giovedì 24 giugno 2010

La domenica dorata: 3 ori, il Vals, la 4x100 e... il Ben

La domenica romana è quella delle vendette. I capriolesi hanno ormai dato quasi tutto, rimangono poche frecce al nostro arco. La mattina si scopre addirittura un'inopinato spostamento in avanti dell'orario delle staffette. Dalle 13 circa alle 16! E chi la fa a quell'ora? Naturalmente noi che siamo lì a maglie "larghe" non ci curiamo degli spostamenti radicali d'orario (io sono in auto, i Ganginis hanno il treno alle 19, Mik e Cosimo addirittura partono il giorno dopo) molti avversari invece abbandonano l'olimpico per aerei, treni e mezzi vari. La mattina è tempo di 200. La giornata è splendida. Volendo vedere, il clima è quello che si respira durante le batterie di un campionato del mondo o di un'olimpiade (quelle vere). L'ombra della copertura dello Stadio Olimpico sulle tribune e sulla pista, i colori vividi, gli spalti vuoti: sembra di essere in una di quelle telecronache di Franco Bragagna quando commenta la presenza (appunto nelle batterie) di atleti sui generis, che vestono improbabili mise, negli stadi semideserti dei primi turni. Ma il clima è lo stesso magico. Alla partenza dei 200 si crea addirittura una piccola folla sulle tribune, decisamente molta di più che sul rettilineo d'arrivo. Il primo a bagnare questo clima surreale e magico è Ferdinando Savarese, il Duca, che giunge sì terzo nella serie migliore con 26"74 (nuovo record sociale e provinciale M55) ma che alla fine dovrà fare i conti con l'ennesimo Carneade (chi è costui?) che in una serie di rincalzo risucirà a scalzarlo dal podio. 4° anche lui! Altra medaglia di legno, che fa il tris con quella di Cosimo Sguera sugli 800 e Roberto Gangini sui 100. Tre legni e 4 medaglie il conto al banco dopo il 200 di Ferdinando. Dopo diversi minuti, quando il sole batte ormai a picco sull'erba calpestata da chi i miliardi li fa a palate, è la volta della categoria M35. Il primo a provare l'ebbrezza della velocità centrifuga è Mik Folli che vince la seconda serie con 24"70. Mik sta cercando di tornare su livelli che gli competono (direi sotto i 53" e sotto i 24" giusto per gradire), ma la strada diventa difficile se in mezzo al cammin si ritrova con diversi problemi di equilibrio generale, che lo portano ad una serie infinita di piccolo infortuni. Risolti, potrà iniziare ad essere protagonista. E' poi il mio turno: sono assai fortunato e non ho paura a dirlo. Mancano molti degli avversari degli ultimi anni. Mancano anche diversi avversari che quest'anno si sono messi in luce, e con i quali sarebbe stato davvero arduo lottare. La sorte mi concede in dono addirittura la 3° corsia, con i più temibili avversari proprio a ridosso. Non posso perdere, mi dico. Parto, probabilmente non fortissimo, controllo. Affianco gli altri due verso la fine della curva. Mi dico "è fatta". Esco in testa (ho tenuto gli occhiali da sole e non ho molto chiara la visione periferica). Non odo passi, mi concentro sulle braccia: voglio sembrare elegante... taglio il traguardo. Primo: 22"74, nemmeno un pessimo tempo. Il migliore dell'anno. Incontro Mik, nel "dopo": "eh... c'è mancato poco". "Come c'è mancato poco?" Gli rispondo io. Poi guardo le immagini acquisite dal Pistillus e per un attimo mi tremano le mani: Flavio Barberi è arrivato infatti a meno di un metro (22"84), mentre io mi barcamenavo elegantemente. Ma lo giuro, non l'ho visto, maledetti occhiali! Vabbè, lezione imparata. Ogni gara è una scritta sull'acqua. Dal non lontano stadio della Farnesina, riesco a finalmente a sentire il Vals, Alessandro Valsecchi. "Uè, com'è andata??". "Ben, oro nel disco...". "Come ORO??? Ma era la gara dove avevi più avversari?". "Ehh...". In pochi minuti due ori! E sono 4 titoli italiani, lontani dalle più rosee aspettative!!! E al Vals manca ancora il lancio del martello. Intanto si è fatto mezzogiorno e... oltre. Aspettiamo la nostra staffette INVINCIBLE. E l'attesa porta l'ennesima medaglia, come quando si guardano le Olimpiadi in TV e arriva un flash della Scarnati che interrompe la trasmissione del nuoto di Galeazzi per annunciare una medaglia dal tiro a volo. Ecco, Alessandro Valsecchi alla Farnesina compie l'ennesimo miracolo vincendo l'argento nel martello: 4 gare, 4 medaglie. 2 ori e 2 argenti. Campionato Italiano indimenticabile per Alessandro. Il Vals si accomoda sulle tribune dell'Olimpico e ora si gode il suo meritato risposo in attesa della staffetta. Che arriva finalmente! L'ultimo sparo dei Campionati: quello della 4x100 M35. Io e il Gangio ci entriamo di diritto (visto il 3° e il 4° posto nei 100). Ma ormai l'affollamento societario è tale che bisogna fare scelte. Mik ha corso i 200 in 24"70, dà buone garanzie. Il 4° diviene Cosimone, compagno ormai di mille battaglie: gli toccherà la terza, così come a Bressanone nel 2008. E' un animale da staffetta e non deluderà: ne sono sicuro. Nel pre-gara comprendiamo come l'impresa sia tutt'altro che facile. Lo spauracchio è la società che annovera tra le sue fila l'energumeno fresco campione italiano dei 100. Rumors li danno per favoriti e comunque saranno sicuramente rognosi. Apparentemente sembrano tosti. Gli siamo interni: la sorte ci protegge anche in questo caso. Possiamo fare la gara "a vista". Si parte! Il Gangio è una jena, tiene l'energumeno, il punto di forza dell'altra società. Qualcuno lo vede cambiare per primo: io no, perchè semplicemente quando c'è un cambio della Capriolese, mi devo voltare... è più forte di me. Tocca a Mik. Ma lo vedo solo dopo 30/40 metri dall'aver ricevuto il testimone. Non siamo messi male. Siamo lì. A poca distanza. Non guardo il secondo cambio... mi rivolto dopo qualche secondo e siamo ancora in piedi, in corsa. Cosimo ha in mano il testimone e sembra davvero veloce. E' interno e PASSA l'avversario, stiamo andando in testa! E' il mio turno... si parte... sento il testimone toccarmi le dita una prima volta... azz... poi una seconda... lo afferro stavolta... ce l'ho. Non ho più nessuno di fianco, e corro! Alzo il braccio già a 40 metri dalla fine... esagerato! Poi si taglia il traguardo: 5° oro, la 4x100 M35 rimane imbattuta: 45"41. E' finita, il podio, gli abracci, le foto in mezzo al prato dell'Olimpico e si riparte, sulla mia Lancia Y col Vals. Un pò una rivisitazione del programma Milano-Roma che andava in onda su Rai3. Ma senza aria condizionata, il che ha reso il viaggio decisamente più vissuto. Grandi ragazzi: grazie per questi 3 giorni!

