domenica 2 maggio 2010

Omar e Ferdinando: due record provinciali a Chiasso

(a sinistra Omar e a destra Ferdinando) - E' ormai da anni che Chiasso rappresenta una delle tappe fondamentali della stagione Capriolese. Ieri 3 presenze e 5 caps, che porta il totale di sempre a 982 il numero di presenze. E mancano due presenze (legate a Linfordbif) sui 100 e 200 corse su in Germania. Quindi 16 sole presenze alla fatidica quota 1000. Sugli scudi il Duca, Ferdinando Savarese, al suo secondo record provinciale (e 3° di società) in sole 3 presenze. Stavolta a cadere il record dei 150 M55, dove ha corso in 20"12, abbassando di ben 1"3 il precedente record stabilito dal nostro amico Virginio Soffientini. Nel suo carnet troviamo anche il 12"21 sulle 100 yards, nuovo record sociale di categoria (ma anche primo interprete!). Omar Lonati si è presentato solo sui 150 (ma che fine hai fatto? Ti aspettavo sui 300!) correndo in 17"35 con un refolo di vento contrario (-0,6). Naturalmente record-provinciale e sociale: battuto il 18"24 di Ettore Ruggeri, che è un record a-discesa (ottenuto infatti da M50). Sui 300, dove Omar era iscritto, il record era un facile (per lui) 39"28. Ci sarà tempo per migliorarlo. Infine, due caps anche per il sottoscritto, su 150 e 300: 16"98 e 36"43. Nessun record sociale, nè provinciale (ma tanto già mi appartenevano!).

lunedì 26 aprile 2010

Esplode la Catapulta: 13,42 nel peso! Record sociale e provinciale master!!

(una simulazione di lancio della Catapulta a Bologna, un paio di settimane fa - foto di Mik Bellantoni) - A forza di pentathlon lanci deve essere successo qualche cosa nella meccanica della Catapulta umana (al secolo Alessandro Valsecchi). Una sorta di incantesimo che probabilmente ha caricato nel braccio del bullo di Rogeno le giuste reazioni fosfocreatiniche, che tutte di un colpo sono esplose durante il meeting di apertura sulla pedana di casa del campo Bione di Lecco. Tenetevi forte: 13,42!! E una serie con 4 lanci sopra la barriera dei 13 metri, che negli ultimi anni aveva superato in poche circostanze. Un pò come vedere Alessandro Andrei sulle "sua" pedana di Viareggio, una sera di mezz'estate di quasi trent'anni fa (io c'ero!) inanellare record mondiali su record mondiali a ridosso della fettuccia dei 23 metri. Purtroppo questgi sarchiaponi che inseriscono i risultati mostrano soltanto il risultato migliore: in realtà questa è stata la sua serie: 12.54, 12,80, 13,10, 13,11, 13,13, 13,42. Di fatto 4 record sociali consecutivi (essendo il record sociale il 13,05 ottenuto proprio sulla stessa pedana esattamente un anno fa). Poi la chicca del nuovo record provinciale M35: il precedente era detenuto da Aronne Romano risalente al 1998 e fissato a 13,24. I caps intanto continuano a salire vertiginosamente: sono 64. Nella prossima news parleremo infatti della fugace apparizione del Vals a Brescia sempre nel peso, per la prima prova del Grand Prix Felter e del 300 del sottoscritto a Cernusco Sul Naviglio. Stay tuned.

mercoledì 21 aprile 2010

Ecco a voi il Duca: record provinciale dei 200 M55

Esordio in pompa magna per il Duca, al secolo Ferdinando Savarese, primo M55 a vestire la maglia (anche se materialmente non ce l'ha ancora in mano) Capriolese. Nonostante il tempo inclemente, Ferdinando lo scorso fine settimana si presenta al via di una delle prime gare di velocità lombarde: teatro dell'evento Lodi, sul mezzo giro di pista, la sua specialità preferita. L'anno scorso il Duca, quando ancora vestiva i colori della Besanese, terminò la stagione con 26"95. Nel lodigiano condizione meteo pessime per l'esordio: una decina di gradi, pioggia ad intermittenza: non certo le condizioni ideali, ma un crono che per iniziare non è per nulla male, anche in vista dei c.d.s.: 27"16. Il tempo è anche il nuovo record provinciale Master di categoria (qui l'elenco dei record non-aggiornati), che abbassa nettamente il precedente di quasi un secondo e mezzo. Quindi, naturalmente, è anche il nuovo record sociale M55. Due piccioni con una fava all'esordio. Non male.

sabato 17 aprile 2010

Riprende la marcia di Fontana verso la vetta dei... caps

(foto dal sito del club del miglio) - La cosa sembrava sorprendente: quasi un mese senza gare per Edo Fontana. Già avevo iniziato a chiedermi che cosa stesse serbando per la stagione all'aperto... invece, proprio una settimana fa Edo era già in pista in un oscuro impianto pavese a mietere metri su metri. A Voghera è andata in scena infatti la prima tappa del circuito a punti legato al miglio (una cinquantina di gare sparse per il nord Italia tra pista e strada, con punteggi a mò di formula-1) dove Edo letteralmente spopola, essendo stato il vincitore della passata edizione nella sua categoria. Ma gli avranno dato il numero "1" da mettere sulla maglietta quest'anno? A Voghera vittoria con quasi 10" sul secondo, e 4'48"1 che rappresenta la sua terza miglior prestazione da sempre da quando veste bianco-blu e la quinta totale in Capriolese. A Cesano Boscone, durante il miglio ambrosiano dell'anno scorso, corse infatti in 4'45"6 (ma era su strada) che è il suo PB con noi. E i caps? Vengono aggiornati, ed Edo ora è a quota 45: ma quest'anno la Catapulta (avversario diretto nella corsa alla vetta) ha iniziato con i pentathlon lanci... Edo dovrà impegnarsi anche con le gare rionali se vorrà mettere pepe allo scontro.

venerdì 16 aprile 2010

Il sito della Fidal Lombardia cita La Catapulta

In attesa di scrivere del primo caps su strada di Edo Fontana (solo??), che si è cimentato nel primo miglio dell'anno, riporto una news comparsa sul sito della Fidal Lombardia che cita il nostro grandissimo lanciatore (al momento unico) Alessandro Valsecchi e la sua performance vincente nel pentathlon lanci di Bologna della settimana scorsa. Per leggere l'articolo basterà clikkare sull'immagine qui a sinistra. E brava Catapulta.

mercoledì 14 aprile 2010

Alberto Pizzigoni senza freni: migliorato il PB nella maratona di venti minuti

Nell'ombra continua a mietere chilometri su chilometri uno dei nostri M45, Alberto Pizzigoni, assistito come talent-scout, manager, addetto-stampa e curatore di immagine uno dei pionieri della Capriol-Adrense, Davide Lorenzini (tra un paio di anni sarà Capriolese... è finita l'egemonia Riccardi sul suo tesserino!). Ebbene, pensavo che quest'anno non avremmo avuto bianco-blu alla Milano City Marathon, mentre invece Alberto era presente. Come l'anno scorso, del resto. Proprio guardando il risultato dell'anno scorso mi sono stupito: nel 2009 chiuse la maratona in 3h57'30" (quindi sub 4 ore, già un grosso successo). Quest'anno ho dovuto guardare un paio di volte il risultato per capacitarmi del miglioramento: 3h38'31" e addirittura 3h36'55" come real-time! Cioè più di 20 minuti in meno, che gli valgono tra le nostre mura il nuovo record sociale M45 dei 41,195 km, e la scalata al secondo posto nella graduatoria all-time capriolese della maratona, secondo solo al neo-M35 Lorenzo Albini (primatista sociale con 3h19'21"). Superati nella medesima classifica Alberto Valsecchi e Davide Barzaghi, che fino ad una settimana fa lo sopravanzavano. E naturalmente un altro caps, che portano il Pizzi a 8 e al 28° posto di sempre. Il totale capriolese sale a 971... solo 29 a 1000.

