domenica 6 giugno 2010

Grazie San Donnas: 10"99 con 3,5 di vento

Come ogni anno non ho rinunciato a quella meta fondamentale per il morale di ogni atleta che fa velocità e che purtroppo, a causa delle tare che madre natura gli ha attribuito, in maniera naturale non riesce a raggiungere. Per i velocisti di seconda fascia l'eldorado è fissato sotto la soglia degli 11" sui 100. Meno la barriera dei "22" sui i 200. E' proprio vedere il "10" davanti che fa impressione, gasa, anche se poi la felicità dura giusto il tempo di comprendere che le condizioni non erano quelle che si troveranno quando si scenderà sul pianeta Terra, solo 10 km prima di entrare nella Valeè. Ebbene, per farla breve, sono tornato a Pont Donnas, in Val d'Aosta. Giornata fantastica: sole caldo, vento tiepido (a favore, giustamente), clima sereno, pochi partecipanti, organizzazione snella e famigliare. Mancava solo il pane e salame sul traguardo e il quadretto sarebbe stato idilliaco. La fortuna stavolta guarda giù: seconda serie, e non prima, con i missili terra-aria che poi avrebbero corso in 10"40. Mi mettono insieme ad una ciurma di bravi ragazzi, ma quando lo starter spara, si sà, non si guarda più in faccia a nessuno, nemmeno agli adolescenti. E così parto cattivo, accelero, tengo e piombo sul traguardo: 3,5 di metro a favore, un monsone del Bangladesh. Ma chi se ne frega: il display è lì sul prato, sulla sinistra, vicino a me che ero in seconda corsia. Scatta il 10"... e aspetto che arrivi l'11"... che non arriva. Si ferma a 10"99. Uno spicchio di cielo, una felicità piccola-piccola di fronte a tutto il resto. Tutto fallace, un pò ipocrita. Ma anche qui, chi se ne frega... oggi è 10"99, a 38 anni. Domani è un altro giorno.

Luca Landoni spaventa il mondo degli 800 M40

venerdì 4 giugno 2010

Ben: 23"44

Il Video del Toscano sui 400 all'Arena

Luca Landoni Man-Of-The -Match all'Arena

Raramente capita di vedere tanti Caprioli in una volta sola sulla medesima pista e nella medesima circostanza. Di solito capita ai Campionati Italiani Master. Ieri sera invece gli astri sono entrati in equilibrio per una riunione serale provinciale all'Arena Civica di Milano. Tra titolari e panchinari, almeno una decina di atleti: in tribuna si è visto addirittura Rengo e l'inimmaginifico Boucha, che ha annunciato che non appena avrà il tesserino-Fidal tornerà in pista (conto di tesserarlo nei prossimi 10 giorni: assunto per i c.d.s. all'Arena di fine mese). Ma c'erano anche i Ganginis Brothers: a questo aggiungeteci i 7 in pista e si arriva a 11. Undici piccoli capriolesi sperando che non ne arrivi solo uno alla fine della stagione. In assoluto il Man-of-the-match al termine della serata è risultato Luca Landoni, reduce da dieci giorni di "stop" successivi al ritiro della gara di Gavardo sui 400 per un piccolo infortunio. Teatro della piccola impresa gli 800 metri della terza serie (di cui spero di poterne dare a breve il filmato su youtube), dove, grazie anche ad una condotta composta dell'intera truppa, ha chiuso in 2'04"85, cioè 6" in meno rispetto all'esordio nell'ottobre del 2010, e assolutamente fuori da ogni più rosea aspettativa. Adesso anche lui può ambire ad un posto sul terzo gradino del podio degli 800 M40 (i primi due, D'Agostino e Avigo) sembrano davvero fuori portata. Non da meno le prestazioni di Lele Garini e del "solito" Duca, Ferdinando Savarese. Lelone stabilisce un sensazionale 16"41 sui 110hs (a 106 cm!) con un vento di -0,4 (soliti misteri dell'anenometro... si sentivano almeno due metri di vento contro così come è stato rilevato in tutte le altre gare!) sfiorando il record sociale M35 di 16"39. Ottimo viatico per i c.d.s. all'Arena. E non smette di stupire anche il Duca, al suo terzo record provinciale consecutivo sui 200 M55: 27"03 con un monsone di -1,7 sulla faccia (abbassato il 27"09 ottenuto a San Benedetto del Tronto una settimana fa). Sui 400 si rivede Michele Folli, alla ricerca della confidenza con la gara: in dieci giorni miglioramento di 7 decimi, e Seasonal Best portato a 54"98 (gustatevi il bel video: è possibile scaricare anche i parziali ai 200 e ai 300). Cosimo Sguera piazza il primo 800 all'aperto dopo mesi di tribolazione e non è neppure male per un esordio: 2'04"52. A Roma sarà sicuramente dura, ma nel gruppetto di testa potrebbe benissimo starci. Nella medesima batteria, salta ai 650 Edo Fontana. Infine il sottoscritto: mesto 23"44, ma in prima serie.

giovedì 3 giugno 2010

Le nostre schede personali sul sito dell'Atletica Bergamo

Che ci crediate o meno, c'è una pagina virtuale sulla rete che non troverete su questo blog, ma con tutte le schede dei Capriolesi. Tutte le gare disputate, i migliori risultati, le foto (ma bisognerebbe caricarle): la cronologia gara-per-gara. Dove lo trovate? Sul sito della società cui è collegata la Capriolese, l'Atletica Bergamo '59, che nella pagina delle società affini al sodalizio orobico, ha l'elenco di tutte le nostre prestazioni. Al link che segue troverete direttamente la pagina.

Pentathlon Lanci, e la Catapulta a Santhià avvicina Biffi

(foto di Mik Bellantoni) - Ogni mesetto, mesetto-e-mezzo arriva puntuale il pentathlon lanci di Alessandro Valsecchi ed ecco che le classifica-presenza viene inopinatamente sconvolta. A Santhià, provincia di Biella, la Catapulta si presenta alla seconda prova del Grand Prix Master del Pentathlon Lanci e ci piazza una bella infornata di caps. con buona pace di Edo Fontana, che di chilometri ne deve macinare per ottenere lo stesso numero di presenze. Quest'anno nello score Capriolese il Vals ha già totalizzato 25 caps!! E siamo solo a metà stagione! Un altro paio di Pentathlon, i Campionati Italiani a Roma, e la barriera delle 40 gare-anno sarà infranta. Con quelle di Santhià, il bullo di Rogeno sale a 74, a sole tre presenze da Daniele Biffi, che per non essere da meno si cimenterà a breve nel Decathlon. Nel dettaglio, queste le prestazioni di Alessandro, che nelle sue giornate dove lavora ormai 22 ore al giorno, trova pure il tempo di piazzare queste gare. Nel lancio del peso si accontenta di 11,96. Nel Disco buon lancio a 35,69, mentre nel martello, dopo un lancio di riscaldamento oltre la fettuccia dei 35, un nullo, un piazzato e un altro mezzo-pasticcio gli consentono di ottenere la misura di soli 27,00 metri. Ancora sui suoi standard nel giavellotto (31,39), mentre buono il martellone (11,49). Il totale porta a 2407 punti, quando ad aprile a Bologna aveva ottenuto 2551 punti, ma in condizioni psico-fisiche più rilassate. E ora road-to-Rome.

