domenica 6 giugno 2010

Rivera: 400 con Mik Folli, Paul Gangini e il Ben

Grazie San Donnas: 10"99 con 3,5 di vento

Come ogni anno non ho rinunciato a quella meta fondamentale per il morale di ogni atleta che fa velocità e che purtroppo, a causa delle tare che madre natura gli ha attribuito, in maniera naturale non riesce a raggiungere. Per i velocisti di seconda fascia l'eldorado è fissato sotto la soglia degli 11" sui 100. Meno la barriera dei "22" sui i 200. E' proprio vedere il "10" davanti che fa impressione, gasa, anche se poi la felicità dura giusto il tempo di comprendere che le condizioni non erano quelle che si troveranno quando si scenderà sul pianeta Terra, solo 10 km prima di entrare nella Valeè. Ebbene, per farla breve, sono tornato a Pont Donnas, in Val d'Aosta. Giornata fantastica: sole caldo, vento tiepido (a favore, giustamente), clima sereno, pochi partecipanti, organizzazione snella e famigliare. Mancava solo il pane e salame sul traguardo e il quadretto sarebbe stato idilliaco. La fortuna stavolta guarda giù: seconda serie, e non prima, con i missili terra-aria che poi avrebbero corso in 10"40. Mi mettono insieme ad una ciurma di bravi ragazzi, ma quando lo starter spara, si sà, non si guarda più in faccia a nessuno, nemmeno agli adolescenti. E così parto cattivo, accelero, tengo e piombo sul traguardo: 3,5 di metro a favore, un monsone del Bangladesh. Ma chi se ne frega: il display è lì sul prato, sulla sinistra, vicino a me che ero in seconda corsia. Scatta il 10"... e aspetto che arrivi l'11"... che non arriva. Si ferma a 10"99. Uno spicchio di cielo, una felicità piccola-piccola di fronte a tutto il resto. Tutto fallace, un pò ipocrita. Ma anche qui, chi se ne frega... oggi è 10"99, a 38 anni. Domani è un altro giorno.

Luca Landoni spaventa il mondo degli 800 M40

venerdì 4 giugno 2010

Ben: 23"44

Il Video del Toscano sui 400 all'Arena

Luca Landoni Man-Of-The -Match all'Arena

Raramente capita di vedere tanti Caprioli in una volta sola sulla medesima pista e nella medesima circostanza. Di solito capita ai Campionati Italiani Master. Ieri sera invece gli astri sono entrati in equilibrio per una riunione serale provinciale all'Arena Civica di Milano. Tra titolari e panchinari, almeno una decina di atleti: in tribuna si è visto addirittura Rengo e l'inimmaginifico Boucha, che ha annunciato che non appena avrà il tesserino-Fidal tornerà in pista (conto di tesserarlo nei prossimi 10 giorni: assunto per i c.d.s. all'Arena di fine mese). Ma c'erano anche i Ganginis Brothers: a questo aggiungeteci i 7 in pista e si arriva a 11. Undici piccoli capriolesi sperando che non ne arrivi solo uno alla fine della stagione. In assoluto il Man-of-the-match al termine della serata è risultato Luca Landoni, reduce da dieci giorni di "stop" successivi al ritiro della gara di Gavardo sui 400 per un piccolo infortunio. Teatro della piccola impresa gli 800 metri della terza serie (di cui spero di poterne dare a breve il filmato su youtube), dove, grazie anche ad una condotta composta dell'intera truppa, ha chiuso in 2'04"85, cioè 6" in meno rispetto all'esordio nell'ottobre del 2010, e assolutamente fuori da ogni più rosea aspettativa. Adesso anche lui può ambire ad un posto sul terzo gradino del podio degli 800 M40 (i primi due, D'Agostino e Avigo) sembrano davvero fuori portata. Non da meno le prestazioni di Lele Garini e del "solito" Duca, Ferdinando Savarese. Lelone stabilisce un sensazionale 16"41 sui 110hs (a 106 cm!) con un vento di -0,4 (soliti misteri dell'anenometro... si sentivano almeno due metri di vento contro così come è stato rilevato in tutte le altre gare!) sfiorando il record sociale M35 di 16"39. Ottimo viatico per i c.d.s. all'Arena. E non smette di stupire anche il Duca, al suo terzo record provinciale consecutivo sui 200 M55: 27"03 con un monsone di -1,7 sulla faccia (abbassato il 27"09 ottenuto a San Benedetto del Tronto una settimana fa). Sui 400 si rivede Michele Folli, alla ricerca della confidenza con la gara: in dieci giorni miglioramento di 7 decimi, e Seasonal Best portato a 54"98 (gustatevi il bel video: è possibile scaricare anche i parziali ai 200 e ai 300). Cosimo Sguera piazza il primo 800 all'aperto dopo mesi di tribolazione e non è neppure male per un esordio: 2'04"52. A Roma sarà sicuramente dura, ma nel gruppetto di testa potrebbe benissimo starci. Nella medesima batteria, salta ai 650 Edo Fontana. Infine il sottoscritto: mesto 23"44, ma in prima serie.