domenica 11 aprile 2010

La Catapulta-Valsecchi indomabile nel gran Prix pentalanci a Bologna

(foto di Michelangelo Bellantoni del podio di Bologna) - Alessandro Valsecchi, detto "La Catapulta" (umana), piazza il secondo pentalanci della stagione e mette una seria ipoteca sulla classifica "caps" 2010... andando avanti così, infatti, partecipando ad un altro paio di pentalanci oltre alle solite gare stagionali, come minimo arriverebbe a 40 surlassando l'onnipresente Edo Fontana, che quest'anno è partito in sordina e sarà costretto a fare una stagione in rimonta andando a scovarsi anche le garette rionali a Zeoloforamagno pur di raggiungerlo (oltre naturalmente a quelle istituzionali "dovute"). A Bologna (sveglia alle 5:00 zulu) la Catapulta si presenta per la prima prova (o è la seconda dopo il campionato italiano di Bari? Boh!) del Grand Prix Master di Pentathlon Lanci proprio nella cittadina felsinea. La gara inizia col lancio del martello, dove ottiene 31,45 (la sua seconda prestazione di sempre in Capriolese, dopo il 33,08 dell'anno scorso) e migliorando di 4 metri il risultato dell'esordio a Biella (sulla pista innevata). Si passa al lancio del disco dove Ale in grande spolvero sorpassa il suo avversario lanciando 36,71, cioè quasi 2 metri in più di Biella (ed una grande scorpacciata di punti). Poi c'è la pausa pranzo-panino e si riprende la corsa. Nel lancio del peso, nell'immediato dopo-pausa brunch, lancia 12,44 (anche qui, 40 centimetri in più della trasferta piemontese) e si passa al più ostico giavellotto dove il Vals scaglia il dardo a 31,64 (quasi un metro e mezzo in più di Biella) e vede ormai la vittoria di tappa a portata di mano, visto che l'avversario Ramella si ritira. Il 31,64 è anche il suo secondo risultato di sempre dopo il 32,52 di Saronno-08. E si arriva alla prova finale: il martellone. Qui il vals si scatena e lancia 11,78, cioè un metro e mezzo in più del pentathlon precedente, che gli vale anche il nuovo record sociale. La somma delle 5 prove gli vale un quoziente di 2551 punti, 230 punti in più di Biella e soprattutto la prima vittoria nella prova nel Grand Prix. Che bello sarebbe vedere anche "The Rings" contro "la Catapulta" nel pentathlon lanci!! Per concludere: nella classifica caps il Vals supera Arben Makaj di 2 presenze si colloca al 4° posto.

mercoledì 31 marzo 2010

Omar Lonati: il Maestro dei 200

(Omar concentrato nel pre-gara) - Lo so, lo so! Sono in terribile ritardo, ma non potevo astenermi dal celebrare il neo-acquisto Omar Lonati da quello che è un titolo assolutamente incredibile. Il Maestro nei 60 metri quest'anno non era apparso molto convincente e lo diceva: del resto un lungo problema ai tendini ne avevano minato l'integrità, facendogli saltare praticamente tutto il 2009, dopo l'esplosivo inizio di stagione. Nel 2009 Omar era antrato nel gotha della velocità master, facendo doppietta 60-200 ai Campionati Italiani Master Indoor di Ancona come M35. Quest'anno, entrato nella categoria successiva, l'impresa appariva davvero ardua. Nei 60 del sabato arriva il 4° posto dopo i mostri sacri, Max Scarponi, Paolo Chiapperini e Michele Lazzazera. I primi due probabilmente inarrivabili sulla distanza breve: il terzo forse più a portata di mano (ma è pur sempre un atleta che ha partecipato ad un'Olimpiade). Ma il vero colpo del Maestro (è proprio il caso di dirlo) arriva la domenica. Il solo ricordarlo ad oltre un mese di distanza, mi rende increduolo. Omar parte in 5^ corsia: ottima. In esterno ha Paolo Chiapperini, probabilmente "appassito" da un 400 corso la sera precedente (inguardabile prova). All'interno il Campione del Mondo dei 200 di Lahti, Max Scarponi, che una cervellotica decisione della giuria pone in seconda corsia (soprattutto se si corre a-Serie). Nella super-sfida manca probabilmente solo Mauro Graziano, per vedere all'opera tutti i migliori M40 che praticano l'attività in pista in questo momento. C'è anche Francesco Attanasio, che l'anno scorso scese sotto i 23". Difficile, davvero difficile anche pensare al podio. Poi succede l'imponderabile. Omar parte forte, alle calcagna di Paolo Chiapperini. Si crea un buco con il resto dei partecipanti! Ai 100 Omar affianca il Paolo e... lo supera! Curva di passione, poi in discesa: piccola sbandata di Lonati, ma è in testa: Scarponi, evidentemente prosciugato di energie (dopo la vittoria sui 60 e lo sfidone sui 400 con Barcella) e non certo favorito dalla corsia, è dietro. L'ultimo rettilineo è una confronto Lonati-Chiapperini, col laziale che sembra rimontare ma... traguardo!!! Omar Campione italiano, terzo titolo nazionale indoor in soli due anni (cui aggiungerà di lì a poco, il quarto quello della staffetta 4x200). E Capriolese clamorosamente sul podio più alto in una delle gare tecnicamente più difficili di tutta la manifestazione. Bè, benvenuto Omar in Capriolese!

Altri 2 caps dalla Strada: Alberto Pizzigoni e Lorenzo Albini

Continua la corsa precipitosa verso la quota mille. La notizia principale è la partecipazione di Alberto Pizzigoni, classe M45, alla classicissima Stramilano. Il suo tempo è davvero buono: 1h39'12", e ha un doppio significato: è il suo record personale ma soprattutto rappresenta il nuovo record sociale M45 Capriolese sulla distanza. La notizia mi è arrivata direttamente dall'addetto stampa del Piz, Davide Lorenzini, che per ovviare al caro tasse degli ingaggi, è dovuto ricorrere ad un paradiso fiscale in Finlandia. Speriamo di rivederlo presto, se il fisco non lo perseguiterà fin lassù. 7° caps per Alberto, e primo under "ora-e-quaranta" per lui, quasi un minuto in meno della sua miglior prestazione con la maglia bianco-blu capriolese: nel novembre dell'anno scorso, a Busto Arsizio, aveva infatti corso il suo PB di 1h40"10. Dichiarazioni del post-gara riportate dal p.r. "sono stato un pò conservativo...non volevo forzare".
Nel frattempo, come una formichina instancabile, Lorenzo Albini continua ad inanellare presenze: l'ultima in ordine cronologico è una gara su strada su strada a Corbetta di 12 km, dove ha concluso 9° di categoria e 50° assoluto. Il totale delle presenze cpariolesi sale così a 964: 36 a 1000. 20° caps per Lorenzo, 15^ posizione nella nostra storia nel seeding generale, dopo aver raggiunto Abdessadek Zaakoune e ad una sola presenza da Ubi Ranzi. Chi vincerà l'ambito premio per chi correrà la 1000ma gara? Lo scorpiremo solo vivendo.