mercoledì 2 giugno 2010

Il Millesimo: Paolo Gangini

Esordire con la maglia della Capriolese ed entrare nella storia: è questo che capita tra i bianco-blu abbastanza spesso. C'è chi corre 5 gare ed ottiene 4 record provinciali, chi ne corre una manciata e vince 3 titoli nazionali e sigla pure un record italiano, chi ammonticchia titoli italiani. Ma ormai da un annetto si cercava il millesimo, cioè colui che avrebbe ottenuto il millesimo caps con la Capriolese. Il tutto è avvenuto il giorno 22 di maggio dell'anno del Signore 2010. Situazione abbastanza complicata alla vigilia. Al 21 maggio lo score segna 995. Ma il 22 in giro per l'Italia ci sono diversi capriolesi all'opera. A Gavardo saranno ben 4: Cosimo Sguera, Luca Landoni, Michele Folli e Paolo Gangini, l'eletto. A San Benedetto del Tronto sarà la volta del Duca Ferdinando Savarese. A Cusano Milanino sarà invece la volta di Lorenzo Albini impegnato in una gara su strada. 6 atleti, ma uno solo entrerà nella storia. Tutto dipende dalla gara di Gavardo, e la sorte mette insieme, nella medesima serie Sguera, Landoni e Folli. Il 996, visti gli orari delle gare, tocca a Savarese nei 100 di San Benedetto. Il programma parla della gara tabellata intorno alle 15:30... fatti i dovuti calcoli non dovrebbe aver corso oltre le 17. Fuori! Dal programma orario, la "Cusanino sotto le stelle" è prevista per le ore 20:00: Lorenzo Albini è virtualmente tagliato fuori. Se la giocano i 4 dei 400... ma chi? Landoni alle 17:30 lancia la solita boutade: hanno invertito l'ordine di partenza delle serie: quelle più lente partono prima. Visto che Paolo Gangini è iscritto senza tempo, lui dovrebbe essere il 997°, e loro tre avrebbero conquistato contemporaneamente la 1000^ presenza. Macchè: dalle tribune seguo il suggeguirsi delle serie, e a meno che Juarez Isalbet e Seck Mor siano regrediti sopra il minuto (chiuderanno vicini ai 47") le serie si susseguono dalla più forte alla più debole. E' poi il turno della "Serie-Capriolese": Sguera, Folli e Landoni (che non termina la gara, probabilmente credendo che omettendo a referto la propria persona avrebbe evitato che a Paolo Gangini toccasse l'onore del "K"): Invece no: in Capriolese i ritirati fanno sempre numero, e quindi caps 997, 998 e 999. A Paolo Gangini, sceso in pista verso le 18:40 tocca l'onore del Millesimo. Mille caps Capriolesi in 9 anni... grazie a tutti quelli che in questi anni si sono divertiti con me: tante soddisfazioni, aneddoti, trasferte. E adesso puntiamo ai 2000!

Lorenzo Albini alla Milanino sotto le stelle

(la partenza della gara a Cusano Milanino) - Come una formichina, Lorenzo Albini continua ad inanellare presenze in maglia Capriolese. Dall'altra parte della Manica Federico Dorati mi ha contemporaneamente comunicato che prossimamente si cimenterà in una mezza maratone ed altre gare su strada: sono loro i nostri due stradisti al momento. Lorenzo, sempre sabato 22 (il giorno del millesimo) si presenta a Cusano Milanino, per la "Milanino sotto le stelle", gara su strada di 10 km. Come mi ha scritto lo stesso Lorenzo, serata afosa. Primi 5 km "contenuti", per paura di "saltare" ed avere ripercussioni negative sull'economia complessiva della gara. Poi seconda parte della gara in progressione. In effetti, la saggezza della condotta di gara ha pagato, viste le concomitanti crisi di molti compagni di viaggio, raccolti col cucchiaino per diversi chilometri. Tempo finale 40'29" e 22° caps di Lorenzo Albini che pareggia nella classifica generale Carletto Caruso al 13° rango. Purtroppo Lorenzo non sarà presente ai Campionati Italiani Master: spero possa venirci a trovare (se non sarà già in ferie il 27 e il 28 giugno) all'Arena di Milano per la fase regionale dei c.d.s. master (Lorenzo, so che per te sono pochi, ma ci sono anche i 3000 metri!!!).

Il Duca: 2 caps e due record provinciali

Mi sono un pò assentato per questioni professionali. Arieccheme. Sono in debito di qualche notizia fondamentale, come il premio per il millesimo caps della storia capriolese, una gara di Lorenzo Albini e la doppietta (100 e 200) di Ferdinando Savarese, conosciuto nel mondo degli internauti master come "Il Duca". Cominciamo da quest'ultimo, protagonista di una trasferta a San Benedetto del Tronto, dove si è tenuta una delle manifestazioni più importanti nell'ipotetico "Grand Prix Master" che si sta cercando di istituire. Giornate caratterizzate da un generoso vento (contrario) naturalmente non rilevato dagli strumenti in quanto... assenti. Anzi, stando al report dello stesso Duca, il primo giorno l'anemometro si sarebbe effettivamente visto... salvo poi sparire inopinatamente nella seconda giornata. E' comunque sabato 22 maggio: il giorno del millesimo caps. Ferdinando si presenta sui 100 metri, sua prima comparsa sulla distanza: la gara si dipana e nel "dopo" lo stesso Duca mi confiderà di non esserne stato completamente soddisfatto: 13"37, che comunque sia rappresenta il nuovo record sociale M55 dei 100 e soprattutto il record provinciale nella specialità. Il precedente record M55 apparteneva (secondo la ricostruzione di Francesco Baiguera) a Virginio Soffiantini con 13"60. Il giorno successivo si doppia: 200 metri. Bella prestazione e 27"09, che migliora il tempo d'esordio a Lodi e che rappresenta, ancora una volta, un record provinciale/sociale. E così su 5 gare disputate, 5 record sociali e 4 record provinciali (che potrebbero essere 5 su 5 se esistessero le liste sulle 100yards). Comunque sia: 25° record provinciale detenuto dalla Capriolese e 5° caps per Ferdinando che sale al 35° rango nella graduatoria all-time delle presenze.

domenica 23 maggio 2010

1000 o non più 1000? Riflessioni a margine del Meeting di Gavardo

(Paolo Gangini, in seconda corsia: è lui il millesimo caps?) - Ieri pomeriggio in una bellissima giornata assolata tra i colli limitrofi al Benaco, a Gavardo, il solito manipolo di reduci dalle trincee del XXV aprile, si cimenta in un trials senza precedenti: in 4 sui 400, un pò la resa dei conti finale prima che la stagione "master" entri veramente nel vivo. Mettendo insieme gli acciacchi di tutti e quattro, si libera una corsia... al Fatebenefratelli! Comunque sia, piangendosi un pò addosso, hanno il coraggio di presentarsi lo stesso, di provarsi, testarsi: non hanno paura del Dio Kronos e delle sue granitiche certezze. Il fato mette Cosimo Sguera, Michele Folli e Luca Landoni nella stessa serie (la sesta? o la settima?). Faccio un rapido calcolo: 998? O 999? In contemporanea a San Benedetto del Tronto sta correndo il Duca, Ferdinando Savarese: se lui avesse già corso (ora, prima che partano i tre capriolesi a Gavardo sono le 18:30) saremmo a 999. Ne mancherebbe solo uno, Paolo Gangini, che parte nella serie successiva. Invece di guardarmi la sfida-a-3, cerco di immortalare il momento con la fotocamera, "opzione-video": solo in serata mi sarei accorto che è tutto "nà ciofeka". Quindi me la perdo, anche perchè il display è un pollice e mezzo: non vedo nà mazza. La gara si dipana nel suo fulgore, capisco sul rettilineo finale che Cosimo è il capofila della nidiata, mi sembra di non vedere Landoni (??) e Michele Folli lotta in prima corsia. Boh. Arrivano. Non ho cognizione dei tempi. Poi ecco il turno dell'esordio in Capriolese di Paolo Gangini: sarà lui il millesimo? Nonostante gli acciacchi, gara volitiva, lo immortalo in ingresso del rettilineo finale. Finito questo tourbillon di emozioni (?) mi porto dai ragazzi. Cosimo non è contento. Mik è desolato. Landoni, scopro, si è ritirato ai 250, ma come sempre è positivo: "potevo arrivare insieme a Cosimo". Paul è contento (secondo me) ma non lo vuole far capire: "ho corso con una gamba!". Ok, torno a casa e guardo i tempi: Sguera 53"80 (non male, dai!), Folli 55"69 (mmmm...), Gangini 56"25 (esordio da non scartare). Ora, per quanto riguarda il 1000esimo... mi sovviene che oggi è stato anche il giorno della 10k di Monza: e se ci fosse stato anche Lorenzo Albini, abituee della gara?? Il mistero si infittisce... se così fosse, ci potrebbe essere un clamoroso ex-aequo tra Sguera, Folli e Landoni (partiti nella stessa serie), a meno di poter ottenere i tempi di reazione allo sparo, per discenere l'arcano.

sabato 22 maggio 2010

Incommensurabile Catapulta: bronzo ai provinciali master sui...200!!

