sabato 28 maggio 2011

Milano: Lonati in forma olimpica: record sui 400 strappato al Lando - il ritorno del Gangio - Vals cacciatore di caps

All'Arena di Milano, il 25 di maggio, infornata di 5 caps per i Capriolesi. Il man of the match è stato indubbiamente il rinato Omar Lonati, capace di due grandi prestazioni su 100 e 400. Sui 100, con un vento contrario di 1,1, stampa un 11"48 che ha dello "storico". Infatti nella graduatoria all-time capriolese della specialità si insedia al terzo posto, dietro ad Arben e al sottoscritto, scalando 4/5 posizioni in un botto solo rispetto alla precedente posizione, frutto dell'unico 100 corso l'anno scorso, a Como, in una giornata di "down". Prestazione che si colloca al 73° posto nella lista storica dei 100 in Capriolese, su 132 totali. Ma è anche la 13^ nella categoria M40, dominata (le prime 12) da Arben Makaj. Passano diversi (pochi) minuti e Omar si presenta in pista per il suo primo 400: 53"37, tempo che ha un duplice valore statistico. Anzi triplice: è il suo esordio nella specialità, lo inserisce nella graduatoria all-time all'ottavo posto su 15 atleti schierati nella specialità nella storia, e sorpattutto perchè ottiene il record sociale M40, strappandolo a Luca Landoni che l'aveva stabilito meno di una settimana prima. Aggiornate le statische e le tabelle dei record. S
ui 100 metri si rivede finalmente anche Roberto Gangini, che ottiene un tempo un pò strano per le proprie capacità: 11"93, che è il 110° risultato sui 100 in bianco-blu. Mmm... chissà come mai. Almeno salgono i caps: 23, uno in più di Luca Landoni, che però quest'anno ha un trend pazzesco.
Infine altri due caps per Alessandro Valsecchi. La catapulta ha un pò le polveri bagnate, tra lavoro e pochi allenamenti, quindi spazio al divertimento: 35,27 di martello (che non è male): è la sua 5^ prestazione di sempre (su 17) in Capriolese e la settimana totale (su 22) e 11,42 di peso (che invece è molto sotto i suoi standard, anche se avesse avuto il braccio legato dietro alla schiena). 63 le gare di lancio del peso tabellate in Capriolese, e 47° risultato. I caps salgono a 121, al netto dei 4 di Gand.

sabato 21 maggio 2011

Il Lando super: 53"57 sui 400 a Rovereto - Il Vals disco a 33,15 - 36"25 di Lonati sui 300!!

Altri due caps nella decennale storia della Capriolese-Adrense, e il totale raggiunge 1264 presenze. Parto dall'impresa stabilita oggi pomeriggio a Rovereto da Luca Landoni nei 400: 53"57, che gli vale il miglioramento del record sociale M40, che già gli apparteneva con 54"86 stabilito il 15 settembre del 2010 a Trento. 22^ presenza in bianco-blu e una posizione guadagnata nella graduatoria all-time dei 400 Capriolesi: ora il Lando è 9° avendo superato Antonio La Capra, e a soli 13 centesimi da Mik Folli. Qui il link alla gara di Luca se non ci credete. 93 i 400 corsi da Capriolesi nei 10 anni di storia: il 53"57 si colloca al 47° rango. 
Passiamo poi alla prova di Ale The Wild Catapulta Valsecchi a Desenzano, al Grand Prix Felter. 33,15 nel lancio del disco, che non lo soddisfano minimamente (ma non ho capito se erano anche campionati provinciale master, visto che il foglio-gara non lo riporta). Purtroppo oberato dal lavoro, Ale è costretto a limitarsi negli allenamenti: così per ora si diletta in queste prove, prodromiche al volo a Sacramento, dove scarico dallo stress tornerà la Catapulta che conosciamo. 47^ gara di lancio del disco Capriolese, ma solo 37^ posizione all-time quella lanciata a Desenzano. 29 le gare di Alessandro in questa specialità (saliranno a trenta con Gand), ma solo terz'ultima prestazione. Solo da M95 potrà battere l'ultima di poco più di 6 metri stabilita nella leggendaria prova regionale dei c.d.s. del 2007. Qui il link alla gara
Alla fine non avevo ancora citato la prestazione-monstre di Omar Lonati sui 300 agli universitari di Milano di un paio di settimane fa. 36"25! Leggete proprio bene: 36"25, a soli 28 centesimi dal record italiano di categoria. 4^ prestazione all-time capriolese, ma il record era anch'esso molto vicino, visto che era fissato a 36"02. 17^ presenza del Savonarola di Milano (dopo le continue presenze sulla Gazzetta di questi giorni). 