giovedì 3 giugno 2010

Le nostre schede personali sul sito dell'Atletica Bergamo

Che ci crediate o meno, c'è una pagina virtuale sulla rete che non troverete su questo blog, ma con tutte le schede dei Capriolesi. Tutte le gare disputate, i migliori risultati, le foto (ma bisognerebbe caricarle): la cronologia gara-per-gara. Dove lo trovate? Sul sito della società cui è collegata la Capriolese, l'Atletica Bergamo '59, che nella pagina delle società affini al sodalizio orobico, ha l'elenco di tutte le nostre prestazioni. Al link che segue troverete direttamente la pagina.

Pentathlon Lanci, e la Catapulta a Santhià avvicina Biffi

(foto di Mik Bellantoni) - Ogni mesetto, mesetto-e-mezzo arriva puntuale il pentathlon lanci di Alessandro Valsecchi ed ecco che le classifica-presenza viene inopinatamente sconvolta. A Santhià, provincia di Biella, la Catapulta si presenta alla seconda prova del Grand Prix Master del Pentathlon Lanci e ci piazza una bella infornata di caps. con buona pace di Edo Fontana, che di chilometri ne deve macinare per ottenere lo stesso numero di presenze. Quest'anno nello score Capriolese il Vals ha già totalizzato 25 caps!! E siamo solo a metà stagione! Un altro paio di Pentathlon, i Campionati Italiani a Roma, e la barriera delle 40 gare-anno sarà infranta. Con quelle di Santhià, il bullo di Rogeno sale a 74, a sole tre presenze da Daniele Biffi, che per non essere da meno si cimenterà a breve nel Decathlon. Nel dettaglio, queste le prestazioni di Alessandro, che nelle sue giornate dove lavora ormai 22 ore al giorno, trova pure il tempo di piazzare queste gare. Nel lancio del peso si accontenta di 11,96. Nel Disco buon lancio a 35,69, mentre nel martello, dopo un lancio di riscaldamento oltre la fettuccia dei 35, un nullo, un piazzato e un altro mezzo-pasticcio gli consentono di ottenere la misura di soli 27,00 metri. Ancora sui suoi standard nel giavellotto (31,39), mentre buono il martellone (11,49). Il totale porta a 2407 punti, quando ad aprile a Bologna aveva ottenuto 2551 punti, ma in condizioni psico-fisiche più rilassate. E ora road-to-Rome.