Avrei dato non so che cosa per vedermi un 200 di Ale Valsecchi, che per qualche secondo abbandona il braccio-catapulta e diventa uno sprinter quasi-puro. Molti si chiederanno perchè una pazzia del genere: non un 100, ma addirittura 200 metri di pure-speed, valevole tra parentesi per il campionato provinciale master. La spiegazione è presto detta: il Vals partecipa al Trofeo Felter, circuito master bresciano che gli impone una gara in pista oltre i 4 concorsi. E così nella baraonda di tapascioni che è il Trofeo Felter, il Vals compie uno sforzo titanico chiudendo la gara in 27"97 (assente il dato del vento), ottenendo anche il terzo posto nella categoria M35 ai Campionati Provinciali Master. Un exploit senza precedenti per un lanciatore. Poi, non pago, e ancora ansimante viene costretto dall'ordine delle gare a presentarsi sulla pedana del lancio del giavellotto: ma ormai è caldo e performante. Dopo un primo lancio "in affanno", infila la sua seconda prestazione di sempre in bianco-blu: 31,90 (con un PB di 32,52). E intanto crescono anche i caps, che sono 68 e il totale capriolese raggiunge i 995.

giovedì 20 maggio 2010

Edo Fontana scatenato: mette in difficoltà Avigo e ottiene 4'18" sui 1500

Incredibile Edo Fontana, che nel giro di 3 giorni mostra una forma davvero invidiabile. Prima si presenta a Piacenza, nel tradizionale "miglio" del circuito Club del Miglio. Tra i suoi avversari niente popò-di-meno che Stefano Avigo, il pluri campione italiano nonchè primatista nazionale degli 800. Stando alle foto sul sito del Club del Miglio, lo stesso Avigo ha iniziato la gara in sordina, mettendosi tranquillo a metà gruppo, dietro al buon Massimo Cimato. Nel frattempo Edo se ne è andato costringendo negli ultimi metri ad una volata interminabile Avigo. Risultato 4'48"4 per Edo e qualche decimo in meno per il fenomeno dell'Atletica Lem di Lonato. Dopo questa ottima prova Fontana si presenta a Saronno su un 1500, nel Trofeo volpi. Al termine un ottimo 4'18"74, suo secondo tempo di sempre in Capriolese e a 5 decimi dal suo record sociale M40. E i caps salgono a 49... il totale è 993. Chi sarà il millesimo?

domenica 9 maggio 2010

Torna Arben! Bravi Edo e Lele. Due caps per la Catapulta

(Arben vince gli Europei M40 sui 100 a Lubiana nel 2008) - L'anno scorso aveva corso escluisvamente il Meeting Via Col Vento di Donnas in 11"10 (+3,2), e quella era stata la sua unica uscita del 2009. Il 2008 era stato invece il suo annus memorabilis, col titolo europeo sui 100 M40 giunto dopo l'argento ai mondiali indoor di Clermont Ferrand. E ieri, finalmente, si è rivisto Arben Makaj, sulla maledetta pista del Giuriati (vento contrario nel 99% dei casi...), dove ha gestito la sua serie senza strafare: 11"42 con un monsone di 2,8 di vento contrario. Ottimo rientro: ipotizzabile già un tempo sotto gli 11"20 in condizioni normali, quindi tra i migliori interpreti internazionali M40. Riparte così anche la sua corsa nei caps (sperando di vederlo in pista anche prossimamente): ora è a quota 61 e dovrà resistere al ritorno veemente di Edo Fontana. Proprio Edo, sempre al Giuriati, ha corso un ottimo 1500 in 4'20"38, non troppo lontano dal suo record sociale (4'18"29) e decisamente meglio della sua uscita a Bovisio Masciago al Trofeo Volpi (4'23"48). Il 4'20"38 è la 17^ prestazine di sempre in Capriolese (su 36 1500 corsi ab urbe condita), la 5^ su 17 di Edo sui 1500 (ora si aspetta la demolizione della barriera del 4'20" e, visto che ci siamo, anche del record sociale di categoria). 47 caps a ieri, 7° di sempre. Doppio caps per Alessandro Valsecchi nella medesima location: disco e peso. Dopo una settimana professionalmente massacrante, la Catapulta umana decide di scendere in pista lo stesso: 34,99 e 12,39 i suoi risultati, un pò sotto i suoi standard dell'ultimo periodo, sintomo della famosa settimana di fuoco. Quindi spazio ai caps: 66, quarto di sempre. Si rivede anche il grandissimo Lele Garini: anche lui con una bella botta di vento contro 16"75 negli ostacoli alti, davvero non male: senza allenamenti specifici, ogni volta che si presente il Lelone compie dei veri miracoli, come quello di riuscire ancora a correre i 110hs a 106 centimetri con 3 passi: manca più di un mese a Roma, di sicuro arriverà ancora vicino ai 16", che vuol dire medaglia. Devo ancora un paio di risultati di Daniele Biffi: a Berlino il 28 aprile, in una gara disimpegnata, dopo un infortunio al ginocchio che gli impediva di partire dai blocchi senza dolore, 11"92 e 24"07. Il totale caps sale a 77, e ormai ha messo nel mirino Cosimo Sguera, fermo a 89. Fatti i debiti calcoli siamo a quota 991... 9 presenze e tocchiamo quota 1000. A chi la bottiglia di Franciacorta Doc?

martedì 4 maggio 2010

Lorenzo Albini alla Corrilambro

Lorenzo Albini continua come un caterpillar a mietere gare su strada. Ultima fatica i 7 km su strada alla Corrilambro, un percorso un pò ondulato nei belissimi vialoni nel pieno del Parco del Lambro. 19° di categoria con 27'01": il suo race-report (come lo definisce Fede Dorati, l'altro nostro stradista) riporta appunto una piccola crisi al 5° km, poi superata abbastanza brillantemente. Del resto è di ritorno da un breve vacanza spagnola (beato lui!). 21° caps per Lorenzo Albini in Capriolese nella sua terza stagione, la prima da M35. Terza presenza del 2010. Altra piccola statistica: quella di Lorenzo è la 155 gara su strada di un Capriolese, secondo solo all'immenso Radouan Boussehaib, nel frattempo passato all'Atletica Hyppodrom Pontoglio.

Un Capriolese a Londra

(una magnifica foto della fatica di Federico Dorati) - Ted Pepper 10k - Un Capriolese è tornato all’azione. Già in epoca non sospetta Federico Dorati si era cimentato nella marcia per raccimolare qualche punticino nella finale B dei campionati di società quando la pol. Capriolese si chiamava ancora Adrense… Da qualche anno vive in Inghilterra e, memore di qulla fantastica esperienza ai societari (squalificato dopo circa 800 metri) si sta cimentando nella corsa su strada, una nuova passione, meno tecnica ma certamente di fatica almeno quanto la marcia. Quest’anno ha già raggiunto un discreto 1.27.33 nella mezza maratona di Reading, con possibilità di abbassare ulteriormente nelle future gara. Ma Lunedì 3 Maggio, c’è stato l’ufficiale (ri) esordio come Capriolese, e Federico ha segnato il suo PB 39'04" su strada a Bromley, un tracciato piuttosto piano su strada, non perfettamente lineare (bisognava attraversare qualche incrocio e si perdevano 2-3 secondi su ognuno dei 3 giri previsti). Per Federico un risultato di tutto rispetto considerando che si allena nella corsa su strada da Agosto e che ha già abbassato il precedente personale di oltre 1 minuto e mezzo… Cio non toglie che Federico, dato che il suo record indoor nel lungo è li ancora imbattuto, faccia un pensierino a saltare in buca ai prossimi regionali indoor, magari prendendo una ricorsa un po’ più lunga del solito!!!