lunedì 9 maggio 2011

Sorpasso! Il Vals supera Kos nella classifica delle presenze. Secondo assoluto

(foto di Mik Bellantoni) - A dire il vero probabilmente eravamo già al pareggio, in quanto mancano ancora i dati degli Europei Indoor di Gand (4 caps). Ma cosa aspetti, mi direte? Avete ragione. E' che le notizie si accavallano in questo periodo, e per l'impresa della Catapulta agli Euroindoor bisogna dare il giusto spazio. Nel frattempo solita infornata di caps di Alessandro Valsecchi a Novara, al meeting Dellomodarme, valido anche come tappa del Grand Prix del Pentalanci. Settimo pentathlon lanci del Vals in carriera, e 5^ prestazione con 2464 punti, figli di qualche problemino alla spalla che non gli consente al momento di essere ancora al top. Aveva fatto 2509 punti a Bologna, a fine marzo, ma era ancora nell'orbita di forma post-europeo. Nel lancio del peso ottiene 11,72 (62^ gara capriolese nel peso, 43^ prestazione all-time e 43 gare di Valsecchi solo nel peso... ma con gli europei sale tutto di un'unità); singolare il risultato nel martellone: 11,72, come nel peso (8^ gara Capriolese nella specialità, tutte del Vals e 4^ prestazione); nel disco 33,78 (46^ gara bianco-blu, 35^ prestazione e 28 gare nella specialità del Rogenese); infine 31,91 nel giavellotto (34^ gara globale, 9^ prestazione all-time e 4^ di sempre del Vals che vanta come PB in Capriolese 33,01). Fatti i debiti conti, i caps salgono a 118, due in più di Cosimo Sguera, quest'anno lavorativamente impegnato in Polonia, quindi con le ali tarpate. Poi chiaramente ce ne sono altre 4: le solite, quelle degli Europei. Prometto che in settimana sano questa clamorosa lacuna. Intanto le presenze annuali salgono a 68, issandosi al 7° posto nella classifica delle presenze totali annuali della squadra, nelle 10 stagioni di esistenza.

Il Lando 2'05"35 a Trento

Luca Landoni, dopo i fuochi artificiali nei 600 delle ultime settimane (due record provinciali M40), si presenta speranzoso al meeting di Trento su un 800. Ma subito si presenta il problema: sbattuto nella terza e ultima serie, quindi senza treni che avrebbero potuto portarlo su tempi vicini ai 2'01"/2'02" che gli sono probabilmente nelle corde. Quindi garetta controllata e vittoria netta nella serie con 2'05"35, per lui nulla di chè, come mi ha lasciato trapelare. E' comunque il suo secondo tempo di sempre (su nove) in Capriolese, dopo il 2'04"85 dell'anno scorso in una serata all'Arena, in una gara memorabile. 21 caps e classifica-presenze scalata fino al 17° posto. Quello di Luca era l'85° 800 corso da un capriolese, e il tempo si piazza al 44° rango. I tempi sotto i 2' rimangono 8: 5 di Boucha, e 3 di Cosimo. 

sabato 7 maggio 2011

Landoni spazza il proprio record provinciale M40 dei 600

A pochi giorni dal record provinciale stabilito a Trento da Luca Landoni, ritorna in pista dell'ormai trentino in quel di Chiasso. E' anche un ritorno in Svizzera, dove a suo dire l'ultima gara risaliva a 8/9 anni fa proprio su 600 da tempi memorabili. E' ancora il 30 aprile. Lo accompagno annichilito, sperando che almeno uno dei due vada bene, stanti le mie condizioni precarie. Ma è davvero carico (alla fine dirà "ma che bello fare atletica!", affermazione cui risponderò "... se vai forte..."). Purtroppo il Treno che arriva da Brescia ferma a Rovato solo due ore prima della gara del Lando. Ci sono in mezzo più di 100 km e... il riscaldamento. Spremo la mia Lancia Y e arriviamo solo 40' minuti prima. Le iscrizioni chiudevano 20 minuti prima, ma siamo in CH: ma per questa volta non c'è problema, Luca corre. Ebbene, parte nella serie superveloce e si accoccola nella pancia del gruppo. Passaggi ardimentosi e l'arrivo in spinta: 1'27"46, cioè 1"7 in meno rispetto al precedente risultato di due settimane fa a Trento e di conseguenza nuovo record provinciale, ulteriormente abbassato. Naturalmente record sociale M40. 4° tempo di sempre capriolese nei 600, e 20° caps per Luca. A corollario di cotanta abbondanza, il sottoscritto si presenta sui 300 ottenendo un miserrimo 37"48, dopo un passaggio folle ai 200. Peggior risultato di sempre sui 300. Andom ben come dicono in Emilia! 

