(servizio a cura della Segreteria FidalBrescia)
Domenica scorsa 30 marzo 2008 è andato in scena il Cross di Chiari, giunto alla tredicesima edizione. Doppie vittorie per la Robur Barbarano e la Pol. Capriolese, in una gara con alcune assenze importanti per la concomitanza dei Campionati Italiani Libertas con alcune società bresciane impegnate a Perugia. Comunque non mancano gli atleti protagonisti partendo dalla prima categoria in gara, quella degli Esordienti femminile, che hanno visto il trionfo di Valentina Iseppi della Robur Barbarano davanti a Sara Armani Tonazzi dell'U.Atl. Valtrompia. Terzo posto per Marianna Poli del Paratico che ha staccato di 9" Roberta Peli dell'U.Atl. Valtrompia, seguita a ruota da Sara Della Monica della Robur. Nella categoria maschile successo della Pol. Capriolese con Stefano Idugbor che ha preceduto di un paio di secondi Jacopo Bonzanini della Robur e Andrea Plebani del Paratico. Quarto posto invece per il compagno di squadra Marco Bracchi seguito da Mattia Folli del Roè Volciano. Nella categoria Ragazze ancora una vittoria di Gloria Yiadom del Lumezzane CSP che ha preceduto allo sprint le camune Paola Ercoli e Silvia Pasinetti, entrambi dell'Atl. Vallecamonica. Fuori dal podio con il quarto posto Alice Zubani dell'U.Atl. Valtrompia e Silvia Bracchi del Paratico. Nei Ragazzi si ripete con una vittoria Simone Muraro della Robur. 5 i secondi che lo separano dal secondo classificato, Alberto Ferrari del Paratico. Sul podio al terzo posto Matteo Pozzi del Roè Volciano. Quarta piazza per Giacomo Righettini della Robur e quinta per Luca Antonelli del Nave. Veniamo alle Cadette che hanno visto il successo di Nicole Zanole del Serle che ha staccato di 5 secondi Alessandra Peli dell'U.Atl. Valtrompia. Terzo posto per la camuna Ingrid Andrea Balcan della Vallecamonica. Più staccata al quarto posto Gaia Sorsoli del Serle che ha preceduto Sabrina Cucchi dell'Atl. Rodengo Saiano. Nell'ultima gara in programma quella riservata ai Cadetti successo ancora della Capriolese, stavolta con Yassine Rachik che ha preceduto di 5" Giampaolo Crotti della Vallecamonica. Terzo posto per Giovanni Poggiato del Roè Volciano che ha preceduto l'altro atleta della Vallecamonica Stefano Alessi. Quinto posto invece per Francesco Leccia dell'Atl. Brescia 1950. Il Trofeo Tecnopantografatura è stato vinto dall'Atl. Paratico.







Purtroppo a causa dei miei impegni "internazionali" (!!), non ho potuto dare il giusto spazio ad una grandissima impresa di un mio carissimo amico. Lele Garini. Da quando ci conosceremo, Lele? Eravamo cadetti al primo anno, fors'anche ragazzi (parliamo di 22/23 anni fa): io mi allenavo con Antonio Izzo (che ho rivisto ancora al XXV Aprile di Milano allenare i ragazzini come una jena) lui con Colò (mi sembra). La stessa maglia verdona della Riccardi, e le sfide per poter vedere il proprio nome sull'annuario o su "Riccardi notizie": quelle erano piccole grandi soddisfazioni che condividevamo da ragazzini. Poi abbiamo preso ad allenarci insieme, all'Arena, sotto egida Maggi-Manzotti. Molti ritengono che il periodo migliore della propria vita sia quello dell'adoloescenza: non lo so se valga la stessa cosa per noi. So solo che quando il mio ricordo mi porta dentro all'Arena, in una calda giornata di maggio, verso sera, con i miei amici di allenamento di allora (Lele, Rengo, Gianni, il Monfa, Cocò, Bergna, Geccherle...) mi viene un pò di melanconia. E legato a quei ricordi c'è indissolubilmente Lele. Uno che quando facevamo 1000 prove lattacide sui 300, riusciva a ridere e a far battute... mentre io cercavo di non vomitare in attesa della prova successiva. Mi son sempre chiesto da dove venisse quell'energia... Ora Lele è pure diventato papà del bellissimo Loris, e la cosa mi par strana, perchè è il segno che le cose passano. Qui dentro rimaniamo ancora quei cadetti di allora. L'ultimo capitolo di questa piccola storia parallela della nostra vita, è il titolo italiano sui 60hs master. Non sapete quanto se lo meriti Lele! Un mare di allenamenti nel passato e poi il titolo, quando (di fatto), l'attività sportiva preponderante è il "soccer". Bravo Lele, sono stracontento per te e per averti incrociato nella mia vita. 