domenica 2 maggio 2010

Omar e Ferdinando: due record provinciali a Chiasso

(a sinistra Omar e a destra Ferdinando) - E' ormai da anni che Chiasso rappresenta una delle tappe fondamentali della stagione Capriolese. Ieri 3 presenze e 5 caps, che porta il totale di sempre a 982 il numero di presenze. E mancano due presenze (legate a Linfordbif) sui 100 e 200 corse su in Germania. Quindi 16 sole presenze alla fatidica quota 1000. Sugli scudi il Duca, Ferdinando Savarese, al suo secondo record provinciale (e 3° di società) in sole 3 presenze. Stavolta a cadere il record dei 150 M55, dove ha corso in 20"12, abbassando di ben 1"3 il precedente record stabilito dal nostro amico Virginio Soffientini. Nel suo carnet troviamo anche il 12"21 sulle 100 yards, nuovo record sociale di categoria (ma anche primo interprete!). Omar Lonati si è presentato solo sui 150 (ma che fine hai fatto? Ti aspettavo sui 300!) correndo in 17"35 con un refolo di vento contrario (-0,6). Naturalmente record-provinciale e sociale: battuto il 18"24 di Ettore Ruggeri, che è un record a-discesa (ottenuto infatti da M50). Sui 300, dove Omar era iscritto, il record era un facile (per lui) 39"28. Ci sarà tempo per migliorarlo. Infine, due caps anche per il sottoscritto, su 150 e 300: 16"98 e 36"43. Nessun record sociale, nè provinciale (ma tanto già mi appartenevano!).

lunedì 26 aprile 2010

Esplode la Catapulta: 13,42 nel peso! Record sociale e provinciale master!!

(una simulazione di lancio della Catapulta a Bologna, un paio di settimane fa - foto di Mik Bellantoni) - A forza di pentathlon lanci deve essere successo qualche cosa nella meccanica della Catapulta umana (al secolo Alessandro Valsecchi). Una sorta di incantesimo che probabilmente ha caricato nel braccio del bullo di Rogeno le giuste reazioni fosfocreatiniche, che tutte di un colpo sono esplose durante il meeting di apertura sulla pedana di casa del campo Bione di Lecco. Tenetevi forte: 13,42!! E una serie con 4 lanci sopra la barriera dei 13 metri, che negli ultimi anni aveva superato in poche circostanze. Un pò come vedere Alessandro Andrei sulle "sua" pedana di Viareggio, una sera di mezz'estate di quasi trent'anni fa (io c'ero!) inanellare record mondiali su record mondiali a ridosso della fettuccia dei 23 metri. Purtroppo questgi sarchiaponi che inseriscono i risultati mostrano soltanto il risultato migliore: in realtà questa è stata la sua serie: 12.54, 12,80, 13,10, 13,11, 13,13, 13,42. Di fatto 4 record sociali consecutivi (essendo il record sociale il 13,05 ottenuto proprio sulla stessa pedana esattamente un anno fa). Poi la chicca del nuovo record provinciale M35: il precedente era detenuto da Aronne Romano risalente al 1998 e fissato a 13,24. I caps intanto continuano a salire vertiginosamente: sono 64. Nella prossima news parleremo infatti della fugace apparizione del Vals a Brescia sempre nel peso, per la prima prova del Grand Prix Felter e del 300 del sottoscritto a Cernusco Sul Naviglio. Stay tuned.

mercoledì 21 aprile 2010

Ecco a voi il Duca: record provinciale dei 200 M55

Esordio in pompa magna per il Duca, al secolo Ferdinando Savarese, primo M55 a vestire la maglia (anche se materialmente non ce l'ha ancora in mano) Capriolese. Nonostante il tempo inclemente, Ferdinando lo scorso fine settimana si presenta al via di una delle prime gare di velocità lombarde: teatro dell'evento Lodi, sul mezzo giro di pista, la sua specialità preferita. L'anno scorso il Duca, quando ancora vestiva i colori della Besanese, terminò la stagione con 26"95. Nel lodigiano condizione meteo pessime per l'esordio: una decina di gradi, pioggia ad intermittenza: non certo le condizioni ideali, ma un crono che per iniziare non è per nulla male, anche in vista dei c.d.s.: 27"16. Il tempo è anche il nuovo record provinciale Master di categoria (qui l'elenco dei record non-aggiornati), che abbassa nettamente il precedente di quasi un secondo e mezzo. Quindi, naturalmente, è anche il nuovo record sociale M55. Due piccioni con una fava all'esordio. Non male.

sabato 17 aprile 2010

Riprende la marcia di Fontana verso la vetta dei... caps

(foto dal sito del club del miglio) - La cosa sembrava sorprendente: quasi un mese senza gare per Edo Fontana. Già avevo iniziato a chiedermi che cosa stesse serbando per la stagione all'aperto... invece, proprio una settimana fa Edo era già in pista in un oscuro impianto pavese a mietere metri su metri. A Voghera è andata in scena infatti la prima tappa del circuito a punti legato al miglio (una cinquantina di gare sparse per il nord Italia tra pista e strada, con punteggi a mò di formula-1) dove Edo letteralmente spopola, essendo stato il vincitore della passata edizione nella sua categoria. Ma gli avranno dato il numero "1" da mettere sulla maglietta quest'anno? A Voghera vittoria con quasi 10" sul secondo, e 4'48"1 che rappresenta la sua terza miglior prestazione da sempre da quando veste bianco-blu e la quinta totale in Capriolese. A Cesano Boscone, durante il miglio ambrosiano dell'anno scorso, corse infatti in 4'45"6 (ma era su strada) che è il suo PB con noi. E i caps? Vengono aggiornati, ed Edo ora è a quota 45: ma quest'anno la Catapulta (avversario diretto nella corsa alla vetta) ha iniziato con i pentathlon lanci... Edo dovrà impegnarsi anche con le gare rionali se vorrà mettere pepe allo scontro.

venerdì 16 aprile 2010

Il sito della Fidal Lombardia cita La Catapulta

In attesa di scrivere del primo caps su strada di Edo Fontana (solo??), che si è cimentato nel primo miglio dell'anno, riporto una news comparsa sul sito della Fidal Lombardia che cita il nostro grandissimo lanciatore (al momento unico) Alessandro Valsecchi e la sua performance vincente nel pentathlon lanci di Bologna della settimana scorsa. Per leggere l'articolo basterà clikkare sull'immagine qui a sinistra. E brava Catapulta.

mercoledì 14 aprile 2010

Alberto Pizzigoni senza freni: migliorato il PB nella maratona di venti minuti

Nell'ombra continua a mietere chilometri su chilometri uno dei nostri M45, Alberto Pizzigoni, assistito come talent-scout, manager, addetto-stampa e curatore di immagine uno dei pionieri della Capriol-Adrense, Davide Lorenzini (tra un paio di anni sarà Capriolese... è finita l'egemonia Riccardi sul suo tesserino!). Ebbene, pensavo che quest'anno non avremmo avuto bianco-blu alla Milano City Marathon, mentre invece Alberto era presente. Come l'anno scorso, del resto. Proprio guardando il risultato dell'anno scorso mi sono stupito: nel 2009 chiuse la maratona in 3h57'30" (quindi sub 4 ore, già un grosso successo). Quest'anno ho dovuto guardare un paio di volte il risultato per capacitarmi del miglioramento: 3h38'31" e addirittura 3h36'55" come real-time! Cioè più di 20 minuti in meno, che gli valgono tra le nostre mura il nuovo record sociale M45 dei 41,195 km, e la scalata al secondo posto nella graduatoria all-time capriolese della maratona, secondo solo al neo-M35 Lorenzo Albini (primatista sociale con 3h19'21"). Superati nella medesima classifica Alberto Valsecchi e Davide Barzaghi, che fino ad una settimana fa lo sopravanzavano. E naturalmente un altro caps, che portano il Pizzi a 8 e al 28° posto di sempre. Il totale capriolese sale a 971... solo 29 a 1000.

