
martedì 30 novembre 2010
Linfordbif inzia il 2011 con due botte su 60 e 200

sabato 27 novembre 2010
Club del Miglio: Edo Fontana secondo nel 2010.... ed è già partito per il 2011

giovedì 25 novembre 2010
Lorenzo Albini: altra mezza a Riva del Garda da pacemaker

sabato 20 novembre 2010
Dacomo imperversa sulle strade della Lombardia

domenica 14 novembre 2010
Pizzigoni e Dacomo super nella mezza di Busto: due record sociali

martedì 26 ottobre 2010
Alla ricerca di caps...
- Edo Fontana, indomito, ha prtecipato il 16/10 al miglio di Biella, dove è giunto 2° in 5'14" dietro a Francesco Merisio. Proprio Merisio si è portato a casa il trofeo finale del circuito del Club del Miglio con 344 punti, contro i 343 di Edo. La classifica finale si costruiva sui punteggi di 7 prove, con lo scarto delle restanti. Ebbene, nonostante il 6 a 2 nei confronti diretti a favore di Fontana, Merisio si è portato a casa la coppa in virtù delle "assenze" in alcune prove di Edo. Proprio in quelle codesto ha ottenuto due vittorie decisive per la conquista del titolo finale. Per Edo 32 presenze-2010, contro le 39 del 2009 (e 35,5 presenze all'anno!) E 17 "migli" conclusi.
- Giancarlo Cicchetti ha corso il "Giro da Paura" dell'11 settembre a Milano, gara su strada di non so quanti km. Comunque sia 23'17" penso sui 7, 7,5 km. Era il suo 21° caps Capriolese, ma sarà l'anno prossimo che dovrà rilanciarsi come M35 (finalmente). All'inizio di agosto, Gianca aveva corso una gara sotto il solleone della Sicilia, a San Giovanni Mele in provincia di Messina. 27'39" sui circa 8 km della cittadina nella manifestazione "Divertiamoci correndo".
- Alberto Pizzigoni: sempre dal mondo della stada, arriva anche la mezza maratona corsa dal nostro M45 a Gravellona Toce. La Mezzamaratona del V.C.O. che ha terminato in 1h43'32", a 4 minuti dal record sociale da Alberto stabilito a marzo alla Stramilano. Il totale dei caps aggiornato dovrebbe essere 10.
Albini e il giro del Lago di Varese

3 Caprioli sul montestella
venerdì 15 ottobre 2010
Il Vals va su Fidal-Lombardia
martedì 12 ottobre 2010
Regionali Master: 8 titoli regionali, tutti a medaglie tranne... uno

Nella seconda Rengo si presenta davvero sui 400 ostacoli. L'aveva detto il giorno prima, ma era difficile da credersi. Invece è là, sui blocchi, come nei bei vecchi tempi. La serie sembra quasi una riedizione di un campionato regionale dei primi anni '90, con Gigi Rebuzzi e Frederic Peroni. Allo sparo "the Rings" parte cauto, affronta gli ostacoli quasi temendo la distanza, poi a poco a poco inizia la metamorfosi che lo fa sembrare quasi quello di un tempo: alla fine divora l'ultimo rettilineo alla Mori e vince con 59"32, record sociale M35, ma quel che più conta col nuovo titolo di Campione Regionale della distanza, degno sostituto di Lele Garini, assente per infortunio. Ok, siamo a 3 ori e un argento.
Dai 200 arrivano altri due ori: il mio sui 200 M35 (22"84) e quello di Omar come M40 (23"75) inseriti nella stessa serie falcidiata da un vento di quasi due metri contrario. Dopo poco partono gli 800 di Cosimo Sguera e Edo Fontana (quest'ultimo in cerca di rivincite dopo la gara del giorno precedente). Cosimo si cimenta nel ruolo del Rudisha del Gratosoglio, vincendo per distacco in 2'07"12, mentre Edo ricasca nel vortice della gara tattica lenta, e in un concitato finale viene risucchiato da un nugolo di atleti bramosi di batterlo da tempo immemore. Per fortuna, fatta la dovuta cernita, fra di loro non alberga nessun M40, quindi bi-titolo negli 800 con 2'14"66.
Nel frattempo nella gabbia del disco si consuma una tragedia sportiva: il Gangio, pensando di aver vita facile nel vincere una medaglia, si butta sul lancio del disco. Le circonlocuzioni gettano tutti i suoi concorrenti nel più tetro sconforto, lasciando che la gara scivoli via nel canalone della mediocrità. Alla fine giungerà addirittura 6° (probabilmente la gara più affollata dei Regionali Master) con poco più di 15 metri. Inguardabile.
Finalmente, un ultimo raggio di sole sull'Arena, con la 4x400 Capriolese. Una formalità sulla carta che a momenti si trasforma nella prima sconfitta della storia delle staffette bianco-blu. Già qualcuno ci aveva provato a Cagliari. Qui una società prima sconosciuta, attenta all'imbattibilità fino all'ultimo metro, probabilmente perchè i Caprioli avevano affrontato la gara un pò sottogamba. Rengo parte addirittura senza blocchi e con le scarpe da riposo; Edo con gli occhiali da sole nonostante ci fosse buio; Cosimo arcigno come al solito, ed il sottoscritto in affanno per un 400 in un minuto. Per fortuna arriva l'ottavo sigillo ai regionali master. L'unico a bocca asciutta, il Gangio.
Dai 200 arrivano altri due ori: il mio sui 200 M35 (22"84) e quello di Omar come M40 (23"75) inseriti nella stessa serie falcidiata da un vento di quasi due metri contrario. Dopo poco partono gli 800 di Cosimo Sguera e Edo Fontana (quest'ultimo in cerca di rivincite dopo la gara del giorno precedente). Cosimo si cimenta nel ruolo del Rudisha del Gratosoglio, vincendo per distacco in 2'07"12, mentre Edo ricasca nel vortice della gara tattica lenta, e in un concitato finale viene risucchiato da un nugolo di atleti bramosi di batterlo da tempo immemore. Per fortuna, fatta la dovuta cernita, fra di loro non alberga nessun M40, quindi bi-titolo negli 800 con 2'14"66.
Nel frattempo nella gabbia del disco si consuma una tragedia sportiva: il Gangio, pensando di aver vita facile nel vincere una medaglia, si butta sul lancio del disco. Le circonlocuzioni gettano tutti i suoi concorrenti nel più tetro sconforto, lasciando che la gara scivoli via nel canalone della mediocrità. Alla fine giungerà addirittura 6° (probabilmente la gara più affollata dei Regionali Master) con poco più di 15 metri. Inguardabile.
Finalmente, un ultimo raggio di sole sull'Arena, con la 4x400 Capriolese. Una formalità sulla carta che a momenti si trasforma nella prima sconfitta della storia delle staffette bianco-blu. Già qualcuno ci aveva provato a Cagliari. Qui una società prima sconosciuta, attenta all'imbattibilità fino all'ultimo metro, probabilmente perchè i Caprioli avevano affrontato la gara un pò sottogamba. Rengo parte addirittura senza blocchi e con le scarpe da riposo; Edo con gli occhiali da sole nonostante ci fosse buio; Cosimo arcigno come al solito, ed il sottoscritto in affanno per un 400 in un minuto. Per fortuna arriva l'ottavo sigillo ai regionali master. L'unico a bocca asciutta, il Gangio.
sabato 9 ottobre 2010
La Catapulta compie l'impresa: titolo italiano nel pentalanci