domenica 28 marzo 2010

Il titolo italiano della Catapulta Valsecchi

Con colpevole ritardo dò il giusto spazio al nuovo campione italiano indoor M35 del lancio del peso: Alessandro Valsecchi. A sinistra con la maglia capriolese, sopra la maglia di Gilardino della Fiorentina, sua grande passione calcistica. Nella sua 6^ gara da master M35, dopo essersi cimentato in un pentathlon sulla neve a Biella, si presenta nel palazzetto dello sport di Ancona quasi titubante, considerati gli iscritti. Pianificando la trasferta si pensava ad un bronzo sudato, senza presagire quella che sarebbe stata l'apoteosi. Poi un paio di atleti fuori-range bigiano clamorasamente. Cerco di mettere pepe alla gara del Vals, comunicandogli la partecipazione di un out-sider ostico, salvo poi riconsocerlo come... velocista. Meglio non dirglielo al Vals, e che mantenga la concetrazione sulla gara. La Catalpulta inizia la gara con 11,79. Brivido lungo la schiena: il carneade Mario D'Antonio guida con 12,09, mentre l'outsider da me segnalato come da-temere lancia poco più di 7 metri... bruciato subito e scoperto il trucco. Al secondo lancio si mettono a posto le cose: 12,35 per Alessandro al quale D'Antonio, unico ostacolo a quel punto tangibile tra gli avversari, si migliora a 12,12. Non paga la Catapulta aumenta il distacco: 12,72! E mò andatelo a prendere!!! Passano un paio di lanci di assestamento dove il D'Antonio vede però di scagliare la palla a 12,47: paura! Ed è qui che la Catapulta esplode il suo quarto risultato di sempre in Capriolese nonchè record sociale indoor: 12,81 (precedente 12,42 sempre della Catapulta)!!! E' l'apoteosi mentre il sottoscritto negli stessi momenti saettava sotto il traguardo dei 60 piani: due momenti storici in pochi attimi, due titoli italiani assolutamente insperati anche se ardentemente voluti. Un premio strameritato per il bullo-di-Rogeno-e-Valmadrera. E mò viene il difficile: confermarsi all'aperto e stabilizzarsi oltre la barriera dei 13 metri. Per il Vals si tratta del 56° caps, a sole 4 presenze da Arben Makaj (che però in gran segreto si allena per il gran ritorno).

Un capriolese a Roma

Mi è giunta la notizia che un Capriolese ha fatto da testa di ponte al resto della squadra a Roma, dove tutti ci recheremo per i Campionati Italiani Master su pista. L'occasione è stata la maratona di Roma, e lui è Max Valsecchi che temerario si è presentato per la sua 3^ maratona della vita (dopo Venezia 2007 e Firenze 2009). Come mi ha direttamente scritto Max, percorso durissimo, caratterizzato da sali-scendi, molte curve e i famigerati sampietrini. Importante era risucire ad arrivare in fondo all'incredibile fatica. Tempo finale: 4h29'36". Come real-time addirittura 4'24"57", cioè, la bellezza di 5 minuti per arrivare sulla linea di partenza (questo ad indicare la quantità abominevole di persone al via). All'esordio a Venezia nel 2007, Max corse in 4h31', mentre a Firenze, solo 5 mesi fa, correva in 4h18' ma con un percorso decisamente meno nervoso di quello di Roma. Per il Vals (uno dei 3 Capriolesi) è il nono caps (di certo più faticosi dei miei 60 metri), che gli fa raggiungere il fratello Alberto nella classifica-presenze.

Capriolesi su Teletutto


Nel filmato, il servizio andato in onda su Teletutto l'indomani dei trionfali campionati italiani master ad Ancona. Citati tutti i vincitori bianco-blu (giuro che non l'ho pagato!).

domenica 21 marzo 2010

Spaventoso heptathlon di Linfordbif!!

(Daniele Biffi con la 81enne fenomeno-master Christel Happ che l'ha battuto nel salto con l'asta) - Non so se catalogare questa notizia come cronaca-nera o di sport. Per di più dovendo parlare di una serie insolita di record sociali! Il luogo del crimine-sportivo è la Berliner Halle di Berlino, naturalmente a Berlino. I giorni erano il 27 eil 28 febbraio, ma purtroppo dopo varie ricerche ho rinvenuto le prove di cotanto scempio solo oggi. Il colpevole è nelle carte: Daniele Biffi detto Linforbif. Il cadavere è quello dell'eptathlon... E dire che non era iniziata nemmeno tanto male: sui 60 Daniele, dopo il 7"43 degli italiani ad Ancona di una settimana prima, piazza un roboante 7"44, che lo piazza addirittura a ridosso dei migliori specialisti berlinesi e in parte teutonici delle prove multiple. Addirittura 3° tempo su un parco-partecipanti (uomini e donne) di più di 130 super atleti. Poi iniziano i "problemi". E' la volta del salto in lungo, che ancora detiene (scandalosamente) da ormai 5 anni Federico Dorati (un pioniere Adrense-Capriolese) con 5,04. Praticamente l'unico che si è mai cimentato nella specialità prima di Daniele e che era comunque arrivato a saltare quasi 5,70... ma quel giorno del 2005 a Genova non era molto in "forma" (oggi studia in Inghilterra e si spara anche 50 km di corsa al giorno: un pazzo). Daniele dopo i 3 turni di salti (dove sembra che staccasse dalla battuta del triplo) atterra a non più di 5,00 metri! Incredibile, il record di Federico ha resistito: durerà almeno un altro anno... Il successivo getto del peso da 7,260 kg viene "scagliato" a 8,22. Ma qui sembra sia intervenuto l'infortunio alla spalla per la misura più bassa mai ottenuta nella storia Capriolese: fortuna che non tengo più l'albo dei record negativi, così come impostomi da alcuni atleti in odore di record come conditio sine qua non per rimanere in società! E' la volta del salto in alto indoor. Il risultato ha del portentoso: 1,32! Non posso crederci: quindi vado a guardarmi i record sociali indoor, pensando di ricordarmi che Matteo Cervellin o chi per esso nel passato avesse fatto una comparsata su qualche pedana al coperto per i nostri colori. Macchè! Linfordbif è stato il primo atleta a cimentarsi nella specialità, che gli vale di conseguenza il nuovo record sociale... pensate: 1,32. Si chiude così la prima giornata: un record sociale a portata di mano non fatto, ed un altro solo "da saltare"... saltato. Il giorno successivo si riparte: 60hs. Il tempo, 10"61, non è poi tanto male, dai. C'è stato chi ha fatto di peggio. Ma il vero capolavoro lo troviamo nel salto con l'asta. Daniele entra e detta subito legge: 1,10 (leggete UNO-E-DIECI) con una pertica di almeno 4 metri e mezzo, che purtroppo è il nuovo record sociale (visto che è il primo astista indoor): un'onta che qualcuno dovrà lavare non appena inizierà la stagione 2011. La W80 Christel Happ (classe 1929), inserita nel suo stesso gruppo salta 1,30 e accorcia le distanze. Poi finalmente i 1000, che con uno scatto d'orgoglio Daniele conclude in 3'02"27, terzo record sociale. A proposito: a forza di prove spurie strane, Biffi detiene in questo momento 10 dei 20 record sociali indoor in Capriolese. Bisogna rimboccarsi le maniche e farsi una trasferta a Berlino per cancellargliene qualcuno. E per fortuna che non ha battuto il record di Dorati! Chiaramente il risultato finale dell'heptatlhon di 2836 punti è il quarto record sociale ottenuto in 2 giorni. Senza poi contare l'infornata di caps: con quelli totalizzati nelle due giornate Linfordbif sale a 75, consolidando il suo 3° posto generale e staccando eventuali pretendenti (vedi la Catapulta). A proposito, riflessione dell'ultimo secondo... 5 dei risultati di Daniele (lungo, alto, asta, 1000 ed heptathlon) sono naturalmente anche record sociali M35. Pazzesco!