martedì 22 giugno 2010

La 4x400 d'oro: le interviste del dopo

La finale dei 100 M35 - Il Ben

La finale dei 100 M40 del Gangio

La 4x400 d'oro: le interviste in tribuna prima dell'apoteosi

Roma 2010: il sabato pomeriggio, tra legni e ori

(la tribuna dell'Olimpico durante la 4x400) - Il pomeriggio propone le finali dei 100 e soprattutto la 4x400, un pensiero senza requie per i selezionatori. Il sabato è afoso ma godibile. La squadra rimane in tribuna in attesa della grande novità dei Campionati Italiani Master, vale a dire proprio la finale dei 100 metri. Il primo a provale l'ebbrezza è Roberto Gangini. Un Robbo completamente diverso da quello degli ultimi mesi. Nel "pre" si presumeva addirittura un problema di "tenuta" già nelle batteria. Invece l'inopinata vittoria e l'entrata in finale dalla porta principale con il 4° tempo. Ma c'è un grosso problema: i primi tre. Infatti costoro sono quanto di meglio c'è in circolazione in Italia sopra i 40 quest'anno. Max Scarponi, Paolo Chiapperini e Mauro Graziano. In batteria si sono vistosamente coperti, sarà difficile batterli. Ma la gara è la gara... e così il Gangio parte a razzo com'è abituato. Addirittua per quasi 50/60 metri sembra quasi poter dire la sua per le medaglie, poi... la preparazione, la lontananza protratta dalle gare per gli infortuni, qualche balzo di troppo... e i primi tre se ne vanno. Altro legno, quarto ma con 11"65 che è il primo 100 dopo un tempo che sembra un secolo. Poi è il mio turno. La partenza non è quella di Robbo (avrei vinto con 3 metri di vantaggio...), e Arben (giusto oggi) mi rimproverava che faceva letteralmente schifo... "non è la partenza di un velocista!". Vabbè, come diceva il mio amico Gianni Manfredini, l'importante è il traguardo. Ai 30 dalla fine vedo gli altri due, dai quali sono circondato, avanti mezzo metro. Aumento le frequenze, si avvicinano, si avvicinano. Sul traguardo mi chiudo a libro, notando gli altri due rigidi come baccalà tanto da non riuscire a tuffarsi sul traguardo. Intimamente penso di aver fatto l'impresa... Passano minuti su minuti e non si capisce chi abbia vinto. Poi esce la prima classifica: secondo con lo stesso tempo del primo. Nooooo! Dopo dieci minuti ne esce un'altra: terzo con lo stesso tempo del secondo e ad un centesimo dal primo! Nooooo!!! Vabbè. Mi voglio togliere lo sfizio e attendo mezz'ora dai giudici di poter vedere il photofinish. Finalmente me lo mostrano: un groviglio di corpi incomprensibile. "Ma come avete fatto a capire?" - "Eh, guarda è stato difficile... comunque da te al primo ci sono 2 millesimi" - "scusa, quanto?" - "2 millesimi". Amen, è andata così: 11"24. Ci si ritrova in tribuna e a quel punto nasce il vero problema di giornata: la 4x400. 5 teste per 4 posti. Io mi escludo subito. Viste le soceità iscritte se decide per la M35: le M40 presenti lotteranno a passo di record italiano: noi non abbiamo questa possibilità al momento. Per abbassare l'età della compagine, si mettono come titolari Mik Folli e Cosimo Sguera (35 e 39). Con loro ci sono 6 anni di poter gestire per rimanere nei 35. Paolo Gangini fa parte già del team: con lui gli anni di "agio" scendono a 2. Rimane l'ultimo tassello del mosaico: con Roberto Gangini si rimane nei 35, con Luca Landoni si passa ai 40. Su entrambi qualche ora prima erano nati alcuni dubbi: il Gangio per la tenuta, il Land per un piccolo risentimento invalidante. A quel punto, con un atto da "grandissimo", Luca rinuncia alla sua frazione lasciando la corsa verso la gloria a Roberto. Medaglia d'oro al valore per Luca. Così si parte: Cosimo è il demiurgo della squadra, la disegna lui. Si ha come avversaria l'Athlon Bastia, che detiene il record italiano di società! Robbo probabilmente segna inevitabilmente la gara: ha all'esterno l'Athlon, riesce a raggiungerla e a staccarla. Si crea un gap di circa 30 metri. Al cambio il fratello Paolo non parte di rincorsa, ma prende il testimone praticamente da fermo. Poi si cimenta in una frazione indimenticabile. Il gap rimane invariato, il passaggio a Mik Folli bello. Mik fa il suo, sembra addirittura aumentare il vantaggio sull'Athlon. Poi tocca a Cosimone, che sul rettilineo finale, con la vittoria già in pugno, sembra poter addirittura poter vincere tutta la serie con gli M40. Va bè, non vogliamo troppo: va bene così. 3'37"21, nemmeno tanto lontano dal record proprio dell'Athlon. Medaglia d'oro, la terza consecutiva della Capriolese nella 4x400 M35 all'aperto. Grandi Ragazzi!

giovedì 17 giugno 2010

Roma 2010 - il sabato mattina, inizia la corsa all'oro

Finalmente si giunge allo Stadio dei Marmi. Si suda già alle otto del mattino, e l'unica ombra si crea alle spalle del chiosco delle iscrizioni. Ne approfitto per primo e piazzo il campo base "1". Il cielo si vela e rende meno afosa la giornata. Intanto a poco a poco arrivano alla spicciolata i Caprioli, reduci della prima giornata. Il Vals viene relegato allo stadio della Farnesina, a poche centinaia di metri dai Marmi: per lui si sta per aprire una delle giornate più incredibili della sua carriera sportiva: purtroppo non ne saremo testimoni oculari godendo delle bellezze dell'Olimpico. Le batterie degli 800 sono la prima gara. Ancora una volta a bagnare la pista sarà il buon Carletto Caruso, di cui mi sfugge il ricorso pedissequo alla velocità breve (dopo i 60 indoor ad Ancona) cui si sottoporrà dopo aver corso il doppio giro di pista. Gara "normale" (la serie più lenta degli 800 M40) per 600 metri, poi per qualche secondo si intravede nelle nebbie della fatica il famigerato "scatto secco" di matrice prettamente carusiana, che un tempo mandava in visibilio le folle. Lo scatto secco dura circa 25 metri, 4" o 5", poi si esaurisce lasciandoci un pò di amaro in bocca e la speranza che in fondo in fondo fra poco vedremo scampoli del grande Carletto. 2'13"25 il suo tempo. Tocca poi a Luca Landoni, che ha un grosso pregio: un incrollabile ottimismo. Il Lando finisce nella gara clou dei Campionati, la prima serie degli 800 M40, e fino ai 600 è decisamente protagonista. E' lì in testa, controlla all'esterno. Poi l'unico allenamento delle ultime tre settimane si fa sentire, e il gruppo lo fagocita in una volata leggendaria dove arriverà ottavo con 2'07"95. Nel veloce incedere della gare tocca poi a Cosimo Sguera. Nel frattempo mi assento per la mia gara, e sento poi il racconto direttamente dai testimoni oculari: Cosimo perde il piede del vincitore solo a pochi metri dalla fine, ed è quasi sicuro del secondo posto... invece due figuri rimontano centimetro su centimetro e lo battono di pochissimi centesimi. 4°! Tempo 2'03"29 e terza medaglia di legno della carriera master di Cosimo. Ma la forma sta montando inesorabile.
Si passa ai 100. Stavolta gettiamo sul tavolo Roberto The Robbo Gangini. Gli alibratori lo danno a 2 al traguardo, con un più pessimistico 40% di possibilità dategli proprio dal proprio fisioterapista (che nell'attribuirgli tale percentuale, voleva infondergli un minimo di fiduci). Gli infortuni lo hanno martoriato per giorni e giorni dopo Ancona. La categoria M40 dei 100 è poi probabilmente una delle più agguerrite categorie, una delle più affolate. Carletto , in una delle prime batterie, viene posto in mezzo, nella corsia e sui blocchi che solo un paio di giorni prima erano stati di Asafa Powell. Carletto (a caccia di caps?) conclude in 12"98: come avrebbe poi dichiarato alla stampa "sotto i 13!!". Constatazione perspicace. Poi viene il turno del Gangio: partenza al fulmicotone e 11"66. Vittoria in batteria, come i più forti: guadagnerà di sicuro una buona corsia in finale. Battutto Jacqantoine, in esterna. Poi viene il mio turno: 11"42 in quasi-rilassatezza: faccio addirittura un'ottima figura in partenza, vista la non lena dei compagni di cordata. Finale. Due finali, un quarto e un ottavo. Rimane un pò di amaro. Ricevo a quel punto la telefonata del Vals, dalla non lontana Farnesina: "Ben, medaglia d'oro nel martellone!". "Ma dai, Grandeeeee!". "Migliorato di 80 centimetri il personale, 12,60!". Alessandro Valsecchi così ottiene il 20° titolo italiano Capriolese della sua storia (e non sarà l'ultimo), con il contemporaneo record sociale assoluto, record sociale M35... Cosa ci aggiungiamo? E sono due medaglie: un oro e un argento. A quel punto, in quella mattinata, viene da chiedermi se il Vals sarà l'unico vincitore di medaglie della nostra spedizione. Da lì a poco inizierà il pomeriggio capriolese. Cosa accadrà?