mercoledì 2 giugno 2010

Il Millesimo: Paolo Gangini

Esordire con la maglia della Capriolese ed entrare nella storia: è questo che capita tra i bianco-blu abbastanza spesso. C'è chi corre 5 gare ed ottiene 4 record provinciali, chi ne corre una manciata e vince 3 titoli nazionali e sigla pure un record italiano, chi ammonticchia titoli italiani. Ma ormai da un annetto si cercava il millesimo, cioè colui che avrebbe ottenuto il millesimo caps con la Capriolese. Il tutto è avvenuto il giorno 22 di maggio dell'anno del Signore 2010. Situazione abbastanza complicata alla vigilia. Al 21 maggio lo score segna 995. Ma il 22 in giro per l'Italia ci sono diversi capriolesi all'opera. A Gavardo saranno ben 4: Cosimo Sguera, Luca Landoni, Michele Folli e Paolo Gangini, l'eletto. A San Benedetto del Tronto sarà la volta del Duca Ferdinando Savarese. A Cusano Milanino sarà invece la volta di Lorenzo Albini impegnato in una gara su strada. 6 atleti, ma uno solo entrerà nella storia. Tutto dipende dalla gara di Gavardo, e la sorte mette insieme, nella medesima serie Sguera, Landoni e Folli. Il 996, visti gli orari delle gare, tocca a Savarese nei 100 di San Benedetto. Il programma parla della gara tabellata intorno alle 15:30... fatti i dovuti calcoli non dovrebbe aver corso oltre le 17. Fuori! Dal programma orario, la "Cusanino sotto le stelle" è prevista per le ore 20:00: Lorenzo Albini è virtualmente tagliato fuori. Se la giocano i 4 dei 400... ma chi? Landoni alle 17:30 lancia la solita boutade: hanno invertito l'ordine di partenza delle serie: quelle più lente partono prima. Visto che Paolo Gangini è iscritto senza tempo, lui dovrebbe essere il 997°, e loro tre avrebbero conquistato contemporaneamente la 1000^ presenza. Macchè: dalle tribune seguo il suggeguirsi delle serie, e a meno che Juarez Isalbet e Seck Mor siano regrediti sopra il minuto (chiuderanno vicini ai 47") le serie si susseguono dalla più forte alla più debole. E' poi il turno della "Serie-Capriolese": Sguera, Folli e Landoni (che non termina la gara, probabilmente credendo che omettendo a referto la propria persona avrebbe evitato che a Paolo Gangini toccasse l'onore del "K"): Invece no: in Capriolese i ritirati fanno sempre numero, e quindi caps 997, 998 e 999. A Paolo Gangini, sceso in pista verso le 18:40 tocca l'onore del Millesimo. Mille caps Capriolesi in 9 anni... grazie a tutti quelli che in questi anni si sono divertiti con me: tante soddisfazioni, aneddoti, trasferte. E adesso puntiamo ai 2000!

Lorenzo Albini alla Milanino sotto le stelle

(la partenza della gara a Cusano Milanino) - Come una formichina, Lorenzo Albini continua ad inanellare presenze in maglia Capriolese. Dall'altra parte della Manica Federico Dorati mi ha contemporaneamente comunicato che prossimamente si cimenterà in una mezza maratone ed altre gare su strada: sono loro i nostri due stradisti al momento. Lorenzo, sempre sabato 22 (il giorno del millesimo) si presenta a Cusano Milanino, per la "Milanino sotto le stelle", gara su strada di 10 km. Come mi ha scritto lo stesso Lorenzo, serata afosa. Primi 5 km "contenuti", per paura di "saltare" ed avere ripercussioni negative sull'economia complessiva della gara. Poi seconda parte della gara in progressione. In effetti, la saggezza della condotta di gara ha pagato, viste le concomitanti crisi di molti compagni di viaggio, raccolti col cucchiaino per diversi chilometri. Tempo finale 40'29" e 22° caps di Lorenzo Albini che pareggia nella classifica generale Carletto Caruso al 13° rango. Purtroppo Lorenzo non sarà presente ai Campionati Italiani Master: spero possa venirci a trovare (se non sarà già in ferie il 27 e il 28 giugno) all'Arena di Milano per la fase regionale dei c.d.s. master (Lorenzo, so che per te sono pochi, ma ci sono anche i 3000 metri!!!).

Il Duca: 2 caps e due record provinciali

Mi sono un pò assentato per questioni professionali. Arieccheme. Sono in debito di qualche notizia fondamentale, come il premio per il millesimo caps della storia capriolese, una gara di Lorenzo Albini e la doppietta (100 e 200) di Ferdinando Savarese, conosciuto nel mondo degli internauti master come "Il Duca". Cominciamo da quest'ultimo, protagonista di una trasferta a San Benedetto del Tronto, dove si è tenuta una delle manifestazioni più importanti nell'ipotetico "Grand Prix Master" che si sta cercando di istituire. Giornate caratterizzate da un generoso vento (contrario) naturalmente non rilevato dagli strumenti in quanto... assenti. Anzi, stando al report dello stesso Duca, il primo giorno l'anemometro si sarebbe effettivamente visto... salvo poi sparire inopinatamente nella seconda giornata. E' comunque sabato 22 maggio: il giorno del millesimo caps. Ferdinando si presenta sui 100 metri, sua prima comparsa sulla distanza: la gara si dipana e nel "dopo" lo stesso Duca mi confiderà di non esserne stato completamente soddisfatto: 13"37, che comunque sia rappresenta il nuovo record sociale M55 dei 100 e soprattutto il record provinciale nella specialità. Il precedente record M55 apparteneva (secondo la ricostruzione di Francesco Baiguera) a Virginio Soffiantini con 13"60. Il giorno successivo si doppia: 200 metri. Bella prestazione e 27"09, che migliora il tempo d'esordio a Lodi e che rappresenta, ancora una volta, un record provinciale/sociale. E così su 5 gare disputate, 5 record sociali e 4 record provinciali (che potrebbero essere 5 su 5 se esistessero le liste sulle 100yards). Comunque sia: 25° record provinciale detenuto dalla Capriolese e 5° caps per Ferdinando che sale al 35° rango nella graduatoria all-time delle presenze.

