giovedì 16 settembre 2010
Luca Landoni nuovo record sociale M40 nei 400
Qualcuno fermi quei due! L'insana coppia Gangini-Folli sfavilla all'Arena
(Il Gangio in una foto d'epoca) - Devo mio malgrado continuare a parlare della coppia di ducentisti Roberto Gangini & Michele Folli, che in questo scorcio (finale) di stagione agonistica sta regalando pagine di atletica memorabili. Porta pazienza Federico (Dorati... autore del nuovo Primato Sociale nella maratona!) e altrettanta pazienza accordami Luca (Landoni... altro primatista sociale nei 400 M40 proprio nella stessa serata) ma ho promesso di dare subitaneo lustro alle imprese di cui sono stato testimone oculare ieri sera all'Arena Civica di Milano. Tra l'altro presenti in qualità di cercatori-di-caps Ale Valsecchi (in forma olimpica... ma per gli anni dispari) e il sottoscritto. Ieri dov'eravamo rimasti? Ah sì, che da un giorno all'altro (tra sabato e domenica) i due erano riusciti a peggiorare anche di mezzo secondo in un caso (il Gangio) e 3 decimi Mik. Il Gangio assicurando la presenza a pranzi luculliani dai quali si sarebbe alzato giusto per accomodarsi sui blocchi, mentre il Mik rimanendo relativamente abbottonato, meditando chissà quale risposta sul campo. Cosa sarà avvenuto, quindi, ieri sera? Naturalmente li vedo arrivare insieme e dopo un paio di giri Mik inizia una serie di esperimenti manipolando le sue protesi plantari: in ogni combinazione qualche pezzo di corpo tendeva a sbiellare. Se indossava la protesi slick tirava il bicipete femorale; con le rain il ginocchio andava in torsione; con quella media si accorciava tutta la muscolatura. Alla fine opterà per le medie, visto che gli verrà appioppata la prima corsia e necessiterà quindi di un pò di grip. Il primo ad essere sparato nella mischia è comunque il sottoscritto: 22"77. Quindi è arrivato il tempo di Mik che non sembra nemmeno partire malissimo, ma i delicati equilibri delle sue catene muscolari lo inducono alla prudenza, che lo porteranno a sfondare in pochi giorni due volte la barriera dei 25" e a perlustrare quell'oscuro universo che ci sta dietro: 25"16. Quasi mezzo secondo in più rispetto al SB di Bellinzona, con un tasso di peggioramento del 2% ad ogni due gare. Nel modello da lui ideato (ma ci sono spread di 8 secondi!) è tutto calcolato. Robbo invece si nasconde coniglescamente e per far il figo si iscrive con un tempo ridicolo (qualcuno avrebbe visto addirittura un 25"5), per poter dettare legge in batteria e regolare i marrani che si sarebbero parati di fronte con tempi impresentabili (per lui). Infatti parte molto forte, ma alla fine viene lo stesso rimontato e battuto: tempo al momento non noto, ma qualcuno sostiene addirittura un 25"17 (anche qui sembra che abbiano sbagliato ad attribuirgli il tempo con quello arrivato prima di lui... nella serie precedente). La serata si conclude con le bordate del Vals che arrivano più o meno a 11,80: peggiore risultato degli ultimi due anni e ottimo preludio per il finale della stagione. E andiamo ragazzi!mercoledì 15 settembre 2010
Recuperiamo il tempo perduto! Iniziamo dalla coppia Gangini-Folli
domenica 22 agosto 2010
sabato 21 agosto 2010
Il Lando trentino: stoici caps