martedì 3 maggio 2011

Ale Valsecchi argento agli italiani pentalanci di Bologna

Francesco Longo (a sx) e Ale Valsecchi
Verso la fine di marzo la nostra Catapulta, Alessandro Valsecchi, dopo l'esaurimento fisico derivante dagli Europei indoor di Gand (dove non ho ancora scritto di che razza di prestazione è stato protagonista... lo scriverò nei prossimi post), decide di recarsi a Bologna, per i campionati italiani Pentalanci. Che la curva della forma non sia ancora salita dopo la spremitura in salsa belga lo racconta fin da subito il lancio del peso: 11,30, che si colloca al 48° posto della lista all-time Capriolese su 61 gare disputate nelle 10 stagioni di Capriolese. C'è anche da dire che Ale per essere a Bologna in piena mattinata si è dovuto alzare durante i vespri e farsi i 300 km in auto... Molto meglio nel lancio del disco: 34,98 e 26° rango all-time su 45 (suo 18° risultato su 27). Ma quel che più conta, vittoria di tappa sui compagni di avventura, tra i quali l'energumeno Francesco Longo. 35,20 nel lancio del martello, che è la sua quinta prestazione di sempre in bianco-blu e il settimo sigillo all-time su 20 gare di lancio di martello disputate dal Caprioli. Nel giavellotto solito "buco" che si concretizza in un 29,06 (lui che ha un PB di 33,01) e il terzo posto parziale. Poi tocca al martellone, in cui la Catapulta è diventato negli ultimi mesi un vero drake: 12,47 e clamoroso pareggio con il solito Francesco Longo. 605 punti, che è il massimo punteggio di giornata e totalone a 2509 punti, cioè vice-campione d'Italia o come volete... medaglia d'argento. Nonostante le premesse (viaggio notturno e prosciugamento da Europeo), i 2509 punti sono la terza prestazione di sempre nei pentalanci (arrivò fino a 2615 solo ad ottobre quando si laureò campione d'Italia M35). Aggiornato il pedigree di Valsecchi agli italiani: 4 ori, 3 argenti e 1 bronzo. 8 medaglie totali. E i caps salgono a 112, a soli 4 da Kos...

lunedì 2 maggio 2011

Massimo Valsecchi record sociale nella maratona M40

Mentre commentavo la partecipazione-trina alla Stramilano, ho avuto un veloce carteggio epistolar-virtuale con Max Valsecchi. Ebbene, Massimo mi ha segnalato che a metà aprile ha partecipato (a soli pochi giorni dalla mezza della Stramilano!) alla Milano City Marathon! 42 km e 195 metri per le strade di Milano in 4h17'12", che è il suo record personale ma è anche il nuovo record sociale M40 nella distanza. Il precedente record di Valsecchi era 4h18'22" corso a Firenze nel 2009. Quella di Milano è stata la sua 5^ maratona corsa  dal 2007 (ma ben 2 solo nel 2010). E così i caps, nel breve volgere di mezza giornata (questa) salgono a 12. 18 le maratone corse dai Caprioli, quella di Max di Milano si piazza al 13° posto. 