giovedì 18 marzo 2010

Trofeo Sempione: due esordi e naturalmente... Fontana

(nella foto Paolo Parozzi con la maglia Capriolese) - In un colpo solo al Trofeo Sempione di Milano, tenutosi domenica scorsa, dicerse notizie importanti per la nostra piccola società. Penso che la più importante sia l'esordio di Paolo Parozzi con la nostra maglietta bianco-blu (probabilmente prestatagli da Edo Fontana): un nuovo M40 che entra ufficialmente tra le nostra fila e che andrà a tamponare un settore un può sguarnito in vista dei c.d.s. master. Come ci riporta il nostro inviato Edo Fontana "superati i problemi che lo avevano assillato tra la fine dello scorso anno e l'inizio del nuovo, un pò a corto di allenamenti ma in discreta condizione ieri (l'altro giorno, n.d.r.) emozionato e con la giusta tensione si è presentato al via del Trofeo Parco Sempione. 10 km ufficialmente omologati sul percorso del bellissimo parco milanese; percorso peraltro quasi tutto sul brecciolino, molto compatto ma impegnativo anche per i continui cambi di direzione imposti da sentieri ed i piccoli dislivellli che caratterizzano appunto la gara. Alla fine ottimo 38'35" con l'arrivo al 173° posto assoluto. Io sono arrivato 67° e come M40 in 35'51". Per la cronaca a seguito degli scarti per premiazione nella classifica finale... " insomma, ve lo dico io: è arrivato 7° e ne premiavano 6, come al solito. Poi c'è stato l'esordio come M35 di Lorenzo Albini, anche lui in cerca della miglior forma per la primavera, che invece la sua prova l'ha conclusa in 40'11". Tra l'altro solo 3 settimane di preparazione per lui. Il totale delle gare totalizzate dai capriolesi sale a 953 (ma ne mancano 8 ancora da inserire ufficialmente: mi mancano i risultati ufficiali). Sempre più vicina la quota 1000!

mercoledì 17 marzo 2010

Itraliani Master: un bronzo pesante per Daniele

(Daniele Biffi in una foto di Michelangelo Bellantoni, impegnato nei 60 metri ad Ancona) - Continua questa facosa carrellata relativa alle messe di medaglie conquistata ad Ancona. Mi mancano ancora i campioni italiani master, mannaggia e le varie gare che nel frattempo si stanno sgomitolando: l'ultima in ordine di tempo è stata quella del Trofeo del Parco Sempione (mi sembra) dove addirittura si sono presentati 3 atleti capriolesi. Tenetevi comunque pronti, che pronostico che tra meno di un paio di mesi toccheremo quota mille caps capriolesi ab urbe condita. Nel frattempo citiamo le gesta di Daniele Biffi, che nel capoluogo marchigiano si è presentato sui 60, nei 200 e nella staffetta 4x200. Naturalmente nella staffetta ennesima passerella trionfale, anche se si sperava tutti nel record. Ma i record bisogna anche coltivarli, e c'è da dire che nell'ultima gara dei Campionati Italiani Master (la canonica staffetta) si era tutti un pò cotti. Record italiano sfiorato di 8 decimi e per Daniele il 5° titolo italiano conquistato negli imbattibili trenini capriolesi. Poi medaglione di bronzo sui 200, la gara cui puntava Linfordbif presentandosi dalla Germania in un buono stato di forma costruito in quasi tre mesi di indoor (prime gare addirittura ad inizio dicembre). Poi una gara d'attacco che ai 100 lo vedeva secondo con un buon margine e il controllo della situazione. Sul rettilineo finale l'imponderabile: Luca Forti scende giù dalla montagna della sesta corsia e riesce ad affiancarlo. Max Poeta, riesce a rimontare fortissimo pur dalla 4^ corsia. In tre piombano sul traguardo nello stesso momento e sembra che la maledizione del cucchiaio di legno (4 in 3 anni!) si debba ancora concretizzare. Ma oggi la sorte è girata e arriva un bronzo che vale tantissimo: 23"59 che è la sua 3^ prestazione sui 200 indoor (con 22"80 di PB). Come miglior prestazione di sempre ad un campionato italiano master individuale, per Daniele rimane l'argento a Milano nel 2007 sui 400. Sui 200 due bronzi ed entrambi agli italiani indoor: nel 2008 e appunto nel 2010. Il sabato, infine, buona prova di introduzione nei 60 metri: 7"43, miglior tempo indoor per lui dell'anno e secondo di sempre in capriolese (vanta infatti un 7"28 ottenuto nel 2008 ad Ancona).

domenica 14 marzo 2010

Antonio La Capra esplosivo in Brasile: 400 in 54"62

(Antonio con il sottoscritto a Como l'anno scorso) - Ragazzi, portate ancora qualche giorno di pazienza e tutto il reportage sui Campionati Italiani Master di Ancona sarà completato: mi mancano ancora il Vals, Daniele Biffi, Omar Lonati e me (mi sembra, così, a naso). Poi mi manca la citazione di una gara fantascientifica a Berlino, dove è stato protagonista ancora una volta Daniele Biffi: addirittura un eptathlon che ha riscritto qualche record indoor e soprattutto nuovi record sociali inauditi (1,10 di asta!!!). Nell'attesa dò in pasto alla folla un risultato che ha del sensazionale a mio modesto parere: il 54"62 ottenuto da Antonio La Capra al II Campeonato Cearense Master de Atletismo tenutosi a Fortaleza in Brasile il 27 febbraio, un paio di settimane fa. Tempo da urlo, se pensate che Antonio (classe 1960, ergo M50) con quello stesso tempo avrebbe stravinto i campionati italiani master indoor, visto che il campione italiano, Carlo Vismara, per aggiudicarsi la maglia tricolore ha chiuso in 57"22! Va bè, mettiamoci che ci sono le 4 curve nelle gare al coperto, ma potrà mai peggiorare di 3" Antonio? Non penso proprio (qui il link ai 400 di Ancona). Se poi pensate che a Kamloops i 400 sono stati vinti con 54"40 (ottenuti dal monumento Michael Waller) seguito da James Chinn con 54"73 (il terzo oltre i 55") bè, vi dà la dimensione della forza del grandissimo Antonio nel suo esordio stagionale brasiliano. Anche qui: ricordatevi che a Kamloops la pista indoor era piatta, ma ciò non toglie che abbiamo un Capriolese che al momento è a livello dei migliori interpreti a livello mondiale. Con l'AGC il suo risultato gli varrebbe 90,68%, cioè 47"62 sui 400 se ottenuto in età giovanile. E ora aspettiamolo in Italia: dovrebbe arrivare ad Aprile. P.S.: vi ricordo che il 26 c'è il celebration Day Capriolese!

martedì 9 marzo 2010

Lele ad Ancona: ho visto cose che voi umani...