Le impressione del sabato mattina - Roma 2010

mercoledì 16 giugno 2010

Grazie Roma! La prima giornata

Campionati Italiani Master a Roma. Cornice unica, inimitabile: probabilmente non esisteva una location migliore in Italia per poter correre. E la Capriolese ormai come tradizione da 4 edizioni a questa parte, si presenta con un nutrito gruppo di spavaldi e nerboruti atleti. La prima giornata è quella che apre le danze: il giorno prima la pista dell'Olimpico è stata onorata dal Golden Gala. Sulle medesime corsie si presentano in ordine di apparizione sui 400 metri Carletto Caruso, Paolo Gangini, Michele Folli e Cosimo Sguera. Nel mentre, in una nicchia di prato solitamente calcato degli Dei (mortali e fallaci) del calcio, la Catapulta Ale Valsecchi si misura con la Nazione per mantenere il titolo italiano conquistato al coperto ad Ancona: impresa ardua, ve lo dico subito. Nei commenti del pre-campionato, si valutava come obiettivo il podio. Gli accrediti di iscrizione erano già di per sè da togliere il fiato. Purtroppo sono in viaggio, non godrò di quei momenti. Il primo a bagnare col sudore la pista della Diamond League è Carletto Caruso: al suo 23° appuntamento con la maglia Capriolese stampa un 58"64 tra gli M40 che pareggia Vincenzo Felicetti (vincitore tra gli M60). Tempo che rappresenta la 67^ prestazione in Capriolese (outdoor ed indoor incluse) ed il suo PB da Master. Meglio dell'esordio sulla medesima distanza fatto ad Ancona indoor. Dopo pochi minuti sulla rampa di lancio giunge l'ora di mister "millesimo caps", Paolo Gangini. Secondo il racconto fattomi in diretta telefonica da Luca Landoni, Paolo si sarebbe immolato con una tecnica suicida per un 400: passaggi da 52" per 300 metri, poi l'inevitabile passaggio alla cassa del Discount dell'Acido Lattico (che come politica aziendale non fa mai sconti 2x3): il prezzo è salato: 56"32. Solo pochi giorni prima a Rivera, in Svizzera (i risultati non sono stati ancora pubblicati a distanza di 10 giorni) aveva corso un molto incoraggiante 55"6 che lasciava presagire un rapido ritorno a tempi d'elite in breve tempo. Ma come dice Michael Johnson, i 400 si preparano stagione per stagione. Non c'è fretta. Piccola consolazione: non appena uscirà il responso elvetico, il predetto 55"6 sarà il nuovo record sociale M40: soffiato il primato allo stesso Luca Landoni, che a Mariano l'anno scorso corse in 55"93. I 400 M40 esauriscono così le loro emozioni e tornano in pista gli M35. Il primo è Mik Folli, che nonostante i mille acciacchi e il precario equilibrio corporeo tenuto assieme col fil di ferro, ottiene 54"83, suo SB 2010. Ma Mik sarà l'uomo in più, una delle sorprese in positivo di questo campionato italiano master. Il tempo equivale alla 52^ prestazione di sempre tra i Caprioli, l'ottava prova di Mik sul giro della morte, e il suo quarto risultato di sempre. Nell'ultima serie (quella più forte) torna anche lui dopo l'esperienza svizzera, Cosimo Sguera. 53"47, anche per lui si tratta di SB 2010. E soprattutto il 5° rango in Italia: meglio aveva fatto solo a Bressanone '08 dove arrivò il bronzo in una gara passata alla storia. Il tempo si incastona in una selva di risultati tcapriolesi utti vicini al 53"50, al 34° posto di sempre. 14 i 400 corsi da Cosimo da quando veste la maglia Capriolese. Il 53"47 è il suo 6° tempo di sempre. Infine Alessandro Valsecchi. Gara come dicevamo assai ostica, la SUA gara. Francesco Longo è accreditato addirittura di una misura vicina ai 15 metri (che si dimostrerà l'ennesima boutade creata da qualche informatico). E' comunque nettamente più forte in questo momento, e com'è naturale che sia vince la gara. Vincono sempre i più forti, bisogna ammetterlo. Ale non vuole sorprese, e così piazza subito il suo 12,55 che gli darà l'argento. 8^ prestazione di sempre bianco-blu (delle 51 gare nel lancio del peso che mi risultano) e soprattutto prima medaglia "romana" della spedizione. Alla sera mangiata collettiva alla "Caravella", in Via Degli Scipioni. Ti portano la vaschetta del pane e... te la fanno pure pagare di nascosto nel conto! Mannaggia a loro. Ma il giorno dopo sarà un altro giorno!

lunedì 7 giugno 2010

Edo Fontana sugli 800 di Rivera

Cosimo 53"6 sui 400

Edo Fontana secondo al miglio di Misinto

Per fortuna mi ricordate le vostre gare! Il giorno 29 maggio Edo Fontana (e chi se no?) si è presentato al miglio di Misinto, nell'ambito del circuito proprio del Club del Miglio. Questo è quello che scrivono direttamente sul sito della manifestazione: "nella serata di sabato 29 maggio 2010, presso la piazza della chiesa, comune di misinto si è svolta la 5^ prova della gara facente parte del "club del miglio 2010". Competizione podistica sulla distanza classica di 1609 mt, appunto un miglio. Fin dalle prime ore del giorno, il meteo si presentava minaccioso, facendoci temere la brutta sorpresa in serata... la quale non avrebbe certo fermato i runners, ma sicuramente limitato il pubblico e lo scenario della piazza affollata. La fortuna è stata dalla nostra parte, aiutandoci con un clima tiepido asciutto.. la partecipazione è stata ottima, sia a numero di atleti sia di atleti di livello... mentre i ragazzi e le ragazze si davano battaglia tra cubetti di porfido salite discese e mattonelle di pavè, spettacolare la curva n1 vicino alla fioriera..., da fare in piega tipo motociclismo per poi tuffarsi in discesa senza freni... non parliamo poi dell arrivo in salita, da levarti gli utlimi sospiri.. non per altro questo circuito è stato definito "rompigambe " non da un atleta qualunque , ma bensì da Giuseppe Romeo, ovvero il campione mondiale master in carica sugli 800 mt... il quale non ha voluto mancare...". Edo per la cronaca è arrivato secondo con 4'55"6 nel tortuoso circuito sopra descritto. In attesa dei risultati ufficiali di Rivera, 51 caps per Fontana.

Il Duca sfonda il muro dei 27": record provinciale!

domenica 6 giugno 2010

Rivera: 400 con Mik Folli, Paul Gangini e il Ben

Grazie San Donnas: 10"99 con 3,5 di vento

Come ogni anno non ho rinunciato a quella meta fondamentale per il morale di ogni atleta che fa velocità e che purtroppo, a causa delle tare che madre natura gli ha attribuito, in maniera naturale non riesce a raggiungere. Per i velocisti di seconda fascia l'eldorado è fissato sotto la soglia degli 11" sui 100. Meno la barriera dei "22" sui i 200. E' proprio vedere il "10" davanti che fa impressione, gasa, anche se poi la felicità dura giusto il tempo di comprendere che le condizioni non erano quelle che si troveranno quando si scenderà sul pianeta Terra, solo 10 km prima di entrare nella Valeè. Ebbene, per farla breve, sono tornato a Pont Donnas, in Val d'Aosta. Giornata fantastica: sole caldo, vento tiepido (a favore, giustamente), clima sereno, pochi partecipanti, organizzazione snella e famigliare. Mancava solo il pane e salame sul traguardo e il quadretto sarebbe stato idilliaco. La fortuna stavolta guarda giù: seconda serie, e non prima, con i missili terra-aria che poi avrebbero corso in 10"40. Mi mettono insieme ad una ciurma di bravi ragazzi, ma quando lo starter spara, si sà, non si guarda più in faccia a nessuno, nemmeno agli adolescenti. E così parto cattivo, accelero, tengo e piombo sul traguardo: 3,5 di metro a favore, un monsone del Bangladesh. Ma chi se ne frega: il display è lì sul prato, sulla sinistra, vicino a me che ero in seconda corsia. Scatta il 10"... e aspetto che arrivi l'11"... che non arriva. Si ferma a 10"99. Uno spicchio di cielo, una felicità piccola-piccola di fronte a tutto il resto. Tutto fallace, un pò ipocrita. Ma anche qui, chi se ne frega... oggi è 10"99, a 38 anni. Domani è un altro giorno.