Stramilano: Pizzigoni incontenibile, 1h37'13" da M50 - Max Valsecchi al personale - Al via anche Alberto

Alla mezza maratona valevole per la 40^ Stramilano, riflettori e palcoscenico su Alberto Pizzigoni, che come spesso ricordo, è parente del padre fondatore  Davide Lorenzini (emigrato nel frattempo in Finlandia per sciogliere i legami di sangue con la società d'origine e poi sbarcare ufficialmente nella sua creatura un domani). Come neo-M50 piazza il suo record personale giungendo al traguardo in 1h37'13", 44° risultato capriolese di sempre, ma quel che più conta, record sociale. Tutto questo nel suo 12° caps, che gli fa raggiungere nella classifica generale delle presenza Paolo Franco, lanciatore dei leggendari adrensi. 9 le mezze maratone corse da Alberto con la maglia bianco-blu (per ora solo virtuale, visto che non si è ancora avuto modo di consegnargliela). Il suo record era dall'anno scorso 1h38'59" stabilito a Busto Arsizio a novembre dell'anno scorso. Nella stessa gara, altri due Caprioli: i fratelli Valsecchi. Massimo ha terminato in 1h50'43", che è il suo record personale, tra l'altro stabilito da M40, nel suo ingresso ufficiale in categoria. Il suo record precedente, era 1h52'21" addirittura risalente al 2006 nella mezza di Gaggiano. 11 caps per Max. Per Alberto 1h51'36", che di contro è invece la sua peggior prestazione nella mezza: ma naturalmente si è presentato senza molta preparazione, lui che è arrivato a 1h35'33" nella mezza di Cesano Boscone del 2006. 

Lorenzo Albini: 1h28'39" a Cernusco Lombardone

Nonostante lo stop forzato per alcuni problemi fisici, Lorenzo Albini continua infaticabile ad inanellare presenze nelle gare su strada in giro per il Nord Italia, e nelle mezzemaratone. Mi manca un caps che recupererò nei prossimi giorni, per il momento segnalo il 18° posto come M35 nella mezza maratona di Cernusco Lombardone con un tempo di 1h28'39". Correva il 17 di aprile. Devo recuperare i dati della Stramilano, avulsa la quale, il totale della mezzemaratone corse dai capriolesi sale a 65. Il tempo di Lorenzo è il 31° all-time, ma anche il suo sesto di sempre, su 13 mezze corse (PB del 2009 di 1'h24'34").  E tutto questo naturalmente con un grosso deficit di preparazione. Lorenzo sale a 33 caps (sempre con beneficio di inventario... devo aggiornare le stats di inizio aprile), consolidando il suo 11° posto nella classifica dei caps, distanziando Ghafari e Folli, ed avvicinandosi a the Hammer Mariani, Rengo e Lele fermi a 36. 

sabato 30 aprile 2011

Ferdinando Savarese e Antonio La Capra: due record provinciali su 150 M55 e 300 M50

Nella mia retrospettiva delle gare Capriolesi di Aprile torno ad inizio mese, precisamente al giorno 2, in concomitanza dell'Ambrosiana Day all'Arena di Milano, che è tradizionalmente riservata alle gare sul miglio. Nelle gare di contorno un già in palla Ferdinando Savarese, piazza sui 150 con una bavetta di vento un ottimo 19"78 che è il record provinciale M55, visto che il precedente record con 20"12 gli apparteneva dall'anno scorso. Ben 34 centesimi in meno, che lasciano ben sperare per il proseguo della stagione. Il suo è stato il 15° 150 corso da un bianco-blu-royal nella nostra decennale Storia. Sempre durante l'Ambrosiana Day, ritorno in pista di Edo Fontana sul miglio, dopo i problemi invernali che l'hanno debilitato in maniera quasi invalidante. 5'05"10 il suo tempo, che è di sicuro incoraggiante e collocabile sulla via del ritorno. posto per lui, 77 caps, e 26° miglio mai corso da un Capriolese. 
Arriviamo invece al 17 di aprile per scoprire che Antonio La Capra, tornato quasi per l'occasione dal Brasile, ha piazzato a Novara al Meeting Andrea Volpe, un 300 da 39"19, che è record provinciale M50, ma, secondo le liste dei record master bresciani di Francesco Baiguera, che si compilano a cascata, è contemporaneamente record M45 ed M40. Cancella la stessa cascata di eventi di Ettore Ruggeri, che, sempre da M50, aveva corso i 300 in 39"28. Stasera a Chiasso vedremo se ci sarà Omar Lonati, M40, quanto meno, per conquistarsi il record di categoria (sperando che non corra in meno di 36"02... mi porterebbe via il mio record M35!). 10° caps per Antonio e 31° 300 Capriolese. 

Landoni record provinciale dei 600 M40 a Rovereto!