domenica 11 aprile 2010

La Catapulta-Valsecchi indomabile nel gran Prix pentalanci a Bologna

(foto di Michelangelo Bellantoni del podio di Bologna) - Alessandro Valsecchi, detto "La Catapulta" (umana), piazza il secondo pentalanci della stagione e mette una seria ipoteca sulla classifica "caps" 2010... andando avanti così, infatti, partecipando ad un altro paio di pentalanci oltre alle solite gare stagionali, come minimo arriverebbe a 40 surlassando l'onnipresente Edo Fontana, che quest'anno è partito in sordina e sarà costretto a fare una stagione in rimonta andando a scovarsi anche le garette rionali a Zeoloforamagno pur di raggiungerlo (oltre naturalmente a quelle istituzionali "dovute"). A Bologna (sveglia alle 5:00 zulu) la Catapulta si presenta per la prima prova (o è la seconda dopo il campionato italiano di Bari? Boh!) del Grand Prix Master di Pentathlon Lanci proprio nella cittadina felsinea. La gara inizia col lancio del martello, dove ottiene 31,45 (la sua seconda prestazione di sempre in Capriolese, dopo il 33,08 dell'anno scorso) e migliorando di 4 metri il risultato dell'esordio a Biella (sulla pista innevata). Si passa al lancio del disco dove Ale in grande spolvero sorpassa il suo avversario lanciando 36,71, cioè quasi 2 metri in più di Biella (ed una grande scorpacciata di punti). Poi c'è la pausa pranzo-panino e si riprende la corsa. Nel lancio del peso, nell'immediato dopo-pausa brunch, lancia 12,44 (anche qui, 40 centimetri in più della trasferta piemontese) e si passa al più ostico giavellotto dove il Vals scaglia il dardo a 31,64 (quasi un metro e mezzo in più di Biella) e vede ormai la vittoria di tappa a portata di mano, visto che l'avversario Ramella si ritira. Il 31,64 è anche il suo secondo risultato di sempre dopo il 32,52 di Saronno-08. E si arriva alla prova finale: il martellone. Qui il vals si scatena e lancia 11,78, cioè un metro e mezzo in più del pentathlon precedente, che gli vale anche il nuovo record sociale. La somma delle 5 prove gli vale un quoziente di 2551 punti, 230 punti in più di Biella e soprattutto la prima vittoria nella prova nel Grand Prix. Che bello sarebbe vedere anche "The Rings" contro "la Catapulta" nel pentathlon lanci!! Per concludere: nella classifica caps il Vals supera Arben Makaj di 2 presenze si colloca al 4° posto.

mercoledì 31 marzo 2010

Omar Lonati: il Maestro dei 200

(Omar concentrato nel pre-gara) - Lo so, lo so! Sono in terribile ritardo, ma non potevo astenermi dal celebrare il neo-acquisto Omar Lonati da quello che è un titolo assolutamente incredibile. Il Maestro nei 60 metri quest'anno non era apparso molto convincente e lo diceva: del resto un lungo problema ai tendini ne avevano minato l'integrità, facendogli saltare praticamente tutto il 2009, dopo l'esplosivo inizio di stagione. Nel 2009 Omar era antrato nel gotha della velocità master, facendo doppietta 60-200 ai Campionati Italiani Master Indoor di Ancona come M35. Quest'anno, entrato nella categoria successiva, l'impresa appariva davvero ardua. Nei 60 del sabato arriva il 4° posto dopo i mostri sacri, Max Scarponi, Paolo Chiapperini e Michele Lazzazera. I primi due probabilmente inarrivabili sulla distanza breve: il terzo forse più a portata di mano (ma è pur sempre un atleta che ha partecipato ad un'Olimpiade). Ma il vero colpo del Maestro (è proprio il caso di dirlo) arriva la domenica. Il solo ricordarlo ad oltre un mese di distanza, mi rende increduolo. Omar parte in 5^ corsia: ottima. In esterno ha Paolo Chiapperini, probabilmente "appassito" da un 400 corso la sera precedente (inguardabile prova). All'interno il Campione del Mondo dei 200 di Lahti, Max Scarponi, che una cervellotica decisione della giuria pone in seconda corsia (soprattutto se si corre a-Serie). Nella super-sfida manca probabilmente solo Mauro Graziano, per vedere all'opera tutti i migliori M40 che praticano l'attività in pista in questo momento. C'è anche Francesco Attanasio, che l'anno scorso scese sotto i 23". Difficile, davvero difficile anche pensare al podio. Poi succede l'imponderabile. Omar parte forte, alle calcagna di Paolo Chiapperini. Si crea un buco con il resto dei partecipanti! Ai 100 Omar affianca il Paolo e... lo supera! Curva di passione, poi in discesa: piccola sbandata di Lonati, ma è in testa: Scarponi, evidentemente prosciugato di energie (dopo la vittoria sui 60 e lo sfidone sui 400 con Barcella) e non certo favorito dalla corsia, è dietro. L'ultimo rettilineo è una confronto Lonati-Chiapperini, col laziale che sembra rimontare ma... traguardo!!! Omar Campione italiano, terzo titolo nazionale indoor in soli due anni (cui aggiungerà di lì a poco, il quarto quello della staffetta 4x200). E Capriolese clamorosamente sul podio più alto in una delle gare tecnicamente più difficili di tutta la manifestazione. Bè, benvenuto Omar in Capriolese!

Altri 2 caps dalla Strada: Alberto Pizzigoni e Lorenzo Albini

Continua la corsa precipitosa verso la quota mille. La notizia principale è la partecipazione di Alberto Pizzigoni, classe M45, alla classicissima Stramilano. Il suo tempo è davvero buono: 1h39'12", e ha un doppio significato: è il suo record personale ma soprattutto rappresenta il nuovo record sociale M45 Capriolese sulla distanza. La notizia mi è arrivata direttamente dall'addetto stampa del Piz, Davide Lorenzini, che per ovviare al caro tasse degli ingaggi, è dovuto ricorrere ad un paradiso fiscale in Finlandia. Speriamo di rivederlo presto, se il fisco non lo perseguiterà fin lassù. 7° caps per Alberto, e primo under "ora-e-quaranta" per lui, quasi un minuto in meno della sua miglior prestazione con la maglia bianco-blu capriolese: nel novembre dell'anno scorso, a Busto Arsizio, aveva infatti corso il suo PB di 1h40"10. Dichiarazioni del post-gara riportate dal p.r. "sono stato un pò conservativo...non volevo forzare".
Nel frattempo, come una formichina instancabile, Lorenzo Albini continua ad inanellare presenze: l'ultima in ordine cronologico è una gara su strada su strada a Corbetta di 12 km, dove ha concluso 9° di categoria e 50° assoluto. Il totale delle presenze cpariolesi sale così a 964: 36 a 1000. 20° caps per Lorenzo, 15^ posizione nella nostra storia nel seeding generale, dopo aver raggiunto Abdessadek Zaakoune e ad una sola presenza da Ubi Ranzi. Chi vincerà l'ambito premio per chi correrà la 1000ma gara? Lo scorpiremo solo vivendo.