Luca Landoni spaventa il mondo degli 800 M40

venerdì 4 giugno 2010

Ben: 23"44

Il Video del Toscano sui 400 all'Arena

Luca Landoni Man-Of-The -Match all'Arena

Raramente capita di vedere tanti Caprioli in una volta sola sulla medesima pista e nella medesima circostanza. Di solito capita ai Campionati Italiani Master. Ieri sera invece gli astri sono entrati in equilibrio per una riunione serale provinciale all'Arena Civica di Milano. Tra titolari e panchinari, almeno una decina di atleti: in tribuna si è visto addirittura Rengo e l'inimmaginifico Boucha, che ha annunciato che non appena avrà il tesserino-Fidal tornerà in pista (conto di tesserarlo nei prossimi 10 giorni: assunto per i c.d.s. all'Arena di fine mese). Ma c'erano anche i Ganginis Brothers: a questo aggiungeteci i 7 in pista e si arriva a 11. Undici piccoli capriolesi sperando che non ne arrivi solo uno alla fine della stagione. In assoluto il Man-of-the-match al termine della serata è risultato Luca Landoni, reduce da dieci giorni di "stop" successivi al ritiro della gara di Gavardo sui 400 per un piccolo infortunio. Teatro della piccola impresa gli 800 metri della terza serie (di cui spero di poterne dare a breve il filmato su youtube), dove, grazie anche ad una condotta composta dell'intera truppa, ha chiuso in 2'04"85, cioè 6" in meno rispetto all'esordio nell'ottobre del 2010, e assolutamente fuori da ogni più rosea aspettativa. Adesso anche lui può ambire ad un posto sul terzo gradino del podio degli 800 M40 (i primi due, D'Agostino e Avigo) sembrano davvero fuori portata. Non da meno le prestazioni di Lele Garini e del "solito" Duca, Ferdinando Savarese. Lelone stabilisce un sensazionale 16"41 sui 110hs (a 106 cm!) con un vento di -0,4 (soliti misteri dell'anenometro... si sentivano almeno due metri di vento contro così come è stato rilevato in tutte le altre gare!) sfiorando il record sociale M35 di 16"39. Ottimo viatico per i c.d.s. all'Arena. E non smette di stupire anche il Duca, al suo terzo record provinciale consecutivo sui 200 M55: 27"03 con un monsone di -1,7 sulla faccia (abbassato il 27"09 ottenuto a San Benedetto del Tronto una settimana fa). Sui 400 si rivede Michele Folli, alla ricerca della confidenza con la gara: in dieci giorni miglioramento di 7 decimi, e Seasonal Best portato a 54"98 (gustatevi il bel video: è possibile scaricare anche i parziali ai 200 e ai 300). Cosimo Sguera piazza il primo 800 all'aperto dopo mesi di tribolazione e non è neppure male per un esordio: 2'04"52. A Roma sarà sicuramente dura, ma nel gruppetto di testa potrebbe benissimo starci. Nella medesima batteria, salta ai 650 Edo Fontana. Infine il sottoscritto: mesto 23"44, ma in prima serie.

giovedì 3 giugno 2010

Le nostre schede personali sul sito dell'Atletica Bergamo

Che ci crediate o meno, c'è una pagina virtuale sulla rete che non troverete su questo blog, ma con tutte le schede dei Capriolesi. Tutte le gare disputate, i migliori risultati, le foto (ma bisognerebbe caricarle): la cronologia gara-per-gara. Dove lo trovate? Sul sito della società cui è collegata la Capriolese, l'Atletica Bergamo '59, che nella pagina delle società affini al sodalizio orobico, ha l'elenco di tutte le nostre prestazioni. Al link che segue troverete direttamente la pagina.

Pentathlon Lanci, e la Catapulta a Santhià avvicina Biffi

(foto di Mik Bellantoni) - Ogni mesetto, mesetto-e-mezzo arriva puntuale il pentathlon lanci di Alessandro Valsecchi ed ecco che le classifica-presenza viene inopinatamente sconvolta. A Santhià, provincia di Biella, la Catapulta si presenta alla seconda prova del Grand Prix Master del Pentathlon Lanci e ci piazza una bella infornata di caps. con buona pace di Edo Fontana, che di chilometri ne deve macinare per ottenere lo stesso numero di presenze. Quest'anno nello score Capriolese il Vals ha già totalizzato 25 caps!! E siamo solo a metà stagione! Un altro paio di Pentathlon, i Campionati Italiani a Roma, e la barriera delle 40 gare-anno sarà infranta. Con quelle di Santhià, il bullo di Rogeno sale a 74, a sole tre presenze da Daniele Biffi, che per non essere da meno si cimenterà a breve nel Decathlon. Nel dettaglio, queste le prestazioni di Alessandro, che nelle sue giornate dove lavora ormai 22 ore al giorno, trova pure il tempo di piazzare queste gare. Nel lancio del peso si accontenta di 11,96. Nel Disco buon lancio a 35,69, mentre nel martello, dopo un lancio di riscaldamento oltre la fettuccia dei 35, un nullo, un piazzato e un altro mezzo-pasticcio gli consentono di ottenere la misura di soli 27,00 metri. Ancora sui suoi standard nel giavellotto (31,39), mentre buono il martellone (11,49). Il totale porta a 2407 punti, quando ad aprile a Bologna aveva ottenuto 2551 punti, ma in condizioni psico-fisiche più rilassate. E ora road-to-Rome.

mercoledì 2 giugno 2010

Il Millesimo: Paolo Gangini

Esordire con la maglia della Capriolese ed entrare nella storia: è questo che capita tra i bianco-blu abbastanza spesso. C'è chi corre 5 gare ed ottiene 4 record provinciali, chi ne corre una manciata e vince 3 titoli nazionali e sigla pure un record italiano, chi ammonticchia titoli italiani. Ma ormai da un annetto si cercava il millesimo, cioè colui che avrebbe ottenuto il millesimo caps con la Capriolese. Il tutto è avvenuto il giorno 22 di maggio dell'anno del Signore 2010. Situazione abbastanza complicata alla vigilia. Al 21 maggio lo score segna 995. Ma il 22 in giro per l'Italia ci sono diversi capriolesi all'opera. A Gavardo saranno ben 4: Cosimo Sguera, Luca Landoni, Michele Folli e Paolo Gangini, l'eletto. A San Benedetto del Tronto sarà la volta del Duca Ferdinando Savarese. A Cusano Milanino sarà invece la volta di Lorenzo Albini impegnato in una gara su strada. 6 atleti, ma uno solo entrerà nella storia. Tutto dipende dalla gara di Gavardo, e la sorte mette insieme, nella medesima serie Sguera, Landoni e Folli. Il 996, visti gli orari delle gare, tocca a Savarese nei 100 di San Benedetto. Il programma parla della gara tabellata intorno alle 15:30... fatti i dovuti calcoli non dovrebbe aver corso oltre le 17. Fuori! Dal programma orario, la "Cusanino sotto le stelle" è prevista per le ore 20:00: Lorenzo Albini è virtualmente tagliato fuori. Se la giocano i 4 dei 400... ma chi? Landoni alle 17:30 lancia la solita boutade: hanno invertito l'ordine di partenza delle serie: quelle più lente partono prima. Visto che Paolo Gangini è iscritto senza tempo, lui dovrebbe essere il 997°, e loro tre avrebbero conquistato contemporaneamente la 1000^ presenza. Macchè: dalle tribune seguo il suggeguirsi delle serie, e a meno che Juarez Isalbet e Seck Mor siano regrediti sopra il minuto (chiuderanno vicini ai 47") le serie si susseguono dalla più forte alla più debole. E' poi il turno della "Serie-Capriolese": Sguera, Folli e Landoni (che non termina la gara, probabilmente credendo che omettendo a referto la propria persona avrebbe evitato che a Paolo Gangini toccasse l'onore del "K"): Invece no: in Capriolese i ritirati fanno sempre numero, e quindi caps 997, 998 e 999. A Paolo Gangini, sceso in pista verso le 18:40 tocca l'onore del Millesimo. Mille caps Capriolesi in 9 anni... grazie a tutti quelli che in questi anni si sono divertiti con me: tante soddisfazioni, aneddoti, trasferte. E adesso puntiamo ai 2000!