domenica 23 maggio 2010

1000 o non più 1000? Riflessioni a margine del Meeting di Gavardo

(Paolo Gangini, in seconda corsia: è lui il millesimo caps?) - Ieri pomeriggio in una bellissima giornata assolata tra i colli limitrofi al Benaco, a Gavardo, il solito manipolo di reduci dalle trincee del XXV aprile, si cimenta in un trials senza precedenti: in 4 sui 400, un pò la resa dei conti finale prima che la stagione "master" entri veramente nel vivo. Mettendo insieme gli acciacchi di tutti e quattro, si libera una corsia... al Fatebenefratelli! Comunque sia, piangendosi un pò addosso, hanno il coraggio di presentarsi lo stesso, di provarsi, testarsi: non hanno paura del Dio Kronos e delle sue granitiche certezze. Il fato mette Cosimo Sguera, Michele Folli e Luca Landoni nella stessa serie (la sesta? o la settima?). Faccio un rapido calcolo: 998? O 999? In contemporanea a San Benedetto del Tronto sta correndo il Duca, Ferdinando Savarese: se lui avesse già corso (ora, prima che partano i tre capriolesi a Gavardo sono le 18:30) saremmo a 999. Ne mancherebbe solo uno, Paolo Gangini, che parte nella serie successiva. Invece di guardarmi la sfida-a-3, cerco di immortalare il momento con la fotocamera, "opzione-video": solo in serata mi sarei accorto che è tutto "nà ciofeka". Quindi me la perdo, anche perchè il display è un pollice e mezzo: non vedo nà mazza. La gara si dipana nel suo fulgore, capisco sul rettilineo finale che Cosimo è il capofila della nidiata, mi sembra di non vedere Landoni (??) e Michele Folli lotta in prima corsia. Boh. Arrivano. Non ho cognizione dei tempi. Poi ecco il turno dell'esordio in Capriolese di Paolo Gangini: sarà lui il millesimo? Nonostante gli acciacchi, gara volitiva, lo immortalo in ingresso del rettilineo finale. Finito questo tourbillon di emozioni (?) mi porto dai ragazzi. Cosimo non è contento. Mik è desolato. Landoni, scopro, si è ritirato ai 250, ma come sempre è positivo: "potevo arrivare insieme a Cosimo". Paul è contento (secondo me) ma non lo vuole far capire: "ho corso con una gamba!". Ok, torno a casa e guardo i tempi: Sguera 53"80 (non male, dai!), Folli 55"69 (mmmm...), Gangini 56"25 (esordio da non scartare). Ora, per quanto riguarda il 1000esimo... mi sovviene che oggi è stato anche il giorno della 10k di Monza: e se ci fosse stato anche Lorenzo Albini, abituee della gara?? Il mistero si infittisce... se così fosse, ci potrebbe essere un clamoroso ex-aequo tra Sguera, Folli e Landoni (partiti nella stessa serie), a meno di poter ottenere i tempi di reazione allo sparo, per discenere l'arcano.

sabato 22 maggio 2010

Incommensurabile Catapulta: bronzo ai provinciali master sui...200!!