domenica 28 marzo 2010

Il titolo italiano della Catapulta Valsecchi

Con colpevole ritardo dò il giusto spazio al nuovo campione italiano indoor M35 del lancio del peso: Alessandro Valsecchi. A sinistra con la maglia capriolese, sopra la maglia di Gilardino della Fiorentina, sua grande passione calcistica. Nella sua 6^ gara da master M35, dopo essersi cimentato in un pentathlon sulla neve a Biella, si presenta nel palazzetto dello sport di Ancona quasi titubante, considerati gli iscritti. Pianificando la trasferta si pensava ad un bronzo sudato, senza presagire quella che sarebbe stata l'apoteosi. Poi un paio di atleti fuori-range bigiano clamorasamente. Cerco di mettere pepe alla gara del Vals, comunicandogli la partecipazione di un out-sider ostico, salvo poi riconsocerlo come... velocista. Meglio non dirglielo al Vals, e che mantenga la concetrazione sulla gara. La Catalpulta inizia la gara con 11,79. Brivido lungo la schiena: il carneade Mario D'Antonio guida con 12,09, mentre l'outsider da me segnalato come da-temere lancia poco più di 7 metri... bruciato subito e scoperto il trucco. Al secondo lancio si mettono a posto le cose: 12,35 per Alessandro al quale D'Antonio, unico ostacolo a quel punto tangibile tra gli avversari, si migliora a 12,12. Non paga la Catapulta aumenta il distacco: 12,72! E mò andatelo a prendere!!! Passano un paio di lanci di assestamento dove il D'Antonio vede però di scagliare la palla a 12,47: paura! Ed è qui che la Catapulta esplode il suo quarto risultato di sempre in Capriolese nonchè record sociale indoor: 12,81 (precedente 12,42 sempre della Catapulta)!!! E' l'apoteosi mentre il sottoscritto negli stessi momenti saettava sotto il traguardo dei 60 piani: due momenti storici in pochi attimi, due titoli italiani assolutamente insperati anche se ardentemente voluti. Un premio strameritato per il bullo-di-Rogeno-e-Valmadrera. E mò viene il difficile: confermarsi all'aperto e stabilizzarsi oltre la barriera dei 13 metri. Per il Vals si tratta del 56° caps, a sole 4 presenze da Arben Makaj (che però in gran segreto si allena per il gran ritorno).

Un capriolese a Roma

Mi è giunta la notizia che un Capriolese ha fatto da testa di ponte al resto della squadra a Roma, dove tutti ci recheremo per i Campionati Italiani Master su pista. L'occasione è stata la maratona di Roma, e lui è Max Valsecchi che temerario si è presentato per la sua 3^ maratona della vita (dopo Venezia 2007 e Firenze 2009). Come mi ha direttamente scritto Max, percorso durissimo, caratterizzato da sali-scendi, molte curve e i famigerati sampietrini. Importante era risucire ad arrivare in fondo all'incredibile fatica. Tempo finale: 4h29'36". Come real-time addirittura 4'24"57", cioè, la bellezza di 5 minuti per arrivare sulla linea di partenza (questo ad indicare la quantità abominevole di persone al via). All'esordio a Venezia nel 2007, Max corse in 4h31', mentre a Firenze, solo 5 mesi fa, correva in 4h18' ma con un percorso decisamente meno nervoso di quello di Roma. Per il Vals (uno dei 3 Capriolesi) è il nono caps (di certo più faticosi dei miei 60 metri), che gli fa raggiungere il fratello Alberto nella classifica-presenze.

Capriolesi su Teletutto


Nel filmato, il servizio andato in onda su Teletutto l'indomani dei trionfali campionati italiani master ad Ancona. Citati tutti i vincitori bianco-blu (giuro che non l'ho pagato!).

domenica 21 marzo 2010

Spaventoso heptathlon di Linfordbif!!

(Daniele Biffi con la 81enne fenomeno-master Christel Happ che l'ha battuto nel salto con l'asta) - Non so se catalogare questa notizia come cronaca-nera o di sport. Per di più dovendo parlare di una serie insolita di record sociali! Il luogo del crimine-sportivo è la Berliner Halle di Berlino, naturalmente a Berlino. I giorni erano il 27 eil 28 febbraio, ma purtroppo dopo varie ricerche ho rinvenuto le prove di cotanto scempio solo oggi. Il colpevole è nelle carte: Daniele Biffi detto Linforbif. Il cadavere è quello dell'eptathlon... E dire che non era iniziata nemmeno tanto male: sui 60 Daniele, dopo il 7"43 degli italiani ad Ancona di una settimana prima, piazza un roboante 7"44, che lo piazza addirittura a ridosso dei migliori specialisti berlinesi e in parte teutonici delle prove multiple. Addirittura 3° tempo su un parco-partecipanti (uomini e donne) di più di 130 super atleti. Poi iniziano i "problemi". E' la volta del salto in lungo, che ancora detiene (scandalosamente) da ormai 5 anni Federico Dorati (un pioniere Adrense-Capriolese) con 5,04. Praticamente l'unico che si è mai cimentato nella specialità prima di Daniele e che era comunque arrivato a saltare quasi 5,70... ma quel giorno del 2005 a Genova non era molto in "forma" (oggi studia in Inghilterra e si spara anche 50 km di corsa al giorno: un pazzo). Daniele dopo i 3 turni di salti (dove sembra che staccasse dalla battuta del triplo) atterra a non più di 5,00 metri! Incredibile, il record di Federico ha resistito: durerà almeno un altro anno... Il successivo getto del peso da 7,260 kg viene "scagliato" a 8,22. Ma qui sembra sia intervenuto l'infortunio alla spalla per la misura più bassa mai ottenuta nella storia Capriolese: fortuna che non tengo più l'albo dei record negativi, così come impostomi da alcuni atleti in odore di record come conditio sine qua non per rimanere in società! E' la volta del salto in alto indoor. Il risultato ha del portentoso: 1,32! Non posso crederci: quindi vado a guardarmi i record sociali indoor, pensando di ricordarmi che Matteo Cervellin o chi per esso nel passato avesse fatto una comparsata su qualche pedana al coperto per i nostri colori. Macchè! Linfordbif è stato il primo atleta a cimentarsi nella specialità, che gli vale di conseguenza il nuovo record sociale... pensate: 1,32. Si chiude così la prima giornata: un record sociale a portata di mano non fatto, ed un altro solo "da saltare"... saltato. Il giorno successivo si riparte: 60hs. Il tempo, 10"61, non è poi tanto male, dai. C'è stato chi ha fatto di peggio. Ma il vero capolavoro lo troviamo nel salto con l'asta. Daniele entra e detta subito legge: 1,10 (leggete UNO-E-DIECI) con una pertica di almeno 4 metri e mezzo, che purtroppo è il nuovo record sociale (visto che è il primo astista indoor): un'onta che qualcuno dovrà lavare non appena inizierà la stagione 2011. La W80 Christel Happ (classe 1929), inserita nel suo stesso gruppo salta 1,30 e accorcia le distanze. Poi finalmente i 1000, che con uno scatto d'orgoglio Daniele conclude in 3'02"27, terzo record sociale. A proposito: a forza di prove spurie strane, Biffi detiene in questo momento 10 dei 20 record sociali indoor in Capriolese. Bisogna rimboccarsi le maniche e farsi una trasferta a Berlino per cancellargliene qualcuno. E per fortuna che non ha battuto il record di Dorati! Chiaramente il risultato finale dell'heptatlhon di 2836 punti è il quarto record sociale ottenuto in 2 giorni. Senza poi contare l'infornata di caps: con quelli totalizzati nelle due giornate Linfordbif sale a 75, consolidando il suo 3° posto generale e staccando eventuali pretendenti (vedi la Catapulta). A proposito, riflessione dell'ultimo secondo... 5 dei risultati di Daniele (lungo, alto, asta, 1000 ed heptathlon) sono naturalmente anche record sociali M35. Pazzesco!