Non è assolutamente facile mettersi in gioco (parlo di praticare attività sportiva) dopo che casa tua è diventata la dimora della Luna. Che stai dicendo, mi direte? Il Lando, Luca Landoni ritornato circa un anno fa dopo un lungo periodo di oblio sportivo in cui è stato visto praticare ogni tipologia di sport da tavolo e da pc (ma anche golf, sembrerebbe), quasi riuscendo a diventare un tutt'uno con schede di rete, monitor, case, è riuscito nell'impresa più bella della sua vita, appunto Luna, che adesso gli allieta le notti trentine. Oddio, l'impresa l'ha fatta "lafidanzatadelLando", come è conosciuta sulla rete: il Lando ha solo assistito. Così tra un biberon e l'altro, un cambio pannolone e un vagito, ecco che stoicamente Luca ha deciso dalla sua nuova dimora, di sfidare gli Dei immortali del Tempo in un paio di riunioni proprio a Trento e di cui non avevo ancora fatto menzione. Digiuno di allenamenti e di sonno, il Lando prima si presenta su un 400 il 16 luglio e ottiene un sonoro 56"62. Purtroppo non ero lì per dirgli 'sta cosa dei 400 improvvisati (cioè che sono un massacro). Così arriva il 79° tempo all-time bianco-blu, il peggior tempo del Lando che ad Ancona, indoor, aveva corso quest'anno in 54"99. Niente male, consideriamolo il punto di partenza. Il 3 agosto Luca ci riprova: ancora Trento ma stavolta il teatro delle sue gesta sono gli 800. Qualcosa cambia, è sicuramente meglio nonostante tutte le tare, e riesce a concludere in 2'08"88, tempo che di sicuro non l'avrà soddisfatto, ma di sicuro buon auspicio per la seconda parte della stagione (ormai Cagliari incombe) e per il 2011. Il tempo è il 56° di sempre Capriolese (ma lui a Milano, nella gara di cui c'è pure un video, ha corso quest'anno in 2'04"85). In più il totale dei Caps (la vera classifica che conta per noi) lo vede adesso a quota 13, al 24° rango storico così come Roberto Gangini, che è stato raggiunto nella circostanza.giovedì 19 agosto 2010
La Catapulta spaventa Vizzoni
mercoledì 14 luglio 2010
Dorati getta il ponte verso il record sociale della maratona
venerdì 9 luglio 2010
Il luglio caldo Capriolese
(la pista di Celle Ligure) - Dove eravamo rimasti? Ah sì, certo, alla scorpacciata di gare e video dei c.d.s. master. Rapidamente la gioiosa armata si è nel frattempo riconvertita dalla guerra santa (i c.d.s. arenili) alle piccole scaramucce locali, chi per portarsi avanti nella classifica delle presenze chi invece, per trovare la condizione pre-vacanze (o per gli Europei ungheresi, perchè no?). Ridendo e scherzando, di gara in gara, si è così arrivati a 184 presenze stagionali, che è il record di presenze in un solo anno. Battuta l'annata 2008, che era arrivata a "soli" 180 caps. E mancano ancora 3 mesi alla fine definitiva della stagione. Superemo i 200? Tra l'altro il record è stato ottenuto schierando 23 atleti (un altro record?).- Diamo subito una notizia-bomba: è tornato all'ovile Giancarlo Cicchetti, classe 1976, che tornerà utile nel 2011 per rimpinguare il settore mezzofondo. A dire il vero ha già esordito, a Brugherio su un 5000 due sere fa, ritirandosi a 600 metri dal tragurdo... importante è che quest'anno ci porti diversi caps (per ora sono 19) e l'anno prossimo contribuisca alla causa generale. L'ultima sua apparizione con la maglia Capriolese era avvenuto nel settembre del 2007 con un 1500. Poi un paio di anni in Turchia, il passaggio ad una società amatoriale e finalmente il ritorno. Ben tornato Cik!!
- A Nave è tornato invece in pedana Alessandro Valsecchi nell'ambito del Trofeo Felter, dove, lo ricordo, Ale ha provato pure l'ebbrezza di un 200. Risultato nel lancio del peso: 12,05, in linea con lo stato un pò in calo dovuto al contemporaneo impegno lavorativo H24 in mezza lombardia. I suoi allenamenti sono così le gare, e le gare gli allenamenti. Ma intanto si incrementano i caps: 81.