Avrei dato non so che cosa per vedermi un 200 di Ale Valsecchi, che per qualche secondo abbandona il braccio-catapulta e diventa uno sprinter quasi-puro. Molti si chiederanno perchè una pazzia del genere: non un 100, ma addirittura 200 metri di pure-speed, valevole tra parentesi per il campionato provinciale master. La spiegazione è presto detta: il Vals partecipa al Trofeo Felter, circuito master bresciano che gli impone una gara in pista oltre i 4 concorsi. E così nella baraonda di tapascioni che è il Trofeo Felter, il Vals compie uno sforzo titanico chiudendo la gara in 27"97 (assente il dato del vento), ottenendo anche il terzo posto nella categoria M35 ai Campionati Provinciali Master. Un exploit senza precedenti per un lanciatore. Poi, non pago, e ancora ansimante viene costretto dall'ordine delle gare a presentarsi sulla pedana del lancio del giavellotto: ma ormai è caldo e performante. Dopo un primo lancio "in affanno", infila la sua seconda prestazione di sempre in bianco-blu: 31,90 (con un PB di 32,52). E intanto crescono anche i caps, che sono 68 e il totale capriolese raggiunge i 995.

giovedì 20 maggio 2010

Edo Fontana scatenato: mette in difficoltà Avigo e ottiene 4'18" sui 1500

Incredibile Edo Fontana, che nel giro di 3 giorni mostra una forma davvero invidiabile. Prima si presenta a Piacenza, nel tradizionale "miglio" del circuito Club del Miglio. Tra i suoi avversari niente popò-di-meno che Stefano Avigo, il pluri campione italiano nonchè primatista nazionale degli 800. Stando alle foto sul sito del Club del Miglio, lo stesso Avigo ha iniziato la gara in sordina, mettendosi tranquillo a metà gruppo, dietro al buon Massimo Cimato. Nel frattempo Edo se ne è andato costringendo negli ultimi metri ad una volata interminabile Avigo. Risultato 4'48"4 per Edo e qualche decimo in meno per il fenomeno dell'Atletica Lem di Lonato. Dopo questa ottima prova Fontana si presenta a Saronno su un 1500, nel Trofeo volpi. Al termine un ottimo 4'18"74, suo secondo tempo di sempre in Capriolese e a 5 decimi dal suo record sociale M40. E i caps salgono a 49... il totale è 993. Chi sarà il millesimo?

domenica 9 maggio 2010

Torna Arben! Bravi Edo e Lele. Due caps per la Catapulta

(Arben vince gli Europei M40 sui 100 a Lubiana nel 2008) - L'anno scorso aveva corso escluisvamente il Meeting Via Col Vento di Donnas in 11"10 (+3,2), e quella era stata la sua unica uscita del 2009. Il 2008 era stato invece il suo annus memorabilis, col titolo europeo sui 100 M40 giunto dopo l'argento ai mondiali indoor di Clermont Ferrand. E ieri, finalmente, si è rivisto Arben Makaj, sulla maledetta pista del Giuriati (vento contrario nel 99% dei casi...), dove ha gestito la sua serie senza strafare: 11"42 con un monsone di 2,8 di vento contrario. Ottimo rientro: ipotizzabile già un tempo sotto gli 11"20 in condizioni normali, quindi tra i migliori interpreti internazionali M40. Riparte così anche la sua corsa nei caps (sperando di vederlo in pista anche prossimamente): ora è a quota 61 e dovrà resistere al ritorno veemente di Edo Fontana. Proprio Edo, sempre al Giuriati, ha corso un ottimo 1500 in 4'20"38, non troppo lontano dal suo record sociale (4'18"29) e decisamente meglio della sua uscita a Bovisio Masciago al Trofeo Volpi (4'23"48). Il 4'20"38 è la 17^ prestazine di sempre in Capriolese (su 36 1500 corsi ab urbe condita), la 5^ su 17 di Edo sui 1500 (ora si aspetta la demolizione della barriera del 4'20" e, visto che ci siamo, anche del record sociale di categoria). 47 caps a ieri, 7° di sempre. Doppio caps per Alessandro Valsecchi nella medesima location: disco e peso. Dopo una settimana professionalmente massacrante, la Catapulta umana decide di scendere in pista lo stesso: 34,99 e 12,39 i suoi risultati, un pò sotto i suoi standard dell'ultimo periodo, sintomo della famosa settimana di fuoco. Quindi spazio ai caps: 66, quarto di sempre. Si rivede anche il grandissimo Lele Garini: anche lui con una bella botta di vento contro 16"75 negli ostacoli alti, davvero non male: senza allenamenti specifici, ogni volta che si presente il Lelone compie dei veri miracoli, come quello di riuscire ancora a correre i 110hs a 106 centimetri con 3 passi: manca più di un mese a Roma, di sicuro arriverà ancora vicino ai 16", che vuol dire medaglia. Devo ancora un paio di risultati di Daniele Biffi: a Berlino il 28 aprile, in una gara disimpegnata, dopo un infortunio al ginocchio che gli impediva di partire dai blocchi senza dolore, 11"92 e 24"07. Il totale caps sale a 77, e ormai ha messo nel mirino Cosimo Sguera, fermo a 89. Fatti i debiti calcoli siamo a quota 991... 9 presenze e tocchiamo quota 1000. A chi la bottiglia di Franciacorta Doc?