giovedì 18 marzo 2010

Trofeo Sempione: due esordi e naturalmente... Fontana

(nella foto Paolo Parozzi con la maglia Capriolese) - In un colpo solo al Trofeo Sempione di Milano, tenutosi domenica scorsa, dicerse notizie importanti per la nostra piccola società. Penso che la più importante sia l'esordio di Paolo Parozzi con la nostra maglietta bianco-blu (probabilmente prestatagli da Edo Fontana): un nuovo M40 che entra ufficialmente tra le nostra fila e che andrà a tamponare un settore un può sguarnito in vista dei c.d.s. master. Come ci riporta il nostro inviato Edo Fontana "superati i problemi che lo avevano assillato tra la fine dello scorso anno e l'inizio del nuovo, un pò a corto di allenamenti ma in discreta condizione ieri (l'altro giorno, n.d.r.) emozionato e con la giusta tensione si è presentato al via del Trofeo Parco Sempione. 10 km ufficialmente omologati sul percorso del bellissimo parco milanese; percorso peraltro quasi tutto sul brecciolino, molto compatto ma impegnativo anche per i continui cambi di direzione imposti da sentieri ed i piccoli dislivellli che caratterizzano appunto la gara. Alla fine ottimo 38'35" con l'arrivo al 173° posto assoluto. Io sono arrivato 67° e come M40 in 35'51". Per la cronaca a seguito degli scarti per premiazione nella classifica finale... " insomma, ve lo dico io: è arrivato 7° e ne premiavano 6, come al solito. Poi c'è stato l'esordio come M35 di Lorenzo Albini, anche lui in cerca della miglior forma per la primavera, che invece la sua prova l'ha conclusa in 40'11". Tra l'altro solo 3 settimane di preparazione per lui. Il totale delle gare totalizzate dai capriolesi sale a 953 (ma ne mancano 8 ancora da inserire ufficialmente: mi mancano i risultati ufficiali). Sempre più vicina la quota 1000!

mercoledì 17 marzo 2010

Itraliani Master: un bronzo pesante per Daniele

(Daniele Biffi in una foto di Michelangelo Bellantoni, impegnato nei 60 metri ad Ancona) - Continua questa facosa carrellata relativa alle messe di medaglie conquistata ad Ancona. Mi mancano ancora i campioni italiani master, mannaggia e le varie gare che nel frattempo si stanno sgomitolando: l'ultima in ordine di tempo è stata quella del Trofeo del Parco Sempione (mi sembra) dove addirittura si sono presentati 3 atleti capriolesi. Tenetevi comunque pronti, che pronostico che tra meno di un paio di mesi toccheremo quota mille caps capriolesi ab urbe condita. Nel frattempo citiamo le gesta di Daniele Biffi, che nel capoluogo marchigiano si è presentato sui 60, nei 200 e nella staffetta 4x200. Naturalmente nella staffetta ennesima passerella trionfale, anche se si sperava tutti nel record. Ma i record bisogna anche coltivarli, e c'è da dire che nell'ultima gara dei Campionati Italiani Master (la canonica staffetta) si era tutti un pò cotti. Record italiano sfiorato di 8 decimi e per Daniele il 5° titolo italiano conquistato negli imbattibili trenini capriolesi. Poi medaglione di bronzo sui 200, la gara cui puntava Linfordbif presentandosi dalla Germania in un buono stato di forma costruito in quasi tre mesi di indoor (prime gare addirittura ad inizio dicembre). Poi una gara d'attacco che ai 100 lo vedeva secondo con un buon margine e il controllo della situazione. Sul rettilineo finale l'imponderabile: Luca Forti scende giù dalla montagna della sesta corsia e riesce ad affiancarlo. Max Poeta, riesce a rimontare fortissimo pur dalla 4^ corsia. In tre piombano sul traguardo nello stesso momento e sembra che la maledizione del cucchiaio di legno (4 in 3 anni!) si debba ancora concretizzare. Ma oggi la sorte è girata e arriva un bronzo che vale tantissimo: 23"59 che è la sua 3^ prestazione sui 200 indoor (con 22"80 di PB). Come miglior prestazione di sempre ad un campionato italiano master individuale, per Daniele rimane l'argento a Milano nel 2007 sui 400. Sui 200 due bronzi ed entrambi agli italiani indoor: nel 2008 e appunto nel 2010. Il sabato, infine, buona prova di introduzione nei 60 metri: 7"43, miglior tempo indoor per lui dell'anno e secondo di sempre in capriolese (vanta infatti un 7"28 ottenuto nel 2008 ad Ancona).

domenica 14 marzo 2010

Antonio La Capra esplosivo in Brasile: 400 in 54"62

(Antonio con il sottoscritto a Como l'anno scorso) - Ragazzi, portate ancora qualche giorno di pazienza e tutto il reportage sui Campionati Italiani Master di Ancona sarà completato: mi mancano ancora il Vals, Daniele Biffi, Omar Lonati e me (mi sembra, così, a naso). Poi mi manca la citazione di una gara fantascientifica a Berlino, dove è stato protagonista ancora una volta Daniele Biffi: addirittura un eptathlon che ha riscritto qualche record indoor e soprattutto nuovi record sociali inauditi (1,10 di asta!!!). Nell'attesa dò in pasto alla folla un risultato che ha del sensazionale a mio modesto parere: il 54"62 ottenuto da Antonio La Capra al II Campeonato Cearense Master de Atletismo tenutosi a Fortaleza in Brasile il 27 febbraio, un paio di settimane fa. Tempo da urlo, se pensate che Antonio (classe 1960, ergo M50) con quello stesso tempo avrebbe stravinto i campionati italiani master indoor, visto che il campione italiano, Carlo Vismara, per aggiudicarsi la maglia tricolore ha chiuso in 57"22! Va bè, mettiamoci che ci sono le 4 curve nelle gare al coperto, ma potrà mai peggiorare di 3" Antonio? Non penso proprio (qui il link ai 400 di Ancona). Se poi pensate che a Kamloops i 400 sono stati vinti con 54"40 (ottenuti dal monumento Michael Waller) seguito da James Chinn con 54"73 (il terzo oltre i 55") bè, vi dà la dimensione della forza del grandissimo Antonio nel suo esordio stagionale brasiliano. Anche qui: ricordatevi che a Kamloops la pista indoor era piatta, ma ciò non toglie che abbiamo un Capriolese che al momento è a livello dei migliori interpreti a livello mondiale. Con l'AGC il suo risultato gli varrebbe 90,68%, cioè 47"62 sui 400 se ottenuto in età giovanile. E ora aspettiamolo in Italia: dovrebbe arrivare ad Aprile. P.S.: vi ricordo che il 26 c'è il celebration Day Capriolese!

martedì 9 marzo 2010

Lele ad Ancona: ho visto cose che voi umani...

Anche quest'anno ad Ancona, Campionati Italiani Master Indoor. Non sapete che gioia quando Lele manda il suo sms con scritto "iscrivimi". Una dichiarazione di guerra: e allora via, si parte per un'altra battaglia, con tutte quelle emozioni che nonostante gli anni non riescono a scalfirsi. Ancora una volta senza allenamenti specifici sulle barriere: solo tanta rabbia leonina, una buona dose di esperienza, la giusta cattiveria e la partenza a razzo. Se ci fosse anche un pò di fondoschiena, non lo disprezziamo di certo... Chiaramente per Lele l'unico allenamento sono le partite domenicali "a 7" e un paio di allenamenti a contenere gli attaccanti avversari sulla tre-quarti durante la settimana. Messo nel motore tutto questo, pasturato ben-bene, Lele crea ogni volta un piccolo miracolo. Un paio di anni fa arrivò addirittura il titolo nazionale: quest'anno però c'era pure Colin Longoni e sperare nella vittoria sarebbe stato professione di una incrollabile fede fondamentalistica. Ma con lele, lasciatemelo dire che lo conosco da quando eravamo cadetti, tutto è possibile. Parlando di Gabriele Garini possiamo dire che "Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare", parafrasando quanto diceva il replicante Roy Betty in Blade-runner. Ebbene: pure io. Poi il replicante parlava dei bastioni di Orione... io semplicemente mi limito alle barriere del Lelone. Ad Ancona Gabry si presenta in peso forma (85 o giù di lì). Carico, carichissimo. Allo sparo sradica i blocchi e per 3-dico-3 ostacoli è al pari dell'imbattibile Stefano Longoni, in arte "colin", nostro amico e internauta. Forse anche qualche millimetro davanti. Di sicuro la partenza più bruciante mai vista a memoria di master (e quindi la memoria va molto indietro negli anni!). Incredibile viverlo in diretta più ancora che commentarlo con le prove in mano. Poi la classe e la preparazione di Stefano prevalgono (anche lui ha pagato forse lo scotto dell'esordio tra i master) e Lele perde progressivamente terreno. Longoni primo, 8"38 ma Lele splendido secondo in 8"77, suo personale "master" (questo è il quarto anno di categoria!!), davanti al sempre-verde Patrick Ottoz. Argento Capriolese, una delle tante medaglie col cuore di questa indimenticabile esperienza.