- A San Giovanni Lupatoto, torna in pista il Duca, Ferdinando Savarese, per quella che è la sua 13^ presenza in una sola annata (poi vedremo anche la 14^). Caldo tropicale nella campagna veronese, pochi allunghi e la gara: 26"44 con vento praticamente nullo che è il suo miglior crono dell'anno, record sociale, e soprattutto ennesimo record provinciale. Su 7 gare, nelle prime sei il Duca è andato in miglioramento: 27"16, 27"09, 27"03, 26"74, 26"62 e il 26"44 veneto. Tutti record provinciali battuti. Manco il miglior Bubka riusciva in una sola annata a migliorare tante volte un record.
- Rovellasca: Cosimo Sguera, indomito, si presenta sugli 800 dopo la stupenda prova di volontà dei c.d.s. Il tempo per lui? 2'02"04, vicino proprio al tempo dell'Arena (probabilmente con meno stimoli), ma di sicuro sintomo di una forma in grande crescendo. Gli 800 nella storia Capriolese sono stati corsi ben 74 volte. 8 sono state le volte sotto i 2 minuti (5 di Boucha e 3 di Cosimo). Il tempo di Rovellasca si piazza al 20° posto all-time, 6° tempo di sempre nella categoria M35 (tutte le prestazioni sono state corse da Cosimo).
- Cernusco S/N: che ci crediate o meno, il giorno dopo Rovellasca, Cosimo Sguera si ripresenta sugli 800 a Cernusco Sul Naviglio, al Trofeo Volpi. Come come? Ebbene sì. Naturalmente un pò di affaticamente è rimasto: 2'02"54 pr quello che è invece il 23° tempo all-time sugli 800. Nei 1500 si vede invece Edo Fontana. Un sms di Cosimo mi spiega del suo ritiro dopo un passaggio forsennato con proiezioni vicine al 4'10". Ho una statistica anche sui ritiri capriolesi: 22 con quello di Edo (il suo 4° personale) anche se il recordman rimane Abdessadek Zaakoune con 6, che però di stagioni ne ha fatta una sola.
- Celle Ligure: Ieri invece una mini spedizione composta dal Duca, Ferdinando Savarese e dal sottoscritto si presenta al via del pre-meeting internazionale di Celle Ligure. Oh, c'è anche Oscar Pistorius che si scalda con noi! Come avevo intuito da tempo, il meeting si svolge di sera per una caratteristica geo-morfologica: il vento. Ebbene, finchè non cala il sole, il vento arriva dal mare come i monsoni sferzano le martoriare coste del Bangladesh. Così ci si trova un bel muretto di vento quando si entra in rettilineo (corriamo proprio verso le 18"30) e le nostre prestazione vengono un attimo "appesantite". Il Duca, nonostante questo (e la pista in pessime condizioni, invero) stampa un ottimo 26"69 con 2,5 di vento contrario. Decisamente buono viste le condizioni. Io invece, mi accontento (non potrei fare altrimenti!) di un 23"01 scarsino. Ma va bene così: ci godiamo Pistorius, ma soprattutto delle sventolone svedesi che si cimentano nel lungo e si in generale si "scaldano" in giro per l'impianto. Nonostante tutto, anche questa mini-trasferta è stata utile.
domenica 4 luglio 2010
Folli, Sguera, Fontana e Landoni: spazio ai Capriolesi
Grande spazio anche nella terza parte del servizio relativo al Trofeo Milano. Michele Folli ripreso frontalmente (mettete il mirino su 2:00), con primi piani degni della CNN. Poi la gara di Cosimo e ed Edo (a 5:30), ed infine l'800 del Lando con gesto di felicità dopo il 2'04" e spicci ottenuti (a 6:35).
Anche il Duca su TeleStudio-8
Sempre nel servizio di TeleStudio 8, verso i 2:00 il 200 di Ferdinando Savarese.