martedì 4 maggio 2010

Lorenzo Albini alla Corrilambro

Lorenzo Albini continua come un caterpillar a mietere gare su strada. Ultima fatica i 7 km su strada alla Corrilambro, un percorso un pò ondulato nei belissimi vialoni nel pieno del Parco del Lambro. 19° di categoria con 27'01": il suo race-report (come lo definisce Fede Dorati, l'altro nostro stradista) riporta appunto una piccola crisi al 5° km, poi superata abbastanza brillantemente. Del resto è di ritorno da un breve vacanza spagnola (beato lui!). 21° caps per Lorenzo Albini in Capriolese nella sua terza stagione, la prima da M35. Terza presenza del 2010. Altra piccola statistica: quella di Lorenzo è la 155 gara su strada di un Capriolese, secondo solo all'immenso Radouan Boussehaib, nel frattempo passato all'Atletica Hyppodrom Pontoglio.

Un Capriolese a Londra

(una magnifica foto della fatica di Federico Dorati) - Ted Pepper 10k - Un Capriolese è tornato all’azione. Già in epoca non sospetta Federico Dorati si era cimentato nella marcia per raccimolare qualche punticino nella finale B dei campionati di società quando la pol. Capriolese si chiamava ancora Adrense… Da qualche anno vive in Inghilterra e, memore di qulla fantastica esperienza ai societari (squalificato dopo circa 800 metri) si sta cimentando nella corsa su strada, una nuova passione, meno tecnica ma certamente di fatica almeno quanto la marcia. Quest’anno ha già raggiunto un discreto 1.27.33 nella mezza maratona di Reading, con possibilità di abbassare ulteriormente nelle future gara. Ma Lunedì 3 Maggio, c’è stato l’ufficiale (ri) esordio come Capriolese, e Federico ha segnato il suo PB 39'04" su strada a Bromley, un tracciato piuttosto piano su strada, non perfettamente lineare (bisognava attraversare qualche incrocio e si perdevano 2-3 secondi su ognuno dei 3 giri previsti). Per Federico un risultato di tutto rispetto considerando che si allena nella corsa su strada da Agosto e che ha già abbassato il precedente personale di oltre 1 minuto e mezzo… Cio non toglie che Federico, dato che il suo record indoor nel lungo è li ancora imbattuto, faccia un pensierino a saltare in buca ai prossimi regionali indoor, magari prendendo una ricorsa un po’ più lunga del solito!!!

domenica 2 maggio 2010

Omar e Ferdinando: due record provinciali a Chiasso

(a sinistra Omar e a destra Ferdinando) - E' ormai da anni che Chiasso rappresenta una delle tappe fondamentali della stagione Capriolese. Ieri 3 presenze e 5 caps, che porta il totale di sempre a 982 il numero di presenze. E mancano due presenze (legate a Linfordbif) sui 100 e 200 corse su in Germania. Quindi 16 sole presenze alla fatidica quota 1000. Sugli scudi il Duca, Ferdinando Savarese, al suo secondo record provinciale (e 3° di società) in sole 3 presenze. Stavolta a cadere il record dei 150 M55, dove ha corso in 20"12, abbassando di ben 1"3 il precedente record stabilito dal nostro amico Virginio Soffientini. Nel suo carnet troviamo anche il 12"21 sulle 100 yards, nuovo record sociale di categoria (ma anche primo interprete!). Omar Lonati si è presentato solo sui 150 (ma che fine hai fatto? Ti aspettavo sui 300!) correndo in 17"35 con un refolo di vento contrario (-0,6). Naturalmente record-provinciale e sociale: battuto il 18"24 di Ettore Ruggeri, che è un record a-discesa (ottenuto infatti da M50). Sui 300, dove Omar era iscritto, il record era un facile (per lui) 39"28. Ci sarà tempo per migliorarlo. Infine, due caps anche per il sottoscritto, su 150 e 300: 16"98 e 36"43. Nessun record sociale, nè provinciale (ma tanto già mi appartenevano!).