Anche quest'anno ad Ancona, Campionati Italiani Master Indoor. Non sapete che gioia quando Lele manda il suo sms con scritto "iscrivimi". Una dichiarazione di guerra: e allora via, si parte per un'altra battaglia, con tutte quelle emozioni che nonostante gli anni non riescono a scalfirsi. Ancora una volta senza allenamenti specifici sulle barriere: solo tanta rabbia leonina, una buona dose di esperienza, la giusta cattiveria e la partenza a razzo. Se ci fosse anche un pò di fondoschiena, non lo disprezziamo di certo... Chiaramente per Lele l'unico allenamento sono le partite domenicali "a 7" e un paio di allenamenti a contenere gli attaccanti avversari sulla tre-quarti durante la settimana. Messo nel motore tutto questo, pasturato ben-bene, Lele crea ogni volta un piccolo miracolo. Un paio di anni fa arrivò addirittura il titolo nazionale: quest'anno però c'era pure Colin Longoni e sperare nella vittoria sarebbe stato professione di una incrollabile fede fondamentalistica. Ma con lele, lasciatemelo dire che lo conosco da quando eravamo cadetti, tutto è possibile. Parlando di Gabriele Garini possiamo dire che "Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare", parafrasando quanto diceva il replicante Roy Betty in Blade-runner. Ebbene: pure io. Poi il replicante parlava dei bastioni di Orione... io semplicemente mi limito alle barriere del Lelone. Ad Ancona Gabry si presenta in peso forma (85 o giù di lì). Carico, carichissimo. Allo sparo sradica i blocchi e per 3-dico-3 ostacoli è al pari dell'imbattibile Stefano Longoni, in arte "colin", nostro amico e internauta. Forse anche qualche millimetro davanti. Di sicuro la partenza più bruciante mai vista a memoria di master (e quindi la memoria va molto indietro negli anni!). Incredibile viverlo in diretta più ancora che commentarlo con le prove in mano. Poi la classe e la preparazione di Stefano prevalgono (anche lui ha pagato forse lo scotto dell'esordio tra i master) e Lele perde progressivamente terreno. Longoni primo, 8"38 ma Lele splendido secondo in 8"77, suo personale "master" (questo è il quarto anno di categoria!!), davanti al sempre-verde Patrick Ottoz. Argento Capriolese, una delle tante medaglie col cuore di questa indimenticabile esperienza.

domenica 7 marzo 2010

martedì 2 marzo 2010

Roberto Gangini e la medaglia d'oro dei 30 metri

Mi preme sottolineare che nelle peripezie del Gangio Gangini ai Campionati Italiani di Ancona 2010 parte della colpa ricade sulla mia persona. In effetti dopo il tourbillon delle camere dell'Albergo Fortuna di Ancona, di fronte alla Stazione e al mare, il Gangio decide di trovare alloggio presso la suite presidenziale, senza sapere l'inferno che sarebbe stata la sua permanenza con il sottoscritto. In effetti una patologia influenzale con sintomi di tosse secca e difficoltà respiratoria mi affliggevano e trovavano il loro massimo fulgore proprio nelle due giornate di Ancona. Per il Gangio, proprio da lì sarebbe iniziata la fase conclusiva del suo calvario. Ad onor del vero lo "spagnolo" si portava in dote dagli stage di allenamenti XXVapriliferi una contrattura che il luminare degli infortuni, Dottor Ambrosioni, aveva vaticinato essere pericolosa. "60% non succede nulla, 40% ti rompi": questo era stato il responso dell'ultima seduta dopo il sacrificio di un volatile cui erano state guardate le interiora. Gli presto anche lo sprinter-stick: cerco di farmi perdonare minimamente le mancate dormite causate dal mio incessante tossire. Il Gangio si presenta comunque il sabato pomeriggio in pista regolarmente: i pre-sprint gli dicono che tutto va bene. SI-PUO'-FARE! come diceva il Dottor Frankenstin (senza la "e") nella rivisitazione di Mel Brooks. Il Gangio si accuccia sui blocchi e nonostante il parterre de roi della prima serie dei 60 mt M40, piazza la sua solita partenza fulminante: ai 30 è probabilmente già in testa, davanti a gente come Paolo Chiapperini, Max Scarponi e Michele Lazzazera. Poi succede l'ineluttabile: un fulmine colpisce il bicipite femorale malconcio e impone a Robbo di rialzarsi e terminare con i resti del suo muscolo in mano sul traguardo: 7"50. Comunque settimo rango nonostante l'infortunio. Senza dimenticare la staffetta 4x200 saltata e... l'influenza dal lunedì successiva. Grande Gangio!

lunedì 1 marzo 2010

Ancona 2010: Edo Fontana vittima dei tatticismi

(foto di Michelangelo Bellantoni) - Edo Fotnana è ormai da un paio d'anni ai vertici del mezzofondo nazionale M40: punto più alto il suo argento l'anno scorso negli 800 proprio agli italiani indoor. Nel mezzo il 4° posto nei 1500 sempre nella medesima edizione degli italiani, il 5° sugli 800 a Cattolica-09 (italiani all'aperto). Quest'anno Edo si presenta con ovvie velleità di medaglia su 1500 e probabilmente con qualche speranza in più negli 800. I 1500 M40 sono una gara molto ostica, vista la presenza di Stefano Avigo e Francesco D'Agostino. La gara poi sancirà la netta vittoria dell'imbattibile Lonatese con 4'22"62, davanti a Gian Carlo Bonfiglioli e D'Agostino. Ottimo 4° Edo Fontana con 4'25"84 in una gara che lui stesso riteneva di difficile interpretazione. Si passa agli 800, e qui nascono le polemiche che adesso imperversano sulla rete. Già alla trasmissione radio Webatletica-Radio-Show si sentono i primi attacchi, si ode rumore di combine, ma alla fine è risultato quel che conta. La gara (ultima serie di 3) parte e sembra un suicidio in diretta: 1'08" ai 400, quando le prime due serie avevano corso sul piede dei 2'09". Nessuno si muove e tutti si studiano: Edo non ha tra le sue caratteristiche principali il grande cambio-secco finale e più passa il tempo e più sarà difficile vedere arrivare la medaglia. D'Agostino. il favorito, rompe gli indugi solo nell'ultimo giro: ne nasce un volatone senza precedenti ma troppo a ridosso dei tempi delle prime serie. D'Agostino vince, ed Edo, giunto 4° nel volatone si vede retrocedere sino al 6° posto finale con 2'10"27. E poi spazio alle polemiche di cui sentiremo ancora parlare. Statisticamente parlando, per Fontana siamo a 43 caps (7 indoor, 10 su strada, 1 cross e il resto su pista). Quello di Edo è il 63° 800 mai corso da un Capriolese, il 9° di Edo (3° indoor). 34 sono i 1500 bianco-blu, 15 solo di Edo (4 indoor): il suo tempo di Ancona è il suo secondo di sempre a livello indoor.

giovedì 25 febbraio 2010

Il Giornale di Brescia e la spedizione Capriolese

Mannaggia a loro (quelli del Giornale di Brescia) che si sono dimenticati della medaglia di Alessandro Valsecchi nel lancio del peso e di quella di Omar Lonati nei 200! Poi Lonati diventa Lonato... e Sguera, Sguerra!!!! Ma ancora una volta un pezzettino di stampa parla di noi.

Cosimo: la classe operaia in paradiso

(foto di Michelangelo Bellantoni) - Era già da qualche settimana che Cosimo Sguera lamentava molti problemi fisici. Nel lazzaretto-XXV aprile degli ultimi tempi, era sicuramente uno dei pazienti lungodegenti. Nonostante queste "tare", l'appuntamento con i campionati italiani non poteva essere saltato dal Caterpillar. Come potremmo soprannominarlo: Cater-cosimo o Sguerarpillar? Così a prezzo di immani dolori, il Kos si è presentato alla partenza di 400, 800 e... staffetta. Mica 'na passeggiata! Le tre fatiche iniziano il sabato sera. 400 metri in 54"03, nonostante tutto, una grande prova che gli ha consegnato il 5° posto totale. Nella prima serie, quella più forte, i 3 favoriti scappano subito via. A tirare la fila Luca Forti (accreditato di 51"4), inseguito dal favorito Max Poeta e dal "nuovo" Giuseppe Poli. I 3 se ne vanno, mentre Cosimo mette nel mirino Luca Romano (medaglia d'oro nella staffetta 4x400 a Lubiana) ma non riesce a superarlo. 7^ prestazione all-time Capriolese indoor. Naturalmente la gara ha notevoli strascichi la mattina successiva. Le prove sui 400 della sera prima (Cosimo il più veloce), seguite all'infortunio del Gangio, mi spingono a fare scelte obbligate: Cosimo dopo gli 800 dovrà fare la staffetta. Io l'avevo detto: nei master non si arriva mai tutti integri alle staffette!!! Un 30% di atleti salta prima dell'ultima gara. Detto-Fatto. Dopo Gangini, anche il Lando è out. La scelta è tra Cosimo e Mik Folli, che però sui 400 presta una prova molto più lenta di Cosimo (56"59 contro 54"03). Vedo Cosimo sulla pista vicina al palazzetto e gli comunico la scelta. Lui mi dice che manco sa se risucirà a fare gli 800! Va bè, un consulto regolamentare ci chiarisce che fino all'ultimo secondo si possono fare delle modifiche allo scheletro della squadra. Cosimo così si avvia mestamente alla partenza degli 800. Purtroppo non potrà difendere la sua medaglia del 2009: troppi problemi. Lotta però fino a 150 metri dalla fine, quando sembra poter reagire e poter andar a conquistare una medaglia. Niente da fare, le gambe cedono: 2'04"48: sesto. Passano un paio di orette e Cosimo torna in pista. Stavolta per la staffetta. Il treno Ben-Biffi-Lonati gli cede il testimone con netto vantaggio. Cosimo si gira e il dolore emerge nella sua magnificienza. Nonostante tutto lo Sguerarpillar copre il suo giro di pista e colleziona la sua meritata maglia tricolore!