Lele e il suo 110hs di Milano su TeleStudio 8
Nel video che segue, la bella iniziativa della Fidal Milano, che ha inteso trasmettere in Tv (Tele Studio 8) tutte le gare del Trofeo Milano 2010. In questo, dopo 2'30", si vede la gara vinta da Gabriele Garini con 16"41 sui 110hs.
sabato 3 luglio 2010
Il riassunto dei cds Capriolesi in video e in parole
Gli articoli
- Il giorno-prima dell'inizio: i dubbi
- La prima giornata: quante sorprese!
- La seconda gioranta: 9456! E' finale!
- I 100 del Gangio
- I 200 del Gangio
- I 200 di Ferdinando Savarese ed il lungo di Lonati
- I 400: il Ben, il Kos e Paul
- Gli 800: Cosimo e il Lando
- I 200hs del Lelone
- 4x100 (Gangio, Ben, Lonati e Lele)
- 4x400 (Paul, Lando, Ben, Cosimo)
- Triplo Lele
- Giavellotto Rengo
- Commenti pre cds - I giornata
- Commenti durante - I giornata
- Commenti pre cds I - II giornata
- Commenti pre cds II - II giornata
giovedì 1 luglio 2010
Di tutto un pò: breve sintesi di gare "sparse"
- Rivera, gara nulla - succede anche questo in questo mondo... che nel tempio degli orologi, la Svizzera, salti il cronometraggio e ci si affida alla manualità, non ritenendola però degna di dare ufficialità ai risultati. Se andate a vedere i risultati delle gare a questo link, potrete acquisire l'informazione su chi c'era e chi no, e le posizioni finali di ogni serie. Tempi zero. A dire il vero durante la manifestazione i tempi erano stati forniti, ma alcuni erano talmente farlocchi da gridare allo scandalo (tipo un 10"19 del buon Andrea Verardo, che con tutto il bene che gli vogliamo, stentiamo un pò a crederlo). E dire che la Carpiolese si era presentata con ben 6 esponenti belli ringalluzziti. Si parte lo stesso, affindandosi alle sensazioni, un plotone di 400isti, il Duca sui 200 e Fontana sugli 800. I tempi li danno sì, ma non varranno. Speriamo bene. Nei 400 Cosimo Sguera dovrebbe aver segnato un ben augurante 53"6 (in prima serie). Il sottoscritto 52"1 (in seconda serie) con l'inedita sfida Michele Folli e Paolo Gangini, un paio di corsie oltre. Mik 55"2, mentre Paul 55"6. Peccato la non ufficializzazione del risultato. Nei 200 Ferdinando Savarese stampa un tempo strepitoso come M55: 26"2 (non mi ricordo il dato del vento). Ma anche qui, nulla sarà tramandato ai posteri (in prima serie Pelizzoli avrebbe corso in un 20"7 da fantascienza, ma poi non si sarebbe rivisto nemmeno agli italiani assoluti di Grosseto). Negli 800 l'immancabile Edo Fontana 2'08"5, che sarebbe potuto essere il suo miglior crono sulla distanza del 2010. Ma come dicevamo, varranno solo i caps...