Lorenzo Albini alla Milanino sotto le stelle

(la partenza della gara a Cusano Milanino) - Come una formichina, Lorenzo Albini continua ad inanellare presenze in maglia Capriolese. Dall'altra parte della Manica Federico Dorati mi ha contemporaneamente comunicato che prossimamente si cimenterà in una mezza maratone ed altre gare su strada: sono loro i nostri due stradisti al momento. Lorenzo, sempre sabato 22 (il giorno del millesimo) si presenta a Cusano Milanino, per la "Milanino sotto le stelle", gara su strada di 10 km. Come mi ha scritto lo stesso Lorenzo, serata afosa. Primi 5 km "contenuti", per paura di "saltare" ed avere ripercussioni negative sull'economia complessiva della gara. Poi seconda parte della gara in progressione. In effetti, la saggezza della condotta di gara ha pagato, viste le concomitanti crisi di molti compagni di viaggio, raccolti col cucchiaino per diversi chilometri. Tempo finale 40'29" e 22° caps di Lorenzo Albini che pareggia nella classifica generale Carletto Caruso al 13° rango. Purtroppo Lorenzo non sarà presente ai Campionati Italiani Master: spero possa venirci a trovare (se non sarà già in ferie il 27 e il 28 giugno) all'Arena di Milano per la fase regionale dei c.d.s. master (Lorenzo, so che per te sono pochi, ma ci sono anche i 3000 metri!!!).

Il Duca: 2 caps e due record provinciali

Mi sono un pò assentato per questioni professionali. Arieccheme. Sono in debito di qualche notizia fondamentale, come il premio per il millesimo caps della storia capriolese, una gara di Lorenzo Albini e la doppietta (100 e 200) di Ferdinando Savarese, conosciuto nel mondo degli internauti master come "Il Duca". Cominciamo da quest'ultimo, protagonista di una trasferta a San Benedetto del Tronto, dove si è tenuta una delle manifestazioni più importanti nell'ipotetico "Grand Prix Master" che si sta cercando di istituire. Giornate caratterizzate da un generoso vento (contrario) naturalmente non rilevato dagli strumenti in quanto... assenti. Anzi, stando al report dello stesso Duca, il primo giorno l'anemometro si sarebbe effettivamente visto... salvo poi sparire inopinatamente nella seconda giornata. E' comunque sabato 22 maggio: il giorno del millesimo caps. Ferdinando si presenta sui 100 metri, sua prima comparsa sulla distanza: la gara si dipana e nel "dopo" lo stesso Duca mi confiderà di non esserne stato completamente soddisfatto: 13"37, che comunque sia rappresenta il nuovo record sociale M55 dei 100 e soprattutto il record provinciale nella specialità. Il precedente record M55 apparteneva (secondo la ricostruzione di Francesco Baiguera) a Virginio Soffiantini con 13"60. Il giorno successivo si doppia: 200 metri. Bella prestazione e 27"09, che migliora il tempo d'esordio a Lodi e che rappresenta, ancora una volta, un record provinciale/sociale. E così su 5 gare disputate, 5 record sociali e 4 record provinciali (che potrebbero essere 5 su 5 se esistessero le liste sulle 100yards). Comunque sia: 25° record provinciale detenuto dalla Capriolese e 5° caps per Ferdinando che sale al 35° rango nella graduatoria all-time delle presenze.

domenica 23 maggio 2010

1000 o non più 1000? Riflessioni a margine del Meeting di Gavardo

(Paolo Gangini, in seconda corsia: è lui il millesimo caps?) - Ieri pomeriggio in una bellissima giornata assolata tra i colli limitrofi al Benaco, a Gavardo, il solito manipolo di reduci dalle trincee del XXV aprile, si cimenta in un trials senza precedenti: in 4 sui 400, un pò la resa dei conti finale prima che la stagione "master" entri veramente nel vivo. Mettendo insieme gli acciacchi di tutti e quattro, si libera una corsia... al Fatebenefratelli! Comunque sia, piangendosi un pò addosso, hanno il coraggio di presentarsi lo stesso, di provarsi, testarsi: non hanno paura del Dio Kronos e delle sue granitiche certezze. Il fato mette Cosimo Sguera, Michele Folli e Luca Landoni nella stessa serie (la sesta? o la settima?). Faccio un rapido calcolo: 998? O 999? In contemporanea a San Benedetto del Tronto sta correndo il Duca, Ferdinando Savarese: se lui avesse già corso (ora, prima che partano i tre capriolesi a Gavardo sono le 18:30) saremmo a 999. Ne mancherebbe solo uno, Paolo Gangini, che parte nella serie successiva. Invece di guardarmi la sfida-a-3, cerco di immortalare il momento con la fotocamera, "opzione-video": solo in serata mi sarei accorto che è tutto "nà ciofeka". Quindi me la perdo, anche perchè il display è un pollice e mezzo: non vedo nà mazza. La gara si dipana nel suo fulgore, capisco sul rettilineo finale che Cosimo è il capofila della nidiata, mi sembra di non vedere Landoni (??) e Michele Folli lotta in prima corsia. Boh. Arrivano. Non ho cognizione dei tempi. Poi ecco il turno dell'esordio in Capriolese di Paolo Gangini: sarà lui il millesimo? Nonostante gli acciacchi, gara volitiva, lo immortalo in ingresso del rettilineo finale. Finito questo tourbillon di emozioni (?) mi porto dai ragazzi. Cosimo non è contento. Mik è desolato. Landoni, scopro, si è ritirato ai 250, ma come sempre è positivo: "potevo arrivare insieme a Cosimo". Paul è contento (secondo me) ma non lo vuole far capire: "ho corso con una gamba!". Ok, torno a casa e guardo i tempi: Sguera 53"80 (non male, dai!), Folli 55"69 (mmmm...), Gangini 56"25 (esordio da non scartare). Ora, per quanto riguarda il 1000esimo... mi sovviene che oggi è stato anche il giorno della 10k di Monza: e se ci fosse stato anche Lorenzo Albini, abituee della gara?? Il mistero si infittisce... se così fosse, ci potrebbe essere un clamoroso ex-aequo tra Sguera, Folli e Landoni (partiti nella stessa serie), a meno di poter ottenere i tempi di reazione allo sparo, per discenere l'arcano.

sabato 22 maggio 2010

Incommensurabile Catapulta: bronzo ai provinciali master sui...200!!

Avrei dato non so che cosa per vedermi un 200 di Ale Valsecchi, che per qualche secondo abbandona il braccio-catapulta e diventa uno sprinter quasi-puro. Molti si chiederanno perchè una pazzia del genere: non un 100, ma addirittura 200 metri di pure-speed, valevole tra parentesi per il campionato provinciale master. La spiegazione è presto detta: il Vals partecipa al Trofeo Felter, circuito master bresciano che gli impone una gara in pista oltre i 4 concorsi. E così nella baraonda di tapascioni che è il Trofeo Felter, il Vals compie uno sforzo titanico chiudendo la gara in 27"97 (assente il dato del vento), ottenendo anche il terzo posto nella categoria M35 ai Campionati Provinciali Master. Un exploit senza precedenti per un lanciatore. Poi, non pago, e ancora ansimante viene costretto dall'ordine delle gare a presentarsi sulla pedana del lancio del giavellotto: ma ormai è caldo e performante. Dopo un primo lancio "in affanno", infila la sua seconda prestazione di sempre in bianco-blu: 31,90 (con un PB di 32,52). E intanto crescono anche i caps, che sono 68 e il totale capriolese raggiunge i 995.