Il Lando: sesto per cominciare

(foto di Michelangelo Bellantoni) - Luca Landoni inizia la sua sfida col mondo master da un 6° rango ai Campionati Italiani Indoor nei 400 ad Ancona. Tempo per Luca: 54"99. I 400 M40, la gara cui ha partecipato il Lando, era sicuramente una delle gare più ostiche di tutto il panorama master, vista la contemporanea presenza dei Campioni del Mondo Edgardo Barcella (vincitore proprio dei 400 a Riccione-07) e di Max Scarponi (Mondiale sui 200 a Lahti-09 e secondo nella medesima edizione nei 400). Purtroppo un'infornata di atleti dell'ultimo secondo toglie Luca da una dovuta prima serie, cosa che lo avrebbe portato sicuramente ad una posizione più agiata nel ranking finale. Invece una gara in "solitaria" (il secondo arriva a circa un secondo e mezzo) che però evidenzia la classe anglosassone del demiurgo del sito Gamefox (ma stavolta non ha previsto una diretta-radio della sua gara!). Il 54"99 rappresenta la 9^ prestazione all-time indoor Capriolese, ma soprattutto il nuovo record sociale M40. Nel frattempo aumentano anche i caps, ora a 5. Purtroppo il giorno successivo Luca non si presenta sugli 800, dove la sua esperienza avrebbe potuto aggiungere qualche variabile indipendente alla gara e a qualcuno dei partecipanti da lui aspramente criticati in diretta martedì sera su Webatletica-Radio-Show.

mercoledì 24 febbraio 2010

Mik Folli: il rientro del toscano

Dopo alcune stagioni trvagliate da una serie interminabile di infortuni, è davvero confortante rivedere il mitico Mik Folli su una pista: per di più indoor! Le uniche due gare del 2009 erano coincise con i Regionali Assoluti di Cinisello, dove corse i 400 in 55"44 e contribuì alla 4x400. Quindi il lungo lavoro invernale e finalmente l'esordio da master ad Ancona. Assisto ai 400 e si nota ancora il "timore reverenziale" verso la nuova esperienza. A vedersi non è male, ma dopo una partenza vogliosa, rallenta vistosamente già ai 100 metri e inizia a subire la gara. Non sembra far fatica arrivando in fondo in 56"59. Probabili ampi margini di miglioramento, ma dovremo aspettare la stagione all'aperto. Anche perchè Mik si gioca un bel posto nella 4x400 a Roma, dove si potrebbe già pensare di attaccare il record italiano per società. Molto meglio i 200: 25"31. Probabilmente pagato lo scotto dell'esordio master il giorno precedente, Mik ha iniziato ad entrare nel suo nuovo ruolo. Adesso sotto con gli allenamenti per la velocità! Con 53" si arriva in zona podio agli italiani...

Carletto Caruso col cuore

(foto di Michelangelo Bellantoni) - Carletto Caruso si ripresenta in una gara indoor dopo, penso, l'era Cenozoica. Ma è un nuovo Carletto che a grande sorpresa di tutti si mi chiede di iscriverlo sui 60 (!!!), sui 400 e sugli 800. I 60 (lo penso subito) sono una classica boutade del Carletto. Le altre gare... il ritorno agonistico. Invece i 60 li fa per davvero e, vi dico la verità, mi sorprende: 8"11. Dietro di lui arrivano diversi atleti: ma 8"11 è un tempo degno, ma che avrà conseguenze sul proseguo dei suoi campionati italiani master. Infatti, poco avvezzo a questo tipo di attività velocistica, dopo poche ore è già tempo di correre il 400. Le gambe sono prosciugate... ergo, 59"48, con una via crucis interminabile. La mattina dopo si deve già ripresentare sugli 800: lo prego di arrivare in fondo per il campionato di società, l'onor patrio, la bandiera e tutto quello che mi viene in mente. Cosimo è mezzo-infortunato, Edo ha già piazzato il risultato sui 1500, il Lando è finito in tribuna: se Carletto (tutto indolenzito) non termina la gara, c'è la possibilità che salti un punteggio e ... addio c.d.s.! E così carletto, memore delle imprese del 2003 quando riusciva a sfiorare i famosi 500 punti di tabella finlandese, con prestazioni al millesimo di secondo, si immola per la patria. 2'18"98, penso con contorno di atroci sofferenze fisiche. Ma anche questo è sport. Fortuna non lo faccio io. Grazie Carlè!

martedì 23 febbraio 2010

Italiani Master: che libidine!

(parte della squadra reattivamente concentrata sulle gare) - Scusate il ritardo: impegni istituzionali su Webatletica. La Capriolese torna da Ancona con un bottino davvero impensabile: nemmeno l'Italia alle contemporanee Olimpiadi Invernali di Vancouver ha vinto tanto (e non si avvicinerà nemmeno lontanamente!). La spedizione consta di un numero mai visto (tutto insieme) di Caprioli: addirittura 10 atleti! Se alla fine si conteranno addirittura 7 medaglie (più un paio di legno) potete capire che qualità si è potuta sfoggiare. E non c'erano alcuni atleti che avrebbero potuto incrementare il bottino, come Fabio "Ale" Orlandi, o il neo acquisto Steve Dossena. Due giorni davvero irripetibili, con medaglie di un prestigio assoluto. Alla fine il medagliere parlerà di 5 ori, 1 argento e 1 bronzo: impensabile alla vigilia. Il totalone della piccola storia Capriolese viene aggiornato: i titoli italiani ab urbe condita salgono a 19: a Roma, allo stadio Olimpico, speriamo di vincere quello della seconda stella, da attaccare alla maglietta, come la Juve. Seguirà il dettaglio... atleta per atleta!

mercoledì 17 febbraio 2010

Il Toro ha in casa una campioncina

Su Merate-Online, a questo link, il Toro torna a far parlare di sè. A dire il vero fa parlare di sè la figlia Emily, che veste la maglia dell'Atletica Merate e che in una campestre domenica ha conquistato la sua prima medaglia. Grande Toro! Qui l'articolo completo:
"Anche in atletica vale il detto: Buon sangue non mente! Esordio con medaglia per la piccola Emily Frigerio, figlia del campione mondiale Fausto Frigerio, già oro nella categoria Master in Francia a Clermont Ferrant nei 60 ostacoli nel 2008, con tanto di record italiano. Fausto Frigerio ha scelto per la sua piccola Emily (classe 2004) i colori della A.S. Merate La Termotecnica. E domenica ad Erba, in occasione della seconda prova del 36° Trofeo Lanfritto Maggioni negli Esordienti C Emily, al suo esordio agonistico, pur essendo la più giovane partecipante, ha conquistato l`ambita medaglia! Di sicuro una grande soddisfazione per il papà e "personal trainer" (sorridente nella foto con la sua piccola) e soddisfazione per la società di atletica meratese che può guardare al futuro con ottimismo vantando così promettenti campioni... "in Erba"!

lunedì 15 febbraio 2010

Ci siamo: uscite le liste degli italiani!