- Mentre i nostri si crogiuolano sulle piste, in Trentino, l'infaticabile Lorenzo Albini continua a mietere gare-su-gare. Stavolta inanella in 3 giorni 3 caps (e la classifica finale) di un tour in mezzo ai sentieri montagnosi. Gara estramamente tecnica, di cui riporto alcune sue impressioni (organizzata dal GS Favareggio). "prima tappa venerdi sera... 5 km definiti dallo speaker ... "un percorso tecnico misto corsa campestre e di montagna". Esperienza nuova sia l'una che l'altra e mi sono difeso bene tra filari di mele, rampe di salita, discese impervie per sentierini. Ho assistito anche a delle cadute. Chiuso 62mo e 10mo di categoria". Nella seconda tappa le cose si complicano: "sabato pomeriggio 12 km, prima parte con raffiche di vento contrario alimentate dal lago di Terlago e dislivelli paurosi nei boschi. Ho scoperto di avere buone doti in salita, ma devo imparare in discesa rubando i trucchi degli esperti montanari (in un km mi davano almeno 30'' che poi recuperavo salendo). Arrivo in picchiata con gambe che imploravano pietà 53mo assoluto 11mo di categoria". Nella terza tappa, invece "domenica mattina 11 km... un disastro: colazione sullo stomaco, indolenzimenti delle prime tappe e partenza anticipata di mezz'ora a mia insaputa. Morale primi 3km al gancio, parte centrale ragionando sul da farsi e 3 km finali di rampa nei sentieri col sole che picchiava in testa. Ho superato il traguardo e sono venuto via perchè ero anche di fretta." Classifica totale: un ottimo ottavo posto... peccato che Lorenzo non se ne fosse accorto per tempo e se ne fosse già andato senza ritirare il dovuto premio.
- Alla prima prova del Trofeo Milano (il 16/06) succede quel che succede, cioè il record italiano della 4x400 e di cui ho già scritto un post più sotto. Prima dell'apoteosi erano scesi in pista Omar Lonati e Edo Fontana (ma dai?). Omar non parte benissimo, ma si distende bene in curva e nella primissima parte del rettilineo. Poi arriva il buio pesto. Superato a destra e manca da una moltitudine di atleti, conclude in 24"09 che non lo soddisfa per nulla. Non si sente molto in forma e rinuncia così alla 4x400 di cui era previsto l'utilizzo. Ma la Capriolese ha sempre una riserva pronta (il Gangio) pronto ad entrare alla bisogna. Per fortuna. Nei 1500, come dette si rivede l'immarcesibile Edo Fontana: 4'18"55 il suo ottimo tempo, che in quel momento (poi spiegherò) è il suo miglior tempo dell'anno (12° in assoluto della storia Capriolese).
- L'ubiquo Edo Fontana il giorno 20/06 lo troviamo pure al miglio palladiano a Vicenza del circuito del Club Del Miglio: terza posizione (mi sa che c'era pure Stefano Avigo) con 4'56"9. E intanto i caps aumentano...
- "Rappresentanza" ai Campionati Regionali Assoluti a Busto Arsizio, il 23/06. Grandissimo Edo Fontana che finalmente abbatte la barriera dei 4'18", siglando il tempo di 4'17"82, che è la decima prestazione di sempre capriolese. E' anche la 5^ miglior posizione (la sua 10^ nella classifica generale) ottenuta da un Capriolese ad un campionato regionale assoluto individuale (l'anno scorso Edo era arrivato 15°). Nei 400 Cosimo Sguera si attesta a 53"71 che gli vale il 27° rango regionale, che è anche la sua miglior posizione di sempre sui 400 ai regionali (28° e 29° le altre) nonchè la miglior posizione nei 400 si sempre di un bianco-blu (al link la liste delle posizione capriolesi ai Regionali individuali).
- Sempre il 23/06 piccola spedizione in terra elvetica (Chiasso) del sottoscritto e Ferdinando Savarese. La giornata sembra propizia: giornata fantastica, vento giusto, ma i risultati no. Il mio 100 in 11"38 e quello del Duca in 13"32, che se non altro è il suo personale stagionale, e soprattutto è il nuovo record provinciale bresciano M55. Migliorato il suo precedente 13"35.
- Arrivano i c.d.s. master all'Arena (era solo sabato e domenica scorsi). La prima serie dei 100 lascia qualche strascico sul Duca (prima gli viene letto il suo tempo di iscrizione, cioè 13"32, poi gli viene attribuito un tempo inferiore ad un atleta giuntogli davanti, 13"13, poi un carteggio segreto gli avrebbe attribuito un 13"30 sulla base di un errore). Ferdinando decide così di andare a Como (Memorial Gamba) per sfogarsi, e purtroppo non si trova le condizioni ideali: 13"35. E' presente anche Omar Lonati: 11"74, cioè il suo primo 100 ufficiale in Capriolese. Tempo che lo inserisce al 7° rango all-time, in una posizione affollatissima (prima e dopo)... al link le liste all-time dei 100 Capriolesi.
mercoledì 30 giugno 2010
Capriolese: Record Italiano 4x400 M35!