giovedì 20 maggio 2010

Edo Fontana scatenato: mette in difficoltà Avigo e ottiene 4'18" sui 1500

Incredibile Edo Fontana, che nel giro di 3 giorni mostra una forma davvero invidiabile. Prima si presenta a Piacenza, nel tradizionale "miglio" del circuito Club del Miglio. Tra i suoi avversari niente popò-di-meno che Stefano Avigo, il pluri campione italiano nonchè primatista nazionale degli 800. Stando alle foto sul sito del Club del Miglio, lo stesso Avigo ha iniziato la gara in sordina, mettendosi tranquillo a metà gruppo, dietro al buon Massimo Cimato. Nel frattempo Edo se ne è andato costringendo negli ultimi metri ad una volata interminabile Avigo. Risultato 4'48"4 per Edo e qualche decimo in meno per il fenomeno dell'Atletica Lem di Lonato. Dopo questa ottima prova Fontana si presenta a Saronno su un 1500, nel Trofeo volpi. Al termine un ottimo 4'18"74, suo secondo tempo di sempre in Capriolese e a 5 decimi dal suo record sociale M40. E i caps salgono a 49... il totale è 993. Chi sarà il millesimo?

domenica 9 maggio 2010

Torna Arben! Bravi Edo e Lele. Due caps per la Catapulta

(Arben vince gli Europei M40 sui 100 a Lubiana nel 2008) - L'anno scorso aveva corso escluisvamente il Meeting Via Col Vento di Donnas in 11"10 (+3,2), e quella era stata la sua unica uscita del 2009. Il 2008 era stato invece il suo annus memorabilis, col titolo europeo sui 100 M40 giunto dopo l'argento ai mondiali indoor di Clermont Ferrand. E ieri, finalmente, si è rivisto Arben Makaj, sulla maledetta pista del Giuriati (vento contrario nel 99% dei casi...), dove ha gestito la sua serie senza strafare: 11"42 con un monsone di 2,8 di vento contrario. Ottimo rientro: ipotizzabile già un tempo sotto gli 11"20 in condizioni normali, quindi tra i migliori interpreti internazionali M40. Riparte così anche la sua corsa nei caps (sperando di vederlo in pista anche prossimamente): ora è a quota 61 e dovrà resistere al ritorno veemente di Edo Fontana. Proprio Edo, sempre al Giuriati, ha corso un ottimo 1500 in 4'20"38, non troppo lontano dal suo record sociale (4'18"29) e decisamente meglio della sua uscita a Bovisio Masciago al Trofeo Volpi (4'23"48). Il 4'20"38 è la 17^ prestazine di sempre in Capriolese (su 36 1500 corsi ab urbe condita), la 5^ su 17 di Edo sui 1500 (ora si aspetta la demolizione della barriera del 4'20" e, visto che ci siamo, anche del record sociale di categoria). 47 caps a ieri, 7° di sempre. Doppio caps per Alessandro Valsecchi nella medesima location: disco e peso. Dopo una settimana professionalmente massacrante, la Catapulta umana decide di scendere in pista lo stesso: 34,99 e 12,39 i suoi risultati, un pò sotto i suoi standard dell'ultimo periodo, sintomo della famosa settimana di fuoco. Quindi spazio ai caps: 66, quarto di sempre. Si rivede anche il grandissimo Lele Garini: anche lui con una bella botta di vento contro 16"75 negli ostacoli alti, davvero non male: senza allenamenti specifici, ogni volta che si presente il Lelone compie dei veri miracoli, come quello di riuscire ancora a correre i 110hs a 106 centimetri con 3 passi: manca più di un mese a Roma, di sicuro arriverà ancora vicino ai 16", che vuol dire medaglia. Devo ancora un paio di risultati di Daniele Biffi: a Berlino il 28 aprile, in una gara disimpegnata, dopo un infortunio al ginocchio che gli impediva di partire dai blocchi senza dolore, 11"92 e 24"07. Il totale caps sale a 77, e ormai ha messo nel mirino Cosimo Sguera, fermo a 89. Fatti i debiti calcoli siamo a quota 991... 9 presenze e tocchiamo quota 1000. A chi la bottiglia di Franciacorta Doc?

martedì 4 maggio 2010

Lorenzo Albini alla Corrilambro

Lorenzo Albini continua come un caterpillar a mietere gare su strada. Ultima fatica i 7 km su strada alla Corrilambro, un percorso un pò ondulato nei belissimi vialoni nel pieno del Parco del Lambro. 19° di categoria con 27'01": il suo race-report (come lo definisce Fede Dorati, l'altro nostro stradista) riporta appunto una piccola crisi al 5° km, poi superata abbastanza brillantemente. Del resto è di ritorno da un breve vacanza spagnola (beato lui!). 21° caps per Lorenzo Albini in Capriolese nella sua terza stagione, la prima da M35. Terza presenza del 2010. Altra piccola statistica: quella di Lorenzo è la 155 gara su strada di un Capriolese, secondo solo all'immenso Radouan Boussehaib, nel frattempo passato all'Atletica Hyppodrom Pontoglio.

Un Capriolese a Londra

(una magnifica foto della fatica di Federico Dorati) - Ted Pepper 10k - Un Capriolese è tornato all’azione. Già in epoca non sospetta Federico Dorati si era cimentato nella marcia per raccimolare qualche punticino nella finale B dei campionati di società quando la pol. Capriolese si chiamava ancora Adrense… Da qualche anno vive in Inghilterra e, memore di qulla fantastica esperienza ai societari (squalificato dopo circa 800 metri) si sta cimentando nella corsa su strada, una nuova passione, meno tecnica ma certamente di fatica almeno quanto la marcia. Quest’anno ha già raggiunto un discreto 1.27.33 nella mezza maratona di Reading, con possibilità di abbassare ulteriormente nelle future gara. Ma Lunedì 3 Maggio, c’è stato l’ufficiale (ri) esordio come Capriolese, e Federico ha segnato il suo PB 39'04" su strada a Bromley, un tracciato piuttosto piano su strada, non perfettamente lineare (bisognava attraversare qualche incrocio e si perdevano 2-3 secondi su ognuno dei 3 giri previsti). Per Federico un risultato di tutto rispetto considerando che si allena nella corsa su strada da Agosto e che ha già abbassato il precedente personale di oltre 1 minuto e mezzo… Cio non toglie che Federico, dato che il suo record indoor nel lungo è li ancora imbattuto, faccia un pensierino a saltare in buca ai prossimi regionali indoor, magari prendendo una ricorsa un po’ più lunga del solito!!!

domenica 2 maggio 2010

Omar e Ferdinando: due record provinciali a Chiasso

(a sinistra Omar e a destra Ferdinando) - E' ormai da anni che Chiasso rappresenta una delle tappe fondamentali della stagione Capriolese. Ieri 3 presenze e 5 caps, che porta il totale di sempre a 982 il numero di presenze. E mancano due presenze (legate a Linfordbif) sui 100 e 200 corse su in Germania. Quindi 16 sole presenze alla fatidica quota 1000. Sugli scudi il Duca, Ferdinando Savarese, al suo secondo record provinciale (e 3° di società) in sole 3 presenze. Stavolta a cadere il record dei 150 M55, dove ha corso in 20"12, abbassando di ben 1"3 il precedente record stabilito dal nostro amico Virginio Soffientini. Nel suo carnet troviamo anche il 12"21 sulle 100 yards, nuovo record sociale di categoria (ma anche primo interprete!). Omar Lonati si è presentato solo sui 150 (ma che fine hai fatto? Ti aspettavo sui 300!) correndo in 17"35 con un refolo di vento contrario (-0,6). Naturalmente record-provinciale e sociale: battuto il 18"24 di Ettore Ruggeri, che è un record a-discesa (ottenuto infatti da M50). Sui 300, dove Omar era iscritto, il record era un facile (per lui) 39"28. Ci sarà tempo per migliorarlo. Infine, due caps anche per il sottoscritto, su 150 e 300: 16"98 e 36"43. Nessun record sociale, nè provinciale (ma tanto già mi appartenevano!).

lunedì 26 aprile 2010

Esplode la Catapulta: 13,42 nel peso! Record sociale e provinciale master!!