A questo link sono presenti le liste dei Campionati Italiani Master Indoor che si terranno a partire da sabato ad Ancona. Si parte praticamente tutti venerdì, sabato gli esordi in massa. Speriamo arrivi qualche medaglietta. Si spera tra le 3 e le 4 medaglie... poi naturalmente c'è anche annesso il campionato di società indoor: lì non si conoscono bene i valori. Se dovessimo arrivare tra le prime dieci società sarebbe già un ottimo inizio di stagione. Vediamo le posizione nei seeding dei diversi capriolesi:
  • 60 M35: la Fidal non ha aggiornato le classifiche del 2010. Quindi nessun capriolese presente al momento nella prima serie virtuale. Peccato non aver nè Daniele Biffi, nè Benatti ai livelli del 2008: ci si sarebbe giocati la vittoria, considerato che il capolista è Luca Forti (che si pone come lo spauracchio nella velocità M35, dai 60 ai 400) con 7"25. Nessuno sotto i 7"20. Scarse possibilità di medaglia 25%.
  • 200 M35: il sottoscritto è al momento capolista con 22"50 (ma corso l'anno scorso). 23"14 indoor. Luca Forti, anche qui si presenta in gran forma... l'uomo da battere, secondo me. Daniele Biffi ha il 4° tempo di iscrizione ma è dato in grandissima forma: è sui livelli del 22"80 di due anni fa. Una medaglia dovrebbe arrivare. Iscritto anche Mik Folli, al suo esordio come master sui 200: il fatto di non aver tempo di iscrizione lo porterà nelle ultime serie. Rating medaglia: 80%.
  • 400 M35: iscritti Cosimo Sguera e Daniele Biffi. Non ci sono fenomeni in circolazione: o almeno, al momento nessuno è andato "molto" sotto i 52". I primi 2 si sono fermati qualche centesimo sotto i 52" indoor. Poi c'è il solito Luca Forti. Cosimo ha il 7° tempo di iscrizione, ma... Pierluigi Acciaccaferri , col 6° tempo è in realtà M40. Luigi Luccioli non mi sembra di averlo mai visto sui 400 indoor quest'anno (oh, un atleta dal cuore immenso!). Poi, si sa, nella bagarre di un 400, tolti i primi due, gli altri tendono ad uniformarsi... Daniele Biffi, iscritto, non è detto che partecipi, vista l'opportunità sui 200. Mik Folli dovremmo vederlo quasi sicuramente nella penultima serie, col compito di difendersi e portare a casa un buon risultato (battendo possibilmente Pistillo). Rating medaglia: 15%.
  • 800 M35: una delle gare più difficili e più competitive in assoluto. Cosimo Sguera ha un podio da onorare, ma sarà molto difficile, vuoi per le condizioni fisiche precarie con le quale si presenta, vuoi per il parterre de roi che dovrà affrontare. Caggianelli e Poli sono completamente fuori portata: difficile pensare che si suicidano con una gara tattica, lasciando spazio a troppe variabili indipendenti. Gli altri sulla carta sono alla portata di Cosimo, anche se qualcuno i propri tempi li ha siglati nel 2010... indoor. Medaglia: 35%.
  • 60hs M35: 6 atleti iscritti. Longoni assolutamente fuori portata per tutti... con record nazionale. Lele Garini ha quindi l'eterno rivale Patrick Ottoz e due ostacolisti senza tempo... Ma Lele ha le palle, e le tira fuori quando conta. Medaglia: 40%.
  • peso M35: esordio nazionale per Ale "the catapult" Valsecchi. 6 iscritti con fenomeno annesso. Ebbene, un tale Zarpellon si presenta con 15,66... fuori portata per tutti. Poi c'è Ale e il suo 13,05 dell'anno scorso. Il terzo è a 12,85 e il quarto a 12,10. Ma le gare di peso sono un terno al lotto, soprattutto quando gli atleti hanno differenziali di 50 cm. Ale ha lanciato la settimana scorsa "dentro" la neve di Biella 12,04. Speriamo che il caldo carichi la catapulta a dovere. Rating Medaglia: 65%.
  • 60 M40: una delle gare clou dell'intera manifestazione. E la Capriolese c'è per essere protagonista. Fuori range Paolo Chiapperini (7"18). Più abbordabile Max Scarponi (7"34 nel 2010) che però si trasforma nelle grandi manifestazioni. Assente lo spauracchio Boggioni. Omar Lonati avrebbe il 3° tempo (il 7"23 dell'anno scorso), ma in realtà il reale 2° tempo del 2010 l'ha piazzato Robbo Gangini (7"31) ad Aosta. E' iscritto anche Michele Lazzazera (atleta olimpico a Seul): bisognerà probabilmente batterlo per essere sicuri del bronzo. Probabile anche uno scontro fratricida intercapriolese per la medaglia. Folkloristica presenza di Carlo Caruso nelle prime serie. Rating: 60%.
  • 200 M40: sono iscritti sia Omar Lonati che Robbo Gangini. Il Gangio parte dalle retrovie... non ha un tempo. Ma il suo lo dovrà fare il giorno prima. Omar invece ha davanti il campione del mondo M40 dei 200 a Lahti (Max Scarponi) e il possibile vincitore dei 60, Paolo Chiapperini. Ma anche Attanansio che l'anno scorso corse in 22"76 a Cattolica. Buone possibilità quindi di medaglia per lui. Rating: 50%.
  • 400 M40: Luca Landoni ha una grande opportunità. Impossibile puntare alla vittoria o al sencondo posto: Edgardo Barcella e Max Scarponi sono per lui al momento di un altro pianeta. Ma Luca è al momento il 4° della lista, preceduto da Fausto Salvador, anche se di oltre 2"5. Ma il Luca del quasi 56" era un altro atleta, e il tempo di Salvador è stato ottenuto all'aperto. Saranno probabilmente nella stessa serie: la bagarre deve essere assicurata. Dietro non dovrebbero esserci problemi a contenere possibili sorprese. Presenti anche Carlo Caruso e Paolo Gangini: probabile prima serie (si parte con le serie senza tempo). Attenti ad Ugo Piccioli dell'Atl. Paratico che si è allenato con me. Rating: 30%.
  • 800 M40: gli 800 M40 rappresentano forse più di tutte le gare, un enigma di difficile interpretazione. Edo Fontana sarà in prima serie: il giorno prima avrà corso il 1500: l'anno scorso gli andò bene. Ma ogni 800 vive di vita propria, purtroppo. E quest'anno sembra davvero una gara difficile, forse i 150 per lui. Luca Landoni dovrà invece affrontare una gara d'attacco per mettere in crisi l'ultima serie (visto che correrà probabilmente nella penultima) e piazzare un acuto da medaglia. Nella prima serie ancora Carletto Caruso, impegnato nel triathlon 60-400-800: secondo me la sorpresa in positivo di questi 800. Rating: 20%.
  • 1500 M40: Stefano Avigo ha già il titolo in saccoccia. Edo Fontana è uno dei migliori interpreti a livello nazionale e dovrà usare la testa per portare a casa la medaglia. Non è impossibile: come al solito probabilmente si arriverà ad un volatone di gruppo. D'Agostino è sempre presente... gli altri? Dai Edo! Rating: 40%.
  • 4x200 M35 e M40: ottime probabilità di medaglia per la M35: ma tutto dipenderà chi ci arriverà a farla, visto che dopo i 35 tutto è possibile, soprattutto dopo 2 giorni di gare. In qualche modo sarà comunque imbastita: le due ultime edizioni sono state vinte. La M40 invece deve essere rabberciata e "calcolata" per bene, perchè si rischia di schierarne un'altra... M35. Comunque difficile in questo secondo caso la plata: tra gli M40 ci sono veri e propri treni.