Ho aspettato qualche giorno di troppo per dare questa notizia perchè eravamo troppo presi coi c.d.s. master, l'organizzazione della squadra, il dover tirare la coperta a destra e manca a seconda dei mancamenti. Ma non si poteva certo dimenticare una pagina della nostra storia Capriolese fondamentale come quella scritta il 16 giugno all'Arena Civica di Milano (sempre lì!). Il record italiano della 4x400 M35 di società, cioè il 3° record italiano della Capriolese (dopo i 60hs M40 del Toro Fausto Frigerio e della svedese M35). L'evento era stato pianificato con cura, e c'era sentore nell'aere della grande impresa, giusto 3 giorni dopo la messe di medaglia conquistata all'olimpico. Tutto pianificato: la Dea Fortuna ha voluto che si fosse trovati una compagna di viaggio nella "Progetto Azzurri" nella ricerca del tempone, squadra piena di giovani virgulti da 3'23". Quindi l'imperativo è stato fin da subito stargli più vicini possibile, sfruttare le scie, trovare punti di riferimento. Parto io, con Gangio in seconda: 500 metri fino alla corda da stare appresso-appresso, poi il modulo lunare si sarebbe staccato per inerzia, ma a quel punto avremmo avuto la strada spianata verso il record. Il mio avversario è uno da sub-50" (come segnalatomi dal buon Mik Folli nel pre-gara), ma probabilmente corre una frazione da 50"5/51" tanto da permettermi da stargli non troppo lontano. Poi parte il Roby Gangini, che ad un certo punto sembra quasi colmare il gap. Quindi deve aver avuto un attimo raziocinante, e si mette in galleggiamento ad una ventina di metri dal suo avversario. Cosimo Sguera fa la sua classica frazione con le palle e cede il testimone a Luca Landoni, che traghetta il testimone sul straguardo dopo 3'33"12 dallo sparo. E' il nuovo record italiano M35 di società: più di 3" in meno del precedente record degli amici dell'Athlon Bastia. Un'altra piccola pagina di storia sulla nostra bacheca.
martedì 29 giugno 2010
domenica 27 giugno 2010
9456! E ora incrociamo le dita
- La giornata Capriolese inizia col grande amico Lele Garini con cui ormai condivido le piste e le pedane da quasi 30 anni (fa un pò senso scriverlo). Ieri il gran cuore gli aveva fatto coprire il triplo e la 4x100 con 2 vittorie e un record italiano sfiorato. La mattina alle 8.30 (orario inusuale per una gara, ma cercare soluzioni alternative fa sempre bene) annuncia di avere la gamba "enpanada", grandemente "empanada" dopo le gare di poche ore prima. Ma c'è. In gara ha Paolo Citterio fuori range. Parte lo stesso con ardimento, fa i primi due ostacoli come una jena, poi la stanchezza si fa sentire. Deve cominciare a cambiare gamba, e poi ancora: ma l'importante è arrivare in fondo per il team! Arriva sul traguardo 2° in 28"34, gran tempo, ma come dimostreranno le immagine del "dopo" distrutto.
- E' poi la volta di Roberto Gangini sui 200: l'esordio sulla distanza dopo un anno esatto dal tesseramento in bianco-blu. Nato come 60ista vederlo sui 200 in chiave societaria è stata un azzardo e poi una scelta azzeccata col senno di poi. 23"66 e il miglior risultato in termini di punteggio della due giorni c.d.s.: 864!! Tempo che gli vale anche il record sociale M40. In due giorni praticamente 1700 punti e la staffetta del quasi-record, meglio di così... Aggiornate la classifiche all-time dei 100 e dei 200: il Gangio si issa al terzo nei 100 e al quarto nei 200.