domenica 7 marzo 2010

martedì 2 marzo 2010

Roberto Gangini e la medaglia d'oro dei 30 metri

Mi preme sottolineare che nelle peripezie del Gangio Gangini ai Campionati Italiani di Ancona 2010 parte della colpa ricade sulla mia persona. In effetti dopo il tourbillon delle camere dell'Albergo Fortuna di Ancona, di fronte alla Stazione e al mare, il Gangio decide di trovare alloggio presso la suite presidenziale, senza sapere l'inferno che sarebbe stata la sua permanenza con il sottoscritto. In effetti una patologia influenzale con sintomi di tosse secca e difficoltà respiratoria mi affliggevano e trovavano il loro massimo fulgore proprio nelle due giornate di Ancona. Per il Gangio, proprio da lì sarebbe iniziata la fase conclusiva del suo calvario. Ad onor del vero lo "spagnolo" si portava in dote dagli stage di allenamenti XXVapriliferi una contrattura che il luminare degli infortuni, Dottor Ambrosioni, aveva vaticinato essere pericolosa. "60% non succede nulla, 40% ti rompi": questo era stato il responso dell'ultima seduta dopo il sacrificio di un volatile cui erano state guardate le interiora. Gli presto anche lo sprinter-stick: cerco di farmi perdonare minimamente le mancate dormite causate dal mio incessante tossire. Il Gangio si presenta comunque il sabato pomeriggio in pista regolarmente: i pre-sprint gli dicono che tutto va bene. SI-PUO'-FARE! come diceva il Dottor Frankenstin (senza la "e") nella rivisitazione di Mel Brooks. Il Gangio si accuccia sui blocchi e nonostante il parterre de roi della prima serie dei 60 mt M40, piazza la sua solita partenza fulminante: ai 30 è probabilmente già in testa, davanti a gente come Paolo Chiapperini, Max Scarponi e Michele Lazzazera. Poi succede l'ineluttabile: un fulmine colpisce il bicipite femorale malconcio e impone a Robbo di rialzarsi e terminare con i resti del suo muscolo in mano sul traguardo: 7"50. Comunque settimo rango nonostante l'infortunio. Senza dimenticare la staffetta 4x200 saltata e... l'influenza dal lunedì successiva. Grande Gangio!

lunedì 1 marzo 2010

Ancona 2010: Edo Fontana vittima dei tatticismi

(foto di Michelangelo Bellantoni) - Edo Fotnana è ormai da un paio d'anni ai vertici del mezzofondo nazionale M40: punto più alto il suo argento l'anno scorso negli 800 proprio agli italiani indoor. Nel mezzo il 4° posto nei 1500 sempre nella medesima edizione degli italiani, il 5° sugli 800 a Cattolica-09 (italiani all'aperto). Quest'anno Edo si presenta con ovvie velleità di medaglia su 1500 e probabilmente con qualche speranza in più negli 800. I 1500 M40 sono una gara molto ostica, vista la presenza di Stefano Avigo e Francesco D'Agostino. La gara poi sancirà la netta vittoria dell'imbattibile Lonatese con 4'22"62, davanti a Gian Carlo Bonfiglioli e D'Agostino. Ottimo 4° Edo Fontana con 4'25"84 in una gara che lui stesso riteneva di difficile interpretazione. Si passa agli 800, e qui nascono le polemiche che adesso imperversano sulla rete. Già alla trasmissione radio Webatletica-Radio-Show si sentono i primi attacchi, si ode rumore di combine, ma alla fine è risultato quel che conta. La gara (ultima serie di 3) parte e sembra un suicidio in diretta: 1'08" ai 400, quando le prime due serie avevano corso sul piede dei 2'09". Nessuno si muove e tutti si studiano: Edo non ha tra le sue caratteristiche principali il grande cambio-secco finale e più passa il tempo e più sarà difficile vedere arrivare la medaglia. D'Agostino. il favorito, rompe gli indugi solo nell'ultimo giro: ne nasce un volatone senza precedenti ma troppo a ridosso dei tempi delle prime serie. D'Agostino vince, ed Edo, giunto 4° nel volatone si vede retrocedere sino al 6° posto finale con 2'10"27. E poi spazio alle polemiche di cui sentiremo ancora parlare. Statisticamente parlando, per Fontana siamo a 43 caps (7 indoor, 10 su strada, 1 cross e il resto su pista). Quello di Edo è il 63° 800 mai corso da un Capriolese, il 9° di Edo (3° indoor). 34 sono i 1500 bianco-blu, 15 solo di Edo (4 indoor): il suo tempo di Ancona è il suo secondo di sempre a livello indoor.

giovedì 25 febbraio 2010

Il Giornale di Brescia e la spedizione Capriolese

Mannaggia a loro (quelli del Giornale di Brescia) che si sono dimenticati della medaglia di Alessandro Valsecchi nel lancio del peso e di quella di Omar Lonati nei 200! Poi Lonati diventa Lonato... e Sguera, Sguerra!!!! Ma ancora una volta un pezzettino di stampa parla di noi.

Cosimo: la classe operaia in paradiso

(foto di Michelangelo Bellantoni) - Era già da qualche settimana che Cosimo Sguera lamentava molti problemi fisici. Nel lazzaretto-XXV aprile degli ultimi tempi, era sicuramente uno dei pazienti lungodegenti. Nonostante queste "tare", l'appuntamento con i campionati italiani non poteva essere saltato dal Caterpillar. Come potremmo soprannominarlo: Cater-cosimo o Sguerarpillar? Così a prezzo di immani dolori, il Kos si è presentato alla partenza di 400, 800 e... staffetta. Mica 'na passeggiata! Le tre fatiche iniziano il sabato sera. 400 metri in 54"03, nonostante tutto, una grande prova che gli ha consegnato il 5° posto totale. Nella prima serie, quella più forte, i 3 favoriti scappano subito via. A tirare la fila Luca Forti (accreditato di 51"4), inseguito dal favorito Max Poeta e dal "nuovo" Giuseppe Poli. I 3 se ne vanno, mentre Cosimo mette nel mirino Luca Romano (medaglia d'oro nella staffetta 4x400 a Lubiana) ma non riesce a superarlo. 7^ prestazione all-time Capriolese indoor. Naturalmente la gara ha notevoli strascichi la mattina successiva. Le prove sui 400 della sera prima (Cosimo il più veloce), seguite all'infortunio del Gangio, mi spingono a fare scelte obbligate: Cosimo dopo gli 800 dovrà fare la staffetta. Io l'avevo detto: nei master non si arriva mai tutti integri alle staffette!!! Un 30% di atleti salta prima dell'ultima gara. Detto-Fatto. Dopo Gangini, anche il Lando è out. La scelta è tra Cosimo e Mik Folli, che però sui 400 presta una prova molto più lenta di Cosimo (56"59 contro 54"03). Vedo Cosimo sulla pista vicina al palazzetto e gli comunico la scelta. Lui mi dice che manco sa se risucirà a fare gli 800! Va bè, un consulto regolamentare ci chiarisce che fino all'ultimo secondo si possono fare delle modifiche allo scheletro della squadra. Cosimo così si avvia mestamente alla partenza degli 800. Purtroppo non potrà difendere la sua medaglia del 2009: troppi problemi. Lotta però fino a 150 metri dalla fine, quando sembra poter reagire e poter andar a conquistare una medaglia. Niente da fare, le gambe cedono: 2'04"48: sesto. Passano un paio di orette e Cosimo torna in pista. Stavolta per la staffetta. Il treno Ben-Biffi-Lonati gli cede il testimone con netto vantaggio. Cosimo si gira e il dolore emerge nella sua magnificienza. Nonostante tutto lo Sguerarpillar copre il suo giro di pista e colleziona la sua meritata maglia tricolore!