venerdì 12 febbraio 2010

4 caps in 2 giorni: ancora a Magglingen

Continuano i caps targati "Swiss". Nello scorso weekend Andrea Benatti (moi) ritorna nello splendido impianto di Magglingen per una doppia-doppia: 60, 200 il sabato e 60, 200 la domenica. Meglio decisamente il sabato, con gli stagionali fissati a 7"32 sui 60 (un solo centesimo dal capolista Roberto Gangini) e 23"14 sui 200. La domenica mattina si ritorna in pista, ma con tempi leggermente superiori: 7"38 e 23"24. Ora siamo tutti pronti per gli italiani Master che si terranno il prossimo fine settimana ad Ancona. Per la prima volta la Capriolese schiera l'esercito: 25 presenze-gara. Speriamo di portare a casa qualche cosa!

giovedì 11 febbraio 2010

Omar Lonati sul Giornale di Brescia!

Clikkando sull'immagine, l'articolo comparso oggi sul quotidiano "Giornale di Brescia". Ebbene, citato il nostro Omar Lonati, campione regionale (uno dei 3 bresciani di giornata) dei 60 metri.

mercoledì 10 febbraio 2010

20 record provinciali master per i capriolesi

Vagando sulla rete mi sono imbattuto nel sito della società amica della Virtus Castenedolo, dove sorpresona, su un file sono presenti i record provinciali master. Ecco quelli detenuti dai capriolesi, qui il link
  • outdoor
  1. 100 M35: 10"68 (1,9) - Arben Makaj - (2004)
  2. 100 M40: 10"87 (2,0) - Arben Makaj - 2008)
  3. 100 M55: 13"04 - Ferdinando Savarese - Rovellasca 21/07/2010
  4. 200 M35: 22"28 (1,4) - Andrea Benatti - 2008
  5. 200 M40: 23"56i - Omar Lonati - Ancona 21/02/2010
  6. 200 M55: 26"44 - Ferdinando Savarese - S. Giovanni Lupatoto 03/07/2010
  7. 400 M35: 50"50 - Daniele Biffi - Riccione 14/09/2007
  8. 200hs M35: 27"51 - Andrea Benatti - Cagliari 02/10/2010
  9. 4x100 M35: 44"64 - Gangini-Benatti-Lonati-Garini - 28/06/2010
  10. 4x400 M35: 3'33"12 - Benatti-Gangini-Sguera-Landoni -16/06/2010
  11. asta M35: 4,10 - Ubaldo Ranzi (2005)
  12. peso M35: 13,42 - Valsecchi Alessandro - Lecco 25/04/2010
  13. disco M35: 41,76 - Camillo Bedeschi (2006)
  14. pentalanci M35: 2615 - Alessandro Valsecchi - Macerata - 09/10/2010
  15. 150 M35: 16"73 - Andrea Benatti (2008)
  16. 150 M40: 17"35 - Omar Lonati (2010)
  17. 150 M55: 19"78 - Ferdinando Savarese - Milano - 02/04/2011
  18. 300 M35: 36"02 - Andrea Benatti (2008)
  19. 300 M50: 39"19 - Antonio La Capra - Novara - 17/04/2011
  20. 600 M35: 1'24"83 - Cosimo Sguera (2006)
  21. 600 M40: 1'29"13 - Luca Landoni - Rovereto - 16/04/2011
  22. 100-200-300-400 M35: 2'04"31 - Gangini-Benatti-Biffi-Sguera (2009)
  • indoor
  1. 60 M35: 7"02 - Arben Makaj (2005)
  2. 60 M40: 7"14 - Arben Makaj (2007)
  3. 60 M508"50 - Ferdinando Savarese - Ancona - 05/03/2011
  4. 60 M558"50 - Ferdinando Savarese - Ancona - 05/03/2011
  5. 200 M35: 22"48 - Andrea Benatti (2008)
  6. 400 M35: 51"22 - Daniele Biffi (2008)
  7. 60hs M35: 8"48 - Fausto Frigerio (2008)
  8. 60hs M40: 8"48 - Fausto Frigerio (2008)
  9. 4x200 M35: 1'35"06 - Benatti-Biffi-Frigerio-Sguera - Ancona - 09/03/2008
  10. 4x200 M401'39"16 - Lonati-Benatti-Gangini-Sguera - Ancona - 06/03/2011

La "catapulta" Valsecchi incontenibile a Biella: ridda di record!

(la catapulta-Valsecchi in una foto di Michelangelo Bellantoni) - Ale "the catapult" Valsecchi esordisce a Biella da M35 nel primo pentathlon lanci mai disputato da un Capriolo. E infila una ridda di record sociali in un colpo solo. Si parte dalla location: Biella, che presenta il pentathlon lanci in una cornice non del tutto da fiaba: tutto innevato. Quanto meno, atterrando gli attrezzi sulla neve, si aveva la certezza dei risultati, no? Veniamo alla cronaca spicciola: Ale parte col peso: 12,04, migliore del campo dei partecipanti. Ed è il primo record-sociale M35 (quello assoluto gli appartiene con 13,05, lanciato giusto l'anno scorso). Si cambia pedana: disco. Lancio di 34,94... e niente record. Camillo Bedeschi era ancora con noi nella sua ultima gara da 35enne capriolese quando lanciò 41,76. Il giavellotto segue a stretto giro di posta: 30,23. E lì la storia societaria racconta le gesta di Ubi Ranzi e il suo siderale 51,61... Nel martello Ale lancia 27,34... Bedeschi nel 2005, ultimo suo lancio capriolese era... 34enne! Quindi record sociale M35! E sono due. E per finire il martellone: primo uomo-capriolo a cimentarsi nella specialità: risultato quindi scontato: record sociale assoluto e naturalmente M35. Risultato? 10,37. Facendo la somma di tutti i suoi risultati vengono fuori esattamente 2321 punti che anche in questo caso è sia record sociale assoluto che record di categoria. Per tirare la somma: alla catapulta in un solo giorno di gare, 6 caps (con la classifica finale), 2 record sociali assoluti (martellone e pentathlon lanci) e 4 nella categoria M35 (peso, martello, martellone e pentathlon lanci). Meglio di così...

martedì 9 febbraio 2010

Omar Lonati doppio colpo: campione regionale e provinciale master

Omar Lonati fa la sua seconda apparizione Capriolese e già entra nella storia della società. Come del resto a molti altri (pensate a Roberto Gangini che in 4 gare ha vinto 2 titoli italiani, uno regionale e ha ottenuto pure un record italiano...). Domenica mattina, nel tunnel freddino di Castenedolo, Omar si presenta alla partenza dei 60 metri: in palio il bi-titolo di Campione Regionale Master M40 e quello provinciale. Non tutto fila liscio: testimoni diretti parlano di una gara rifatta per un disguido. Sul pronti, il nostro amico Giancarlo D'Oro richiama l'attenzione dello starter alzando il braccio, ma questi inopinatamente spara. Attimo di confusione, ma la gara parte... e arriva. Chiaramente lo starter ammette il piccolo errore e la gara riparte. Risultato: Omar 7"38. Campione Regionale e Campione Provinciale Master. Nei link qui a fianco i palmares aggiornati.