- Nella serie immediatamente successiva è il turno di Ferdinando Savarese. La sfortuna vuole che sulla sua gara si sprigioni un vento contrario di quasi 2 metri. Gara tatticamente ineccepibile (anche di questo ho un video) conclusa con un ottimo rettilineo finale. 26"62, cioè record sociale M55 ed ennesimo record provinciale (il 5° sui 200, dopo la partenza da 27"16 ad aprile, cioè 54 centesimi in meno dall'esordio). Il tutto con 1,6 di vento contrario!
- Mentre la velocità si dipana sulla pista, sulla pedana del salto in lungo si cimenta Omar Lonati in una di quelle specialità con punto interrogativo. Omar infatti non ha mai provato questa specialità, ma i rumors dal XXV aprile parlavano di cose mirabolanti in allenamento, quindi la scelta è stata quasi obbligata. Il giorno prima Omar mi fa: "domani salto in lungo ma devo fare quella cosa là..." - "Cosa?" - "la rincorsa"; "Come la rincorsa? Non l'hai trovata in allenamento" - "no". Ok, speriamo in bene allora. E Omar non tradisce: 5,70 al primo, 5,64 al secondo, un nullo per concludere in 5,79 (ventoso). Il risultato che non ti aspetti, ma fino ad un certo punto. Grande sorpresa davvero.
- Gli 800 sono una delle gare più emozionanti del lotto. Ancora una volta. Luca Landoni, sballottato da una parte all'altra del Nord Italia in attesa di una figlia, impegnato nelle trasmissioni radio dei Mondiali di Calcio, si presenta alla mattinata decisiva in condizioni enigmatiche. Le gambe molli, il volto imperscrutabile. Poi ci si mette anche la tattica di Cosimo Sguera a inserire variabili indipendenti impazzite. Sotto il solleone infatti il Kos piazza la gara che non ti aspetti: partenza a razzo con tutti i suoi avversari sbigottiti. 28" ai 200. Si crea subito la spaccatura e per il Lando si spegne la luca: non è la sua gara quella tirata (almeno quest'anno). Il Kos continua a spingere, passa in 58" ai 400 tirandosi dientro Francesco D'Agostino e Giuseppe Romeo (il non plus ultra sugli 800 M40 e M45). Ai 200 D'Agostino piazza lo scatto-secco (che pagherà), mentre Romeo aspetto i 120 finali (che lo premieranno). Kos tiene come una Jena e finisce in un grandissimo 2'01"64, stramazzando al suolo e rimanendoci per una decina di minuti. Peccato per il Lando, che finisce oltre i 2'10". Per il Kos 100^ presenza con la maglia Capriolese: non ci poteva essere modo migliore che una gara del genere per bagnare l'evento.
- Nel disco la Capriolese sfoggia addirittura la coppia di lanciatori. Succedeva solo ai tempi di Ubaldo Ranzi e Paolo Franco. I risultati più o meno simili a quelli di allora. Il Alessandro Valsecchi paga ancora un infortunio alla caviglia e la stanchezza pregressa dei Campionati Italiani Master, dove ha dovuto lanciare ogni tipo di attrezzo per 3 giorni consecutivi. Quindi piazza il suo 34,85 senza infamia e senza lode, così come nelle previsioni del "pre". E sono così 80 caps capriolesi per lui. Citazione d'obbligo anche per l'esordio bianco-blu di Stefano Dossena, settimo al mondiali master di Lahti del 2009. Poi una serie interminabile di infortuni con un'operazione alla spalla. Ma oggi ha voluto esserci ed onorare in questo modo la squadra, con un 31,89 nemmeno tanto male, in attesa che l'anno prossimo (così come da lui sostenuto) si allenerà per essere un atleta duttile (vista l'origine decathletista).