Torniamo indietro di qualche settimana (ora devo correre a ritroso a cercare tutte le gare dei capriolesi degli ultimi giorni). Era il 16 aprile in quel di Rovereto ed il nostro Luca Landoni si cimentava in un 600. Proprio come oggi alle 13:00 lo andrò infatti a prenderlo alla stazione di Rovato con direzione Chiasso con l'obiettivo di migliorare proprio quel tempo sui 600 di 1'29"13 con il quale ha stabilito il record sociale di categoria e, stando a quanto da lui riferito, record provinciale M40. Sarà vero? Verifico subito... è record! Migliorato addirittura il tempo di Francesco D'Agostino, che aveva corso in 1'31"58. Per ora vi basti sapere che in Capriolese nella storia della società, si sono corsi nove 600 ed il record sociale assoluto è di Cosimo Sguera con 1'24"83 ottenuto nel 2006. Il tempo di Luca è il 6° nelle liste all-time (i primi 5 sono tutti di Sguera), mentre dietro di lui troviamo il leggendario Bloedt, Fontana (che ha perso il record sociale M40, aveva 1'32"80) e Carletto Caruso.
CAPRIOLESE-1
Le liste all-time Capriolesi dei 600 al 29/04/2011
ATLETA MANIFESTAZIONE
LOCALITA'
DATA GARA
PRESTAZIONE
SGUERA COSIMO MEETING
CHIASSO CH 06/05/2006 600 1'24"83
SGUERA COSIMO MEETING
CHIASSO CH 30/04/2005 600
1'25"11
SGUERA COSIMO UNIVERSITARI
MILANO MI 09/05/2009 600
1'26"19
SGUERA COSIMO UNIVERSITARI
MILANO MI 03/05/2008 600
1'28"72
SGUERA COSIMO MEETING D'APERTURA
CHIASSO CH 01/05/2007 600
1'28"81
LANDONI LUCA MEETING
ROVERETO TN 16/04/2011 600
1'29"13
BLOEDT LAURENT MEETING
CHIASSO CH 03/05/2003 600
1'29"36
FONTANA EDOARDO UNIVERSITARI
MILANO MI 09/05/2009 600
1'32"80
CARUSO CARLO MEETING
CHIASSO CH 06/05/2006 600
1'34"37

venerdì 29 aprile 2011

Il Vals si gioca un deltoide a Brescia

In una giornata tardo invernale più che post-primaverile, il buon Alessandro Valsecchi, dopo aver girato per l'Europa e l'Italia a marzo, torna ufficialmente alle gare proprio a Brescia, durante un meeting regionale sull'erba contaminata di PBC del Calvesi. Obiettivo: sfruttare l'elemento radioattivo della componente terrena dell'impianto. Prima si cimenta nel lancio del martello dove ottiene un non certo disprezzabile 36,28 ottenuto nell'ultimo lancio, sua terza prestazione di sempre (al netto delle prove di marzo che devo ancora aggiornare, me tapino), dopo il 38,74 dei pentalanci di ottobre dell'anno scorso e il 37,83 di Locarno sempre dell'anno scorso. 5^ prestazione di sempre in Capriolese. Un pò peggio nel giavellotto, dove la Catapulta di Rogeno si è fermata a 26,16 ma con annesso problema al deltoide che lo ha limitato a due soli lanci: il primo nullo e il secondo, appunto, a poco più di 26 metri. 32^ gara di giavellotto di un Capriolese, ma 21^ prestazione di Ale, che durante i pentalanci di marzo ha lanciato nettamente di più. Per ora aggiorno i caps su queste due prestazioni, ma mancano non meno di 10 caps tra italiani di pentalanci e europei di Gand. Sorpasso a Cosimo??