(una simulazione di lancio della Catapulta a Bologna, un paio di settimane fa - foto di Mik Bellantoni) - A forza di pentathlon lanci deve essere successo qualche cosa nella meccanica della Catapulta umana (al secolo Alessandro Valsecchi). Una sorta di incantesimo che probabilmente ha caricato nel braccio del bullo di Rogeno le giuste reazioni fosfocreatiniche, che tutte di un colpo sono esplose durante il meeting di apertura sulla pedana di casa del campo Bione di Lecco. Tenetevi forte: 13,42!! E una serie con 4 lanci sopra la barriera dei 13 metri, che negli ultimi anni aveva superato in poche circostanze. Un pò come vedere Alessandro Andrei sulle "sua" pedana di Viareggio, una sera di mezz'estate di quasi trent'anni fa (io c'ero!) inanellare record mondiali su record mondiali a ridosso della fettuccia dei 23 metri. Purtroppo questgi sarchiaponi che inseriscono i risultati mostrano soltanto il risultato migliore: in realtà questa è stata la sua serie: 12.54, 12,80, 13,10, 13,11, 13,13, 13,42. Di fatto 4 record sociali consecutivi (essendo il record sociale il 13,05 ottenuto proprio sulla stessa pedana esattamente un anno fa). Poi la chicca del nuovo record provinciale M35: il precedente era detenuto da Aronne Romano risalente al 1998 e fissato a 13,24. I caps intanto continuano a salire vertiginosamente: sono 64. Nella prossima news parleremo infatti della fugace apparizione del Vals a Brescia sempre nel peso, per la prima prova del Grand Prix Felter e del 300 del sottoscritto a Cernusco Sul Naviglio. Stay tuned.

mercoledì 21 aprile 2010

Ecco a voi il Duca: record provinciale dei 200 M55

Esordio in pompa magna per il Duca, al secolo Ferdinando Savarese, primo M55 a vestire la maglia (anche se materialmente non ce l'ha ancora in mano) Capriolese. Nonostante il tempo inclemente, Ferdinando lo scorso fine settimana si presenta al via di una delle prime gare di velocità lombarde: teatro dell'evento Lodi, sul mezzo giro di pista, la sua specialità preferita. L'anno scorso il Duca, quando ancora vestiva i colori della Besanese, terminò la stagione con 26"95. Nel lodigiano condizione meteo pessime per l'esordio: una decina di gradi, pioggia ad intermittenza: non certo le condizioni ideali, ma un crono che per iniziare non è per nulla male, anche in vista dei c.d.s.: 27"16. Il tempo è anche il nuovo record provinciale Master di categoria (qui l'elenco dei record non-aggiornati), che abbassa nettamente il precedente di quasi un secondo e mezzo. Quindi, naturalmente, è anche il nuovo record sociale M55. Due piccioni con una fava all'esordio. Non male.

sabato 17 aprile 2010

Riprende la marcia di Fontana verso la vetta dei... caps

(foto dal sito del club del miglio) - La cosa sembrava sorprendente: quasi un mese senza gare per Edo Fontana. Già avevo iniziato a chiedermi che cosa stesse serbando per la stagione all'aperto... invece, proprio una settimana fa Edo era già in pista in un oscuro impianto pavese a mietere metri su metri. A Voghera è andata in scena infatti la prima tappa del circuito a punti legato al miglio (una cinquantina di gare sparse per il nord Italia tra pista e strada, con punteggi a mò di formula-1) dove Edo letteralmente spopola, essendo stato il vincitore della passata edizione nella sua categoria. Ma gli avranno dato il numero "1" da mettere sulla maglietta quest'anno? A Voghera vittoria con quasi 10" sul secondo, e 4'48"1 che rappresenta la sua terza miglior prestazione da sempre da quando veste bianco-blu e la quinta totale in Capriolese. A Cesano Boscone, durante il miglio ambrosiano dell'anno scorso, corse infatti in 4'45"6 (ma era su strada) che è il suo PB con noi. E i caps? Vengono aggiornati, ed Edo ora è a quota 45: ma quest'anno la Catapulta (avversario diretto nella corsa alla vetta) ha iniziato con i pentathlon lanci... Edo dovrà impegnarsi anche con le gare rionali se vorrà mettere pepe allo scontro.

venerdì 16 aprile 2010

Il sito della Fidal Lombardia cita La Catapulta

In attesa di scrivere del primo caps su strada di Edo Fontana (solo??), che si è cimentato nel primo miglio dell'anno, riporto una news comparsa sul sito della Fidal Lombardia che cita il nostro grandissimo lanciatore (al momento unico) Alessandro Valsecchi e la sua performance vincente nel pentathlon lanci di Bologna della settimana scorsa. Per leggere l'articolo basterà clikkare sull'immagine qui a sinistra. E brava Catapulta.

mercoledì 14 aprile 2010

Alberto Pizzigoni senza freni: migliorato il PB nella maratona di venti minuti

Nell'ombra continua a mietere chilometri su chilometri uno dei nostri M45, Alberto Pizzigoni, assistito come talent-scout, manager, addetto-stampa e curatore di immagine uno dei pionieri della Capriol-Adrense, Davide Lorenzini (tra un paio di anni sarà Capriolese... è finita l'egemonia Riccardi sul suo tesserino!). Ebbene, pensavo che quest'anno non avremmo avuto bianco-blu alla Milano City Marathon, mentre invece Alberto era presente. Come l'anno scorso, del resto. Proprio guardando il risultato dell'anno scorso mi sono stupito: nel 2009 chiuse la maratona in 3h57'30" (quindi sub 4 ore, già un grosso successo). Quest'anno ho dovuto guardare un paio di volte il risultato per capacitarmi del miglioramento: 3h38'31" e addirittura 3h36'55" come real-time! Cioè più di 20 minuti in meno, che gli valgono tra le nostre mura il nuovo record sociale M45 dei 41,195 km, e la scalata al secondo posto nella graduatoria all-time capriolese della maratona, secondo solo al neo-M35 Lorenzo Albini (primatista sociale con 3h19'21"). Superati nella medesima classifica Alberto Valsecchi e Davide Barzaghi, che fino ad una settimana fa lo sopravanzavano. E naturalmente un altro caps, che portano il Pizzi a 8 e al 28° posto di sempre. Il totale capriolese sale a 971... solo 29 a 1000.

domenica 11 aprile 2010

La Catapulta-Valsecchi indomabile nel gran Prix pentalanci a Bologna

(foto di Michelangelo Bellantoni del podio di Bologna) - Alessandro Valsecchi, detto "La Catapulta" (umana), piazza il secondo pentalanci della stagione e mette una seria ipoteca sulla classifica "caps" 2010... andando avanti così, infatti, partecipando ad un altro paio di pentalanci oltre alle solite gare stagionali, come minimo arriverebbe a 40 surlassando l'onnipresente Edo Fontana, che quest'anno è partito in sordina e sarà costretto a fare una stagione in rimonta andando a scovarsi anche le garette rionali a Zeoloforamagno pur di raggiungerlo (oltre naturalmente a quelle istituzionali "dovute"). A Bologna (sveglia alle 5:00 zulu) la Catapulta si presenta per la prima prova (o è la seconda dopo il campionato italiano di Bari? Boh!) del Grand Prix Master di Pentathlon Lanci proprio nella cittadina felsinea. La gara inizia col lancio del martello, dove ottiene 31,45 (la sua seconda prestazione di sempre in Capriolese, dopo il 33,08 dell'anno scorso) e migliorando di 4 metri il risultato dell'esordio a Biella (sulla pista innevata). Si passa al lancio del disco dove Ale in grande spolvero sorpassa il suo avversario lanciando 36,71, cioè quasi 2 metri in più di Biella (ed una grande scorpacciata di punti). Poi c'è la pausa pranzo-panino e si riprende la corsa. Nel lancio del peso, nell'immediato dopo-pausa brunch, lancia 12,44 (anche qui, 40 centimetri in più della trasferta piemontese) e si passa al più ostico giavellotto dove il Vals scaglia il dardo a 31,64 (quasi un metro e mezzo in più di Biella) e vede ormai la vittoria di tappa a portata di mano, visto che l'avversario Ramella si ritira. Il 31,64 è anche il suo secondo risultato di sempre dopo il 32,52 di Saronno-08. E si arriva alla prova finale: il martellone. Qui il vals si scatena e lancia 11,78, cioè un metro e mezzo in più del pentathlon precedente, che gli vale anche il nuovo record sociale. La somma delle 5 prove gli vale un quoziente di 2551 punti, 230 punti in più di Biella e soprattutto la prima vittoria nella prova nel Grand Prix. Che bello sarebbe vedere anche "The Rings" contro "la Catapulta" nel pentathlon lanci!! Per concludere: nella classifica caps il Vals supera Arben Makaj di 2 presenze si colloca al 4° posto.