- Nei 3000 fatica di altri tempi per Edoardo Fontana, quest'anno più alla ricerca di temponi che alla conquista di caps. In settimana l'ottimo 4'17"82 a Busto sui 1500. Ieri il 4'22" tattico e poi la madre di tutte le fatiche: 3000 a 33° nel pieno del centro di Milano. Passaggi arditi (3'08" ai 1000 e 6"13 ai 2000) tanto da confessare candidamente che se non ci fossero stati i punti da prendere per la società ai 2000 avrebbe deviato per il prato. Invece ha continuato concludendo con una fatica immane in 9'36"12, a pochi secondi dal suo record sociale assoluto (ma corso in freschezza). Davvero un'immagine della Capriolese operaia che spera di andare in paradiso.
- La 4x400. Cerchiamo di movimentare la prima parte, per stimolare i primi frazionisti e non ridurre ad una mera formalità la gara. Paolo Gangini viene messo in prima, e probabilmente sarà quello che renderà di più rispetto ai propri standard attuali. Gara aggressiva, dove devasta immediatamente i decalage delle altre società cedendo il testimone già con ampio margine al Lando. Il lando paga ancora una certa opachezza e soprattutto l'800 di un'ora prima, comunque aggiungendo ulteriore margine al cambio. Poi è il mio turno, anch'esso sotto tono, per concludere con Cosimo che finisce pure forte, ma purtroppo senza il premio del record italiano M40. Non c'è problema, più di 800 punti e il totale a 9456. Ora non ci resta che aspettare...
sabato 26 giugno 2010
La Capriolese passa indenne la prima giornata: ma le altre...
Oggi e domani i c.d.s. master all'Arena: caccia all'untore
venerdì 25 giugno 2010
giovedì 24 giugno 2010
La domenica dorata: 3 ori, il Vals, la 4x100 e... il Ben
martedì 22 giugno 2010
Roma 2010: il sabato pomeriggio, tra legni e ori
venerdì 18 giugno 2010
giovedì 17 giugno 2010
Roma 2010 - il sabato mattina, inizia la corsa all'oro
Si passa ai 100. Stavolta gettiamo sul tavolo Roberto The Robbo Gangini. Gli alibratori lo danno a 2 al traguardo, con un più pessimistico 40% di possibilità dategli proprio dal proprio fisioterapista (che nell'attribuirgli tale percentuale, voleva infondergli un minimo di fiduci). Gli infortuni lo hanno martoriato per giorni e giorni dopo Ancona. La categoria M40 dei 100 è poi probabilmente una delle più agguerrite categorie, una delle più affolate. Carletto , in una delle prime batterie, viene posto in mezzo, nella corsia e sui blocchi che solo un paio di giorni prima erano stati di Asafa Powell. Carletto (a caccia di caps?) conclude in 12"98: come avrebbe poi dichiarato alla stampa "sotto i 13!!". Constatazione perspicace. Poi viene il turno del Gangio: partenza al fulmicotone e 11"66. Vittoria in batteria, come i più forti: guadagnerà di sicuro una buona corsia in finale. Battutto Jacqantoine, in esterna. Poi viene il mio turno: 11"42 in quasi-rilassatezza: faccio addirittura un'ottima figura in partenza, vista la non lena dei compagni di cordata. Finale. Due finali, un quarto e un ottavo. Rimane un pò di amaro. Ricevo a quel punto la telefonata del Vals, dalla non lontana Farnesina: "Ben, medaglia d'oro nel martellone!". "Ma dai, Grandeeeee!". "Migliorato di 80 centimetri il personale, 12,60!". Alessandro Valsecchi così ottiene il 20° titolo italiano Capriolese della sua storia (e non sarà l'ultimo), con il contemporaneo record sociale assoluto, record sociale M35... Cosa ci aggiungiamo? E sono due medaglie: un oro e un argento. A quel punto, in quella mattinata, viene da chiedermi se il Vals sarà l'unico vincitore di medaglie della nostra spedizione. Da lì a poco inizierà il pomeriggio capriolese. Cosa accadrà?
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