viaggio di 4h30' di auto da Capriolo a Magglingen, piccola cittadina in cima alla Svizzera, nel Canton Berna, dopo essermi ripassato la geografia elvetica da sud a nord (e poi da nord a sud dopo poche ore). Non è vitale naturalmente al giorno d'oggi avere queste nozioni toponomastiche, ma chi lo sa, domani potrei trovare qualche definizione impegnativa sulle parole crociate (cui gioco raramente) e uscirmene in modo egregio, tipo "il cantone dove si trova Solothurn...". Comunque il mio elefantino blu mi scarrozza ancora una volta fino alla fine del mondo, proprio di nome: più o meno la località di Magglingen si chiama proprio "End der Welt": non parlando il teutonico, posso anche sbagliarmi nello scriverlo. Una sorta di monte sportivo, in cui ad ogni tornante si trova una struttura sportiva: la palestra, la piscina, la casa-Swiss, il centro medico, la pista outdoor. Alla fine, ma proprio alla fine, c'è il cubo di vetro meraviglioso dopo sorge la pista indoor. All'interno circa 23°/24°: la gente è addirittura in canotta, mentre fuori è tutto ammantato dalla neve, e dai finestroni è possibile ammirare il paesaggio alpino invernale. Mi ripresento ancora in un Kampf, in un campionato di Prove multiple di velocità con recuperi tra le gare di circa 20'/25': un massacro. Stavolta su distanze un pò più lunghe: 60, 100 (!) e 200. Dopo le scintille fatte sfrigolare a Locarno mi ripresento così su un altro 60 metri, con l'obiettivo di limitare il più possibile i danni. Accanto a me stuoli di ragazzini che vantano non meno di 20 anni rispetto al sottoscritto: il tempo finale, 7"28 mi trova impreparato... possibile? Dopo 20' nei quali non c'è minimamente tempo di riscaldarsi o defaticarsi, tocca ai 100: prima corsia, in una gara in cui si parte sul rettilineo opposto, si imbocca una curva come una centrifuga da lavatrice, e si conclude sotto il traguardo. Il Coach, prima di partire si è raccomandato di non tirare questa prova. E così non faccio, almeno per i primi 30 metri. Poi imbocco la curva troppo a tuono (ero in prima corsia) e quasi mi cappotto (nonostante le mie velocità siano molto limitate), così mollo quasi subito e mi faccio i restanti metri col cruiser: 11"79. Ancora 25' minuti di recupero e tocca al 200: obiettivo un tempo attorno ai 23"40. Poi un ragazzino imberbe di 17 anni (21 in meno di me) che è nella corsia superiore alla mia vede di imprimere alla gara un ritmo indemoniato (sempre nelle mie limitate possibilità di master) e cerco di annichilirlo. Non gliela fò! Lui chiude con 22"91 (mannaggia a lui!), mentre il mio crono segna 23"04. Incredibile: penso al legno della pista di Magglingen: miracoloso. Nel week-end prossimo si replica, sempre qui a Magglingen: stavolta ci sarà anche Edo Fontana!

Caprioli a Locarno: torna pure Arben!

(L'impianto di Locarno) - Tornano in pista le frecce Capriolesi, il giorno 19 di gennaio. Innanzi tutto la freccia delle frecce, ovvero Arben Makaj, al suo ottavo anno di presenza in bianco-blu. Poi naturalmente del sottoscritto, che torna alle gare dopo 4 mesi di inattività invernale. E si vedrà. L'appuntamento è presso il PalaFevi di Locarno (un'oretta di auto da Milano), anche se (maledetti loro!) hanno interrotto l'autostrada a Saronno e per arrivarci di ore se ne sono impiegate il doppio. Iscrizione rapida e subito dentro il palazzetto a scaldarsi per il Kampf, cioè le prove multiple della velocità, una delizia che fanno solo qui in Svizzera. Per l'occasione la gara è basata sui 30 metri (gara da 4" circa!), sui 50 e sui 60. Arben declina la sfida con me sui 30 (che comunque avrebbe vinto a mani basse) dedicandosi ai soli 50: ha una sola cartuccia, e la vuole spendere bene. Così esordio di un Capriolo su una gara di 30 metri, il mio: 4"30 e naturalmente record sociale. Quarto assoluto. E qui sorge il primo problema: dalla linea del traguardo ai materassoni di fine pista ci sono solo 10 metri: immaginatevi a che velocità si arriva a sbattere! Poco male, tocca ai 50 e alla sfida diretta. Ci mettono però un pò distanti fra di noi, quindi non ci si potrà vedere, ma Arben è Arben, e anche al 30% su un'accelerazione è capace di umiliarti. E così fa: arriva secondo della gara e sigla un buon 6"33 contro il mio non-buon 6"39 (ma io mi alleno!). Però lui il record sociale, anche in questo caso, non lo fa, perchè tre anni fa corse da M40 in 6"22 ad Aosta, mentre nessun M35 aveva corso la distanza: secondo record sociale per il sottoscritto, senza nemmeno tanta fatica. Dopo avermi tostato per bene, Arben va a vedersi l'Inter nell'attiguo bar contro il Cesena, io mi dedico all'ultima fatica: i 60 metri. Stremato, chiudo in un modesto 7"42 con il quarto posto totale nell'overall delle prove multiple. Di positivo crescono i caps di tutti, e quelli totali storici della Capriolese che salgono a 1200 tondi-tondi.