domenica 17 aprile 2011

Ancona 2011 - La staffetta del delirio


Dopo una due giorni di sfiga allo stato puro, tra squalifiche, quarti posti, prestazioni un pò così-così, giudici inflessibili e inadeguati, tocca finalmente alla staffetta. Finalmente un pò di fortuna prima di partire: ci tocca la serie più debole in quanto senza tempo (come M40), quindi cambi in sicurezza. Non dovrebbero esserci problemi di sorta, si pensa, poi aspetteremo di vedere quello che faranno le altre staffette. Cerchiamo di montare un treno subito veloce, per fugare qualsiasi altro dubbio dell'ultimo secondo, tipo qualche fenomeno improvviso. Il vettore lunare parte con Omar Lonati, guarda caso in sesta corsia, quella della squalifica, ma stavolta ben redarguito sugli obblighi dati dalle linee. Gran prima frazione e passaggio al sottoscritto (un pò provato da mazzate varie), e vantaggio sicuro che si consolida. 'na passeggiata! Si cambia nettamente per primi e tocca a Roberto Gangini, anche qui con un vantaggio che si accumula ancor di più. Poi Robbo arriva sul rettilineo finale prima del cambio successivo con Cosimo Sguera. Risultato in cassaforte. Ma a quel punto avviene l'imponderabile. La scena è quasi al rallentatore... il testimone per qualche strano presagio, o maleficio, volteggia per aria per qualche attimo che sembra non finire mai, nel silenzio pneumatico delle emozioni, con il fiato che si blocca nei polmoni e i volti pietrificati in un attimo per l'eterno. Il vile aggeggio gira su sè stesso, una, due volte, mentre Cosimo, folgorato da chissà quale momento catartico realizza in una frazione di secondo che vige qualche astrusa norma internazionale che vieta allo staffettista cedente di raccogliere il gingillo, lasciando l'incombenza al "prendente". Quasi fosse un cercatore di tartufi bianchi, allontana il Gangini accovacciandosi su sè stesso, lentamente nelle menti di chi guarda, aspettando che il testimone si cheti in qualche parte della pista che non  lo costringa a doversi buttare in chissà quale gesto poco nobile. Alla fine è fermo, il rumore che rompe un intero palazzetto è solo quello sordo del metallo che tocca la plastica dura... tin, tin... poi finalmente arriva la mano solida di Cosimo, e la vita ricomincia, fragorosa. Disperata. Qualcuno rimanda gli Dei in paradiso con rabbia, i volti ritornano attenti. Quel momento dura 3"42... cronometrato. Cosimo finisce e la Capriolese chiude in 1'39"16. Perso, non potrebbe essere altrimenti. Ci si cambia... questi campionati non potevano che finire così. Ed invece... Landoni lancia un grido. Vittoria!! Vittoria? Come vittoria? Ebbene sì, dalla seconda serie nessuno riesce a fare meglio e arriva la 26^ vittoria Capriolese, la decima in una staffetta, che, per inciso, rimane imbattuta da 4 anni e mezzo, tra 4x100, 4x200 e 4x400. Ma che delirio...

Lele: un bronzo e un legno ad Ancona

Lo so, lo so: sono ormai con un mese e mezzo di ritardo! Porca vacca... Mi manca ancora parlare delle prestazioni di Lele Garini e dell'incredibile Staffettona 4x200. Lele si presenta stoico come sempre: allenamenti specifici: zero! Preparazione calcistica alle spalle e via, in mezzo agli ostacoli o nel triplo, non importa come, basta far valere l'esperienza. Nei 60hs la competizione è molto qualificata: Lele, campione italiano nell'edizione del 2008, si trova ad affrontare atleti che si cimentano quotidianamente sugli ostacoli. Ma lo stesso piazza un grande 8"94, che è il suo 5° tempo su 13 prove effettuate con i colori bianco-blu nei 60hs indoor. E così Lele, nelle 4 edizioni di campionati italiani master nella specialità ha conquistato tutte le posizioni dalla prima alla quarta (1° nel 2008, 2° nel 2010, 3° nel 2009 e 4° nel 2011). Per fortuna c'è stato il salto triplo per far sì che Lelone portasse a casa la medaglia: bronzo! 6^ gara di triplo per Lele nel triplo in Capriolese e 11,78 che gli è valso appunto il terzo posto.  11^ medaglia ai campionati italiani master su 12 gare per Lele, che oltre all'oro nei 60hs del 2008, vanta altri 3 ori nelle staffette, gli argenti nei 60hs e nel triplo di Bressanone del 2008, e 5 bronzi. 36 i caps totali. 