venerdì 8 ottobre 2010
giovedì 7 ottobre 2010
Cagliari, finale c.d.s.: la seconda giornata

mercoledì 6 ottobre 2010
Cagliari, finale c.d.s.: la prima giornata dei Caprioli

sabato 18 settembre 2010
Federico Dorati abbatte il record sociale nella maratona del Kent

Finire la prima maratona della propria vita è un’esperienza impagabile, senza esagerare o usare paroloni, un’esperienza di vita. Non immaginavo di poter provare tutte queste emozioni in 42 Km, stati d’animo altalenanti e un’impagabile soddisfazione alla fine. Questa è stata la mia prima maratona, ed è stato magnifico. Sentimentalismi a parte veniamo alla gara: tutta corsa col mare vicino, una bella tiepida soleggiata giornata di Settembre e un percorso discretamente veloce, prima metà ondulata, seconda metà molto piatta (a parte una maledetta collina piazzata ad un Km dalla fine). Alle 9.45 la partenza, gambe abbastanza bene anche se ancora contratte dal parecchio allenamento ma tutto sommato non male, fiato ok, massima concentrazione. Un solo obbiettivo, scendere sotto le 3 ore e 10 min per assicurarmi l’accesso diretto alle maggiori maratone europee per l’anno prossimo ed ovviamente il record sociale che avevo apertamente dichiarato di stabilire e non potevo nemmeno immaginare la figura di merda se non l’avessi battuto. La prima mezza maratona va via mica male, passo al 21 Km in 1:34. Ci siamo. Le gambe vanno ancora abbastanza bene e le colline sono finite. La corsa prosegue bene, uso tutte le postazioni di rifornimento e piano piano comincio a sorpassare chi era partito un po’ troppo forte, questo mi da grande confidenza, tutto procede secondo i piani, sarei addirittura in linea per scendere sotto le 3h e 5 min ma al miglio 20 (circa 32KM) trovo il muro. Non un muro qualunque, IL muro. Il passo Km dopo Km sale, le gambe sono sempre più dure anche se i battiti e i polmoni vanno ancora benissimo. Dovevo aspettarmelo d’altronde con solo 2 mesi di allenamento nelle gambe, troppo poco per sperare di finire tutta la maratona senza problemi. Stringo i denti, il desiderio di camminare è fortissimo, ma non mollo. Miglio 25, la collina finale mi sembra una montagna, ma riesco ancora a passare un corridore, spingo, barcollo ma non mollo. Miglio 26.1, non sono mai stato cosi felice di vedere un traguardo in tutta la mia vita. Ma gli ultimi 50 metri sono di miele, gente che applaude, record sociale in tasca e tempo utile per le prossime maratone. Credo che non tornerò al lungo a questo punto!!! (qui il risultato della gara)
giovedì 16 settembre 2010
Luca Landoni nuovo record sociale M40 nei 400

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