mercoledì 31 marzo 2010

Omar Lonati: il Maestro dei 200

(Omar concentrato nel pre-gara) - Lo so, lo so! Sono in terribile ritardo, ma non potevo astenermi dal celebrare il neo-acquisto Omar Lonati da quello che è un titolo assolutamente incredibile. Il Maestro nei 60 metri quest'anno non era apparso molto convincente e lo diceva: del resto un lungo problema ai tendini ne avevano minato l'integrità, facendogli saltare praticamente tutto il 2009, dopo l'esplosivo inizio di stagione. Nel 2009 Omar era antrato nel gotha della velocità master, facendo doppietta 60-200 ai Campionati Italiani Master Indoor di Ancona come M35. Quest'anno, entrato nella categoria successiva, l'impresa appariva davvero ardua. Nei 60 del sabato arriva il 4° posto dopo i mostri sacri, Max Scarponi, Paolo Chiapperini e Michele Lazzazera. I primi due probabilmente inarrivabili sulla distanza breve: il terzo forse più a portata di mano (ma è pur sempre un atleta che ha partecipato ad un'Olimpiade). Ma il vero colpo del Maestro (è proprio il caso di dirlo) arriva la domenica. Il solo ricordarlo ad oltre un mese di distanza, mi rende increduolo. Omar parte in 5^ corsia: ottima. In esterno ha Paolo Chiapperini, probabilmente "appassito" da un 400 corso la sera precedente (inguardabile prova). All'interno il Campione del Mondo dei 200 di Lahti, Max Scarponi, che una cervellotica decisione della giuria pone in seconda corsia (soprattutto se si corre a-Serie). Nella super-sfida manca probabilmente solo Mauro Graziano, per vedere all'opera tutti i migliori M40 che praticano l'attività in pista in questo momento. C'è anche Francesco Attanasio, che l'anno scorso scese sotto i 23". Difficile, davvero difficile anche pensare al podio. Poi succede l'imponderabile. Omar parte forte, alle calcagna di Paolo Chiapperini. Si crea un buco con il resto dei partecipanti! Ai 100 Omar affianca il Paolo e... lo supera! Curva di passione, poi in discesa: piccola sbandata di Lonati, ma è in testa: Scarponi, evidentemente prosciugato di energie (dopo la vittoria sui 60 e lo sfidone sui 400 con Barcella) e non certo favorito dalla corsia, è dietro. L'ultimo rettilineo è una confronto Lonati-Chiapperini, col laziale che sembra rimontare ma... traguardo!!! Omar Campione italiano, terzo titolo nazionale indoor in soli due anni (cui aggiungerà di lì a poco, il quarto quello della staffetta 4x200). E Capriolese clamorosamente sul podio più alto in una delle gare tecnicamente più difficili di tutta la manifestazione. Bè, benvenuto Omar in Capriolese!

Altri 2 caps dalla Strada: Alberto Pizzigoni e Lorenzo Albini

Continua la corsa precipitosa verso la quota mille. La notizia principale è la partecipazione di Alberto Pizzigoni, classe M45, alla classicissima Stramilano. Il suo tempo è davvero buono: 1h39'12", e ha un doppio significato: è il suo record personale ma soprattutto rappresenta il nuovo record sociale M45 Capriolese sulla distanza. La notizia mi è arrivata direttamente dall'addetto stampa del Piz, Davide Lorenzini, che per ovviare al caro tasse degli ingaggi, è dovuto ricorrere ad un paradiso fiscale in Finlandia. Speriamo di rivederlo presto, se il fisco non lo perseguiterà fin lassù. 7° caps per Alberto, e primo under "ora-e-quaranta" per lui, quasi un minuto in meno della sua miglior prestazione con la maglia bianco-blu capriolese: nel novembre dell'anno scorso, a Busto Arsizio, aveva infatti corso il suo PB di 1h40"10. Dichiarazioni del post-gara riportate dal p.r. "sono stato un pò conservativo...non volevo forzare".
Nel frattempo, come una formichina instancabile, Lorenzo Albini continua ad inanellare presenze: l'ultima in ordine cronologico è una gara su strada su strada a Corbetta di 12 km, dove ha concluso 9° di categoria e 50° assoluto. Il totale delle presenze cpariolesi sale così a 964: 36 a 1000. 20° caps per Lorenzo, 15^ posizione nella nostra storia nel seeding generale, dopo aver raggiunto Abdessadek Zaakoune e ad una sola presenza da Ubi Ranzi. Chi vincerà l'ambito premio per chi correrà la 1000ma gara? Lo scorpiremo solo vivendo.

domenica 28 marzo 2010

Il titolo italiano della Catapulta Valsecchi

Con colpevole ritardo dò il giusto spazio al nuovo campione italiano indoor M35 del lancio del peso: Alessandro Valsecchi. A sinistra con la maglia capriolese, sopra la maglia di Gilardino della Fiorentina, sua grande passione calcistica. Nella sua 6^ gara da master M35, dopo essersi cimentato in un pentathlon sulla neve a Biella, si presenta nel palazzetto dello sport di Ancona quasi titubante, considerati gli iscritti. Pianificando la trasferta si pensava ad un bronzo sudato, senza presagire quella che sarebbe stata l'apoteosi. Poi un paio di atleti fuori-range bigiano clamorasamente. Cerco di mettere pepe alla gara del Vals, comunicandogli la partecipazione di un out-sider ostico, salvo poi riconsocerlo come... velocista. Meglio non dirglielo al Vals, e che mantenga la concetrazione sulla gara. La Catalpulta inizia la gara con 11,79. Brivido lungo la schiena: il carneade Mario D'Antonio guida con 12,09, mentre l'outsider da me segnalato come da-temere lancia poco più di 7 metri... bruciato subito e scoperto il trucco. Al secondo lancio si mettono a posto le cose: 12,35 per Alessandro al quale D'Antonio, unico ostacolo a quel punto tangibile tra gli avversari, si migliora a 12,12. Non paga la Catapulta aumenta il distacco: 12,72! E mò andatelo a prendere!!! Passano un paio di lanci di assestamento dove il D'Antonio vede però di scagliare la palla a 12,47: paura! Ed è qui che la Catapulta esplode il suo quarto risultato di sempre in Capriolese nonchè record sociale indoor: 12,81 (precedente 12,42 sempre della Catapulta)!!! E' l'apoteosi mentre il sottoscritto negli stessi momenti saettava sotto il traguardo dei 60 piani: due momenti storici in pochi attimi, due titoli italiani assolutamente insperati anche se ardentemente voluti. Un premio strameritato per il bullo-di-Rogeno-e-Valmadrera. E mò viene il difficile: confermarsi all'aperto e stabilizzarsi oltre la barriera dei 13 metri. Per il Vals si tratta del 56° caps, a sole 4 presenze da Arben Makaj (che però in gran segreto si allena per il gran ritorno).

Un capriolese a Roma

Mi è giunta la notizia che un Capriolese ha fatto da testa di ponte al resto della squadra a Roma, dove tutti ci recheremo per i Campionati Italiani Master su pista. L'occasione è stata la maratona di Roma, e lui è Max Valsecchi che temerario si è presentato per la sua 3^ maratona della vita (dopo Venezia 2007 e Firenze 2009). Come mi ha direttamente scritto Max, percorso durissimo, caratterizzato da sali-scendi, molte curve e i famigerati sampietrini. Importante era risucire ad arrivare in fondo all'incredibile fatica. Tempo finale: 4h29'36". Come real-time addirittura 4'24"57", cioè, la bellezza di 5 minuti per arrivare sulla linea di partenza (questo ad indicare la quantità abominevole di persone al via). All'esordio a Venezia nel 2007, Max corse in 4h31', mentre a Firenze, solo 5 mesi fa, correva in 4h18' ma con un percorso decisamente meno nervoso di quello di Roma. Per il Vals (uno dei 3 Capriolesi) è il nono caps (di certo più faticosi dei miei 60 metri), che gli fa raggiungere il fratello Alberto nella classifica-presenze.

Capriolesi su Teletutto


Nel filmato, il servizio andato in onda su Teletutto l'indomani dei trionfali campionati italiani master ad Ancona. Citati tutti i vincitori bianco-blu (giuro che non l'ho pagato!).