domenica 3 aprile 2011

Italiani Master 2011 e Peso: la macchina da medaglie Valsecchi al bronzo

Dopo la vittoria dell'anno scorso, Ale Valsecchi conquista un prestigioso bronzo, che, visto l'andazzo di generale di questi campionati Italiani master, è tutto oro che cola. Per conquistarlo un lancio a 12,44, ma con i primi due in quel momento fuori portata (Longo e D'Antonio) e il quarto pericolosamente a portata di spallata. Andata bene così, perchè a causa del viaggio mattutino, qualche problema di forma da trovare (ma la troverà da lì a qualche giorno, leggerete!), il bronzo va molto ma molto bene. Anzi, se fosse andata come per il resto della quadra sarebbe arrivato l'ennesimo legno! Prendiamo a bottiniamolo. Per Alessandro, a 7^ medaglia in due anni ad un campionato italiano: 4 ori, 2 argenti e un bronzo alla data degli italiani. 60^ gara di lancio di peso di un Capriolese, e 16^ prestazione all-time (15 sono sue) per Alessandro. Ed intanto i caps salgono vertiginosamente: e la settimana dopo ci sarebbero stati i campionati di pentalanci e quindi gli Europei dove la Catapulta sarebbe risultata iscritta su 4 gare... obiettivo Sguera.

I 1500 agli Italiani Master: il Lando passeggia, Edo ritirato

So di essere tremendamente in ritardo con la Storia Capriolese on-line, ma ho avuto molto da fare. Riprendo dagli italiani master e i 1500, poi passerò ai concorsi, ostacoli ed infine ala staffetta. Sui 1500 quest'anno i colori bianco-blu hanno visto alla partenza sia Luca Landoni che Edo Fontana. Per il primo gara di riscaldamento in vista degli 800 della mattina successiva, mentre per Edo gara-coraggio viste le condizioni denotate per tutta la trasferta. Proprio Edo dopo poche centinaia di metri, col volto sconvolto, si ritira. Stoico solo il fatto di essere partito. Comunque 76° caps per Edo, che è al quinto ritiro da quanto è in Capriolese (3 sui 1500 e 2 sugli 800). Nella seconda serie in ordine di tempi, Luca Landoni con la calza performante, con le scarpe di riposo e la maglietta Nylstar parte per il suo allenamento cronometrato che finisce in 4'42"10 che gli darà la 10° posizione finale. 18° caps per il Lando, all'esordio su un 1500 in Capriolese al suo terzo anno di militanza. 45° tempo all-time bianco-blu su 46 validi: Carlo Caruso e il suo leggendario tempo ala Serie B di Milano 2005 hanno tremato. 

domenica 27 marzo 2011

Italiani Indoor Master: 800 difficili, con un 7° un 9° e un 15°

Nella lunga serie di sfighe da gara, è toccata pure quella degli 800 M40. Quest'anno avevamo quanto meno un Cosimo Sguera che si sarebbe potuto giocare il bronzo (Avigo e Latini sembrano al momento fuori range). Ma alla partenza succede l'imponderabile: la gara è scandalosamente tattica e nella prima serie non si erano lesinati da mettere tutti in difficoltà. Avigo rimane abbottonato alle spalle di Latini e il tempo passa. 33" ai 200 in prima serie avevano finito in 2'03". 1'30" da correre nei 3 giri successivi. Gara già finita? Quasi. A quel punto Cosimo rompe gli indugi e si mette a tirare, facendo un grosso favore a tutti. Nella bagarre finale Cosimo si è già praticamente bruciato, mentre il sornione Luca Landoni a poco a poco risale la corrente e sorpassa proprio il Cosimone sul rettifilo finale. 2'07"66 per Landoni e 2'07"83 per Sguera. Gli atleti della prima serie infestano così la classifica finale relegando Landoni al 7° rango e Sguera al 9°. Nella seconda serie, Edo Fontana, fiaccato da qualche morbo che lo ha reso itterico, porta a termine lo stesso il calvario dei due giri in poco più di 2'20". Stoico. 84 gli 800 corsi nella storia Capriolese, di cui 17 indoor. Qui sotto il video di Cosimo e del Lando.