sabato 8 gennaio 2011

Anche Lorenzo Albini apre le danze del 2011

E dopo Edo Fontana, tocca a Lorenzo Albini aprire le danze nella stagione agonistica 2011. Il teatro del suo esordio è stata la 38^ Ciaspolada della Val di Non che si correva appunto con le ciaspole ai piedi. Proprio la poca dimestichezza con l'attrezzo, ha costretto Lorenzo a fermarsi al 3° km per sistemarlo, oltre che creargli diversi problemi durante la gara sulla neve. Alla fine buona prova (gara vinta tra l'altro da un demiurgo della corsa in Montagna, il neozelandese Wyatt). Per Lorenzo 32imo caps in bianco-blu, che lo porta a pari merito di Hicham Ghafari nella classifica all-time delle presenze, all'11° posto.

giovedì 6 gennaio 2011

La Capriolese ai Campionati di Società

Campionati di Società Master e Criterium Indoor
  • 2010: 22° - 6119 punti (9 gare)
Campionati di Società Master (Fase Regionale)
  • 2010: 19° - 9456 punti (13 gare)
Campionato di Società Assoluto
  • 2005: 7° serie B - 82 punti (Adrense)

Fontana apre il 2011 al Campaccio

Non ho nemmeno fatto in tempo a scrivere che Edo Fontana aveva chiuso il 2010, che già devo scrivere che proprio Edoardo ha iniziato il 2011 partecipando al cross internazionale del Campaccio, a San Giorgio sul Legnano. Naturalmente la sua gara è stata quella riservata ai master, dove è giunto 43° totale e 22° di categoria con il tempo di 22'17". 33^ campestre corsa da un capriolo. E così un altro piccolo punticino nella classifica delle presenze di Fontana, che sposta a 74. Primo Capriolese del 2011 a dare inizio alle danze, in una stagione con appuntamenti più "lontani" (come Cosenza) e il mistero dei c.d.s. che la Fidal ci ha reso impossibili. Ma lo stesso è iniziata la decima stagione Capriolese.

Fontana chiude il 2010 con la Boclassic a Bolzano

Edoardo Fontana chiaramente non poteva non chiudere con un bel caps il suo 2010: proprio l'ultimo giorno dell'anno, infatti Edo ha piazzato la sua 73^ presenza ab urbe condita, sui 5 km del Boclassic a Bolzano, manifestazione di tradizionale conclusione della stagione agonistica in Italia. 13° la posizione finale di Fontana nella categoria over-40, vinta da Gianni Bruzzi. 18'03"4 il tempo totale sui 5000 metri e con questa presenza sono 34 i caps per 2010 in attesa di qualche numero dell'ultimo secondo. Il totale delle presenze capriolesi del 2010 è un record senza precedenti: 292, cioè più della somma delle prime 4 stagioni Capriol-Adrensi. Non c'è che dire, annus memorabilis il 2010: difficile davvero ripetere tutti i successi ed i momenti di gloria e gioia passati insieme. Ci si proverà lo stesso!

Lorenzo Albini conclude il 2010 con i 42 km di Reggio Emilia

La 31° presenza di Lorenzo Albini in Polisportiva Capriolese coincide con i 42 km e 195 metri della Maratona di Reggio Emilia. A Reggio tempo finale per Lorenzo 3h21'23", nella sua terza maratona di carriera (dopo quelle di Roma e di Milano, nelle precedenti due stagioni). Il suo personale rimane non troppo lontano, a 3h19'21" ottenuto proprio a Milano nel 2008. E non rimane nemmeno troppo lontano il record sociale stabilito proprio quest'anno da Federico Dorati con 3h08' e qualche cosa. Quella corsa da Albini è la 17^ maratona corsa da un Capriolese, ed il suo risultato è il 4° di sempre (detiene anche il secondo ed il terzo). Lorenzo mi ha scritto che il tracciato non era certo quello per fare il personale, vista la nervosità con la quale si sviluppa (principalmente collinare). Poi si è messo il freddo, e qualche azzardo in alcuni punti delicati.

lunedì 6 dicembre 2010

Biffi ancora un 60: 7"44

Daniele Biffi continua ad inanellare presenze tra ottobre e novembre (unico fino ad oggi in Capriolese ad aver corso per la Capriolese una gara su pista in questo periodo). L'ultima gara a Potsdam l'ha conclusa in 7"44 (dopo il 7"40 dell'esordio sulla stessa pista). 66 i 60 corsi dai capriolesi dalla fondazione della società e il 7"44 è la 57^ prestazione all-time (il 7"40 il 48°). 173 le gare indoor totali dei bianco blu sempre dal 2002 (la 38ima di Daniele, cioè il 21,96%). 85 i caps di Biffi nei 5 anni di militanza (17 presenze all'anno). Con questa gara il numero di gare disputate dalla Capriolese nel solo 2010 sale a 288, cioè un numero superiore alla somma dei primi 4 anni di vita. E l'anno non è ancora finito. Aspettiamo gli stradisti verso quota 300... difficile ma non impossibile.

domenica 5 dicembre 2010

Caprioli sul Giornale di Brescia

A qualche settimana dall'evento, il Giornale di Brescia ha pubblicato un bell'articolo relativo ai Campionati Regionali individuali Master che si tennero, come ben ricorderete, all'Arena di Milano la seconda metà di ottobre. L'articolo, in cui compare l'intervista anche al CT della spedizione bresciana, Virginio Soffientini, argomenta soprattutto il successo "ai punti" degli atleti bresciani contro l'armata milanese (ai regionali era infatti collegato una sorta di campionato delle province, che attribuiva punti ai primi arrivati per ogni provincia provincia in ogni specialità). Nell'articolo troverete tutto l'elenco delle medaglie "bresciane", in cui sono presenti Omar Lonati, Cosimo Sguera, Andrea Benatti (moi), Edo Fontana, Claudio Viarengo, e le due staffette vincitrici del titolo. Clikkando sull'immagine si potrà leggere integralmente l'articolo.