Italiani Master Indoor: nei 400 tiene alto il blasone solo Paolo Gangini

L'anno scorso avevamo presentato l'esercito su questa distanza. Quest'anno, per via di infortuni, scelte strategiche e defezioni, ha rappresentato la Capriolese il solo Paolo Gangini, schierato nella terza serie dei 400 M45. Il suo crono sui 2 giri 57"87, che ha anche rappresentato la 92ima gara su questa distanza di un Capriolo sia indoor che outdoor. Ma è anche la 13^ prestazione a livello indoor, ma quel che più conta è il record sociale M45 sulla distanza al coperto. Quest'anno siamo stati un pò anemici quanto a 400 indoor, visto che se ne è corsi solo un paio (l'altro il sottoscritto a Magglingen ad inizio febbraio). Segue il video della prova di Paul.

venerdì 18 marzo 2011

Italiani Master: dai 200 due squalifiche e un bronzo

Se dai 60 si sono conquistati due legni e un legnetto (per un ritardo complessivo di 3 centesimi), nei 200 se vogliamo è andata pure peggio. Chi è l'untore? Il primo a scendere in pista è Ferdinando Savarese, tra gli M55. Al termine della sua corsa, con una prestazione da zona medaglie, arriva la proditoria squalifica. Per cosa? Ancora non si sa. Si dice per invasione di corsia. Dal filmato al ralenti non appare nulla. Il giudice all'esterno della seconda curva, il nonno di Matusalemme, chissà cos'ha mai visto, data la velocità da gatto di marmo che gli era propria. Fatto sta che nella classifica finale della gara M55 troviamo Ferdinando in fondo, alla voce "squalifica". Finito qui? Macchè. E' il turno di Omar Lonati, vincitore della gara M40 dell'anno scorso. Campione Italiano uscente. Sesta corsia. All'interno Paolo Chiapperini, che riesce a vincere di un metro, metro-e-mezzo proprio su Omar. Argento! Evviva... squalificato pure lui! Rivediamo le immagini... sì, un piede l'ha effettivamente messo all'interno della 5^ corsia, ma senza ostacolare Chiapperini che era davanti! Non c'è nulla da fare... anche lui finisce in fondo alla voce "squalifica". Tocca quindi al sottoscritto. Sesta corsia, con Alaimo e Iorio all'interno (il primo e il secondo dei 60). Provo a dare tutto all'inizio, e naturalmente, come è naturale che sia, subisco il ritorno di Alaimo (poi primo in 22"80) e poi di Iorio, che mi batterà... di un centesimo. Terzo, per un centesimo. 23"11. Ricapitolando: un bronzo, due legni, un legnetto e due squalifiche. Persi per il fato, la bravura degli altri, la sfiga: tre argenti e un bronzo. Torneranno un giorno da qualche parte?

Italiani Master: dai 60 tante mazzate

Questi Campionati Italiani Master ad Ancona sono stati sicuramente quelli in cui è successo tutto quello che non doveva succedere. Una somma infinita di sfiga concentrata. E' successo davvero di tutto: medaglie perse per millesimi, squalifiche, testimoni caduti... Nei 60 schieriamo tre atleti. Risultato? Due quarti e un quinto posto. Sui 60 M35 mi schiero io, anche se quest'anno finalmente sono scesi in campo i "mostri". Tant'è che nella serie senza tempo tal-Iorio schioda un 7"13 (tempo che non corro da 20 anni). Ok, nella prima serie mi trovo invece Marco Aldo Alaimo, un paio di volte sul podio agli italiani assoluti. Alaimo finisce la sua corsa in 7"08 e già in partenza non lo vedo proprio. Io limito i danni con il mio solito 7"28 (l'anno scorso con 7"25 vincevo il titolo...). Nella somma dei tempi si inserisce anche un altro nuovo "ragazzo" con 7"26 (anche lui nella serie senza tempi)... e sono così quarto per due centesimi. Prima della mia volata era stata la volta di Roberto Gangini e Omar Lonati sui 60 M40. Quest'anno Max Scarponi non è nemmeno in formissima e Paolo Chiapperini non riesce a confermarsi in tempo. Un'autostrada per le medaglie? Macchè! Bubu Gangini corre in 7"41 e arriva ad un centesimo dal... secondo posto (visto che il secondo e il terzo hanno chiuso entrambi con 7"40). Omar ha invece nella partenza il suo tallone d'Achille: è ancora là che aspetta lo sparo... e sul traguardo 7"49 e quinto posto. Tra gli M55 Ferdinando Savarese corre in 8"50, che se non altro è il record sociale M55. Uno dei pochi aspetti positivi dei sessantisti bianco-blu di giornata. Ottimo esordio capriolese ad Ancona. Due legni e un legnetto... Quanto meno si spostano i caps, che fanno sempre piacere.